Quirinale, Berlusconi Presidente. Quasi fatta

(Alberto Maggi – affaritaliani.it) – Crescono le quotazioni di Silvio Berlusconi presidente della Repubblica. Mentre i leader politici tengono le carte coperte in attesa del via libera alla Legge di Bilancio, tranne Carlo Calenda che si è apertamente schierato per l’elezione della ministra Marta Cartabia, dietro le quinte l’ipotesi dell’ex presidente del Consiglio e leader di Forza Italia Capo dello Stato sta diventando sempre più concreta.

Il primo punto è capire se il Centrodestra ha davvero intenzione di mandare l’ex Cavaliere al Quirinale. E il modo per capirlo è facile. Se nelle prime tre votazioni, quando è richiesta la maggioranza qualificata dei grandi elettori, la coalizione composta di Lega, Fratelli d’Italia e Fi vota scheda bianca allora vuol dire che fa sul serio, se invece vota subito Berlusconi è di fatto un modo per accontentare Silvio che probabilmente verrebbe subito bruciato.

Stando però a quanto trapela, almeno al momento, l’intenzione sarebbe quella di procedere con la scheda bianca e scrivere il nome di Berlusconi solo al quarto scrutinio, ovviamente salvo altre intese, difficili, o sul nome di Mario Draghi (occhio ai franchi tiratori azzurri) o su un altro con l’intesa che il premier resti a Palazzo Chigi fino al termine della legislatura.

I conti che si fanno in Parlamento sono abbastanza semplici e fanno sperare il presidente azzurro. Il Centrodestra sulla carta parte da 441 voti e per essere eletto al quarto scrutinio ne servono 505. Una ventina potrebbero, anzi dovrebbero, arrivare dai renziani di Italia Viva e siamo già attorno a 460. Dieci o quindi voti sono stimati in arrivo dai vari Gruppi Misti e Autonomie di Camera e Senato e siamo tra i 470 e i 475. Mancano solo 35-40 voti e per l’ex Cav è fatta. Non pochi grillini, tra 20 e 25, soprattutto i peones, raccontano fonti qualificate e molto inside nei Palazzi della politica romana, si starebbero orientando verso Berlusconi, sia per le uscite a favore del reddito di cittadinanza sia per evitare Draghi al Colle.

Poi c’è il Pd. Proprio Enrico Letta, paradossalmente, sarebbe il vero vincitore dell’elezione del leader azzurro al Quirinale. E’ molto probabile, infatti, che un’elezione senza accordo nell’attuale maggioranza porterebbe alla fine del governo Draghi e anche alla fine delle legislatura e, con mezzo Paese contro Berlusconi Capo dello Stato – rinascerebbero subito i vari girotondi e quotidiani come Il Fatto (e non solo) inizierebbero una campagna contro -, il Pd avrebbe gioco facile a mettersi alla guida di questa protesta popolare contro il Centrodestra che avrebbe forzato la mano sul Quirinale eleggendo un Presidente di parte in una fase delicata per il Paese.

Un’ottima carta da giocare in campagna elettorale chiedendo il voto dei cittadini per bilanciare gli equilibri politici. In sostanza, spiegano fonti qualificate, qualche parlamentare dem potrebbe votare Berlusconi al Quirinale proprio per far scattare la reazione di mezza Italia e provare a vincere le elezioni politiche che sarebbero quasi inevitabili e che si potrebbero tenere, come ha scritto Affaritaliani.it, l’8 e il 9 maggio. Una serie di giochi e doppi giochi politici fanno diventare il sogno (di Antonio Tajani) realizzabile.

15 replies

  1. Non si può, mica ha 50 anni.

    Però veramente, un’elezione così SCHI FOSA come questa, si è mai vista.

    Un PdC che vuole diventare PdR come se fosse Antani,

    magari lasciando uno scaldaletto qualsiasi al posto suo a P.Chigi, è cosa mai vista nella repubblica.

    NON lo faranno per noi, questo è certo.

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    • “Però veramente, un’elezione così SCHI FOSA come questa, si è mai vista.
      Un PdC che vuole diventare PdR come se fosse Antani,
      magari lasciando uno scaldaletto qualsiasi al posto suo a P.Chigi, è cosa mai vista nella repubblica.”

      Quoto.
      Zero imbarazzo da parte di questo banchiere.
      Avrei vergogna io solo a pensare di comportarmi in quella maniera.

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  2. Più che altro sono i “nostri rappresentanti”. Potrebbero sfiduciarlo in ogni momento, non dimentichiamolo.
    Io penso che Cartabia abbia delle possibilità, Cl è potentissima, il Vaticano ci ha in mano ( anche attraverso l’IIS, tutti di loro) ed in più ci sarà il solito giubilo”finalmente una donna”.
    E noi giubileremo.
    Però io proporrei nuovamente Ibra: è “politicamente correttissimo” ( vi immaginate? Uno zingaro PdR! Altro che una donna!), ha esperienza internazionale, è amato anche dai non milanisti, ha superato tanti problemi, sa soffrire, è un ottimo motivatore e vivrebbe in barca: mega risparmio assicurato per le casse dello stato.
    Vuoi mettere con Casini?

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  3. «E il modo per capirlo è facile. Se nelle prime tre votazioni, quando è richiesta la maggioranza qualificata dei grandi elettori, la coalizione composta di Lega, Fratelli d’Italia e Fi vota scheda bianca allora vuol dire che fa sul serio, se invece vota subito Berlusconi è di fatto un modo per accontentare Silvio che probabilmente verrebbe subito bruciato.»

    Perché, di grazia? Se lo votassero sin dall’inizio e poi anche dopo il terzo scrutinio, cosa cambierebbe?

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  4. Non abbiamo un comico che ha appena compiuto 50 anni? Magari uno che fa stand-up comedy e spara a zero sul vaticano, così magari inizierà a pagare le tasse!

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  5. Io penso proprio ( devo dire spero?) che Berlusconi al Quirinale sia solo un gioco di sponda. Non mi direte che ci pensano davvero!

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