Santo vaccino e pellegrini infetti

(Pietrangelo Buttafuoco) – Cronache dalla pandemia. S’è saputo dunque un chiaro fatto, anzi, due. E cioè che i pellegrini a Medjugorje sono tornati infetti – e adesso se la vedranno col Santo Padre e con le autorità dello Stato – mentre con mezz’ora d’intrattenimento al bordello, in Austria, comprensivo di vaccino, ci si sanifica. Un capovolgimento di senso così – fosse pure con la peste nera imperante – manco Cecco Angiolieri se lo poteva immaginare. Ed è tutto foco per ardere lo mondo.

3 replies

  1. La manovra-miracolo e il culto mariano

    (di Marco Palombi – Il Fatto Quotidiano) – Dice che la legge di Bilancio l’ha approvata “formalmente” il Consiglio dei ministri il 28 ottobre e quindi perché dovrebbe riapprovarlo un altro Consiglio dei ministri?
    E se lo dice Lui, e s’intende Lui-Lui, non possiamo che fidarci. Da quel giorno lontano di due settimane fa, peraltro, Lui-Lui non se n’è proprio più occupato della manovra: d’altronde l’aveva approvata “formalmente”…
    Solo che poi al ministero dell’Economia – dove dovevano solo sistemare le virgole, le cifre e qualche rimando sbagliato a norme precedenti – si sono dimenticati di mandare ’sto benedetto ddl Bilancio al Parlamento, che per legge lo aspettava entro il 20 ottobre.
    Il problema, adesso, è che si sa come va quando stai al Tesoro per un po’, maturi interessi anche se non vuoi: nomen omen. E infatti la manovra, pur non toccata da nessuno visto che era approvata “formalmente”, ha cominciato a moltiplicarsi: la bozza entrata e uscita dal Cdm era di 185 articoli e quella che ieri aspettava la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato ne aveva 219 e parecchi di quelli vecchi erano pure riscritti.
    Come questa immacolata concezione normativa sia avvenuta non si sa, ma il periodo dell’anno è quasi quello e non staremo a questionare: è un miracolo che non sorprenderà alcun adepto del culto Mariano, e se i ministri quegli articoli non li hanno proprio visti e votati – come invece prescrivono leggi e regolamenti – vabbè, ne avevano certo l’intenzione.
    Pare poi, lo leggiamo un po’ ovunque, che Lui dovesse “sventare l’assalto dei partiti”, gente brutta, tipo i Farisei della vecchia versione del Vangelo: per questo ha generato non creato la manovra, aiutato dallo Spirito Santo nella persona di Daniele Franco (vabbè, è un sant’uomo privo di spirito, ma qui si parla della funzione).
    A sanare eventuali problemi di legittimità democratica ci pensa infine la Pentecoste draghiana del “formalmente”, l’avverbio che tutto cura e giustifica.
    E il Parlamento? Quando gli arriverà la manovra (oggi, domani?) il Senato avrà 600 milioni con cui giocare e la Camera niente perché mancherà il tempo per farli giocare: il pastore ha altro da fare che pensare al divertimento delle pur onorevoli pecore.

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