Mario Monti invoca con serenità la censura e la creazione di una specie di Ministero della Propaganda

(iltempo.it) – Mario Monti a valanga sulla comunicazione dei mezzi di informazione in era Covid. Ospite a In Onda su La7 spara a zero sulla confusione che vige nei mezzi di comunicazione.

“Di colpo abbiamo visto che il modo in cui è organizzato il mondo è disunito – ha detto Monti negli studi di La7 – Abbiamo iniziato a usare il termine guerra ma non abbiamo usato una politica di comunicazione adatta alla guerra. Bisognerà trovare un sistema che concili la libertà di espressione ma che dosi dall’alto l’informazione.

Parlando continuamente di covid si fanno solo disastri. Comunicazione di guerra significa che ci deve essere un dosaggio dell’informazione. Bisogna trovare delle modalità meno democratiche. Abbiamo accettato limitazioni molto forti alla nostra libertà di movimento. Il governo istruito dalle autorità sanitarie dovrebbe tenere le redini di questo modello di comunicazione”      

13 replies

  1. da quello che ho letto, che non riguardava ne l’EU ne l’Italia, Monti ha solo tradotto,
    al sugo di pomodoro, le idee dell’Aspen Institute (finanziato da Bill Gates e dalle fondazioni Carnegie e Rockefeller)
    che erano indicazioni per lo spazio informativo americano

    per cui non ci si dovrà meravigliare se Paolo Mieli, Sabino Cassese, Lucia Annunziata, senza contare
    lo stuolo di politici di molti schieramenti, anche pubblicamente avversari, ne riparleranno.

    chissà magari sono fiori sbocciati autonomamente, ma le coincidenze sono cosa rara

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  2. Come se già non ci fosse.

    Su FB appena posti qualcosa ti trovi subito scandagliato e spesso censurato perché quelli di Open e altri fact checker hanno stabilito le regole e le regole sono che i vaccini sono sicuri ed efficaci. Punto.

    Fino a maggio scorso FB censurava anche chi diceva che il virus non ha origine naturale, adesso per fortuna hanno smesso (anche se la calcolatrice bolognese non sarà d’accordo).

    Quanto ai TG e giornaloni, tutti ma proprio tutti, da dopo la morte della povera Canepa, stanno sistematicamente omettendo tutte le notizie sugli effetti avversi, mentre le cronache locali si riempiono di questi casi ogni giorno (chissà, magari bisogna mettere fuori gioco anche quei pidocchi che si ostinano a non dare le notizie come il TG4?)

    Che altro vogliono?

    Ah, già: la balla che muoiono solo i novax. Ma dicono anche questo, tranquilli.

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    • X Ennio:

      Forse avrai notato che la tua notizia è di GIUGNO scorso.

      Questa invece è del mese scorso:

      Morte di Camilla Canepa, i periti: “A provocarla gli effetti avversi del vaccino anti–Covid”
      La ragazza, 18 anni, è deceduta per trombosi il 10 giugno: si era sentita male ua settimana dopo la somministrazione. I consulenti dei pm chiariscono che la ragazza non soffriva di alcuna patologia pregressa

      22 Ottobre 2021

      Camilla Canepa, la studentessa di 18 anni di Sestri Levante, morta nel giugno scorso all’ospedale San Martino di Genova dopo essere stata vaccinata con Astrazeneca a un open day, «non aveva alcuna patologia pregressa e non aveva preso alcun farmaco».

      La morte per trombosi «è ragionevolmente da riferirsi a un effetto avverso da somministrazione del vaccino anti Covid». Lo scrivono il medico legale Luca Tajana e l’ematologo Franco Piovella nella relazione depositata in procura ai pm che indagano sul caso. La ragazza era sana, sottolineano, e il modulo di anamnesi è stato compilato correttamente come la somministrazione del vaccino.

      (fonte: La Stampa).

      Quindi, Camilla, ufficialmente E’ MORTA PER EFFETTO AVVERSO AL VACCINO.

      Ed è scritto NERO SU BIANCO.

      Il termine ‘vergognarsi’ proprio non lo conosci, vero?

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  3. che differenza fa censurare o raccontare bugie?
    almeno Monti ha avuto l’impudenza di dirlo chiaramente: le bugie oramai non sono abbastanza: NON SI DEVONO DARE PROPRIO LE NOTIZIE

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    • Ovvero come Rondolino che dice – parafrasando – “Questi bisogna proprio scoraggiarli dal votare”.

      (spezzare una piccola lancia per Anna, per favore)

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