Tutti i collaboratori di Berlusconi entrati in politica

I problemi di salute del Cav hanno tenuto l’attuale compagna Marta lontano dall’Aula (a nostre spese). E non è una novità. Da Ghedini e Galliani sono tanti i collaboratori entrati in politica, di cui B ha “scaricato” i costi sulla collettività.

(Giovanni Sofia – tag43.it) – Il Covid si è aggiunto, insensibile, agli acciacchi fisiologici dell‘età. Così Silvio Berlusconi, negli ultimi tempi, ha fatto la spola con l’ospedale. Ricoveri in serie e la necessità, anche a casa di ricevere cure e assistenza frequenti. I viaggi verso la Capitale si sono ridotti al lumicino, stesso discorso – e non può essere una coincidenza – per le presenze sugli scranni di Marta Fascina. La fidanzata del Cavaliere è passata da stakanovista della Camera, dove è deputata, ad autentico ologramma. Per questo, come riporta Il Fatto quotidiano, l’altro giorno in molti si sono sorpresi, vedendone materializzarsi la sagoma, a pochi minuti dall’inizio della riunione per decidere il nuovo capogruppo di Forza Italia a Montecitorio.

Martina Fascina agli ultimi posti nella classifica dei più presenti in aula

Lo stupore sintetizza bene la situazione di Fascina che attualmente occupa uno degli ultimi posti nella graduatoria dei più presenti. Peggio di lei, solo Antonio Angelucci, uno degli elementi più in vista nella cerchia dei maxi impegnati della delegazione azzurra, sebbene per questioni non riconducibili direttamente a Berlusconi. Diviso tra le cliniche laziali e l’attività editoriale, in Parlamento latita e con una percentuale di assenze che sfiora il 96 per cento (95,91) detiene un poco invidiabile primato. Fascina, distante oltre 25 punti percentuali (69,96 per cento), tiene a fatica le ruote del battistrada, ma qualcuno inevitabilmente ha già cominciato a rumoreggiare, anche per le giustifiche, che, importanti ai fini della diaria, le vengono sistematicamente firmate dal gruppo.

Galliani, braccio destro di Berlusconi prima al Milan poi al Monza

Ma si sa, stare al seguito di Berlusconi, indipendentemente dalle funzioni, richiede tempo. Al Milan fino al 2017, al Monza adesso, Adriano Galliani ha cambiato colori sociali, non la carica. Sempre la stessa, ininterrottamente dal 1986, anno in cui divenne amministratore delegato dei rossoneri. Il Condor, tra i collaboratori più fidati di Silvio, dal 2018, però, è anche senatore della Repubblica italiana, eletto nella circoscrizione Lombardia. Un incarico che, stando ai dati di OpenPolis, ricopre praticamente con identico rigore. Fin qui ha collezionato un invidiabile 11,26 alla voce percentuale di assenze. Poco più di un settimo di quelle messe assieme da Niccolò Ghedini (71,27 per cento) avvocato personale dell’ex premier, rappresentante per il Veneto a Palazzo Madama e membro della commissione Giustizia. Un legale talmente avvezzo alla toga da non vedersi quasi mai nei palazzi della politica, dove pure bazzica dal 2001, quando da deputato ne varcò per la prima volta i cancelli. Eppure il dato è a suo modo confortante. Basti pensare che nel precedente mandato le assenze ammontavano al 99,28 per cento. Colto in fallo, nell’occasione commentò lapidario: «E allora? Tra i banchi si fa solo fiction».

Da Marta Fascina, attuale compagna di Berlusconi, alla Minetti, chi sono i collaboratori dell'ex premier scesi in politica
Silvio Berlusconi e Adriano Galliani (Getty)

Piero Longo, in Senato grazie allo scorrimento

Primo dei non eletti nel 2008, il suo collega Piero Longo, altro storico difensore di Berlusconi, entrò in Senato grazie allo scorrimento. Fu lui infatti a beneficiare delle dimissioni di Giancarlo Galan, contestualmente eletto alla presidenza della Regione Veneto. Un percorso che alla legislatura successiva lo condusse alla Camera, dove sarebbe rimasto fino al 2013. È proprio quella degli avvocati, d’altronde, la categoria più rappresentata tra i collaboratori di Berlusconi approdati in politica. Tra loro Cesare Previti, ministro alla Difesa tra il 1994 e il 1995, prima ancora che deputato e senatore, ad oggi radiato dall’albo. E ancora, Vittorio Dotti, parlamentare della XII legislatura, uno dei principali consulenti di Fininvest. A spezzare l’idillio furono, a un certo punto, le accuse rivolte dall’ex compagna Stefania Ariosto al Cavaliere. Rivelazioni che spalancarono le porte alla condanna proprio di Previti nei procedimenti Imi-Sir e Lodo Mondadori. C’è quindi Domenico Contestabile, tra gli altri, sottosegretario al ministero della Giustizia e vicepresidente del Senato. Un parterre di livello assoluto, in cui, scorrendo la lista, si rintracciano i nomi Michele Saponara e Gaetano Pecorella (sottosegretario al ministero dell’Interno e membro del consiglio superiore della magistratura).

Nicole Minetti, consigliera della regione Lombardia

Nel 2010, furono l’inserimento nel listino Formigoni e l’annessa possibilità di diventare automaticamente consiglieri in caso vittoria di quest’ultimo, invece, a spalancare le porte di Regione Lombardia a Nicole Minetti. Valletta su Rai 2 di Scorie, condotto da Nicola Savino, inviata per il programma Stelle e note di Natale e poi protagonista nel 2009 a Colorado Cafè, Minetti si ritrovò improvvisamente catapultata in un universo nuovo. E, manco a dirlo, anche al centro delle cronache politiche. A volerla a tutti costi fu, infatti, Berlusconi in persona, fulminato in seguito a un incontro presso uno stand di Publitalia, dove lei lavorava da hostess. I due poi si sarebbero rivisti qualche periodo più tardi in ospedale, al San Raffaele. Lui ricoverato per le conseguenze del lancio della famosa statuetta, lei igienista dentale. L’esperienza di Minetti alla Regione durò due anni, caratterizzata dai mugugni e dalle proteste di quanti, anche all’interno del partito, ne contestavano l’adeguatezza. Tensioni che aumentarono dopo il coinvolgimento nel processo Ruby bis in seguito al quale quale Minetti venne condannata in Cassazione a 2 anni e 10 mesi, per il reato di favoreggiamento alla prostituzione. Nel 2021, invece, patteggerà un anno e un mese di reclusione per peculato e truffa, nell’ambito di Rimborsopoli, inchiesta sulle spese pazze della Regione Lombardia. Un’uscita di scena non certo indimenticabile, utile, però, a far posto a una lunga schiera di successori.

Da Marta Fascina, attuale compagna di Berlusconi, alla Minetti, chi sono i collaboratori dell'ex premier scesi in politica
Nicole Minetti (Getty).

1 reply

  1. Una fauna umana in cui le donne decadono al rango di “puttano”. Per dire che fanno schifo come i maschi, e co’ quei maschi devono stare, lontane da bambine e bambini, lontane dai parchi pubblici, lontane dai cinema e dalle spiagge. Solo tra marmi e dita laccate d’oro, solo tra jacuzzi e vestaglie di seta, solo con le dita ingioiellate, solo con il telefono da tremila euro, solo la loro razza, in luce artificiale, sole artificiale, parole artificiali.

    A schiattare fino all’ultimo secondo del loro tradimento di tutte le donne e di tutte le bambine, nel ruolo che hanno voluto occupare.

    (ma se chiedete a Caroline e’ solo tutto un trucco di Soros, Zuck e Putin per vendere piu’ rossetti alla Rinascente)

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