Il mondo scopre l’epidemia dei vaccinati

La cronaca conferma che il virus circola tra i presunti «immunizzati». Secondo il virologo Alexander Kekulé, su dieci di loro, da tre a cinque possono ammalarsi e contagiare. Ciò significa che l’immunità di gregge è un sogno e che i cosiddetti no vax sono un falso problema


(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Siccome non siamo abituati a berci bicchierini di whisky, ma neppure le balle che ci propinano Speranza e compagni, per chi non lo avesse ancora capito riassumo le ragioni per cui questo giornale non strizza l’occhio ai no vax, come si vuol far credere, ma semplicemente non chiude gli occhi sulle molte contraddizioni che hanno accompagnato la campagna vaccinale. Primo: l’efficacia dei vaccini. Nessuno mette in dubbio che le iniezioni anti Covid abbiano contribuito a rallentare la diffusione dei contagi, ma dire che se oggi l’epidemia rialza la testa la colpa è di chi non si è vaccinato dimostra solo che i sostenitori di questa tesi la testa non la sanno far funzionare. Come oggi conferma la gran parte degli esperti, ed è dimostrato pure dai numeri, il virus circola anche tra i vaccinati, i quali spesso non hanno sintomi, ma sono in grado di contagiare altre persone e, a differenza di ciò che viene raccontato, possono finire in terapia intensiva e perfino morire. Non serve essere virologi per accorgersene: è sufficiente fare i giornalisti. L’ultimo caso è quello registrato a Frascati, nel locale commissariato di polizia. Fra i sei agenti che componevano la squadra investigativa, quattro erano vaccinati e con green pass, due invece, non avendo ricevuto né prima né seconda dose, da ottobre erano a casa, sospesi dal lavoro. Secondo quanto denuncia il sindacato, tre dei quattro in servizio si sono contagiati pur essendo immunizzati e certo non per colpa dei colleghi che avevano rifiutato il vaccino. Il commissario capo è stato infettato e, ricoverato in ospedale, è deceduto dopo una settimana. Altri esempi? Basta attingere dalle cronache locali dei quotidiani, dove di solito sono occultate le notizie che la stampa mainstream intende nascondere. Pagina 2 di Repubblica edizione di Roma: «Covid, ricoverati nonostante il vaccino. Aumentano i contagi fra le forze dell’ordine, pazienti fragili e docenti, le categorie che si erano immunizzate per prime». Corriere della Sera, edizione di Bologna: «Rimini, focolaio tra i vigili urbani vaccinati, sette Comuni restano senza agenti». Ma se la cronaca non è ritenuta sufficiente, a smentire la tesi della pandemia dei non vaccinati arriva la statistica. Basta guardare il sito dell’Istituto superiore di sanità o, per chi non ha dimestichezza con le tabelle ufficiali, quello del Sole 24 Ore con gli aggiornamenti su contagi, ricoveri, terapie intensive e decessi, dai quali si evince che, al contrario di ciò che sostengono i virologi da salotto e i giornalisti da bar sport, ci si contagia e si muore anche se si è vaccinati. Meno? Molto meno? E chi lo nega, ma purtroppo questa è la realtà.

Secondo: perché il green pass non rappresenta un passaporto per la libertà, ma rischia di diventare un lasciapassare per la malattia. Come ha spiegato Andrea Crisanti, il certificato verde non è un documento sanitario, cioè non attesta di non avere il Covid, ma solo che si è vaccinati o che si è fatto il tampone nelle ultime 48 ore. Come è a tutti noto, nel primo caso, cioè qualora si sia ricevuta prima e seconda dose, il documento ha validità per 12 mesi, ma i vaccini
hanno un’efficacia inferiore. La maggior parte degli esperti parla di sei mesi, qualcuno anche di quattro. Dunque, ciò non solo spiega i casi di cui parlavamo prima, ma anche perché sostenere la tesi della pandemia dei non vaccinati sia una colossale sciocchezza, oltre che una falsità. Il professor Alexander Kekulé, virologo tedesco tra i piu accreditati, intervistato dal Corriere della Sera, ha spiegato che una delle principali cause della diffusione del virus in Germania è
stata la libertà concessa ai vaccinati i quali, dopo aver ricevuto il virus anti Covid, evidentemente hanno pensato di essersi lasciati alle spalle la malattia. Secondo Kekulé, i vaccini hanno un’efficacia tra il 50 e il 70%. Questo significa
che su dieci persone vaccinate, tre o cinque possono ammalarsi e contagiare, a volte inconsapevolmente, le altre persone. Cinque ogni dieci vuol dire uno su due: non poco. Che il tema sia proprio la falsa sensazione di sicurezza
propalata da chi ha sposato il green pass come passaporto per la libertà, lo dimostrano i numerosi articoli sulla stampa internazionale, che dal Guardian a The Atlantic (ma potrei citarne tanti altri in cui si fanno riferimenti precisi), smentiscono la tesi dell’epidemia di non vaccinati.

Terzo: perché l’immunità di gregge è un miraggio. All’inizio si era detto che una volta raggiunta la percentuale dell’80% di vaccinati avremmo sconfitto il virus. Poi, con l’arrivo della variante delta, il traguardo è stato spostato al 90%. In realtà, anche in Paesi dove si è vaccinato più che da noi, il Covid continua a girare e in ospedale ci finiscono tantissimi immunizzati. È il caso del Belgio. In un’intervista ad Atv, televisione di Anversa, il dottor Kristiaan Deckers ha ammesso che ormai in terapia intensiva sono ricoverati pazienti che hanno ricevuto prima e seconda dose. Il che non deve stupire, perché se il siero anti Covid ha una durata di sei mesi, il rischio di ammalarsi esiste. Prova ne sia che Andrea Crisanti parla della necessità di vaccinare di nuovo 8 milioni di persone al mese ogni sei mesi. Follia? Beh, ma è quello che anche in Italia si sta facendo con la terza dose, mentre in Israele si parla già della quarta.

La verità, che non è il nome di una testata troppo ambiziosa ma la realtà che qualcuno non vuole vedere, è che i vaccini non sono totalmente risolutivi, perché a differenza di quelli contro il vaiolo, non immunizzano dal virus, ma lo rendono meno aggressivo (come abbiamo visto non sempre e non per tutti) nel caso si contragga la malattia. È difficile da capire? Forse per alcuni che leggono solo ciò che scrivono sì.

Quarto e ultimo punto: continuate pure a prendervela con chi non si è vaccinato per paura o per convinzione. Potrete definirli renitenti all’iniezione o traditori della patria, chiuderli in casa o impedirgli di manifestare (come ho detto e scritto, io i cortei nei centri cittadini li vieterei tutti, a cominciare da quelli sindacali, in quanto non capisco perché io debba rimanere in coda in città quando un’azienda decide di ridurre il personale), ma dovete temere più il virus e le vostre false certezze, non chi ha fatto una scelta diversa dalla vostra rischiando del suo.

27 replies

  1. Vittorio Feltri contro Il “no vax” Belpietro: “Forse sei pazzo da legare, almeno porta rispetto”

    (Vittorio Feltri – liberoquotidiano.it) – Maurizio Belpietro non mi è certo sconosciuto. Attualmente dirige la Verità, giornale da lui fondato alcuni anni fa. In precedenza l’ho assunto solo quattro volte: all’Europeo, all’Indipendente e al Giornale (in due riprese). Mi pare evidente che lo stimassi. Lui invece mi ha licenziato in una circostanza. Dopo un anno di collaborazione, mi scaricò con una telefonata. Cosa che mi lasciò indifferente, però constatai che la gratitudine è il sentimento della vigilia. Niente di drammatico.

    Ora scopro, leggendo un suo articolo sulla sua falsa Verità, che noi di Libero saremmo ossessionati dal suo quotidiano fiancheggiatore dei no vax e dei no Green pass. In realtà il nostro foglio se ne infischia altamente di quelli che non si vaccinano: peggio per loro. Se crepano o comunque finiscono intubati devono solo battersi il petto, mea culpa mea maxima culpa. L’importante è che non addossino a noi le spese del funerale. Ciascuno è padrone del proprio destino. Non ti immunizzi? Affari tuoi. Il tuo odio verso i virologi è superiore a quello che nutri nei confronti del Covid? Bravo, agisci come credi.

    Preferirei che la minoranza chiassosa dei nemici della scienza evitasse di rompere le palle con i suoi cortei settimanali, ma è questione di gustibus che disputandum non est. Il resto, trattandosi di opinioni, conta poco o nulla. Ciascuno la pensa come vuole, noi scribi e anche i virologi ai quali riconosco di essere riusciti in pochi mesi a inventarsi un medicinale in grado di sconfiggere, o almeno limitare, una malattia sconosciuta. Belpietro non crede a una sola riga di quello che scrivo? Odia le punture e chi si fa iniettare il liquido salvifico? Faccia pure, ma eviti almeno di attaccare il nostro Renato Farina che ha una prosa deliziosa e dice meno stupidaggini di Maurizio.

    Se la Verità, testata francamente troppo ambiziosa, mi dà del pirla perché ascolto le prediche del professor Locatelli, abbozzo, ma ciò mi autorizza a ricambiare il complimento, dicendo che l’Italia è il Paese che grazie alle iniezioni e al lasciapassare sta meglio in Europa. E probabilmente i fessi non sono i vaccinati che se la cavano ma coloro che per fare i bulli contestatori finiscono sotto terra. Aggiungo che in effetti molti giornalisti sono pazzi da legare, ma alla categoria forse appartieni anche tu Belpietro, benché ti abbia assunto quattro volte. Non pretendo ringraziamenti che sarebbero tardivi, ma almeno un po’ di rispetto.

    Piace a 2 people

  2. Mario D’Alterio
    Con quale coraggio osano parlare, ancora oggi, di democrazia?!!
    L’hanno dapprima usata per conquistare il sostegno popolare, e, raggiunto il potere, l’hanno distrutta!
    Non solo: hanno dimenticato e completamente abbandonato le piazze, per arroccarsi nei lussuosi palazzi dei bottoni.
    Nati dalla protesta, oggi combattono, con ogni mezzo a loro disposizione, qualsiasi forma di dissenso, perché non tollerano la libertà personale.
    Vivono ormai in un mondo parallelo, lontano dalla realtà che vive il popolo.
    Si nutrono di immagine e propaganda.
    Non più cittadini, ma sistema.
    Il più bieco. Spietato.
    A noi non resta che resistere.
    Rimanere uniti, concentrati e determinati.
    E sperare.
    Perché:
    LA GENTE COME NOI NON MOLLA MAI!
    SOLIDARIETÀ A STEFANO PUZZER.

    "Mi piace"

  3. In riferimento all’articolo di Belpietro: si ammalano e muoiono anche i vaccinati ? E allora ? Cioè: la difesa non è totale, dunque è meglio non essere per niente protetti. Che ragionamento è ?

    Piace a 1 persona

  4. Allora Feltri se resta lontano dal fiasco, o dalla damigiana, sa ancora accendere il cervello prima di scrivere!
    Forse le sue sparate sono fatte ad arte per far parlare di sé?

    Piace a 1 persona

  5. Belpietro dovrebbe intitolare il suo quotidiano: Mezza Verità (non la Verità). Riporta delle considerazioni basate su fatti non contestabili, in primis quella della discrepanza tra il green pass ai vaccinati che dura un anno mentre i primi studi clinici sembrano evidenziare con la protezione del vaccino diminuisca – ma non si annulla del tutto – dopo 4-6 mesi. Belpietro cita spesso Crisanti (e fa bene a farlo) ma dimentica che Crisanti più volte ha rimarcato l’uso delle mascherine che dobbiamo continuare ad indossale nonostante i vaccini: proprio perché i vaccini non garantiscono la non diffusione del virus (e questo si sapeva ampiamente). E la conclusione del commento di Belpietro è un mezzo falso, perché non è vero che chi decide di non vaccinarsi rischia solo di suo: in realtà la sua scelta ha delle ripercussioni PESANTI sulla struttura sanitaria nazionale, come denunciato per esempio dal Responsabile Sanitario del Reparto Covid di Ravenna:

    “Ricoveri Covid in Rianimazione, il primario: <>
    Maurizio Fusari è il responsabile del reparto di Ravenna. La mortalità dei positivi al coronavirus che arrivano in Terapia intensiva è rimasta al 50 percento: «Il profilo del paziente è sempre lo stesso, era non vaccinato quando non c’era il farmaco ed è non vaccinato ora perché sceglie di non farlo»”

    In pratica le terapie intensive sono piene di non vaccinati e, se andiamo avanti così, dovremo lasciare fuori malati di cancro, cardiopatici, feriti da incidenti stradali per dare spazio ai non vaccinati che si ammalano….

    Piace a 1 persona

    • Riporto il titolo citato corretto (chiedo scusa per l’inconveniente):

      “Ricoveri Covid in Rianimazione, il primario: “Tre su quattro sono senza vaccino” ”
      Maurizio Fusari è il responsabile del reparto di Ravenna. La mortalità dei positivi al coronavirus che arrivano in Terapia intensiva è rimasta al 50 percento: «Il profilo del paziente è sempre lo stesso, era non vaccinato quando non c’era il farmaco ed è non vaccinato ora perché sceglie di non farlo»”

      "Mi piace"

    • Sono piene???? Ma vedete dove sta la falsità? Ti risultano che siano occupate al 100%?? Oramai con questa storia delle Terapie Intensive si dice che sono “piene”, per me pieno vuol dire che non ci sono più posti, invece a livello nazionale sono sotto al 10% e di un bel po’. Non discuto nel merito chi ci sia dentro, ma nel fatto dell’uso insensato sbagliato di “piene”.
      Altra profezia che al momento mi pare non dimostrabile “dovremo lasciare le terapie intensive ai non vaccinati che si ammalano”, primo se le statistiche che dice il primario di Ravenna, in quel 100% di TI piene comunque 1/4 sarebbe occupata da vaccinati, il che vuol dire che comunque non sono solo i non vaccinati, seppur supponiamo sia vero, in maggioranza sarebbero loro ad occuparla. In secondo luogo tu puoi predire che da qui a breve le TI saranno piene di non vaccinati? Che sono peraltro una percentuale oramai piccola, e tra questi non vaccinati ti vorrei ricordare che ci sono parecchie persone under 40 che anche da NON VACCINATE in TI ci finiscono molto raramente. Ribadisco, non entro nel merito, ma nel modo di porre le parole, nel fare previsioni su cose di cui non sappiamo minimamente l’evoluzione “Pieno”, “solo non vaccinati” in italiano hanno un significato molto diverso da “siamo nettamente sotto la soglia critica” e “prevalentemente non vaccinati”.

      "Mi piace"

    • Il problema è che alcuni medici parlano di possibili azioni terapeutiche prima del ricovero e attaccano la “sciagurata”, per loro, vigile attesa.
      Si può chiedere un protocollo nazionale congruente che eviti il ricovero dei vaccinati e dei non vaccinati?

      "Mi piace"

    • Che chi non si vaccina danneggia tutti perché occupa posti letto è una affermazione di un qualunquismo squallido, figlio di questa sottocultura italiana in cui, come disse qualcuno, i penultimi se la prendono con gli ultimi . Ma pensa piuttosto al perché ci sono pochi posti letto in Italia e non prendertela con chi non si vuole vaccinare, così come chi si vuole ingozzare di alcol o di dolci o di sigarette, che anche loro occuperebbero molti posti in ospedale.

      "Mi piace"

  6. Effettivamente le terapie intensive non sono occupate al 100% ….ma questo non vuol mica dire che bisogna per forza riempirle
    Effettivamente 1/5 dei pazienti finiti in terapia intensiva sono vaccinati….mentre i restanti 4/5 no cioè il 20% son vaccinati e l’80% non vaccinati…..vi pare poco? Poi sarebbe utile conoscere l’età media dei non vaccinati finiti in terapia intensiva e confrontarla con l’età media dei vaccinati….ed anche quale è la percentuale dei decessi dei vaccinsti rispetto ai non vaccinati…..insomma il vaccino protegge anche se non al 100%…..embè? Questo si sapeva già vero Belpietro?

    Piace a 1 persona

    • Abbiamo circa 400 ricoverati in TI per COVID, e di questi solo una parte sono ‘non vaccinati’.

      Aggiungiamo anche i ricoverati per effetti collaterali del vaccino.

      Lo capisci che queste cifre sono il 10% di quelle di 1 anno fa e ancora stiamo ad accusare i novax?

      E’ la stessa lurida propaganda contro i poltoronari del reddito.

      "Mi piace"

  7. Belpietro sarà un acutissimo apota, ma non si è accorto che, incidentalmente, la risposta alla sua domanda scomoda sta in quanto ha scritto lui stesso. I primi a vaccinarsi non sono più coperti dal vaccino, perché la sua efficacia dura al massimo sei mesi, e quindi è come se fossero scoperti.

    "Mi piace"

    • Nonono, i vaccinati sono stati abbuonati per 12 mesi.

      Non facciamo i furbi, grazie. Il greenpass che dura un anno l’ha inventato il governo del drago, non Belpietro.

      "Mi piace"

  8. Quanto sono preziosi i cultori del vaccino che non protegge, se non in parte e per un periodo definito, che è sperimentale e come tale non può essere obbligatorio, che chi lo ha prodotto non lo garantisce per le reazioni avverse, tante , troppe e alcune mortali.

    "Mi piace"

    • azz, questo è sceso da Marte ed ha scoperto che la farmacopea non è una scienza esatta

      lassù ve la cavate meglio?
      porti i vostri expertise che sicuramente saranno d’aiuto

      Piace a 1 persona

  9. se sei un ignorante che non capisci quello che leggi, puoi scoprire pure che l’acqua bagna, e
    quella calda ha gli atomi più eccitati che quelli della fredda.

    ma si sta ancora a perdere tempo con questo personaggio che non stonerebbe in una commedia
    dell’assurdo?

    e tutti i pellegrini a dargli ragione, ignoranti tanto quanto lui

    Piace a 1 persona

    • Piano col Lambrusco, Marchetto.

      Sei sempre più arrogante ma l’ottusità di fondo che ti caratterizza, è rimasta tale e quale.

      "Mi piace"

  10. “«Il profilo del paziente è sempre lo stesso, era non vaccinato quando non c’era il farmaco ed è non vaccinato ora perché sceglie di non farlo»”

    Strano perché tra i non vaccinati non ci dovrebbero essere solo quelli che scelgono di non farlo ma anche quelli che non possono farlo. Per non parlare dei malati terminali.

    Invece tutti quelli che vanno nella terapia intensiva di questo tizio sono novax (probabilmente giovani, stronzi e ex manifestanti a Trieste senza mascherina).

    Molto bene.

    Del resto un paese dove il giornalista più affidabile ti diventa Belpietro è uno sfortunato paese.

    "Mi piace"

    • “Strano perché tra i non vaccinati non ci dovrebbero essere solo quelli che scelgono di non farlo ma anche quelli che non possono farlo”

      e quanti sarebbero quelli che proprio non possono farlo?

      Sfortunato Paese quello in cui Belpietro viene scambiato per un giornalista affidabile

      "Mi piace"

  11. Leggo oggi in un articolo che la terza dose farebbe scattare quell’immunita al 95% per cinque anni che molti vaccini di altre.malattie procurano. Peccato che la stessa cosa la.promisero cinque mesi fa quando mi convinsero a fare la seconda dose. Mai la scienza è stata così ballerina.

    "Mi piace"

  12. Questa non è scienza, è vaticinio. Avranno consultato i Tarocchi dato che mancano ancora … cinque anni alla realizzazione del desiderio… Tra cinque anni il virus si sarà suicidato e tutto sarà dimenticato.
    A meno che… qualche pipistrello non continui a fare la spola tra la Cina e gli US sulla schiena di un pangolino.

    "Mi piace"

  13. Il nonrosso del vecchio blog di Gilioli?

    Come va? Io lì ero ale9000.

    Riguardo al numero non ne ho idea, ce lo dovrebbero dire gli esperti per fare un po’ di charezza. Cosa che manca dall’inizio di tutta questa storia.

    Anzi io, che non sono esperto, avrei diviso gli italiani in tre categorie invece che due:

    Vaccinati
    Non vaccinati (quelli che non vogliono vaccinarsi)
    Non vaccinabili (quelli che non possono o che non avrebbero nessun vantaggio o che semplicemente hanno altro a cui pensare che farsi un vaccino sperimentale, come i malati terminali)

    Ora dal momento che probabilmente è la terza categoria quella che occupa di più le terapie intensive, unire la seconda e la terza in un unico minestrone novax serve solo a poter dire che i novax occupano le terapie intensive. Operazione furbetta che direi non fa molto onore a ‘esperti’ e ‘scienziati’.

    Belpietro è quello che è, ha il passato che ha, ma che sia l’unico che fa un’informazione passabilmente obiettiva su questa storia la dice lunga su che fine ha fatto l’informazione in questo paese.

    "Mi piace"

    • Esatto, quel nonrosso, come va?
      Convenevoli a parte, i numeri sono fondamentali; premesso che sarebbe interessante capire quanti siano, in percentuale fra tutti i non vaccinati, quelli che non possono esserlo per ragioni di salute, resta il fatto che ad oggi, con oltre l’ 80% di persone inoculate, i morti sono 1/10 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

      Solo per fare un esempio, l’11 Novembre 2021 i morti per covid erano 67, un anno prima, 627: ergo al netto di eventuali altre spiegazioni che al momento mancano, la differenza a distanza di un anno pare imputabile all’efficacia del pur imperfetto vaccino

      "Mi piace"