Reddito di cittadinanza: via i navigator

Le premesse erano già pessime, ma così è deprimente. Sul Reddito di cittadinanza sono bastati due giorni per dare la cifra del trionfo di quella “narrazione ideologica sulla misura anti-povertà che non ha alcuna evidenza empirica”, per usare le parole della sociologa Chiara Saraceno.

(di Carlo Di Foggia – Il Fatto Quotidiano) – Le premesse erano già pessime, ma così è deprimente. Sul Reddito di cittadinanza sono bastati due giorni per dare la cifra del trionfo di quella “narrazione ideologica sulla misura anti-povertà che non ha alcuna evidenza empirica”, per usare le parole della sociologa Chiara Saraceno.

In manovra si è aggiunto l’obbligo ai beneficiari di recarsi ogni mese nei centri per l’impiego, pena lo stop al sussidio. Problema: i Cpi versano in stato pietoso e le Regioni hanno assunto solo una minima parte degli 11mila rinforzi previsti, eppure la manovra non proroga i 2500 navigator, che scadranno in dicembre.

“Al loro posto ci penseranno le agenzie private”, ha detto ieri Renato Brunetta al Corsera, definendo “una vera riforma” la stretta alla misura operata in legge di Bilancio (“prima era un’accozzaglia”). Gli esperti anti-povertà concordano che le agenzie private (cui andrà il 20% del beneficio) non si occupano di figure come i percettori del Rdc, che hanno profili bassissimi. Se va bene, si prenderanno la parte più qualificata, una minoranza, lasciando ai Cpi il resto. È tutto così desolante. I membri della commissione nominata dal governo per riformare il Rdc, guidati da Saraceno, hanno bollato come “inutilmente punitive” le misure in manovra. Il governo le ha decise una settimana prima che la “sua” commissione pubblicasse le proposte, quelle sì una “vera riforma”.

Ieri a Brunetta non ha replicato nessuno. Evidentemente va bene così: parlava a nome di tutti.

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11 replies

  1. “obbligo ai beneficiari di recarsi ogni mese nei centri per l’impiego”

    A fare che???
    Se uno già c’è andato, e ha già dato i suoi dati una volta, chiamatelo quando c’è un posto di lavoro libero. Si alza la cornetta e si dice: pronto? c’è un posto di lavoro per lei! Venga da noi il giorno x alle x.

    Invece no, bisogna obbligare milioni di persone a prendere autobus/treno, pagarsi il biglietto, per poi fare inutilmente la fila (il virus ringrazia) fuori dai centri.
    Così ai tg diranno: vedete che ora si danno da fare! Grazie al governo dei migliori!

    Il buon senso ha perso. Vince l’apparenza.

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    • Concordo (anche stavolta) con l’opinione di Guido:
      “…bisogna obbligare milioni di persone a prendere autobus/treno, pagarsi il biglietto, per poi fare inutilmente la fila (il virus ringrazia) fuori dai centri.”

      Quella di obbligare gente a macinare chilometri su chilometri e’ la plastica dimostrazione che questa “gente” non capisce nulla (eufemismo)…

      Non parliamo poi della distanza (250… D-U-E-C-E-N-T-O-C-I-N-Q-U-A-N-T-A chilometri), che dovrebbe percorrere il CITTADINO che ha la colpa di ricevere 500 Euro di reddito di cittadinanza e a cui lo STATO ITALIOTA ha magnanimante offerto un precario, precarissimo lavoro in un luogo che dista quasi un fuso orario dalla propria abitazione (se ce l’ha!)…

      Questa “gente” andrebbe in primis condannata per reato… AMBIENTALE… (ma ce l’hanno presente quanto costa all’AMBIENTE una persona che percorre centinaia di chilometri al giorno???? E questi sarebbero quelli “competenti”???).

      In secundis… no.. e’ meglio che non lo dico…

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  2. Nella repubblica delle banane italiana, era inconcepibile che 8miliardi possano andare agli esclusi senza che i famelici im(prenditori) se ne intascassero una buona fetta
    Il silenzio assordante di Conte e Di Maio, è semplicemente vergognoso

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  3. Si diceva che restava solo il reddito di cittadinanza in piedi delle cose fatte dal M5S, ecco …

    Il M5S che è rimasto al governo per impedire che le sue riforme venissero toccate, le ha viste cadere una a una, a cominciare dalla riforma Bonafede, per finire in questi giorni con il reddito di cittadinanza.

    A breve torneremo l’unico paese d’europa a non averlo (e non perchè gli altri paesi siano sensibili e altruisti, ma pragmaticamente perchè il sussidio è principalmente uno strumento economico per sostenere la domanda interna, quindi rinunciarci è pure antieconomico, il che la dice lunga sulle reali intenzioni dei migliori).

    Eppure il M5S resta al governo e dispensa fiduce, cosa ormai inspiegabile.
    Se entrava al governo per impedire la cancellazione delle sue riforme, ora che sono state cancellate cosa ci rimane a fare? Le ragioni reali erano altre?

    Qualcuno fa notare che essendo il M5S meno peggio di altri che sono completamente e da anni organici al potere, criticarlo è assurdo.
    A me non sembra assurdo. Ha tradito e deluso il suo elettorato, e ha contribuito così a spingere moltissimi al non voto (proprio quello che il potere desidera, perchè se vota meno gente si organizzano molto meglio), penso sia giusto rimarcarlo.

    Poi che Conte sia ancora comunque meno peggio dei leader degli altri sono d’accordo, e capisco che chi proviene elettoralmente dagli altri partiti lo senta valido e votabile.

    Spero che alle prossime eventuali elezioni si candidi una formazione politica diversa e fuori dai giochi marci di sempre, perchè attualmente sinceramente non saprei a chi dare il mio voto visto che il movimento che ho votato ora è al governo col liquidatore dello stato e lo appoggia quasi incondizionatamente.

    Cercasi movimento democratico, disperatamente.

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  4. “Il blitz delle Fiamme Gialle si inserisce in un’indagine ben più ampia che coinvolge 9mila persone. Secondo quanto risulta al Corriere della Sera, infatti, il gruppo criminale composto da una banda di romeni, insieme ad alcuni cittadini italiani (in parte complici o semplicemente vittime di estorsioni), si recava nei centri di assistenza fiscale (Caf) abilitati alle pratiche per il sussidio: a quel punto, presentavano le richieste e i codici fiscali di 9mila cittadini romeni, la maggior parte dei quali non aveva nemmeno mai messo piede in Italia, sostenendo però che queste persone esistessero e vivessero nel Paese da almeno 10 anni. Dall’altra parte, o il responsabile dell’ufficio faceva finta di niente, intascandosi il compenso di 10 euro riconosciuto loro dall’Inps per ogni pratica, oppure se si ribellava diventava oggetto di minacce ed estorsioni da parte dei membri della banda.”

    Mah , c’è qualcosa che non va. Codici fiscali romeni ? Sostenendo che queste persone esistessero e vivessero in Italia da almeno 10 anni? Sostengo che sono Babbo Natale e ci credano ? Per ovviare a ciò bastava far presentare uno stato di famiglia con timbro comunale al caf prima di presentare la domanda. Ma è previsto che l’utente autodichiari gli anni di residenza, e allora becchiamo
    ci anche questa truffa e in futuro non scrivere le leggi con i piedi .

    Comunque mi ricordo anni fa in Belgio ci fu un scandalo analogo, UN INTERO VILLAGGIO in Bulgaria prendeva il relativo reddito erogato in Belgio per la disoccupazione . Abitanti quasi tutti pensionati, mai stati in Belgio.

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  5. CAZZARI IN POLTRONA.
    Di Bruno Fusco
    Sta diventando ‘na pazziella ‘nfettata (giocattolo infettivo) questa revisione del Reddito di Cittadinanza, ogni giorno qualche aggiunta per punire i percettori che, secondo la visione di alcuni politici, sono fancazzisti in posa sui divani, una specie di modelli per dipinti moderni, un richiamo alla Maja vestida o Maja desnuda, un’Olympia di Manet, dipinti da appendere nei Musei futuri: “Percettore di reddito di cittadinanza sul divano, con fiori e melograni” – “Uomo seduto sul divano in attesa di andare al collocamento” – “Divano con uomo, prima della rivoluzione di Draghi!”
    Il divano, il nuovo assassino del PIL statale, da scriverci una canzone nuova, dopo il materasso di Arbore, e dopo le poltrone dei fancazzisti al governo.
    L’ultima boiata dice che il percettore deve presentarsi ogni mese al centro di collocamento, altrimenti perde il reddito, una cosa tipo: “scusate c’è qualche lavoro da fare?” – “Certo stavamo aspettando proprio lei!”
    Magari non si arriva in tempo: “siamo spiacenti, oggi abbiamo finito i posti, siete arrivato troppo tardi, lo avete visto quel signore che è uscito? Gli abbiamo offerto un posto di “trastullatore di cigni depressi al parco pubblico”, “quell’altro ha trovato lavoro come contatore di piccioni in Piazza San Marco a Venezia! Mi dispiace, ritenti domani sarà più fortunato!”
    Ma solo Totò si poteva permettere di scherzare su queste cose serie, anche se la parodia di questo governo capita a pennello!
    La transizione ecologica sta facendo molto male alla classe politica, e invece di progredire stanno regredendo in una fase primordiale, bisognava andare verso la comunicazione digitale, l’amministrazione “easy”, come dicono quelli che hanno dimenticato l’italiano, tutto più facile, tutto più veloce, tutto in un click, (che adesso si paga 12 euro) invece, si torna alle file al collocamento, ai segnali di fumo, le vecchie care file per non concludere un cazzo, e se qualche posto di lavoro, discretamente buono, dovesse arrivare all’attenzione del direttore del collocamento, quello, sicuramente lo mette in bacheca, o no?
    Mica lo nasconde e telefona al nipote disoccupato, e gli dice di prepararsi di corsa che è arrivata una richiesta dall’Osservatorio Astronomico dove serve uno che pulisce le ottiche!
    Il modello Ford non esiste più, il lavoro di massa è finito, e la frammentazione dello offerte ha dato vita a centinaia di contratti atipici, e senza un salario minimo orario, almeno di dieci euro netti l’ora, il lavoro resta una galassia sconosciuta e oscura, e lo sfruttamento e la precarietà sono destinati a continuare, ma come si può lavorare per un solo mese? Ma che roba è? A chi serve? Ma che razza d’imprese esistono?
    Anche una via preferenziale per i percettori del RDC verso il lavoro, è una cazzata cosmica, come dire che chi percepisce il reddito è favorito su chi è disoccupato senza reddito?
    Magari perché vive ancora con i genitori?
    Naturalmente un imprenditore che debba assumere qualcuno, a parità di merito, sceglierebbe quello che porta in dono il reddito che andrà all’imprenditore, come si dice: “cà nisciuno ‘e fesso!”
    Cazzari che parlano di lavoro senza aver mai fatto un giorno di lavoro, questi sono certi politici, e lasciano praterie immense agli sfruttatori del sudore degli altri, gente che si presenta in televisione e piange perché non trova lavoratori per colpa del RDC, ma che stipendi date? Da pezzenti quali siete?
    Essere imprenditore in Italia è una fortuna con questo governo, tutti contro i poveri del RDC e nessuno contro gli imprenditori evasori fiscali e prenditori di casse integrazioni fasulle, tutta gente che mette su imprese solo per prendere fondi statali e poi chiudere o scappare all’estero, dove sfruttare altri poveri Cristi!
    Questi non sono furbetti, ma fottitori seriali di anime umane!
    Si può dare il lavoro a tutti, la ricetta è quella di diminuire l’orario di lavoro a parità di stipendio, attuare il salario minimo a dieci euro l’ora, e chi vuole fare l’imprenditore assuma le persone di tasca propria, se gli serve veramente un lavoratore, che nessuno fa opera di carità, e segua le regole per la sicurezza sul lavoro, che di morti ne avete troppi sulla coscienza, poi, tassiamo le grandi ricchezze, e mettiamo in galera gli evasori, questa è una riforma seria, altro che attaccare ogni giorno i percettori del RDC, avete capito cazzari in poltrona!?

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