Green pass: le decisioni sui mezzi pubblici le prendono quelli che su un autobus o in metro non salgono da anni

(Alessandra Ziniti – repubblica.it) – Salire su un autobus senza Green Pass potrà costare una multa salatissima: da 600 a 1.000 euro. E i furbetti del biglietto, rapidi a scendere alla vista dei controllori alla fermata, potranno trovarsi di fronte poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti di polizia locale. Che, dal 6 dicembre, chiederanno biglietto e Green Pass.

Pattuglie miste formate da personale delle aziende di trasporto pubblico locale e forze dell’ordine per i controlli del Super Green Pass a bordo di autobus e metropolitane. E’ la soluzione prospettata oggi dalla ministra dell’interno Luciana Lamorgese ai venti prefetti del Paese riuniti in videoconferenza al Viminale insieme al capo della Polizia Lamberto Giannini, al comandante generale dell’Arma dei carabinieri Teo Luzi e al vicecomandante della Guardia di finanza Giuseppe Vicanolo.

 “Agiremo con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone”, dice Lamorgese.

Il nodo del trasporto pubblico locale è quello più intricato: assolutamente escluso l’utilizzo dell’esercito, impossibile affidare il rispetto dell’obbligo di certificazione verde alle sole forze dell’ordine i cui organici non consentono di svolgere questo compito anche se tutte le pattuglie impegnate nel controllo del territorio dal 6 dicembre avranno anche il compito di verificare il Green Pass.

Non ci saranno poliziotti a bordo dei mezzi, ma i controlli saranno effettuati – a campione – alle fermate dei bus e sulle banchine della metropolitana, alla salita ma anche alla discesa. Entro la settimana un nuovo vertice dovrà chiarire se i controllori delle aziende di trasporto pubblico locale hanno la qualifica per chiedere ai passeggeri il Green Pass. Probabilmente sì se lo fa il personale delle aziende ferroviarie e delle linee aeree. Un parere è stato chiesto al ministro dei Trasporti Enrico Giovannini.

Sensibilizzare gli esercenti

Gli organici di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizie municipali sono già ridotti all’osso e non possono certo essere dedicati interamente ai controlli. Da qui la necessità per la ministra Lamorgese di ricorrere alla collaborazione degli enti locali e delle associazioni di categoria. A queste ultime è stato chiesto di sensibilizzare i titolari e i gestori di tutte le attività in cui serve il Super Green Pass a farsi carico di controlli puntuali e soprattutto rigidi ad ogni ingresso.

I controlli a campione

Sui mezzi di trasporto, invece, i controlli non potranno avvenire né alle fermate né prima della salita dei passeggeri. Dunque saranno controlli a campione effettuati da personale delle aziende locali che insieme al biglietto chiederanno anche il Super Green Pass. Con loro ci sarà anche un rappresentante delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza ed evitare che il personale addetto possa essere sovraesposto ad aggressioni o eventuali reazioni violente.

La pianificazione dei controlli sarà oggetto fin da subito di incontri tra i comitati provinciali di ordine e sicurezza, gli amministratori locali e i dirigenti delle aziende di trasporto.

Attenzione alle ore di punta

“In questa fase ancora molto delicata per la salute pubblica, le forze di polizia e le polizie locali continueranno a dare il massimo e ad agire con responsabilità ma anche con la necessaria fermezza, effettuando controlli più serrati sulla certificazione verde con una particolare attenzione alle aree e alle fasce orarie di maggiore afflusso di persone – ha detto la responsabile del Viminale – ho chiesto ai prefetti di coinvolgere tutti i soggetti interessati, raccomandando loro di intensificare il confronto con i rappresentanti delle associazioni di categoria degli esercenti anche al fine di sviluppare una capillare opera di sensibilizzazione dei propri aderenti”.

6 replies

  1. Fottutamente vero epitaffio porco cane! Zio Girinoo, qui ci vuole l’audio di quel ferrotranviere della tua patria, Girinia, alle prese con gli dtridenti risvolti non del tutto esenti dall’effetto della cruda realta’ confliggente coi desiderata piu’ immediati derivanti dall’aspetto materiale del suo essere ferrotranviere.

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  2. Leggendo questa roba, essendo populista cronico, mi viene in mente di tutto. Prendo ad esempio gli stipendi degli italiani: inferiori a 30 anni fa.
    Si tratta del risultato ottenuto dai cosiddetti esperti che in questi 6 lustri si sono occupati di lavoro: professori cattedratici, consulenti, ministri, fior fiore di sindacalisti. E giornali. Soprattutto quelli di stampo “progressista”, vicini agli ultimi, o ai penultimi. Conosceva il mondo del lavoro tutta la massa di addetti alla concertazione?
    Mentre alla Gkn parte la procedura di licenziamento, nel palazzo litigano per l’assegnazione di un posto da 15.000 € al mese.
    PS la soluzione più sensata l’ha trovata Crisanti: il modo più veloce per contenere i contagi nei luoghi affollati tipo tram è l’uso della ffp2 che protegge al 98%. Chi non la usa lo individui immediatamente. Fine.

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    • “la soluzione più sensata l’ha trovata Crisanti: il modo più veloce per contenere i contagi nei luoghi affollati tipo tram è l’uso della ffp2 che protegge al 98%. Chi non la usa lo individui immediatamente. Fine”
      👍🏻👍🏻

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    • Chissà perché la gran massa degli Italiani è ora più povera di trent’anni fa. Periodo in cui, per il 60% abbondante, ha governato il delincuente di Arcore e la sua sciagurata cricca. Non dimentichiamo, specie ora che l’incubo si ripresenta, sotto forma non meno inquietante

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  3. prendo i mezzi, non quotidianamente ma almeno 3 volte la settimana
    cerco di non intasarli nei momenti critici, potendolo fare,
    non oso immaginare come sono nelle ore di punta
    visto che già in quelle che non lo sono, perlomeno a Bologna, sono pienotti

    non capisco come faranno a controllare, se a terra (improbabile perché vorrebbe dire mettere
    dei controlli ogni fermata) o sul mezzo.
    al momento sono sprovvisto di super GP, viaggio con la 90 ottani da 2 dosi, e quindi non so se riuscirei a salire,
    ma vorrei vedere fermare quei nugoli di africani (probabilmente sono etnista*, ma dubito che siano danesi)
    che salgono e non fanno neppure il gesto di timbrare un biglietto, o strisciare un abbonamento,
    (ce ne sono che lo fanno, il timbrare non il fare il gesto, quindi non sono tutti uguali)
    già a questi è complicato chiedere un documento di viaggio, figurarsi un GP.

    non invidio i controllori dubleface quando dovranno affrontarli

    * non essendoci le razze non ci possono neppure essere i razzisti

    ps
    faccio notare che siamo in Italia ed un obbligo è una opzione quindi, in giro dove l’obbligo già esiste,
    un buon 30% lo considera facoltativo, e un parte, i meno spavaldi, usano la mascherina per proteggere
    dal freddo il gozzo.

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  4. Tra l’ altro ennesima presa per: Alto Adige in zona gialla. Grande clamore: pericolo!
    La realtà è completamente diversa: a fronte di restrizioni minime – mascherine all’ aperto – vengono a cadere le 33 zone rosse nelle quali si riapre tutto, discoteche comprese.
    Insomma, le restrizioni alla fine saranno molto minori.
    Così ci trattano.

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