Pfizer, una ricercatrice denuncia: pratiche irregolari e dubbi sui dati nella sperimentazione dei vaccini anti-Covid appaltata a una società esterna

(tpi.it) – Un fornitore di Pfizer è stato accusato di aver “falsificato dati” durante la fase finale della sperimentazione del vaccino anti-Covid prodotto dalla casa farmaceutica statunitense. Lo riporta la prestigiosa rivista specializzata British Medical Journal (Bmj), che cita un’ex dipendente del gruppo Ventavia, incaricato da Pfizer di valutare l’efficacia del suo vaccino. Il laboratorio texano è accusato di non aver rispettato in maniera adeguata gli standard sull’integrità dei dati e la sicurezza dei pazienti durante la fase 3 della sperimentazione, con ritorsioni su dipendenti che “segnalano questo genere di problemi”.

La fonte principale della rivista è Brook Jackson, dipendente per due settimane di Ventavia a settembre 2020 prima di essere stata licenziata, poche ore dopo aver inviato una segnalazione all’autorità sanitaria statunitense. Nel tempo in cui ha ricoperto l’incarico di direttrice regionale, Jackson ha dichiarato di aver assistito a diverse irregolarità, tali da compromettere l’assegnazione del vaccino in “doppio cieco”. La procedura, necessaria per valutare l’efficacia di un trattamento rispetto a un placebo, richiede che né i pazienti né gli addetti sappiano se hanno ricevuto o somministrato una dose di vaccino o di placebo. Secondo Jackson, era possibile sapere chi aveva ricevuto un placebo e chi il vaccino a causa di irregolarità nell’etichettatura. Nella email inviata alla Food and Drug Administration o Fda prima di essere licenziata, Jackson ha anche fatto riferimento ad altre possibili violazioni, come la mancata conservazione dei vaccini alla corretta temperatura e ritardi nei controlli dei pazienti che hanno riportato effetti collaterali. Secondo la ricercatrice, la segnalazione non ha avuto seguito e Ventavia non risulta tra i laboratori coinvolti nella sperimentazione che sono stati soggetti a ispezione da parte della Fda.

Pfizer avrebbe invece sottoposto il laboratorio a un controllo dopo essere stata avvisata dei problemi, secondo quanto riportato da un’altra dipendente citata dal Bmj, che ha parlato di un ambiente che non aveva mai trovato in 20 anni trascorsi nella ricerca. Anche un’altra dipendente ha confermato alla rivista diversi aspetti di quanto riportato da Jackson. “Non credo fossero dati puliti”, ha detto. “È un pasticcio pazzesco”.

Ventavia ha continuato a lavorare per Pfizer in altre quattro sperimentazioni su vaccini: per il nuovo richiamo del vaccino contro Covid-19, per l’uso del vaccino per bambini e adolescenti e per le donne in gravidanza e per un vaccino contro il virus respiratorio sinciziale.

15 replies

    • Ignori da 2 anni le Efficaci cure domiciliari ( detto da chi le terapie le ha praticate…), invermenctina, idrossiclorocina, antibiotici all’occorrenza, eparina, vitamine c e d, ecc…

      Eppure che i “”””negazionisti”””” (???) “”””no-vax””” (???)ne hanno parlato a lungo… certo la propaganda Pro-Vax è infinitamente più diffusa e martellante ed ha pure il vizietto dispotico di spacciarsi per verità Dogmatica… ma che bello il medio evo…

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      • Cioè, tu avresti “praticato” terapie di cui non sai nemmeno scrivere il nome? Cosa vuol dire, che sei un medico e le hai somministrate a pazienti (che sarebbe da denuncia) oppure che hai avuto il covid e ti sei curato con medicinali per cavalli? Questo spiegherebbe molte cose.

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      • Scambi “”””sagacemente””” fischi per fiaschi cantandotela e suonandotela, polemiche pretestuose…

        Argomenti pacati e sul merito, pochi o nulli, di frequente…

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  1. Riporto:” La Pfizer ha affrontato migliaia di cause legali per lesioni e pratiche di vendita illegali. È diventata famosa per aver ricevuto la multa più salata della storia per un’azienda farmaceutica, oltre 2,3 miliardi di dollari. Di seguito solo alcune delle cause affrontate dall’azienda:

    Protonix (Protopranzolo, utilizzato per problemi gastrointestinali)

    Nel 2013 l’azienda ha patteggiato 55 milioni di dollari di risarcimento per le pratiche di marketing off-label legate al prodotto, ma la società potrebbe ancora essere oggetto di cause legali per le lesioni renali.

    Prempro (usato per trattare i sintomi della menopausa e per prevenire l’osteoporosi)

    Contro il Prempro sono state aperte ben 10.000 cause da parte di donne a cui era stato prescritto impropriamente il medicinale per curare il cancro al seno. Le cause sono state in gran parte risolte entro il 2012 per circa 1 miliardo di dollari.

    Chantix (farmaco utilizzato per trattare la dipendenza da nicotina)

    Pfizer ha affrontato circa 3.000 cause per lo Chantix intentate da persone che affermavano di aver sperimentato pensieri suicidi e disturbi psichiatrici dopo aver usato il farmaco. Anche in questo caso la Pfizer risolto una parte delle cause con un risarcimento di 288 milioni di dollari.

    Depo-Testosterone (utilizzato per ipogonadismo, oligozoospermia, impotenza)

    Contro il D-T sono state intentate migliaia di cause dovute all’inefficacia di terapie sostituite con il farmaco. Molte di queste cause purtroppo sono state archiviate a beneficio della Pfitzer.

    Zoloft (prescritto per il trattamento della depressione e dei disturbi d’ansia nei pazienti adulti ed adolescenti)

    L’accusa mossa alla Pfizer da oltre 250 consumatori è quella di aver promosso attivamente l’uso del medicinale alle donne incinte nonostante la conoscenza dei rischi di malformazioni per nascituri. I casi sono stati in gran parte archiviati nel 2016 per mancanza di prove.

    Effexor (prescritto per curare depressione, ansia e attacchi di panico )

    Anche in questo caso le accuse mosse dalle vittime dell’Effexor vanno dalle malformazioni dei feti fino ai frequenti pensieri suicidi dei pazienti. Anche in questo caso, nel settembre 2015, le cause contro Effexor sono state archiviate.

    I casi Bextra, Geodon, Zyvox e Lyrica e la maxi-multa da $ 2,3 miliardi

    Il gigante farmaceutico Pfizer ha pagato nel 2009 2,3 miliardi di dollari per il più grande accordo di frode sanitaria nella storia del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. La Pfizer ha accettato di pagare l’ingente somma in seguito alle responsabilità civili e penali derivanti dalla promozione illegale di quattro farmaci: Bextra, un farmaco antinfiammatorio; il Geodon, un farmaco antipsicotico; il Zyvox, un antibiotico; e Lyrica, un farmaco antiepilettico.

    L’azienda incaricava i suoi venditori di trasferire i medicinali ai medici per patologie diverse da quelle indicate e in dosi superiori a quelle approvate, nonostante i rischi per i pazienti (rischi che hanno portato al ritiro definitivo del Bextra nel 2005).

    La strage di Kano

    Negli anni 90 la Pfizer sperimentò un nuovo antibiotico, il Trovan, la cui efficacia era comprovata da 87 studi in 27 paesi diversi. Mancava “solo” un test pediatrico in caso di patologia infettiva acuta come la meningite. Nel 1996 a Kano, in Nigeria, ci fu un’epidemia di meningite che portò alla morte di 12.000 persone. L’Oms lanciò un programma di emergenza e la Pfizer vide in quell’epidemia l’opportunità per effettuare finalmente i test pediatrici. Aderì al programma proponendo di curare 200 bambini con il Ceftriaxone, il miglior farmaco anti-meningite a quei tempi. Tuttavia solo la metà dei bambini furono curati con questo farmaco mentre agli altri fu somministrato il Trovan per valutare le differenze tra i 2 medicinali. Dei 100 bambini curati con il Trovan, 5 morirono e molti altri rimasero vittime di cecità, malformazioni e paralisi. Per i medici della Pfizer fu comunque un buon risultato. L’antibiotico nel 1996 venne commercializzato in Europa solo per gli adulti e, due anni dopo, fu ritirato dal mercato per l’alta tossicità”

    https://ilsimplicissimus2.com/2021/04/02/bugiardi-e-bugiardini/

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