Conte ci mette la faccia, Draghi si nasconde

(Roberta Labonia) – Si può essere d’accordo o meno con il green pass obbligatorio per tutti i lavoratori, non è questo il punto, il Presidente del Consiglio Mario Draghi, insieme a tutti i ministri del suo governo, si è assunto questa responsabilità, punto. Del resto nella sua veste di “non politico”, può permettersi di assumere qualsiasi decisione senza guardare al ritorno elettorale. Chi ce lo ha messo lo ha calcolato e voluto. Stiamo vivendo la stessa situazione di quando, nel 2012, con un Italia sotto attacco della speculazione internazionale, ci ritrovammo Mario Monti al governo, un altro tecnico, il quale si assunse l’ingrato compito di farci digerire la schiforma sulle pensioni della sua ministra piagnona Elsa Fornero e il pareggio in bilancio.

Oggi cambia il nemico da combattere, i temi da affrontare, ma la sostanza non cambia: Monti ci doveva tirare in salvo dalla tempesta finanziaria adottando una linea di governo lacrime e sangue, Draghi ci deve portare fuori, definitivamente, con le buone e le cattive, dalla pandemia e gestire i 209 miliardi del Pnrr inusitatamente portati dall”Europa da un cittadino prestato alla politica come Giuseppe Conte. Una variante, un anomalia non prevista dal sistema a cui occorreva mettere riparo. E così è stato. Fosse rimasto Conte al governo del Paese, s’era capito, avrebbe gestito quella montagna di soldi nell’interesse della collettività, cioè del popolo, mettendo in secondo piano le lobby del capitale e della finanza. Lo capite da voi, “nun se poteva fa”.

Tutto questo lungo preambolo per dire che non mi meraviglio più di tanto della linea dura, impopolare, asettica per certi versi, che ha assunto Mario Draghi al governo del Paese. Ciò che però non digerisco è la sua assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini italiani. Una misura severa e condizionante come quella che ha assunto ieri lui, che ha imposto il green pass alle decine di milioni di lavoratori pubblici, privati e autonomi del Paese, esigeva il metterci la faccia. Gli imponeva, per il rispetto che anche un tecnocrate come lui deve al popolo italiano, di spiegare, argomentare e assumersi la responsabilità, in primis, della sua scelta.

Ieri a presenziare la conferenza stampa seguita all’adozione del nuovo decreto Green Pass, Mario Draghi ci ha mandato 3 dei suoi ministri : Brunetta, Gelmini, Speranza che, alla bene e meglio, si sono cavati dall’impaccio. Uno spettacolo indecoroso. E mi ritorna in mente il criticatissimo stile Conte quando, nei quasi due anni di pandemia da Covid-19, si è dovuto far carico delle decisioni più gravose mai assunte da un nostro governo dal dopoguerra. Lui non si è mai sottratto al giudizio del popolo e il popolo, pur sgomento, pur scioccato, lo ha compreso e lo ha seguito.

Se oggi Giuseppe Conte riempie le piazze di tutta Italia mentre Mario Draghi si deve trincerare dietro il suo fortino, non è un caso.

25 replies

  1. “Ciò che però non digerisco è la sua assoluta mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini italiani”

    Che altro aspettarsi dallo “sparviero” Draghi? L’uomo che con la bocca sorride e con gli occhi punta la preda che sta per ghermire?
    Per Draghi i cittadini sono il Male necessario. Mi ricorda i vecchi primari di un tempo che non perdevano tempo a spiegare al malato: davano terapie e “suggerivano” interventi spesso parlando solo ai colleghi. Il paziente era l’oggetto del lavoro, non il soggetto. Per fortuna non è più così e quel genere di medici oggi è l’eccezione e non la regola.

    Purtroppo per noi l’usurpatore, ops scusate: il presidente del consiglio, è ancora di quel genere e parla solo coi suoi pari, impartisce ordine ai suoi diretti sottoposti e obbedientemente ossequia i suoi padroni. Noi non contiamo nulla, siamo come le formiche nel prato, ignorate da chi fa una passeggiata.

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  2. FUORI ARGOMENTO

    Aiuto! Come si disabilitano le notifiche via email? Io non le ho mai abilitate, ma continuano ad arrivarmi fantastiliardi di email.

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      • Una piccola chicca per te, stimatissima Anail, che ritengo ti possa interessare. Si tratta di un vecchio articolo di oltre dieci anni fa, praticamente un grande classico (per i tempi di internet) ma sorprendentemente attuale (dato che certi meccanismi sono da sempre gli stessi) che riguarda le caratteristiche del complottista medio di allora.
        E’ un po’ lungo, ma te ne consiglio caldamente la lettura, soprattutto la seconda parte (dove si parla della rabbia), poi dimmi se non ti ricorda qualcuno:

        https://nientestronzate.wordpress.com/2010/03/26/la-teoria-della-montagna-di-merda/

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      • Eccezionale, Jonny! È illuminante e mi ha visto sorridere, tristemente, più di una volta.
        E ti dirò che mi ricorda almeno 4 o 5 elementi di questo blog, che, noterai, mi vede più defilata ultimamente, proprio per quella reazione suggerita dall’autore: ignorarli.
        Mi annoio e salto alla grande.
        Non si stancano mai, sempre più sopra le righe, continuamente malfidati contro l’intero universo, autoalimentati dalla propria rabbia, continuamente in cerca di un finto obiettivo su cui concentrarsi.
        Purtroppo, questa “invasione di ultrastronzi” (i no brain, disse qualcuno, genialmente), come definisco io, molto “delicatamente” , questo fenomeno, che ci vede, apparentemente e, spero, temporaneamente, poco presenti, dà sicuramente a costoro la sensazione, ancor più infogante, di aver vinto, dimostrato(!), sbaragliato, con la lama fiammeggiante della verità, il nostro “conformismo”.
        E purtroppo temo, proprio per seguire Adler, che la cosa non funga per loro da catarsi, ma ne estremizzi le manifestazioni, esattamente come sta accadendo nella società.
        A volte leggo idiozie così assolute, da non poter essere degne, veramente, non dico di argomentazione, ma neanche dei soliti commenti ironici che, di me, tanto li disturbano.
        Sinceramente provo pena.
        La presenza rigenerante di persone come te, che stimo immensamente (e non è piaggeria…I tuoi like sono per me la cartina al tornasole di essere ancora integra), mi consola.
        Gli insulti che ti (!!!) e mi riservano sono medaglie.
        Grazie per questa gemma, così interessante e calzante, che, davvero, spiega tante, tante cose…
        😘

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      • Il povero Uriel Fanelli, autore della “chicca per te”, anche lui degno rappresentante, insieme alla vecchia mongolfiera e al Divino Jonny, della più mediocre e becera modernità e di tutti i suoi “assiomi”, di cui è, per altri versi, un’altra inconsapevole vittima, anche se ha la pretesa di elevarsi su quelli che considera dei cospirazionisti refrattari alle verità più semplici, dice a sua insaputa una cosa sacrosanta:

        “Il guaio e’ (sic) un altro: cento milioni di scimmie che battano tasti a casaccio su cento milioni di macchine da scrivere per cento milioni di anni probabilmente scriveranno l’opera magna della letteratura di ogni tempo e luogo. Il problema e’ che produrranno anche una cataclismica, spaventosa, leviatanica, galattica Montagna di Merda.”.

        Ora, non dando alcun valore alla petizione di principio, giustificata solo da un laconico, sbrigativo, comico e antiscientifico “probabilmente”, per cui le scimmie prima o poi riusciranno a scrivere la Divina commedia (cosa, per il secondo principio della temodinamica, impossibile da ottenere…), si è accorto che, così dicendo, è diventato a sua volta vittima di quel cospirazionismo che è contro quegli “assiomi” di cui lui, a spada sguainata, si fa impavido garante? Si è accorto che dalla “montagna di merda”, mettendo inconsapevolmente alla berlina il Trasformismo darwiniano in particolare, e l’Evoluzionismo in generale, a cui lui sicuramente crede, come del resto fanno anche la vecchia mongolfiera e il Divino Jonny, dalla “montagna di merda” si è tuffato in un oceano fatto della stessa sostanza che lui ha involontariamente creato? Che massa di meschini sonnambuli dell’intelletto che sono questi patetici moderni…

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      • I tuoi like sono per me la cartina al tornasole di essere ancora integra), mi consola.

        IL TUO LIKE E’ COME UN ROCK (Anail su Dio)

        Dai, anzi Dio, ma non ti sembra un pò eccessivo fare i pigiamini di saliva alla nostra passionaria nuragica?

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  3. il pass è il colpo di grazia. ora tutto precipita. tutti con l’elmetto stan scavando la trincea. nessuno esce di casa. fallimento totale.nessuno rischia nulla. immobili. mobili, solo le sabbie attorno. de profundis per il paese.vetrine spente, saracinesche serrate. bar deserti, ristoranti oscurati con sacchi di sabbia all’ingresso.supermercati piantonati. bandiere bianche ad ogni balcone, ponte. per le starde solo gatti randagi e topi, la notte. qualche ronda con le luci blu. serajevo, brillava di luce molto più naturale nei giorni della guerra. sembra di stare all’inferno? sembra? eppure non ce ne siamo mai accorti, dell’imbarco sulla caronte & draghi enterprise…

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  4. Porcapaletta, questo eccellente articolo della Labonia, me lo copio, me lo incollo in un documento di testo e me lo tengo su qualche disco rigido. E se mi prende bene, me lo stampo pure. Bravissima! 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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  5. E successo anche a me

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  6. Il governo dei filantropi AstraZeneca….mi auguro che si tratti di un’immagine errata e di repertorio, giacché oltre a essere munifici dei nostri scarti, non più utilizzati dopo i casi di trombosi e decessi…..ma questi sieri non andavano per caso gestiti e conservati in catena del freddo? Dopo aver trasportato nei “paesi del terzo mondo” rifiuti, anche tossici, armi, farmaci sperimentali (anche questi lo sono), derrate alimentari in scadenza e anche scadute, vestiario e calzature fallati, di seconda e terza mano, eternit, linee produttive inquinanti (ad esempio proprio quella petrolchimica… molte le aziende anche del farmaco che hanno le linee produttive in India ad esempio), eccedenze, etc…ora anche sieri potenzialmente dannosi e conservati malamente, in scadenza, e senza alcuna precauzione?
    Esportiamo il meglio di noi stessi, dalla democrazia per interposta dittatore ai sieri magici!

    https://www.ilpost.it/2021/09/18/italia-covax-donazioni-vaccini-paesi-poveri/

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