Alessandro Di Battista: “Covid, è ancora lecito porsi delle domande?”

(Alessandro Di Battista) – Al contrario del Senatore a vita Mario Monti credo che, soprattutto in tempi di “guerra”, l’informazione debba essere il più democratica possibile. Proprio perché è nella “acque torbide” che si pesca meglio. Dunque farsi delle domande è più che lecito e non è affatto da terrapiattisti.

È lecito domandarsi perché vaccini ampiamente utilizzati all’estero (tra l’altro anche a San Marino) non siano stati autorizzati.

É lecito porsi questa domanda ancor di più in virtù di una minore efficacia dei vaccini somministrati in Italia, cosa palesata dai continui cambiamenti della data di scadenza dei GP.

È altrettanto lecito voler sapere nel dettaglio quanto abbiano speso, ad oggi, l’Unione europea e l’Italia in vaccini e quanto stiano spendendo in cure, potenziamento mezzi pubblici, edilizia scolastica. Ovvero in misure altrettanto importanti (come i vaccini) per contenere un virus mutevole.

Lo Stato deve fare lo Stato ed i cittadini hanno il sacrosanto diritto di essere informati (le mamme ed i papà ancor di più) dato che abbiamo a che fare con colossi farmaceutici non certo filantropici che hanno nel profitto la loro principale ragion d’essere. E questo è dimostrato dalla scarsa vendita di dosi a quei Paesi che possono pagare meno (i dati di vaccinazione in Africa sono drammatici).

È lecito chiedere l’esproprio dei brevetti. Questo perché l’interesse generale (tanto sbandierato dai sostenitori del Super Green Pass) deve superare l’interesse particolare anche di multinazionali che fatturano come alcuni Stati nazionali. Credo, ripeto, che avanzare tali questioni sia un diritto-dovere e ritengo sia vergognoso bollare tutti coloro che hanno dubbi sui comportamenti di case farmaceutiche i cui azionisti sono spesso fondi finanziari (quelli per intenderci che hanno voluto la chiusura dea GKN) come complottisti, oscurantisti o barbari. E tutto questo lo scrivo da pro-vax. Buona domenica.

18 replies

    • Perche’ tale progetto e’ stato finanziato da Bill Gates e quindi devono prima togliere tutto il grafene, poi telefonare a SM via 5G che l’han levato, poi chiedere ad un chirurgo ortopedico se funziona veramente. Troppo tempo…

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    • Già che si definisce pro vax mentre fece campagna elettorale come free vax e opposizione dura alla Lorenzin la dice lunga, la solita azzeccarbugliata,, adesso come allora si cimenta sulla chiacchiera

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    • Ti dico di più A Bianchi, una mia collega volontaria ha testato Reithera, ed ha ancora gli anticorpi altissimi a distanza di 4/5 mesi. Ed effetti collaterali vicini allo 0. Bah

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      • mi scusi, ma che statistica è quella con base 1?
        è aneddotica

        spero che lei non sia uno di quelli
        che si lamenta che gli altri ne hanno fatte poche perché su base migliaia
        e che quindi i vaccini non sono abbastanza sperimentati.

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    • riporto quanto trovato
      Vaccino Reithera, si attende la fase 3 e un nuovo finanziamento
      Ora, per poter essere immesso sul mercato, è necessario passare alla fase 3,
      che dovrebbe coinvolgere circa 10mila volontari e richiederebbe un finanziamento di circa 60 milioni di euro.
      Il Governo era pronto a versare 81 milioni di euro nelle casse della Società per finanziare la fase finale,
      ma la Corte dei Conti ha bocciato il decreto che avrebbe erogato i finanziamenti.
      Secondo i giudici contabili c’era il rischio che i fondi finissero non solo nello sviluppo del vaccino,
      ma anche nel rafforzamento patrimoniale della società.
      In particolare viene contestata la richiesta 4 milioni di euro per l’acquisto della sede di Reithera
      a Castel Romano perché sede dell’intero complesso di attività di ricerca e sviluppo della società.

      una classica storia italiana

      e poi la società era formalmente svizzera, anche se i soci paio essere italiani, quindi l’orgoglio italiano
      è un poco da declassare, inoltre la tecnologia usata era quella dell’anglosvedese, con adenovirus animali,
      a differenza dei russi che hanno usato 2 adenovirus umani differenti nelle due dosi dello Sputnik V.

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      • Marco Bo il mio infatti era semplicemente un aneddoto. Chiunque poi è libero di farsi la propria idea. La mia è che l’italia come sempre non conta un cazzo. Hai voglia a dire che abbiamo Draghi e via dicendo. Bevetevela voi

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  1. Alessandro, qui si parla di etica!! E loro (i potenti delle case farmaceutiche), non sanno minimamente dove sta di casa!! A loro basta arricchirsi a dismisura!! Non se li porteranno nell’aldilà od in tomba i loro denari sporchi e questo lo devono ancora capire!!

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  2. Prima precisare:non sono un no-vax,non sono uno che crede che la terra sia piatta e senza angoli, non credo ai rettiliani ne agli alieni-cavalletta o locusta etc…etc…poi dico che la propaganda ucide la verità e semina il sospetto dando adito a chi non si fida della vulgata televisiva da mingulpop.

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    • sui rettiliani e gli alieni cavallette io sarei pure possibilista
      con miliardi di galassie (parlano di 100 miliardi), piene di miliardi di stelle (la via lattea ne ha 400 miliardi),
      la possibilità che ci siano pianeti che abbiano sviluppato una qualche forma di vita è altamente probabile
      che si sia sviluppata con il modello “umano” come forma di vita “alta” non è certo, se anche fosse solo
      differente dal tipo base carbonio, renderebbe forme di vita che neppure possiamo immaginare,
      quindi perché non i rettiliani magari base silicio…

      ma il gulpop è quello di Nik Carter?

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      • @Marco_Bo. Se mi permetti di raffreddare il tuo entusiasmo, condiviso in passato, ti posso solo consigliare la lettura di questo saggio “Se l’universo brulica di alieni… dove sono tutti quanti? 75 soluzioni al paradosso di Fermi sulla vita extraterrestre” scritto da Stephen Webb.
        Che possano esistere nell’Universo forme di vita diverse dalla nostra è abbastanza probabile ma che queste abbiano sviluppato un’intelligenza comparabile alla nostra è invece piuttosto improbabile. Questa affermazione non è affatto un atto un’esaltazione di questa nostra caratteristica ma l’esatto contrario! Lo sviluppo del nostro cervello, del quale andiamo tanto fieri, la conseguente “invenzione” del linguaggio, della scrittura e di tutta la nostra “Cultura” è un semplice “effetto collaterale”… noi non siamo il “vertice” dell’evoluzione ma solo uno dei tanti rami. I gatti sanno fare benissimo i “gatti” e i delfini allo stesso modo fanno i “delfini”, senza possedere la nostra “intelligenza”, e se la passerebbero benissimo ugualmente… se non fossimo arrivati noi a distruggere l’equilibrio dell’intero ecosistema. Se riavvolgessimo il “film dell’evoluzione” è assolutamente certo che noi non appariremmo nuovamente alla fine perché siamo il risultato di una tale numero di “eventi casuali” che neppure ce lo possiamo immaginare! Nel caso in cui il saggio che ti ho consigliato non fosse sufficiente, vai a dare un’occhiata agli scritti di Stephen Gould per renderti conto di quale “botta di culo” sia stata la nostra comparsa sulla Terra!

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      • “Che possano esistere nell’Universo forme di vita diverse dalla nostra è abbastanza probabile ma che queste abbiano sviluppato un’intelligenza comparabile alla nostra è invece piuttosto improbabile.”: a leggervi, non si direbbe proprio!

        PS: i “gatti” e i delfini se la passano benissimo ugualmente comunque, il problema si pone per le marmotte che non hanno raggiunto quasi certamente le vostre vette intellettuali.

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      • o magari sono tra di noi, visto che persino il governo americano ha rilasciato un pò di filmatini piuttosto interessanti, che tutti i debunker sono riusciti solo a dimostare quanto siano difficili da smontare (ottimo Fartate che ha detto castronerie colossali, al pari di Pollodoro, su caccia della marina americana che ovviamente, non sarebbero in grado di vedere, riconoscere e avvicinare un normale aereo di linea).

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      • Una svista nello scrivere minculpop ti ha dato l’opportunità di fare una battuta. Bravo,grazie.
        Sugli alieni, sono d’accordo: possono esistere di tutti i tipi e formati visto che l’universo è immenso e le possibilità di adattamento possono creare le combinazioni più imprevedibili. Tuttavia io ironizzavo sulla propensione a rendere poco credibile l’interlocutore dandogli del visionario per via delle sue credenze ,diciamo, non conformiste.

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  3. Ieri l’ Annunziata ne ha detta (riportandola degli US: meglio non rischiare in prima persona…) una giusta: gli “scienziati” più presenti in TV sono quelli con l’ indice H più scarso, quando non nullo.
    Funziona come gli artisti : quelli scarsi si fanno una gran notorierà ballando con le Stelle o nella casa del Frande Fratello, dove tutto devono fare meno il lavoro che dovrebbero (recitare, cantare, …) e a queste comparsate devono l’ alzarsi dei loro compensi.
    E’ la solita storia: chi sa fare fa, chi non sa fare insegna e chi non sa neanche insegnare “dirige”. Infatti siamo pieni, in TV, di “scienziati dirigenti”. Tanto per l’ italiano medio ogni persona col camice è uno “scienziato”, emanazione della “scienza” come il prete – con la tonaca – è testimonial di Dio. Avete mai visto uno spot del dentifricio?

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    • “E’ la solita storia: chi sa fare fa, chi non sa fare insegna e chi non sa neanche insegnare “dirige”.”
      Aggiungo:… chi non sa dirigere, coordina e chi non sa fare, insegnare, dirigere e coordinare… quello COMANDA.

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