I gattopardi della politica siciliana

(Dott. Paolo Caruso) – Ormai si è quasi agli sgoccioli e dopo anni di inerzia politica e deplorevole gestione fallimentare sia al comune di Palermo che alla regione siciliana ci si avvia verso una campagna elettorale su entrambi i fronti dura e dai toni aspri. I partiti con i loro burattinai sono pronti a serrare le fila e dare inizio alle grandi manovre di avvicinamento ai rispettivi Palazzi. La corsa per Palermo 2022 è già iniziata da tempo ma ora incomincia ad entrare nel vivo. I partiti del cosiddetto centro destra hanno già hanno acceso i motori anche se la candidatura di Davide Faraone calata dall’alto dal capo politico di I.V. Matteo Renzi  nella kermesse della Leopolda fiorentina è stata un vero e proprio fulmine a ciel sereno nella politica centrista siciliana, un segno stesso di instabilità tra gli alleati Nuova Dc del vecchio ed eterno Totò Cuffaro, Forza Italia, Sicilia futura fresca di rottura traumatica con i renziani rei della candidatura solitaria di Faraone, UDC, Cantiere popolare, Autonomisti, e la destra, Fratelli d’Italia, Lega, e Diventerà bellissima dell’attuale presidente della regione Musumeci. Al debutto pubblico, diciannove uomini, politici per tutte le stagioni, in cerca d’autore…., “un vero gesto d’amore per la città”. Tra i papabili alla corsa a sindaco di Palermo i soliti politici polverosi di tanti anni di legislatura come Francesco Cascio, Scoma, Saverio Romano, Lagalla, di area centrista e Alessandro Aricò di FdI, che hanno contribuito al mantenimento dello status quo nell’isola e a perpetuare il sistema perverso presente. La partita a scacchi è appena cominciata e non è un mistero che il nome del sindaco di Palermo dovrà rientrare in un quadro di accordi più ampio che comprenderà anche il governo della regione Sicilia, la guida della futura assemblea regionale e financo il sindaco di Catania. La solita spartizione da prima repubblica, nulla di nuovo sotto il sole…. Dalla sponda opposta Articolo Uno, Possibile, REDS (rete dei democratici e socialisti), Rifondazione comunista, Sinistra italiana, Sinistra delle idee, Sinistra comune, produrranno un unico cartello elettorale e un vero progetto  di rinnovamento cercando di non consegnare la città ad un triste ritorno al passato, offrendo candidature rappresentative delle migliori competenze ed energie. Dal lato Pd  M5S invece è tutto un cantiere aperto e la strada per offrire un sindaco credibile a Palermo è ancora lunga. I temi sul tappeto che fanno presa sui cittadini come rifiuti, trasporti urbani, illuminazione pubblica, lavoro, legalità, contrasto alla corruzione e alla criminalità organizzata, problemi cimiteriali, sembrano non interessare nessuno concretamente. I programmi , la ripresa economica e i ciittadini siciliani . possono come sempre attendere. La meravigliosa Palermo, una città in ginocchio, violentata da tanti e troppi anni di incuria da una politica fallimentare può continuare a prostrarsi al potere. La realtà riflette in pieno la mala gestione politico amministrativa di un passato sempre presente e di un futuro che non lascia presagire nulla di buono. Gli stessi morti al camposanto possono aspettare, tanto ormai non c’è fretta né per i vivi né per i morti. I rifiuti che invadono le strade olezzano di vecchio come la politica sempre con gli stessi….. ingombranti. Uno spettacolo indecoroso che ci proietta nei tempi bui di un passato che sta per materializzarsi in un prossimo futuro, un futuro con la solita minestra scaldata con gli stessi elementi indigesti che lasciano disgustati  una buona parte di palermitani. Questo è il risultato di una politica miope, mummificata nel potere e senza ricambi, priva di qualsiasi progettualità, pronta con i soliti uomini  magari con cambi casacca a riproporre il solito copione di sempre. A questi personaggi della politica siciliana rapaci di un clientelismo esasperato che hanno prodotto solo danni e miseria in questa isola meravigliosa contribuendo sempre più al degrado socio economico e culturale di questa terra, bisognerebbe solo ricordare la viabilità, le infrastrutture, la scuola , gli ospedali, il verde pubblico e i continui flussi migratori di tanti giovani costretti ad un esilio forzato alla ricerca di un lavoro in quanto per loro la Sicilia fu ed è solo matrigna. 

1 reply

  1. La colpa di quanto elencato nell’articolo non è altro che del cittadino siciliano che insiste da decenni a votare sempre gli stessi personaggi. Decidano una volta per tutte di dare la maggioranza assoluta ad un solo partito e forse qualcosa cambierà. Idem per le elezioni nazionali.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...