Come volevasi dimostrare

(“Come volevasi dimostrare” di Marco Travaglio – Direttore de Il Fatto Quotidiano) – I nodi vengono al pettine tutti insieme. Chi, da Mattarella in giù, s’illudeva di mettere la camicia di forza alla politica – che è conflitto, dialettica, scontro di idee, di valori e di principi – con “un governo di alto profilo che non si identifichi con alcuna formula politica” formato da “tutte le forze politiche […]

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  1. COME VOLEVASI DIMOSTRARE

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – I nodi vengono al pettine tutti insieme. Chi, da Mattarella in giù, s’illudeva di mettere la camicia di forza alla politica – che è conflitto, dialettica, scontro di idee, di valori e di principi – con “un governo di alto profilo che non si identifichi con alcuna formula politica” formato da “tutte le forze politiche presenti in Parlamento”, deve riconoscere che era un ossimoro. Prima o poi la politica si libera e si riprende il suo posto. È quanto sta accadendo ora che si scende dai massimi sistemi e dalle massime urgenze (i vaccini e il Pnrr, peraltro già pronti a gennaio senza bisogno di salvatori della patria) e si toccano i legittimi interessi dei cittadini-elettori. Draghi e il suo circoletto di tecnici, che di elettori non ne hanno, possono infischiarsene. Ma i partiti, che molto presto dagli elettori dovranno tornare, no. I populisti dell’élite, molto più qualunquisti e antipolitici di quelli propriamente detti, sognavano che l’assembramento cancellasse le differenze di idee di partiti ed elettori, degradandole sui loro giornaloni a “sabotaggi” e “bandierine”. Ora quell’incubo sta naufragando contro gli scogli della legge Zan, della riforma delle pensioni e presto del dl Concorrenza. Ovvio, visto che gli “alleati” la pensano all’opposto su tutto (a proposito: Renzi d’Arabia è perfetto per Letta). Era già chiaro con la schiforma Cartabia, ma siccome a opporsi era Conte si era preferito ignorare ciò che tutti sanno: i governi, per governare, devono reggersi su un minimo di unità d’intenti. Invece il mastice di questo è il ricatto quirinalesco fondato su due paure: quella dei parlamentari di essere sciolti e perdere il posto; e quella dell’establishment di veder rivincere per la terza volta in 10 anni i “populisti” (dopo M5S e Lega, la Meloni).
    Noi ci eravamo permessi di scriverlo fin da subito, ma fummo zittiti come “vedovi di Conte” e nemici “rosiconi” di Draghi. Invece, proprio per la sua figura di altissimo livello, pensavamo che meritasse di più e facesse meglio a evitare d’imbarcarsi in questa disavventura, preservandosi per il Colle. Ciò che ora accade a lui era già capitato ai “migliori” di Monti nel 2011-’12, sul finale della penultima legislatura: i primi mesi di luna di miele, poi gli smarcamenti dei partiti in vista delle urne, infine la resa dei conti. Con una differenza. Allora in fondo al rettilineo, non c’era il Quirinale, infatti Monti si fece un partito e finì come finì. Ora lo sbocco più naturale per Draghi è il Colle e il Vietnam prossimo venturo lo spinge a fuggire verso quel traguardo. Che rimane possibile, ma molto più arduo e incerto di un anno fa. Il terrore generale delle urne, che finora ha cementato il suo governo, potrebbe ritorcerglisi contro. E costargli non solo il Quirinale, ma pure Palazzo Chigi.

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  2. Draghi potrebbe perdere il Quirinale per lo stesso motivo per cui lo aveva praticamente in tasca: il terrore della stragrande maggioranza dei parlamentari di tornare a casa senza pensione e senza possibilità di rielezione.
    Al momento giusto, gli correrà in soccorso B., che farà il pieno di voti ed alla fine glieli porterà in dono, in cambio di Palazzo Chigi (non per lui personalmente, ma per un suo ologramma) per questa e per la prossima legislatura.
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    • E mi sta anche sorgendo il tremendo dubbio che il PdC indicato da Berlusconi a Draghi e avallato anche da Salvini, almeno per la prossima legislatura, sarà Renzi.
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  3. devo riconoscere a Travaglio anche stavolta una mezza ragione: il governo Draghi si regge sulle due paure che individua: 1) la paura dei parlamentari di tornare a casa e, complice anche il taglio del numero dei parlamentari, di non essere ricandidati o rieletti e 2) la paura delle urne, perché il partito dell’establishment sa benissimo che vincerebbero partiti che il Sistema, quel meccanismo incancrenito che parte da Roma e arriva a Bruxelles, non possono tollerare.
    e va bene.
    ma “ricatto quirinalesco” è fuorviante.
    e certo che il Quirinale ha impedito di tornare a elezioni per salvare l’establishment.
    però impedirlo era facile: bastava che i parlamentari votassero NO alla fiducia a Draghi.
    invece si sono accodati come tante pecore, salvo la Meloni (ma quest’ultima non per ragioni di principio quanto di consenso, altrimenti si sarebbe accodata pure lei).
    il peggio del peggio del peggio del peggio del peggio è il PD, che fino a un secondo prima era per “non ci sono alternative a Conte” e un secondo dopo era a “il governo Draghi è il governo del PD”.
    se il PD si fosse mantenuto sulla linea del “Conte o morte”, non ci sarebbe stato alcun governo Draghi. ma vuoi che il PD rinunci a un’occasione per governare non avendo vinto le elezioni??
    ma allora la domanda: chi cazzo potrebbe volere un’alleanza col PD? cos’è questa corrispondenza di amorosi sensi, l’Ulivo 2.0, la santa alleanza progressista, e altre balle varie?
    il PD è establishment puro, è il Sistema vivente. si fa un vanto di aver ‘rieducato’ il M5S, di averlo civilizzato, quando in realtà tutto quello che ha fatto è stato vampirizzarlo per farlo diventare un partitino ai suoi ordini.
    il PD tratta il M5S come la Germania trattava l’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale.
    ed ecco il punto: Travaglio continua a bombardare il governo Draghi, ma allo stesso tempo sostiene l’alleanza organica col PD. ma le due cose vanno di pari passo: chi vuole stare col PD deve essere con e per l’establishment, diventarne parte, incancrenirsi, deve dire sissignore a Draghi, a Bruxelles, ai tecnocrati.
    e in effetti è quello che ha dimostrato di fare il M5S entrando nel governo Draghi.
    e allora non si gridi che ci sono ricatti quirinalizi: il PD è dov’è perché ci vuole essere, non perché costretto, e anche il Movimento perché per allearsi col PD deve andargli dietro.
    non ci si lamenti.

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    • Ha perfettamente ragione. Il Partito Disonesti è quello che è, chiunque ne sia a capo. E il Movimento ha abdicato a tutti i suoi principi ed alla fiducia che tanta gente aveva riposto. Se inizialmente poteva pure essere plausibile, c tutte le riserve, entrare nella maggioranza per difendere le riforme, non c’è voluto molto per capire che l’obiettivo di Draghi-Metternich & cia era una restaurazione, e senza guanto di velluto. Solo la pressione dei cosiddetti onorevoli Grillini, terrorizzati dall’idea di andare a casa, può spiegare quel che non avvenne, e la non storia è continuata con Conte alla guida. È proprio come crive Mazzuolatore, il M5S sembra ora un’Armata Brancaleone al guinzaglio del PD. Vorrei che ci sbagliassimo

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    • Il discorso del “mazzuolatore” fila solo apparentemente.
      In realtà questa sua ansia di rappresentare il PD come una sorta di grande satana che circuisce, intrappola e porta alla rovina le anime pie di chi gli sta attorno evitando allegramente di approfondire le contraddizioni laceranti che stanno all’interno di quel partito in crisi almeno quanto lo sono i 5stelle, rivela solo la ferrea volontà di mazzuolare dalla parte opposta al credo del “mazzuolatore”.
      Il quale, stranamente, non mazzuola mai il satanasso quello vero: dedito ai bunga bunga. Quello che davvero ha circuito e comprato l’anima non solo del PD e di gran parte dell’arco parlamentare, ma anche degli italiani.

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      • Gsi: sei uno di quei tantissimi balordi che popolano i social, per cui se non stai con Tizio stai con Caio.
        e mi sono stramazzato le palle di ripetere che questo sillogismo non funziona, anche perché non devo dimostrare il mio credo politico a nessuno.
        mazzuolo dove mi pare.
        il satanasso del bunga bunga, al momento, vale quanto il due di coppe quando a briscola ci sono i bastoni: il suo partito è allo sbando, vale la metà dei 5S e non ha nessuna chance di tornare ai vecchi splendori. se dovesse morire B. si disgregherebbe completamente.
        e B. sogna di andare al Quirinale e i suoi alleati gli stanno facendo credere che può farlo, e quindi la grancassa mediatica è partita per questa tangente. ottima arma di distrazione di massa per focalizzare l’attenzione di tutti sul risorto psiconano, quando le grandi manovre sono altrove.
        quindi mazzuolare in quella direzione è un’inutile spreco di tempo. sarebbe come mazzuolare un uomo morto (politicamente). se dovesse risorgere davvero ne riparleremo.

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    • “se il PD si fosse mantenuto sulla linea del “Conte o morte”, non ci sarebbe stato alcun governo Draghi.”
      Verissimo, sacrosanto.
      Purtroppo si deve cercare un’alleanza se non si ha la maggioranza assoluta dei parlamentari. Con chi altri si potrebbe alleare il M5S? Le sue bandiere più imporanti non sono certo di destra, l’alleanza con il cazzaro verde è stata gestita che peggio non si poteva e sin dai primi giorni ho previsto quel che si è verificato puntualmente a causa della sudditanza di Di Maio al suo “amico” Matteo.
      Ripeto: con chi altri si potrebbe alleare il M5S? Gli errori sono stati il non saper far valere il proprio peso nelle alleanze. Che poi certi personaggi del PD, non solo i renziani rimasti, siano viscidi come le lumache è un dato acclarato, per usare un participio che sta diventando di voga su infosannio.

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      • non alleandosi prese il 33%
        alleandosi ora con questo ora con quello è arrivato al 15-16% (stando ai sondaggi).
        se non si ha la maggioranza assoluta bisogna allearsi… e chi l’ha detto?
        il PCI non si è alleato con nessuno e ha portato avanti la sua battaglia decorosamente per cinquant’anni.
        il M5S preferisce portare avanti le sue battaglie e negoziare da una posizione di forza (se adesso contano ancora qualcosa in Parlamento è perché alle elezioni hanno preso il 33% e non uno striminzito 15%), oppure ammainare tutte le bandiere, issare quella del PD e diventare null’altro di un ininfluente cespuglio che dice sissignore a ogni comando che viene dal segretario del PD?
        perché, se non ve ne foste accorti, questa non è un’alleanza alla pari. è più che altro un’associazione in partecipazione, dove uno degli associati partecipa solo delle perdite e prende le botte, e l’altro ne percepisce i frutti.

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      • Purtroppo su come siano vissute le alleanze del M5S hai perfettamente ragione. Con la lega erano meno di uno zerbino! Pure votare contro l’autorizzazione a procedere di Salvini, cosa che non avrebbero mai fatto per un 5S!
        Comunque devo correggerla/corregerti (ci diamo del tu o del lei?): hanno preso il 33% dicendo che se non avessero raggiunto la maggioranza si sarebbero alleati con chi avrebbe condiviso il loro programma. Avrebbero dovuto sin dall’inizio allearsi con il PD, ma la volpe toscano-saudita aveva un piano diverso per minare il M5S alle radici e ci è riuscito!

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      • “il PCI non si è alleato con nessuno e ha portato avanti la sua battaglia decorosamente per cinquant’anni.”

        Fuorviante e anacronistico paragonare PCI non alleato con nessuno .Erano altri tempi ,altri politici sia di destra che di sinistra
        altri giornalisti sia di destra che di sinistra , altra stampa libera sia di destra che di sinistra, la finanza mondiale ancora
        non dominante. Ora i poteri cosiddetti forti tramite tv e giornali sono diventati padroni anche degli elettori che si bevano
        ogni p…….. a

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    • Anche la tua minimizzazione dell’uomo dei bunga bunga è un’arma di distrazione di massa.
      In realtà la sua figura e tutto quel che rappresenta (e che non mazzuoli mai) è ben presente ed attivissima nella scena politica italica, aldilà del crepuscolo suo e del suo partito. Balordo chi?

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    • Gentile Mazzuolatore il suo è a mio giudizio il commento piu lucido sulla situazione politica del momento ! il resto sono tutte scuse di chi vuole mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi ! Lei mette il dito nella piaga e sulle varie questioni da lei citate mi aspetterei un chiarimento da parte di Marco Travaglio secondo me troppo condizionato dalla simpatia che nutre per Conte il quale sta portando il movimento al suicidio se continua ad appiattirsi sul PD ! Con il PD in futuro si potrebbe anche trattare ma da posizini di forza e non facendo la ruota di scorta come sta facendo ora! Cordialità !

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  4. “I populisti dell’élite, molto più qualunquisti e antipolitici di quelli propriamente detti, sognavano che l’assembramento cancellasse le differenze di idee di partiti ed elettori, degradandole sui loro giornaloni a “sabotaggi” e “bandierine”.”
    E questo risponde anche ai signori “né destra, né sinistra”, che continuano a pensare che sia indifferente allearsi con la lega o col csx, come se la visione politica dei due ‘blocchi’ fosse la stessa.
    E concordo anche col “ricatto quirinalizio” perpetrato a favore di Draghi, MA NON, precedentemente, a favore di Conte.
    Che il Pd, A QUEL PUNTO, si sia dichiarato a favore non fa proprio alcuno scandalo, né dovrebbe indignare.
    Doveva essere il Pd a schierarsi per Conte “alla morte”, mentre Crimi per il M5S già sbracava?
    E ricordo, a chi avesse memoria corta, che l’ultimo a cedere è stato LEU… DOPO il M5S!!!
    Mi sembra, quindi, piuttosto ridicolo accusare sempre gli altri, solo per odio preconcetto che affiora da tutti i pori, quando i primi ad abbandonare le proprie posizioni in difesa del PROPRIO PRESIDENTE siamo stati NOI.

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  5. Non ci voleva un gran genio per capire che entrando nel governo minestrone del marchese del Draghi cucinato da chef Mattarella, sarebbe finita così. Solo gli ingenui potevano credere alle ridicole supercazzole sparate da tutti (in primis Grillo e i 5 stelle miracolati con i nostri voti) per genuflettersi al banchiere espressione dei poteri forti e di Silvio B. Pure un bambino avrebbe capito che era meglio non entrarci dentro lo zoo governativo e starne fuori, prendendolo di mira in maniera costruttiva sulle tante contraddizioni e inevitabili oscene decisioni che avrebbe preso, pur di non scontentare nessuno. Ma c’erano Ciro e poltrone da salvare, per non parlare dei libri da pubblicare, dove si chiede scusa a tutti per le cose (giuste ma che andavano di traverso ai poteri marci italioti fatte, tranne che alle persone oneste che votandoli hanno creduto di poter concretamente cambiare questo Paese, ormai infestato dalle zecche che ci ammorbano la vita da sempre. Quando sarà il momento, io non dimenticherò i motivi per cui ho dato fiducia al movimento e la sua finale trasformazione.

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  6. Avete notato che “ l’illuminato” ultimamente faccia dei post che hanno a che fare con delle precise proposte politiche, per tanto tempo non si era più sentito, ora invece ha preso posizione sui tamponi e sulle pensioni, ha capito anche lui che Conte è un bravo mediatore ma come capo politico non vale una cippa.
    Su questioni prettamente politiche Conte non lo si sente mai, ha forse protestayo per le modifiche apportate al precedente PNRR, sui tamponi, sul green pass, sulle pensioni, sulla manovra di bilancio scritta da Draghi e i suoi scagnozzi e consegnata ai ministri da approvare a scatola chiusa, sullo scavalcare continuamente il dibattito parlamentare, eccc…?

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    • Più che altro NON CE LO FANNO SENTIRE.
      Sono troppo occupati a darci conto di ogni minima flatulenza di Salvini&Meloni e Renzi&Calenda.

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  7. La maggior parte del parlamento vuol tirare fino al 2023 a 15000 euro e oltre al mese.E chi se ne frega se saranno i cittadino a rimetterci. Tutto si dimentica , la distrazione di massa viene applicata perennemente dall’alba dei tempi.

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  8. M5s deve allearsi con gli elettori e con nessun’altro, ma la vedo molto difficile questa alleanza dopo la “maturazione” dei terzomandatari degli ultimi tempi.Un conto è cercare una maggioranza in parlamento per governare,un altro è rinnegare se stessi e la propria storia.

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  9. La mia maestra alle elementari, ci spiegava sempre che in aritmetica non si possono sommare le pere con le mele. Ecco, nella politica italiana si pensa di farlo in barba alla logica , quindi si creano ammucchiate fallimentari come questa del governo dragula..

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