Fisco, multe ai negozi senza Pos. Bancomat in supermercati e tabaccai

Un emendamento del Pnrr farà scattare la norma. Sanzioni a partire da 30 euro a scontrino, più il 4% dell’importo totale

(affaritaliani.it) – Il governo ha inserito un emendamento al decreto legge sul Pnrr che porterà significative novità per effettuare i pagamenti nei negozi ma anche per prelevare soldi tramite il bancomat. La nuova norma – si legge sul Messaggero – prevede una multa a partire da 30 euro per ogni rifiuto dell’esercente al pagamento tramite Pos. L’obbligo per negozianti e fornitori di servizi di offrire ai clienti la possibilità di pagamento con Pos esiste da vari anni; ma non è mai entrata in vigore la sanzione per chi l’obbligo non lo rispetta. Questa lacuna dovrebbe essere colmata da una proposta presentata. Oltre alla sanzione base, si aggiungerà il 4 per cento del valore della transazione: valore che quindi potrà essere minimo in caso di somme piccole ma per transazioni più rilevanti andrà invece ad appesantire la multa.

Ma sul mondo bancomat – prosegue il Messaggero – è in arrivo una nuova rivoluzione con la revisione del sistema delle commissioni, che avrebbe come effetto anche la possibilità di prelevare contante al supermercato, dal tabaccaio o dal benzinaio. La società Bancomat con un semplice aggiornamento del software degli apparecchi già esistenti permetterebbe ad esercizi come supermercati benzinai e tabaccai di proporre ai clienti anche il servizio di prelievo, remunerato dalla commissione. In alcune realtà questo sarebbe anche un modo di ovviare alla riduzione degli sportelli bancomat esistenti sul territorio. Perché il nuovo assetto diventi operativo servirà comunque circa un anno dopo il via libera dell’Authority: se ne parlerà quindi nel 2023.

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5 replies

    • Non pensera come molti che l evasione fiscale e di qualche commerciante ! Sanno benissimo da anni chi sono i grandi evasori ! Quelli pieni di soldi ! Che poi Non pagano niente ! Tipo un Valentino Rossi( per Dio ! Intoccabile) Ma preferiscono colpire i piccoli evasori ! Poiché i grandi evasori li pagano da 60 anni!

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      • Sì caro Manna, i grandi sono brutti sporchi e cattivi ma io mi sono rotto il cazzo pure dei piccoli, dei tabaccai, dei dentista, dei fornai, degli infiniti negozi ai quali lo scontrino lo devi chiedere sempre.

        Perché io sono più piccolo di loro e pago tutte le tasse, a differenza del dentista che gira in Porche ed emette fattura solo se minacci di picchiarlo.

        Questo vuol dire che quelli come me pagano i servizi (scuola, sanità, viabilità, eccetera eccetera) a persone ben più benestanti, per quanto piccole.

        Che un tabaccaio non consenta di pagare col pos è uno scandalo.

        In Olanda (Ennio te lo potrà confermare) ci sono esercizi commerciali in cui PUOI PAGARE SOLO COL POS, non hanno nemmeno la cassa, non possono accettare contanti, nemmeno per un caffè, non saprebbero dove metterli.
        E questo non da oggi ma da anni.

        Quanto alla guerra tra poveri, io mi dono rotto il cazzo di una MOLTITUDINE di “poveri figli di puttana” che annichiliscono questa democrazia marcia emulando la minoranza di POCHI ricchi bastardi.

        I poveri rispettosi delle leggi che subiscono altri poveri che le leggi le infrangono, hanno tutto il diritto di difendersi.
        Che i primi cerchino di prendere a calci in culo i secondi, è giusto e auspicabile.

        “La guerra tra poveri” è una frasetta d cazzo che non vuol dire nulla.

        I partigiani sparavano ai fasci ricchi e poveri.

        E come cazzo li vuoi combattere i grossi evasori se una prova parte dei cosiddetti piccoli ambisce ad utilizzare gli stessi metodi?

        Io penso che la guerra tra poveri sia auspicabile, io combatto e combatterò anche quella, perché un Benetton non mi rende simpatici una moltitudine di piccoli bastardi.

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  1. I soldi sono scomodi e molto sporchi, soprattutto di questi tempi. E se “gli evasori fiscali sono altri”, perchè in tanti rifiutano il POS che ormai, se fai un accordo con la Banca, costa pochissimo?
    Io giro praticamente senza soldi “scambi”. Se in un negozio non posso pagare col POS me ne vado. Tanto ormai tutti hanno le medesime cose ed al medesimo prezzo: la gente gira e3 ci sono le vendite on line. Non ti vuoi adeguare? Darwinianamente – come piace tanto agli “imprenditori” il Mercato quando conviene e tocca agli altri – ti estinguerai.
    Se tutti facessero così ci sarebbe la corsa.
    Quello che è ridicolo è che si mettono in mezzo sempre gli “anziani” in tutta evidenza sempre giudicati rincoglioniti. “Non sanno pagare col bancomat”. Mai aspettato un’ora alla cassa del Supermercato perchè il fantomatico “anziano” non vede gli spiccioli e non li sa contare? Una strisciatina e via: più semplice e più comodo. Anche gli “aiuti di stato” (leggi carità) ormai li mettono su simil Bamcomat!
    Tutte scuse.

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  2. La cosa che mi fa più incazzare sono quelli che non ti fanno lo scontrino e ti addebitano pure l’Iva.

    Ma brutto stronzo, posso capire che evadi IRPEF e Contributi (pensiamo sempre alle aliquote IRPEF dimenticato le aliquote INPS: se la tua aliquota IRPEF è del 27%, la tua aliquota INPS è del 25% sull’imponibile) ma mentre tu evadi fai pure l’esattore da parte dello Stato, mi chiedi l’Iva che dovresti girare allo Stato e te la imberti?
    Che facce da culo.

    Io nelle rarissime occasioni in cui faccio nero, applico sul prezzo ivato il 30% di sconto (22% di Iva + qualcosina delle mie trattenute, vicine al 45%).

    Se vi fate levare le 20 € dal prezzo Ivano, l’impresa o professionista a cui vi siete rivolti vi ha preso per il culo.

    A questo punto vi conviene farvi rilasciare la fattura che è pure in parte una garanzia sul lavoro svolto.

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