Appalti anas. L’ex senatore a giudizio per corruzione. Il figlio Tommaso aveva già patteggiato: “Interventi e raccomandazioni in sedi politiche”

(estr. diVincenzo Bisbiglia – ilfattoquotidiano.it) – […] Denis Verdini rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione. Con il figlio Tommaso che ha già patteggiato una pena di 2 anni e 8 mesi di reclusione (convertiti in lavori di pubblica utilità), cui ieri sono stati applicati altri 2 mesi per reati fiscali. Non è un buon momento per la famiglia acquisita del vicepremier Matteo Salvini, che da tempo ormai si accompagna alla produttrice cinematografica Francesca Verdini, l’altra figlia del potente ex senatore toscano. Tanto più che le accuse della Procura di Roma ai due Verdini riguardano appalti milionari all’Anas, sebbene per fatti antecedenti (o comunque poco sovrapponibili) all’arrivo del leader leghista a capo del Ministero Infrastrutture e Trasporti.
[…] Al centro del filone principale dell’inchiesta c’è l’intensa attività di mediazione di Tommaso Verdini e del suo ex socio Fabio Pileri (per cui si procede separatamente), esercitata tra il luglio 2021 e l’aprile 2023 attraverso la loro Inver srl, società di cui, secondo i pm, di fatto era titolare anche Denis Verdini. Dalle indagini emerge che i Verdini e Pileri ottenevano da alcuni dirigenti Anas compiacenti “documenti e informazioni riservate anche in merito a bandi di gara in corso di pubblicazione”, che interessavano ad alcuni loro amici imprenditori, appalti stradali molto importanti che a volte raggiungevano anche quota 180 milioni di euro. In cambio, secondo i pm, i Verdini e Pileri promettevano ai manager pubblici scatti di carriera o comunque la ricollocazione in “ruoli apicali ben remunerati” attraverso “interventi e raccomandazioni in sedi politiche ed istituzionali”.
Ed è qui che, più delle abilità di lobbying, conta il cognome e la collocazione politica. Perché tra le persone contattate (tutte completamente estranee all’inchiesta) ci sono manager importanti come l’allora responsabile degli affari aziendali di Fs, Massimo Bruno, l’allora direttore delle Risorse umane di Anas, Diego Giacchetti e addirittura il sottosegretario al Tesoro, Federico Freni, esponente leghista molto vicino a Matteo Salvini, recentemente molto vicino a diventare presidente Consob. Insomma, per i pm il ruolo dei soci della Inver era quello di cerniera tra gli imprenditori “amici”, i manager compiacenti e il mondo politico-istituzionale. In questo procedimento Anas è parte civile, assistita dagli avvocati Giorgio Perroni e Bruno Andò. […]
Ma perché Tommaso Verdini ha patteggiato e Denis no? Perché se la Inver era formalmente intestata al rampollo e al suo socio Pileri, il senatore ha sempre respinto ruoli formali e informali nella vicenda. Anche se gli investigatori hanno raccolto elementi che vanno in senso contrario. “Verdini Denis – scrive la Guardia di Finanza in un’informativa depositata agli atti del processo – è punto di riferimento per la gestione del pacchetto clienti (di Inver, ndr) tanto da essere messo al corrente dell’agenda settimanale è degli incontri programmati con gli stakeholder”. Verdini senior partecipa anche a sei incontri centrali nell’economia delle indagini, tra ottobre 2021 e giugno 2022.
[…] Alcuni si sono svolti al ristorante di famiglia “Pastation”, a due passi da Montecitorio. Altri invece si sono tenuti nell’abitazione romana di Tommaso, alla presenza di imprenditori e politici. Ad esempio, nell’agenda di Verdini junior, alla data del 18 gennaio, gli investigatori hanno trovato la dicitura “Cena Chicchiani (Stefano, uno degli imprenditori citati nell’inchiesta, ndr) con Babbo a casa”. Secondo gli investigatori, tra le utilità che Denis Verdini avrebbe ricevuto, anche lavori di ristrutturazione in via gratuita da parte della società di Chicchiani presso la sua villa nella campagna fiorentina. Denis, raccontano al Fatto fonti a lui vicine, si dice tranquillo che tutto si risolverà. Processo al via a settembre.
preferisco evitare di scrivere commenti su questi signori……!!!
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