Erodiade

(Anna Lombroso per il Simplicissimus) – “I figli sono gioie ma anche maligni amplificatori biologici che si infettano con virus per loro innocui, li replicano algoritmicamente e infine li trasmettono con atroci conseguenze per l’organismo adulto“.

Sono tanti i mostri immaginari e non che perseguitano le mamme di tutte le latitudini con le loro minacce: rapimento dalla carrozzina mentre si fa la spesa al supermercato  per mano di donna sterile e sociopatica, prete pedofilo negli spogliatoi del calcetto, organizzazione di espiantatoti di organi che ne fanno profittevole export, e poi cattivi maestri, spacciatori, cosche di malavitosi in cerca di manovalanza.

Ma avevamo sottovalutato la setta dei virologi che persegue un disegno diabolico da anni se pensiamo che la citazione da Twitter di Burioni risale al 2019, quando grazie alla sua specifica competenza esaltata su Wikipedia nel settore “dello sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi”, metteva in guardia gli adulti dai pericoli della genitorialità, di essere nonni, zii, insegnanti suggerendo l’immagine di milioni di Rosemary’s baby, di potenziali assassini in grembiulino, di armi batteriologiche a due gambette ancora più micidiali di quelle di Saddam, invitandoli alla vigilanza e appena possibile a mettersi al sicuro in caso di rischio accertato ricorrendo a prodotti in grado di immunizzare tutte la dinastia.

Malgrado le ultime esternazioni revisioniste del  direttore dell’Oms, Tedros Ghebreyesus, che ha dichiarato:  “Non ha senso dare la terza dose ad adulti sani o vaccinare i bambini, quando nel mondo ci sono operatori sanitari, anziani e altri gruppi ad alto rischio che stanno ancora aspettando la loro prima dose di vaccino anti-Covid”, stavolta inascoltato soprattutto nel Paese che sta scoprendo la inusuale soddisfazione di essere più avanti dell’infermiere dell’Impero, nell’imposizioni di obblighi criminali e autolesionisti, l’erodiade italiana va avanti.

A nulla valgono le raccomandazioni perfino dei più fanatici vaccinisti in seno a una comunità scientifica che si accinge a fare marcia indietro cominciando proprio dal pubblico dei ragazzini,  sulla base di osservazioni e nozioni che avrebbero dovuto insinuare qualche dubbio anche su genitori che non avevano fatto sega alle medie il martedì, giorno delle lezioni di biologia.

E cioè che  in particolare per quel che riguarda i minori è necessario tener contro di tre parametri: gli effetti dei preparati nel lungo periodo, ancora più cruciale in vista di superiori aspettative di vita, che interessa anche l’ipotesi oggi più che mai plausibile che non bastino tre dosi per assicurare la salvezza, condannandoli a una insensata dipendenza farmacologica per tutto l’arco della vita. E che in presenza di una ridotta efficacia dei prodotti somministrati che dimostrano di non essere in grado di interrompere la diffusione del Covid,  i dubbi su effetti collaterali e danni nel lungo periodi dovrebbero convincere a non imporre la somministrazione sui minori per i quali il virus presenta rischi gravi tendenti allo zero, salvo la presenza di patologie pregresse.

Sono proprio clinici e infettivologi più avveduti che spiegano inoltre che il contato coi “maligni amplificatori biologici” secondo Burioni, non comporta particolari pericoli  per gli adulti, che anche da contagiati fanno comunque  circolare la variante meno pericolosa grazie all’ormai accertata resistenza degli anticorpi intrinsechi.

Diciamo la verità l’interesse economico e commerciale dei bambini è limitato: si tratta di un pubblico che ancora non è capitale umano da sfruttare, nono votano (anche se di questi tempi il consenso non è più una priorità, come si dovrebbe far sapere anche a Fedez), sono persuasori ai consumi più che clienti e dipende dalla potenza dei messaggi pubblicitari la creazione di mode che costringono le famiglie a assoggettarsi a costi elevati per contrastare l’esclusione dei figli dalle tendenze in corso nella società, secondo lo stesso principio che li ha convinti a farsi vaccinare. Era inevitabile quindi che diventassero un bacino strategico nel settore psicologicamente più influente, quello della “salute”, dopo mesi di propaganda morale cui i genitori non hanno la forza di sottrarsi.

Eh si, in giro, al governo e al potere sacerdotale (dopo quello clericale, quello para o post- scientifico) ci sono dei mostri: non è una novità, sappiamo che i corpicini infantili e le tenere carni erano i preferiti nella celebrazione dei sacrifici rituali e figuriamoci se non sarebbe successo lo stesso per le cerimonie che siamo obbligati a compiere sugli altari delle divinità del mercato.

Adesso si danno anche qualche giustificazione in più: contrastare i pericoli biologici intrinsechi che costituiscono con l’effetto di contribuire a rompere patti affettivi millenari, a isolare sempre di più gli anziani improduttivi che costituiscono grazie alla memoria e all’esempio un potenziale di libertà e autonomia che va messo a tacere e segregato, a immaginare e creare una cultura del recinto, dove confinare segmenti di popolazione, ragazzini in scuole e college nel solco dei quelli che vediamo nella realtà parallela hollywoodiana, dove si perpetua una fanciullaggine separata che prepara a un futuro di subalternità, adulti in situazioni di lavoro da dove sono escluse le forme di socialità che potrebbero suscitare la cognizione di uno sfruttamento comune e dunque della solidarietà,  anziani nelle Rsa che Draghi vuol promuovere per accelerare la soluzione finale e al tempo stesso premiare un terzo settore privato.

A volte c’è da pensare che i venerabili maestri e gli aspiranti tali ancora al livello di soliti stronzi, siano posseduti da una invidia risentita nei confronti dei giovani, a leggere l’ideologia punitiva che li anima, dalla raccomandazione dello sceicco bianco di Rignano a farli soffrire, sudare e faticare a scopo pedagogico, alla visione della scuola del futuro secondo il ministro Bianchi, nazionale, una fabbrica di prodotti in serie predisposti a mansioni ripetitive, esecutive e alienanti.

Odiano talmente le nuove generazioni da condannarli alla schiavitù attraverso il recupero del sistema sociale feudale, dal cottimo al caporalato, sperando anche nello ius primae noctis per le ragazze in part time, spesso intimate di firmare lettere che escludano l’intento a generare.

Li odiano talmente che i pensatori mainstream concorrono nel criminalizzare anche i ragazzini virtuali, quelli che albergano in noi, l’eterno fanciullino reo secondo Recalcati di farsi possedere dai demoni del  populismo, del narcisismo, dell’irresponsabilità fino a quel “neo-libertinismo” puberale incarnato da chi rifiuta il prodigio farmacologico e l’attestato dimostrativo di appartenenza al consorzio civile e adulto.

Siccome c’è da temere che stando così le cose il mondo non sarà salvato dai ragazzini, intanto pensiamo a salvare loro dalla pratica barbara del sacrificio rituale.

42 replies

  1. L’ignoranza che dimostra costei nella materia coronavirus, dopo quasi due anni di spiegazioni, è incredibile. Si dimentica che i bambini possono andare incontro alla misC, ma forse anche se qualcuno glielo spiega non capirebbe, detto questo non saremo ne io ne la Lombroso a decidere se vaccinare i bimbi. Per quello che ha detto Burioni,o lei non ha figli, o non ha mai sentito parlare nessuno di quanti malanni ti trasmettono i bambini, io mi sono fatta i tre anni di asilo di mia figlia attaccata continuamente da virosi che mai avevo conosciuto prima, quindi, come al solito, non ne ha azzeccata una

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    • Mi scusi signora Paola, ma le sembra normale commentare con una simile cattiveria e rabbia? Stiamo parlando di bambini!! Trattarli come untori denota una totale mancanza di empatia che fa paura da parte sia di un Burioni che da parte sua, che pure è mamma e sa benissimo che i figli sono gioie e dolori.

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    • Detto questo ci sono anche tanti scienziati scettici sulle necessità di vaccinare i bambini. Saranno complottisti che non hanno capito nulla nemmeno loro? Per voi che oramai ragionate così la scienza è divenuta fede, e questo fa davvero paura. Fermatevi e riflettete.

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  2. evidentemente non ha amicizie con bambini piccoli
    altrimenti questa effluvio di stupidaggini se lo sarebbe risparmiato

    è noto che i piccoli passano le malattie ai genitori e che non sempre questi ultimi
    reagiscono meglio dei figli

    che poi, la proliferazione sia, logaritmica o esponenziale in base 10, 50, o 100
    è capziosità visto che contarne la crescita è operazione di stima più che di pallottoliere

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      • Io non ho figli e mi becco regolarmente, da anni, a Natale, l’influenza da mia cognata, che l’ha beccata a sua volta dal suo nipotino.
        Sono asmatica, quindi se evolve (ogni santa volta)in bronchite, questa degenera, per cui ho la consegna, da parte dei medici, di prendere subito antibiotici della classe fluochinolonici.
        Nel 2013, dopo 2 settimane terribili(era una forma pesante, ricordate?), il fido antibiotico levoxacin mi ha causato una tendinite (è l’effetto collaterale più tipico) che mi ha costretto alle stampelle per un mese. Non posso più usarlo.
        L’anno scorso ho saltato il turno per via del lockdown. Mi sono salvata da tutto.
        Quest’anno, a Natale, ci vedremo.
        E il bimbo C’È.
        E forse c’è pure il secondo nipotino che ha cominciato a frequentare non ho capito se l’asilo o la scuola.
        Quanto terrore ho di prendere direttamente il Covid, questa volta?
        Sto pregando il cielo che li vaccinino prima delle feste, ma non credo…
        AIUTO.

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      • Risposta dei difensori della Liberta’ e della Costituzione:

        Seeeee… ho capito ma non si puo’ bloccare un Paese per una vecchia strega sarda! Infatti si tratta di una minoranza negletta che ha meno membri attivi in piazza della MIA minoranza negletta, quindi io vengo prima. Eppoi l’obbligo vaccinale non esiste nella Costituzione esttamente come non esiste che io debba limitare la mia liberta’ per fare andare al ristorante le vecchie ammalate. Perche’, in cucina non gli piace di stare?

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      • Ennio, innanzitutto VECCHIA sarà tua zia😆
        Seconda cosa, non è una riunione al ristorante, ma a casa.
        Terzo, in cucina ci sto più che bene, ma a Natale mi tocca.
        Quarto, tutto il mio condominio e dintorni ha fatto quarantene a turno a causa dei figli piccoli.
        Quinto, occhio che i piccoli innocenti possono fregare anche TE… e tieni presente che gufo che è una meraviglia🦉
        Ps non mi dirai che non ti ha nauseato la “mamma pancina” rigurgitante retorica mammesca, qui sopra…!
        E piantatemela con tutto questo leccaqlismo nei confronti di questa logorroica(oggi meno, ma ha recuperato a caxxate) no vax che studia su simplicissimus e, ancora un po’…da Montesano!

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      • O Nobilmente Stagionata Realta’ Euristico-Estetica Impervia Agli Isotopi di Carbonia, o! Non furono mie parole, ma lazzi volgari di volgari intrallazzatori, che in folate maligne da fuori si infiltrarono. Nel discorso corrente, ecco, si infiltrarono. Ad ogni modo io corro meno rischi: quasi non ho rapporti sociali. Le uniche persone che incontro in spazi chiusi sono la fauna del Circo Enik ed i loro domatori, e le prime sono talmente controllate che se si beccano qualcosa lo si sa subito. I bambini poi, manco li vedo, e le loro mamme stanno bene attente a dir loro di girarmi alla larga. Non ho altro negozio che l’Aldi e quando lo visito, una ogni due, data l’ora e’ quasi vuoto.

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      • “Ad ogni modo io corro meno rischi: quasi non ho rapporti sociali.”: adesso vuoi anche spodestarmi dal trono della sociopatia? Cosa non si fa per contare qualcosa…

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    • Ho un’idea: mettiamo il lockdown solo per i bambini sotto i 12 anni. Secondo me funziona e ci risparmiamo le notizie del deBOsciato bolognese e le lagnanze della genia sarda.

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  3. “possono andare incontro alla misC” , ma anche alle miocarditi da vaccino che sebbene non invalidanti, presentano un rischio cardiaco che obbliga a un’ astensione dallo sport per 6/12 mesi.
    Fonte Univadis 10-11 21

    Gianni

    P.S..La Lombroso a volte è un po’ prolissa , ma è preparata e cerca di argomentare le proprie tesi.

    Dare agli altri dell’ignorante quasi mai è segno di conoscenza.

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    • Ti strastraquoto!
      Preparatissima, e oggi pure meno prolissa del solito.
      Però mentre la mia omonima (che ha scelto il lato sbagliato dell’emiciclo) è solo impetuosa nel suo giudizio basandosi sulla sua personalissima esperienza, il misirizzi bolognese parla di stupidaggini mettendosi sul solito piedistallo scientifico autoinstallato.

      P.s. Anna ho usato prolissa non perché lo pensi: giammai. Citavo l’amico Gianni.

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      • E’ preparata, ed e’ prolissa. Ed e’ anche schiava di un punto di vista esacerbato dagli ultimi decenni di truffa organizzata dallo Stato nei confronti della cittadinanza. Si puo’ capire e sorvolare.

        (ricordarsi dei suoi trascorsi accademici)

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      • Pagliaccio Colla Pipì: non sai leggere! Tu hai gli stessi problemi di impetuosità dell'”omonima”… Capisco che la delusione sia fortissima e che avevi arredato casa pensando ad Anna, ma devi fartene una ragione…

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    • Io leggo:
      “La miocardite è un’infiammazione del muscolo cardiaco in genere associata a infezioni virali, batteriche o fungine (o micotiche)…Altre possibili cause sono reazioni allergiche a farmaci o sostanze tossiche. In alcuni casi è possibile una guarigione completa della malattia, senza reliquati per il cuore. In altri, al superamento della fase di massima acuzie, può seguire un danno permanente con compromissione della funzione cardiaca e conseguente scompenso cardiocircolatorio cronico.”, non proprio non invalidante.

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      • .Nei soggetti senior è sicuramente come dici tu.

        Conosco tanti che soffrono di miocardite e pericardite e non fanno di sicuro una vita normale.

        Nei soggetti dai dodici in su , i casi di miocardite sono stati più o meno 1 su 15000 nei ragazzi e 1 su 20000 nelle ragazze , tutti apparentemente rientrati nell’arco di 6/8 mesi.

        Vero è anche il fatto che queste reazioni avverse hanno indotto sia Pfizer che Moderna a modificare alcuni componenti del vaccino e a consigliare un test sierologico prima della 2 dose;

        Ci si aspetta lo stesso numero di casi anche per i soggetti 5/12 di cui ancora il numero dei vaccinati e’ poco significativo.
        Perché il test sierologico?

        Perché tanti adolescenti sono stati a contatto col virus senza apparenze cliniche.

        Anche in Israele , prima di iniziare a vaccinare i soggetti 5/12 , si è svolto un panel in cui tutti potevano esprimere dubbi e perplessità agli esperti delle case farmaceutiche.

        Quindi , tirando un po’ le somme , le posizioni degli esperti son cambiate nel tempo , e solo un controllo continuo può permettere di ottenere risultati di contrasto al COVID che siano sempre all’interno del rapporto rischio /beneficio.

        Gianni

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      • Dimenticavo,

        Crisanti , solo tre mesi fa , diceva testuale : ” anche se un bambino guarisce completamente dalla miocardite, ma il cuore ha una funzionalità compromessa fosse solo del 10%, questo sarebbe un fatto gravissimo.”

        Ora , anche il COVID può provocare miocardite, e quindi è sempre un fatto di dati aggiornati seriamente e di valutazioni corrette.

        Gianni

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    • …Dimentivavo: ruffiani a parte (non mi riferisco a lei Gianni…), la Lombroso non è prolissa, ma involuta. Lo dico perché lo penso, anche se sono d’accordo con lei su molti argomenti, soprattutto quelli riguardanti le faccende della pseudo-pandemia, green pass, vaccini e compagnia cantante…

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    • Ah, certo, preparata sui siti fake novax, no pass, no brain SICURAMENTE, come tutti i vari virosofi che circolano impunemente sui media e l’infinità di personaggi più o meno pittoreschi, che sono apparsi anche in questo sito, purtroppo.

      “In considerazione delle diverse implicazioni cliniche del ricovero per COVID-19 rispetto al ricovero per miocardite associata al vaccino e benefici legati alla prevenzione di casi non ospedalizzati di COVID19 con significativa morbilità, i benefici complessivi del vaccino possono ancora superare i rischi in questo scenario di bassa incidenza. Se il rischio di miocardite/pericardite in questa fascia di età è inferiore rispetto all’ipotesi conservativa utilizzata nel modello, il rapporto rischi/benefici sarebbe pari più favorevole”. Tradotto: c’è stato un aumento inatteso di miocarditi post somministrazione dei vaccini, tuttavia il rischio di ricovero per miocarditi e pericarditi nei minori (tutti, ndr) è meno problematico del Covid, soprattutto se il paziente ha un quadro clinico critico. Pertanto, nella somministrazione del vaccino ai minori, i benefici sono maggiori dei rischi.” (Fonte QF)
      Si tenga presente che la miocardite spesso passa inosservata nella popolazione che non è controllata perché NON sottoposta a vaccino. Quindi non è possibile un raffronto con i casi di miocarditi post vaccino.
      Questo negli adolescenti 12-18anni.
      -Nel gruppo di bambini 5-12 anni sottoposto alla sperimentazione del vaccino, NON SI È VERIFICATO NESSUN CASO DI MIOCARDITE.
      Molto più pericolosa, per il cuore e non solo, l’infezione da Covid.
      Inoltre, il gruppo dei bambini non vaccinati costituisce un SERBATOIO per la diffusione del virus e per la formazione di nuove VARIANTI.

      Vediamo un po’se vogliamo continuare a vedere i bambini come esseri angelicati e puri, lontani dalla materia, la cui popò è santa e profumata e deve essere appetibile per tutti! E baaaasta.
      Sembrate “mamme pancine” !
      Mi viene in mente quella comica che disse:” I bambini sono come le scorregge.
      Si sopportano solo quelle fatte da NOI.” 😆
      …E pure quelli ti contagiano, aggiungo io: sono circondata da intere famiglie finite in quarantena per via dei bambini che l’hanno preso a scuola o dai loro amichetti.

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      • E adesso iniziano a fare i capricci pure quelli che devono fare la terza dose, con frasi del tipo : (mi no ho voia de ndà a fame naltro vaccino!) come se dovessero andare al patibolo 😱, o iniziamo a fare come in Austria, o non ne usciamo, soprattutto al nord

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  4. Per Anna: se ci leggi, sono d’accordo su tutto, gp compreso. eccetto pseudo pandemia (che non è esattamente il tuo pensiero ma riporto quanto ti viene attribuito) e vaccini. Addirittura ti adoro sulle disuguaglianze e i conflitti sociali, e senza ruffianeria poiché mi sfuggono i vantaggi che ne trarrei.
    Per il sociopat: ruffiana? E a che pro? Bah! Peraltro non mi pare una posizione comodissima su questo blog essere innamorati della Lombroso. Ma io più sto scomoda e più sono a mio agio. IO! Ad ogni modo non ritengo ruffiano nemmeno chi commenta Pedullà, al massimo lo ritengo preferisco non dire come, ma di certo non ruffiano. Comunque tali banalità me le aspetto al massimo dai tuoi amichetti esimerrimi. Quindi spero (per te) sia uno scherzo.
    Per il signor Ennio: prolisso non identifica una qualità oggettiva, ma una percezione soggettiva che ha a che fare col fatto che ti stai annoiando mentre la leggi. Indi per cui non puoi dire è prolissa stop come se fosse misurabile. E comunque se lo dici io ti rispondo per me no e non mi annoio mentre la leggo (semmai mi devo riservare 10 minuti di concentrazione che non sempre voglio o posso trovare) e soprattutto non devo capire proprio niente alla luce del suo passato.
    Ma che pensi che non se lo sia mai sentito dire? E se continua a scrivere così lo fa perché è lobotomizzata o intrappolata nel suo passato accademico o perché ha deciso che vuole scrivere così? (Sempre con pardon!)

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    • “Per Anna: se ci leggi, sono d’accordo su tutto, gp compreso. eccetto pseudo pandemia (che non è esattamente il tuo pensiero ma riporto quanto ti viene attribuito)…”.

      Qualche stralcio, a caso tra i tanti, della Lombroso:

      “Non a caso si è scelto il termine pandemia per esaltare la drammaticità incontrastabile e imprevista dell’accidente occorso per non correre il rischio che si rivelasse il circolo vizioso messo in atto dall’interazione di un agente patogeno con presupposti e condizioni presenti, che denunciano responsabilità e colpe, e per dare il senso di un evento che capita estemporaneo, occasionale e incontrastabile e non dell’ultima evoluzione di un processo morboso cui concorrono le fragilità del sistema nel quale il progresso e la tecnologia sono solo strumentali a incrementare e massimizzare il profitto di pochi, mantenendo sempre in movimento la macchina di produzione di beni, merci e dati, così da farci consumare prodotti e servizi e poi noi stessi, la nostra identità, le nostre relazioni, le nostre inclinazioni e i nostri desideri che si trasformano in altre rendite.
      https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/05/rane-in-pentola/

      “Sicuramente non si è badato a spese anche se, ammettiamolo, non occorreva tutto questo impegno di star e influencer, tra Cracco, Amadeus, Mara Venier, Paolo Bonolis, Federica Pellegrini, Roberto Mancini, Francesco Pannofino, Marcell Jacobs, Ambra Angiolini, J-Ax, e poi un medico, una bagnina, una personal trainer, una coppia di sposi, se universalmente stampa quotidiana e periodica, televisioni, major dei social, talk show occupati dalla passerella virologica e, indirettamente, gli sceneggiatori di serie e soap che ambientano le loro tranche de vie nella pandemia, hanno da subito fatta propria la narrazione delle autorità e si sono prodigate come il volonteroso esercito volontario del Generale incaricato della campagna militar- vaccinale.
      https://ilsimplicissimus2.com/2021/08/30/un-virus-gourmet-154599/

      “[notare il virgolettato, ndr. ] E difatti la “pandemia” rivela il suo significato allegorico di crisi sanitaria estremizzata per distrarre dall’emergenza strutturale, sociale, culturale e di “civiltà” ma purtroppo dimostra anche l‘inanità e l’impotenza di chi ha ipotizzato che potesse rappresentare un’occasione di consapevolezza e dare forza a una reazione a quello status quo che ha svegliato il Male, dimostrando che siamo affetti da una inadeguatezza e impreparazione esistenziale ad affrontare i rischi e le responsabilità della libertà, dell’autodeterminazione, della volontà esercitata indipendentemente.
      https://ilsimplicissimus2.com/2021/06/08/labirinti-per-cavie/ “.

      E fresco, fresco di oggi:

      “E difatti c’è da immaginarselo il ministro Speranza nei ritagli di tempo sottratti alla redazione della sua immortale autobiografia, mentre si fa proiettare in un bunker sotterraneo del suo dicastero una selezione di colossal catastrofici su pandemie pertinenziali apocalittiche, contrastate da superuomini – lui si vede così, non come comparsa in un Romero’s movie– che generosamente si prestano per la salvezza del genere umano e per realizzare un’Utopia medicale grazie alla combinazione di scienza e fantascienza.
      https://ilsimplicissimus2.com/2021/11/16/i-folli-macchinisti-di-cassandra-crossing156839/ “.

      Ma tu leggi la Lombroso?

      “ruffiano: fig. Chi cerca di acquistarsi il favore altrui con l’adulazione o con atteggiamento di ostentata sottomissione.”. Ovvio che intendevo ruffiano della Lombroso, non del blog: stacce!

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    • Paola, le qualita’ oggettive della prosa decadono dalla quinta riga in poi. Le qualita’ soggettive della prosa diventano ridondanza quando il senso di isolamento le riduce a megafono delle proprie fisse. Io ho letto il Simplicissimus dieci anni fa e tutta la cacca che vi si trova adesso non c’era. E Anna non era la sola stella, notificoti.

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  5. “E difatti c’è da immaginarselo il ministro Speranza nei ritagli di tempo sottratti alla redazione della sua immortale autobiografia, mentre si fa proiettare in un bunker sotterraneo del suo dicastero una selezione di colossal catastrofici su pandemie pertinenziali apocalittiche, contrastate da superuomini ”

    Questa si chiama pugnetta mentale, in Anna e’ scusabile.

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      • Senti, ignorante totale, robba da Mariano Bizzarri, gatto da riporto del Pastorale Colla Pupu’, di cui sei paredro, del quale riassumi il bagaglio di miseria, conoscendoti come arso da satiriasi, conchiuso nella tua torre eburnea, l’unica cardite che c’hai si chiama Cardi B.

        A zozzoneeee!

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      • Paola, se vuoi il permesso di rientrare col tuo iPad devi prima andare al minuto 51 circa, poi “da 1 h 11′ 50” e quando finisci devi compilare il questionario sulla miocardite.

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  6. Mammamiaoh! Ma sei peggiorato (ed era difficile!): il ritiro spirituale a base di guenon ti ha fatto decisamente male, mi sembri quell’amico tuo lento che rimaneva un mese sotto gli articoli.
    Ovvio che ho capito che ti riferisci alla Lombroso e non al blog l’ho pure scritto: e infatti ti ho detto quali vantaggi ne trarrei? O usando le tue parole, che favori ne trarrei?
    Cioè o hai la capacità di esprimerti dell’esimerrimo che usa parole a caso, oppure mi vuoi offendere, oppure lo pensi e allora, magari, dovresti spiegare il perché su richiesta.
    E se lo pensi, sapendo benissimo qual è il mio giornalista preferito “indauord”: secondo te ho la locandina incorniciata del suo spettacolo teatrale in salotto per ruffianeria o leccaqulismo? Non è più semplice pensare che lo stimo e che il suo spettacolo mi è piaciuto infinitamente? E non è più semplice pensare che condivido tante idee di Anna?

    Quanto al resto: sì certo che la leggo ma su vaccini e pandemia veramente molto distrattamente perché come ti ho detto ormai quante volte? Ah sì: un milione ottocentocinquantamilaseicentotrentanove non me ne frega niente di vaccini pandemia 5g Tuiach Crisanti Burioni e attualmente non mi frega niente di punture ai bambini non essendo io una madre (PER SCELTA NON CASUALE).
    Ebbbasta chiudi questa discussione che è capziosa e banale, visto che parliamo soprattutto di gusti.
    Oggi 3 su tre messaggi ti ho dedicato: non ti innamorare.

    sig Ennio: non sto discutendo il tuo gusto personale, per me ti può scadere pure alla quinta parola o lettera. Ti sto dicendo che A MIO MODESTISSIMO AVVISO “correggere” il mio messaggio stabilendo tout court che è prolissa è arbitrario, mentre è più opportuno dire che tu la consideri prolissa.Non ho mai letto il simplicissimus né 10 anni fa né ora e non credo lo leggerò mai.
    Non ho detto che Anna è impetuosa, ma l’altra paola, ma forse Anna nella vita lo è.
    Se non vedi l’ironia nella frase del bunker comincio a preoccuparmi: fatti subito un biglietto città impronunciabile/ Napoli. Hai bisogno di sole e anche de magna’ bene!

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