Renzi invoca l’immunità parlamentare

(“Il pelo superfluo” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siamo un popolo di ingrati. Basta leggere l’ultimo sondaggio di Pagnoncelli per il Corriere sul gradimento dei leader. Il primo è Conte (43%), come sempre da tre anni, cioè da quando lo danno tutti per morto, mentre l’ultimo è sempre Renzi (14), surclassato da Meloni (37), Speranza (34), Letta (32), Salvini e B. appaiati (30), […]

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37 replies

  1. IL PELO SUPERFLUO

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siamo un popolo di ingrati. Basta leggere l’ultimo sondaggio di Pagnoncelli per il Corriere sul gradimento dei leader. Il primo è Conte (43%), come sempre da tre anni, cioè da quando lo danno tutti per morto, mentre l’ultimo è sempre Renzi (14), surclassato da Meloni (37), Speranza (34), Letta (32), Salvini e B. appaiati (30), e financo da Calenda (28), Toti (27), Bonino (25), Fratoianni (19), Lupi (18) e Bonelli (17). Eppure è il più intervistato e citato da tv e giornaloni, il che spiega perché perdono copie a rotta di collo: raccontano una realtà parallela priva di riscontri fra gli esseri viventi. Gente ingrata, appunto, che nel 2016 non apprezzò la sua Costituzione scritta a sei mani, anzi a sei piedi, con Boschi e Verdini; nel 2018 decimò il suo Pd e premiò gli odiati “populisti”; e ora che lui ci ha regalato (così almeno dice) il Governo dei Migliori, anziché premiarlo, continua a punirlo: pelo superfluo fra i leader e 2% a Iv (garanzia di estinzione nel prossimo Parlamento). Non sappiamo se il pover’uomo legga i sondaggi e come si senta dopo, ma temiamo che chi gli vuol bene (sempreché esista) glieli nasconda. Altrimenti non lo esporrebbe a figure barbine come l’annuncio in pompa magna del referendum anti-reddito di cittadinanza: a parte la bella scena di un multimilionario che becca soldi da chiunque, persino da Bin Salman, e tenta di scippare 500 euro a chi non arriva neppure a inizio mese, la raccolta firme non è mai iniziata e la petizione online ha raccolto la bellezza di 4.929 adesioni (qualcuna in più dei suoi elettori).
    Dubitiamo che la cena con Miccichè, intermediata – pare – dal paraninfo Dell’Utri per creare un centrino a uso briscola con i migliori di FI & dintorni, gli restituisca i consensi perduti: anche perché mafiosi, corrotti, puttanieri, frodatori e affini sono gente seria e dei cazzari non si fidano. Ora però apprendiamo che sta tentando di salvarsi dal processo Open (finanziamento illecito per lui e Boschi, corruzione per Lotti) invocando l’immunità parlamentare. Pretende addirittura un voto del Senato per bloccare i pm di Firenze che avrebbero “utilizzato conversazioni e corrispondenza casualmente captate senza previa autorizzazione della Camera di appartenenza”. Ora, a parte il fatto che le intercettazioni “casuali”, cioè captate su utenze altrui, non richiedono alcun permesso del Parlamento, gli sfugge un altro minuscolo dettaglio: l’indagine riguarda reati commessi fino al 2018 e lui fino al 2018 non era parlamentare. Però l’idea di invocare l’immunità retroattiva non è male. Con l’arietta che tira sui politici, potrebbe regalargli un record mai toccato da nessuno nella storia dei sondaggi: quello del primo politico che riesce a scendere sotto lo zero.

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  2. Disse che era tutto tracciato, ci avrai creduto solo lui. Che deficiente.
    Deve essere processato e condannato, uno che vuole l’immunità è per salvarsi il culo. Deve avere il processo ed essere condannato.

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  3. Parallela mica tanto, Renzi ha portato Draghi, Renzi lo hanno portato i 5 stelle, i 5 stelle li abbiamo portati noi, ergo, Draghi lo abbiamo voluto noi.
    Ninaaaaaaaa….
    Vino.

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    • Mr o Miss Untu Ben-Hur, la tua digressione ipotetico-deduttiva appare alquanto avvinazzata, visto anche il finale. Manca soltanto il ritornello “E l’angelo della morte, sul macellaio, che uccise il toro, che bevve l’acqua, che spense il fuoco, che bruciò il bastone, che picchiò il cane, che morse il gatto, che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò…”. Falla (in)finita.

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      • A suo modo sta descrivendo le dinamiche deviate indotte, fosse anche indirettamente, dalle leggi elettorali porcata ( liste bloccate, premi di maggioranza laddove la maggioranza Non c’è in termini matematici e con essa Non c’è la democrazia, soglie di sbarramento che vanno ulteriormente a ridurre la rappresentatività democratica… una porcata o truffa, insomma…) , e su questo ha Fatto Centro !

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      • “la tua digressione ipotetico-deduttiva appare alquanto avvinazzata, visto anche il finale.”

        Di frequente come effetto della sbronza allenti i Freni Inibitori ed inizi a dire la Verità.

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    • Miracoli delle leggi elettorali porcata ( lo vedi che porcherie politicanti ne derivano ?? Daltronde se la matrice della politica è una Porcata, la politica Non potrà che essere quella che stai descrivendo o anche peggio…).

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  4. L’importanza che riesce a darsi, e che tutto il circo, all’unisono, riesce a dare a questo essere triste, malvagio e pieno di sé, non finirà mai di stupirmi.
    Narcisismo maligno, stessa patologia di Trump.
    Altamente infettivo, anche a bassissime dosi.

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    • *Anail,
      A mio avviso perché, come parametro di giudizio di un politico, hanno abituato la gente a guardare più alle chiacchiere che si dicono che alle cose concrete che si fanno .
      E questo coso quanto a scilinguagnolo non lo batte nessuno .La Meloni, forse, e neanche di lei io finiro’ mai di stupirmi sulle ragioni del suo consenso.

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  5. La rana Piermatteo mai troppo gonfia di sé, è solo una incarnazione del politico moderno che ci ammorba l’esistenza. Un molto piccolo Silvio B. che non ce l’ha fatta, ma che dobbiamo sopportare sino alle prossime elezioni, per poi vederlo imboscato in qualche partito e in TV a ballare dalla Carlucci.

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  6. a manina
    2016: inchiesta sul petrolio in Basilicata. Renzi sfida in aula i parlamentari grillini denunciati: “Rinunciate all’immunità, io non ce l’ho”.
    2021: Renzi invoca l’immunità parlamentare per l’inchiesta sui finanziamenti della Fondazione Open.
    (Risate, sipario)
    .
    lupo rosso
    Se è per questo, voleva anche abolire il Senato. Poi ha scelto il collegio più sicuro per occuparne uno scranno.
    Gli statisti sono così: le regole morali valgono sempre per gli altri.
    .
    Ma Renzi non era quello che disse a Di Maio: “Se sei un uomo, rinuncia all’immunità parlamentare e rispondi in tribunale!” ??

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  7. Io ricordo solo che “quest’essere” e’ riuscito a farsi eleggere (pagando!) Segretario del partito che per parte di padre fu di Berlinguer (per parte di madre il Dna arriva dalla zoc..cola Margherita… figlia dell’altrettanto zoc..cola Dc…):
    uno tra i piu’ grandi granchi presi dagli elettori (nel mondo!) da che si vota!

    Guardando i dati sopra riportati (del Corriere), vedo poi che c’e’ un 30% (dicasi trenta!) di italidioti che ancora hanno tra i “preferiti” il Pregiudicato Berlusconi ovvero quello che sa la gioca col Covid come “l’essere” piu’ dannoso dal dopoguerra per il nostro paese…
    Smettiamola di considerare questo 30% di persone come sbadate o che non seguono la politica:
    questi sono a tutti gli effetti dei COMPLICI dei disastri prodotti in passato dal Pregiudicato (che ora appoggia Draghi e tutto il cucuzzaro tecnocratico destrorso).
    Non c’e’ giorno dove un politico portato alla ribalta da Berlusconi ed inserito in qualche “Assemblea Legislativa” (a livello Nazionale, Regionale, Comunale, etc) non compaia fra gli arrestati/indagati per truffe, bancarotte fraudolente, concussioni, etc…
    Forse quel 30% e’ davvero quell’importante dato “sociologico” che spiega quante facce di c.zz ci troviamo intorno ogni giorno… al supermercato…in ufficio… al parcheggio… dal salumiere… e via dicendo…
    Si dev’essere proprio cosi’…!

    Povera Italia.

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      • Caro Franz, puoi contarci che sia andata SOLO per votargli CONTRO, ben 2 volte.
        Prima Bersani, poi Civati.
        Ma mica l’ho capito in corso d’opera chi era l’elemento!
        Ho praticamente litigato col mondo intero perché non capivo come NON VEDESSERO ciò che ho visto nei primi secondi dalla sua apparizione, quando non era neanche ancora sindaco di Firenze.
        Primo mio commento: “Questo sarebbe di sinistra? Questo pacco? Ma è il figlio segreto di Berlusconi! “.
        Rivendico il diritto di parlarne male con chiunque e comunque, in ETERNO. 🤬😉

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    • È così; è l’Oligarchia rappresentante 30% degli itaGliani che hanno sgovernato l’itaGlia negli ultimi 30 anni per mezzo di leggi elettorali porcata che davano il 50%+1 dei seggi nelle assemblee rappresentative ( e legislative…)a chi aveva ottenuto Massimo il 40% dei voti.

      Miracoli delle leggi elettorali porcata o maggioritarie che di si voglia dal 1993 in poi…

      Memento: legge elettorale Acerbo…

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    • *FranzGe,
      Hai detto bene,anche se tra parentesi: (pagando!).
      Ma non lui , all’epoca non aveva soldi.
      Il suo padre putativo.
      Quando ci furono le primarie del Pd,, mi fu riferito da fonti certe ,espressamente, che il “padre putativo” pago’ qualche decina di euro a testa chi votava Renzi.
      Questo dopo il rendez-vous di Arcore.
      E’ una vita che sono complici, in virtù di un patto vantaggioso per entrambi : L’uno ha garantita la “roba”, L’altro ha avuto il gallone di premier, Con contorno di scorta, interviste e comparsate TV, cioè Tutto l’armamentario per nutrire un ego debordante e patologico ; Che credenziali aveva per diventare presidente del consiglio, dopo aver fatto solo il sindachello di una città, nemmeno grande? E poi scartavetrano gli zebedei con la “competenza”che non c’è agli altri (Conte)!
      Come se ad uno dal guidare un elicotterino, gli si desse in mano una navicella spaziale .
      Per tutto ciò Quell’essere non mi ha mai mai mai convinto. Mai. Le sue “credenziali “ Provenivano direttamente dalla Brianza…

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      • quelle “primarie” erano “aperte” (potevano eleggere il segretario del pd-l pure quelli di estrema destra – che, ovviamente, non persero l’occasione per contribuire massicciamente ad eleggere uno di destra – bastava pagare 2 euro) e questo lo decise la segreteria del pd-l, il cui capo era bersani…!!! a dimostrazione che renzusconi non era il solo “complice di “b”.
        e poi vi sarebbe la storia delle elezioni a sindaco della città dei magnifici. dove la destra guidata da “b” al “campione” del pd-l oppose g. galli, ex portiere del milan, “naturalmente odiato” dai “gigliati” perché veniva ritenuto “traditore” perché giocatore di proprietà di “b” presidente del “diavolo rossonero”!!!
        come vedi i vasi erano e, pare, siano ancora comunicanti. tutto torna…!!!

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      • In realta’ Maristella… mi sono mal espresso:
        Intendevo dire che Renzi, che poi sarebbe questo personaggio qua:

        e’ riuscito a farsi votare segretario del PD…. e gli elettori hanno pure pagato 2 Euro per votarlo!!!!

        A qusto punto Anail dira’ che lei ha pagato 2 euro per votare l’altro perche’ aveva capito sin dall’inizio che tipo di personaggio era l’omuncolo di Rignano alias “il bomba”.

        Cara Anail, io ti credo.. resta il fatto cha la stragrande parte del PD (Partito di Destra) ha votato questo elemento!

        Ovvio che il suo padre putativo,
        non potesse credere ai suoi occhi quando ha visto quel era riuscito a fare il suo figlioccio:

        Tutto era andato nel migliore dei modi.
        Anzi, meglio delle piu’ rosee aspettative:
        in milioni avevano abboccato come lucci:

        C’era veramente da sfregarsi le mani:

        Ora qual e’ il ruolo che la sinistra interpreta da sempre e’ ben chiaro:

        Un dubbio pero’ ancora mi resta:
        come cazzo hanno fatto milioni di elettori a confondersi tra queste due figure?????

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      • Non riesco proprio a capire come gli italiani non riescano ad apprezzare quel mini-alterego di Berlusconi, che è Renzie-Fonzie…

        😀

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      • “Un dubbio pero’ ancora mi resta:
        come cazzo hanno fatto milioni di elettori a confondersi tra queste due figure?????”

        La Propaganda di regime (!) , ha portato a delle Guerre Mondiali, ha bloccato interi continenti e le loro econmie, con le distinzioni del caso (!), per una pseudo Pandemia… Perché Non avrebbe dovuto indurre l’itaGliano medio ad esborsare 2 Euro, per votare Renzie alle primarie del PD ?

        Poi nel PD, come in molti partiti, almeno dal dopoguerra, ci sono problemi clientelari…

        il clientelismo segue logiche “para mafiose” o deviate (corrotte?) che dir si voglia…

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      • Un attimo, fatemi ricordare… se la memoria non mi inganna, non furono quelle primarie dove si registrarono code interminabili di cinesi e rom per votare, che non sapevano neanche parlare l’italiano?!? Cosa per la quale persino Cofferati, nel denunciarlo pubblicamente, uscì dal PD?!?

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  8. Quando il direttore del fatto quotidiano imparerà a leggere i sondaggi ( e i risultati elettorali) si accorgerà che questa classifica porta gli stessi risultati delle piazze piene. Piazze piene urne vuote. Quindi, primo in classifica di gradimento può anche significare che nessuno lo teme.

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    • “e gli elettori hanno pure pagato 2 Euro per votarlo!!!!”

      Sono proprio convinto, Hanno fatto l’affare della loro vita ! 😀 😀

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  9. Ce la prendiamo con gli elettori,cioè noi stessi,considerandoli capaci d’intendere e di volere ma è davvero così ? I cittadini (termine generico in voga nel nostro ambiente 5stelle) sono fatti così : una parte minoritaria segue la politica e in essa è compreso chi è idealista, una maggioranza che destesta informarsi in generale e ancor più farlo sugli eventi politici ma va a votare facendolo seguendo i propri interessi immediati a lume di naso, altri sono così disinteressati che non sono mai andati a votare e non per rifiuto della classe politica ma perchè se ne fregano altamente di essa a prescindere.Certo, che se gli prometti demagogicamente mare e monti ,molti provano a votarti pensando: “non si sa mai” anche non credendoci troppo. Nel voto locale la musica è diretta ,invece, dall’interesse minuto personale (raccomandazione) rapporto parenterlare-amicale ,senso di appartenenza tribale primitivo.Con tutte queste premesse come ci si può meravigliare se a vincere le votazioni sia l’uomo mascherato ?Ciò nonostante anche chi porta avanti tesi giuste e proposte autenticamente e positivamente innovative può aspirare a vincerle le elezioni ma deve cercare di proporsi con meno ingenuità giocando senza scoprire le proprie carte: a brigante brigante e mezzo.

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  10. “… anche perché mafiosi, corrotti, puttanieri, frodatori e affini sono gente seria e dei cazzari non si fidano.”
    Aahahahah, standing ovation!

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  11. Draghi rottama lo sconto fiscale sui brevetti che ha fatto risparmiare i big. Introdotto da Renzi, costa caro e non stimola l’innovazione. Confindustria all’attacco

    Il patent box consente di escludere dall’imponibile il 50% dei redditi che derivano dall’utilizzo di beni immateriali protetti da proprietà intellettuale. Ha causato una perdita di gettito di 337 milioni nel 2017, 700 nel 2018 e 1,6 miliardi nel 2019. Tra i beneficiari Campari, Ferrari, Ferragamo, Luxottica, Prada, Prysmian e Tod’s. Ma diversi studi mostrano che questo regime di favore (adottato anche in Belgio, Gran Bretagna, Lussemburgo e Olanda) serve solo a invogliare le aziende a spostare nei Paesi più “generosi” i redditi agevolabili, mentre non fa aumentare gli investimenti in ricerca

    di Chiara Brusini | 24 OTTOBRE 2021
    Se la novità inserita a sorpresa nel decreto fiscale passerà indenne attraverso l’iter di conversione è tutto da vedere. Perché Confindustria è già sul piede di guerra e non è escluso che trovi sponde in Parlamento. A scontentare il presidente Carlo Bonomi è l’articolo 6 del provvedimento pubblicato in Gazzetta il 21 ottobre, che cancella il regime agevolato del “patent box” introdotto in Italia nel 2014 dal governo Renzi sulla scia di Belgio, Cipro, Gran Bretagna, Lussemburgo e Olanda. Si tratta di un forte sconto fiscale sui redditi derivanti dall’utilizzo commerciale di brevetti, software con copyright e altri beni immateriali protetti da proprietà intellettuale. L’obiettivo dichiarato era promuovere gli investimenti in ricerca e sviluppo. Ma secondo i critici la misura, che ha sottratto a tassazione oltre 9 miliardi di euro nei quattro anni per i quali sono disponibili le analisi del Tesoro, è servita solo a indurre le aziende a riportare o lasciare in patria il frutto di quegli investimenti contribuendo alla concorrenza fiscale (al ribasso) tra Paesi Ue. Mentre non c’è evidenza che stimoli l’innovazione.

    “Sul caso italiano non ci sono dati, il che di per sé è un problema perché manca il monitoraggio sui risultati. Ma ci sono diversi lavori empirici su altri Paesi europei che mostrano come non sia la scelta migliore”, spiega Misha Maslennikov, policy advisor di Oxfam Italia sui dossier che riguardano la giustizia economica. “Fabian Gaessler e Dietmar Harhoff del Max Planck Institute insieme Bronwyn H. Hall dell’Università della California hanno trovato, per esempio, che i patent box tendono a stimolare il trasferimento di brevetti da parte delle multinazionali nei paesi con le condizioni fiscali più favorevoli (il cosiddetto onshoring), ma a differenza dei crediti di imposta per le spese di R&D non generano un incremento delle invenzioni né della ricerca e sviluppo”. Una conclusione a cui è arrivata anche la Commissione Europea in uno studio del 2014, che ha indotto il Parlamento Ue a includere i patent box tra gli “esempi di competizione fiscale dannosa tra gli Stati”. Il paper di Gaessler, Harhoff e Hall “spiega poi che questi trattamenti agevolati non premiano chi investe ma solo chi ottiene un risultato in termini di prodotto commercializzabile”, continua Maslennikov. “Di conseguenza ne beneficiano soprattutto imprese cha hanno già avuto successo. Un metodo che non sembra molto efficiente, considerati i costi che comporta”.

    I costi, appunto: secondo il presidente di Confindustria la decisione di abolire il patent box è stata presa perché il Mef, “pressato dai partiti per trovare risorse per misure bandiera che i numeri hanno smentito, cerca inevitabilmente nuove coperture tagliando e limitando misure già esistenti”. E il patent box, che oggi consente di escludere dalla base imponibile il 50% dei redditi derivanti dall’utilizzo dei brevetti, come le royalty, non costa poco alle casse dello Stato. Nel 2018, ultimo anno per cui sono disponibili le statistiche del ministero dell’Economia sulle dichiarazioni Ires ed Irap, dell’agevolazione hanno beneficiato 1.764 società per un reddito detassato pari a 4,7 miliardi, 1,7 volte il valore del 2017 e oltre tre volte quello del 2016. La Corte dei Conti ha reso noto che la perdita di gettito solo per quell’anno ha sfiorato i 700 milioni (dai 337 del 2017) contro i 135 preventivati. Nel 2019, spiega la relazione tecnica al decreto fiscale, i mancati introiti sono lievitati a 1,6 miliardi.

    A vantaggio di chi? L’Agenzia delle Entrate non fornisce i dettagli sulle procedure di ruling attraverso le quali il fisco (fino alla modifica normativa arrivata nel 2019) doveva concordare con le aziende il reddito agevolabile. Ma molte aziende hanno annunciato gli accordi e i bilanci sono pubblici. Così sappiamo che della nutrita lista fanno parte Ferrari – che due anni dopo il trasferimento della sede legale in Olanda ha concordato con le Entrate un risparmio di 139 milioni in un triennio -, Campari, Diasorin, Luxottica, Prysmian e molti brand della moda: da Armani a Ferragamo e Tod’s passando per Cucinelli, Moncler e Prada. Dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi è emerso, annota la magistratura contabile, che “l’8,3 per cento dei beneficiari, che ha ricavi superiori a 250 milioni di euro, ha utilizzato circa il 63 per cento del reddito detassato il che porterebbe a ritenere che circa 100 imprese hanno presentato deduzioni medie per un valore di 18 milioni di euro”. Tradotto: pochi grandi gruppi hanno evitato di pagare un bel po’ di tasse.

    Ora il meccanismo – fatti salvi gli accordi quinquennali già firmati e le istanze già presentate – verrà sostituito con una comunque generosa deduzione del 90% per i costi di ricerca e sviluppo che riguarderà anche i marchi di impresa, che erano stati esclusi dal regime patent box nel 2017 per rispettare le raccomandazioni Ocse. La relazione tecnica prevede che dal cambio di rotta deriveranno maggiori entrate per 111 milioni nel 2022 e 126 l’anno nel 2023 e 2024. Da quell’anno, con l’esaurimento dei vecchi regimi in corso, dovrebbe poi materializzarsi un ben più significativo recupero di gettito. Sempre che durante il passaggio parlamentare non arrivino le modifiche auspicate da Confindustria.

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    • Sarebbe proprio ora di finirla con l’assitenzialismo ( sotto varie forme…), mal dissimulato, per ricchi o benestanti…

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