De Luca, il napalm e quei cattivi maestri

(Mario Giordano . laverita.info) – Però io non riesco proprio a mandare giù la sua uscita sul napalm contro i no vax. Il video l’abbiamo visto tutti: «Molti suoi colleghi chiedono misure più stringenti per i no vax. Lei che ne pensa?», le chiede un giornalista. E lei: «Mi rimane solo il napalm, il lanciafiamme lo abbiamo già introdotto». E mi chiedo come sia possibile che, in un momento in cui a tutti è chiesta responsabilità, serietà, moderazione, attenzione, un rappresentante delle istituzioni possa usare un linguaggio di questo tipo, quasi fosse una simpatica goliardata, roba da sorriderci su. Mentre invece è istigazione all’odio. La conosciamo, caro governatore. Sappiamo benissimo che lei è tutt’altro che nuovo a espressioni violente o offensive. Rosi Bindi? «È da uccidere». I 5 Stelle? «Mezzepippe». L’avversaria in Consiglio regionale? «Una chiattona». L’opposizione? «Scema». La sindaca Raggi? «Bambolina imbambolata». I giornalisti che le danno fastidio? «Camorristi». Il cronista che le fa una domanda che non le piace? «Malvivente». Il suo modo di esprimersi è stato per certi versi anche un elemento del suo successo mediatico e ha coperto i tanti lati oscuri dell’amministrazione della Regione. Ma questo può giustificare ogni nefandezza? Anche in un momento come questo? S’immagina se qualcuno dei manifestanti della piazza no green pass avesse chiesto di usare il napalm contro chicchessia? Che cosa sarebbe successo? Quanti arresti, quante perquisizioni, quante ore di talk, quanta pubblica indignazione avremmo avuto? Di sicuro nessuno l’avrebbe liquidata come una battuta. La sua invece sì, era una battuta. E tanto basta. È scivolata via come se niente fosse. Un sorriso, un’alzata di ciglia, una scrollata di spalle. Sempre il solito, il governatore. E pazienza se dietro quella battuta, in realtà, c’è una cultura dell’odio che cresce, una caccia alle streghe dilagante, una discriminazione verso italiani che (ricordiamolo) non violano nessuna regola. E una ricerca disperata del capro espiatorio per nascondere i flop di scelte sbagliata e narrazioni farlocche. Lo ha detto persino un uomo di scienza come Andrea Crisanti, non certo sospettabile di essere no vax. E questo giornale lo ha più volte scritto: ci avevano fatto credere che se tutti avessimo preso l’ombrello avrebbe smesso di piovere. Invece, guarda un po’, continua a piovere e l’ombrello non tiene neppure troppo bene. E allora vogliono dare la colpa a quelli che l’ombrello non ce l’hanno. Vogliono chiuderli in casa, impedire loro di andare al bar, al ristorante, al cinema a teatro, vogliono proibire loro ogni spostamento, la spesa al supermercato e anche il cenone di Natale. E se poi tutto ciò non bastasse, ecco che arriva lei, con il napalm. Era solo una battuta, naturalmente. Ma una battuta che serve a titillare quella «rabbia dei sì vax», la cui esplosione qualcuno evoca a titoli cubitali. A proposito di «cattivi maestri»…

17 replies

  1. Lo ha detto in un contesto talmente goliardico che sembrava la parodia di Crozza (dove l’imitato supera l’imitazione). Anch’io ho una gran voglia di andare in giro con la paletta elettrica scacciamosche, d’altronde i cittadini normali e rispettosi è da due anni che devono inghiottire le sparate dei no – tutto (il vaso prima o poi trabocca). Comunque Giordano quando sibila nelle orecchie del cartonato della Gruber cosa trasmette? Goliardia o incitamento all’odio?

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    • Ma,si ,tutti abbiamo il nostro secchio di sterco da qualche parte,tiriamocelo uno con l altro in faccia .Non potremmo piu’ vedere e andremo avanti a tentoni,come ci stanno imparando a fare,per non vedere dove stiamo ad andare a sbattere.

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    • No vabbè, ma tra un po’ inizierai a regalare la biografia di De Luca per Natale invece che quella di Zaia?
      Hai scelto il tizio sbagliato per passare dalla parte giusta dell’emiciclo cara omonima.

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  2. Le contumelie contro i no vax, che tali non sono( magari si sono vaccinati , per quanto la legge prevede), sono numerose e appunto offensive. Con il beneplacito di chi dovrebbe difendere l’offeso. Ma oggi tutto si può , verso una direzione però. Se un cittadino che manifesta contro un vaccino, che non protegge, sperimentato sulle pelle di milioni di cavie, di cui non si sa quante dosi verranno inoculate, che si è rivelato in alcuni casi pericoloso,si permette di esprimere un giudizio sulla classe medica asservita o sul governo non eletto, sulle case farmaceutiche produttrici del siero o sulla polizia che carica senza motivo, ecco che giornali e tv, a titoli cubitali condannano i novax violenti, ignoranti e antiscientifici.

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      • Non è neanche in grado di leggere PaolA, genere femminile, ma scrive e si lagna.
        Si sentono povere vittime perseguitate, LORO, che campano sul nostro senso di responsabilità e tra un po’ ci fanno richiudere.
        Il gas nervino gli butterei, a questo punto… pensa che cosa ispira la continua rottura di zebedei ad una che non uccide neanche le mosche.

        “E mi chiedo come sia possibile che, in un momento in cui a tutti è chiesta responsabilità, serietà, moderazione, attenzione, un rappresentante delle istituzioni possa usare un linguaggio di questo tipo, quasi fosse una simpatica goliardata, roba da sorriderci su.”

        E tutto ciò, scritto da Giordano, luminoso esempio di responsabilità, serietà, MODERAZIONEl e attenzione…
        😆🤣😆😂

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      • X Anail,

        pure il gas nervino.

        E dire che ti credevo capace solo di gas intestinali.

        Adesso vai a fare il passo dell’oca.

        10 km al giorno fanno bene alla salute e spezzano le reni al renitente.

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  3. Comincio a dubitare di certi animi sensibili”de sinistra” quando li sento partecipi al comune sentire della maggioranza rappresentata da un guascone trombone come De Luca. La sua retorica è senza mezzi termini fascista e poco conta se chi lo accusa, in questo caso, è a sua volta simpatizzante della Meloni : la realtà è immutabile.

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  4. Se devo costruire una casa vado da un ingegnere, se devo prendere un aereo preferirei che ai comandi ci fosse un pilota e non un bravissimo idraulico, se devo andare in tribunale mi affido a un avvocato e non a un eccellente cuoco. Se mi devo vaccinare, però, dovrei dar retta a tanti ma non ai medici. Perché? Risposta : perché il vaccino non dà garanzie assolute. Anche quando salgo in auto e guido io, abitualmente prudente e accorto, non ho la garanzia che uno dei tanti matti non si schianti contro di me. Pertanto, non dovrei viaggiare in automobile. Ma per favore…

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    • Signor Paolo, oggi e’ lunedi’ sera, ripeto dal post precedente, e c’e’ in giro un tizio che si chiama Roverto Parodi, il quale in un clip piuttosto “un poco meno che boccaccesco” dal titolo “La tocco piano sui NO VAX” cita anche questa riflessione.

      Domani e’ martedi’…

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