Quelli bravi e i pennivendoli

(Stefano Rossi) – Sul decreto legge sul Green Pass una brevissima considerazione.
Provate a capire dai giornaloni la sospensione dalle funzioni per i dipendenti privati, rispetto al pubblico.
Si era diffusa ieri mattina la notizia che i dipendenti  pubblici sarebbero stati sospesi per 5 giorni e quelli privati dopo un solo giorno.
Oggi parlano di 5 giorni per entrambe le categorie.
Sbagliato.
Fermo restando per il pubblico la sospensione dopo 5 giorni, per il privato cambia in base al tipo di impresa.
Solo le imprese con meno di 15 dipendenti la sospensione avviene dopo 5 giorni, così in base all’art. 3.
E per quelle superiori?
Nulla ci dice il testo di legge. Mistero. Sarà sfuggito? Sarà uguale alle imprese con più di 15 dipendenti? Ma allora perché precisare “imprese con meno di…”?
Poi ci sarebbe il problema vero della sospensione.
Se prendiamo ad esempio l’art. 3 (per il privato), il lavoratore che non dimostra di essersi vaccinato sarà “assente ingiustificato” (formula ambigua per non dire che non potrà entrare nel luogo di lavoro e, quindi, accompagnato fuori dalla porta, con diritto di mantenimento del posto di lavoro (altra formula per non dire che non sarà licenziato) con diritto di non subire procedimenti disciplinari. Detta sospensione dura al massimo 10 giorni con perdita dello stipendio.
Mi chiedo, e se all’11 si ripresenta senza il green pass, che succede?
Siccome la norma non pone un divieto di reiterare la sospensione, ecco che il datore lo potrà di nuovo sospendere per altri 10 giorni. E così fino al 31 dicembre prossimo (data che sicuramente vedrà un’ulteriore proroga dello stato di emergenza).
Ma non era meglio scrivere che il vaccino è obbligatorio pena il licenziamento?

Poi un premio andrebbe a “il Messaggero” di Caltagirone, ogni giorno in preda a trovare buche, rifiuti, incidenti, alluvioni per parlar male della Raggi e naturalmente a Claudio Borghi, noto scienziato della Lega.
Borghi si lamenta sulle pagine di questo giornalone che Quirinale, Parlamento e Consulta sarebbero obbligati a vaccinare i dipendenti ed, essendo Organi costituzionali, l’Autodichia verrebbe lesa con conseguente incostituzionalità della legge.
Peccato che questi signori non conoscono la differenza tra Organi “di rilievo costituzionale”, come Banca d’Italia e Consob (indicati dalla legge e che non godono di Autodichia) e Organi “costituzionali” come la Presidenza della Repubblica, Senato, Camera e Corte Costituzionale che invece godono di Autodichia, cioè, di un’autonomia che li pone al riparo da imposizioni di altri organi istituzionali, che sono appunti esclusi dal decreto legge sul green pass.
Che spettacolo.
Da spattacarsi dalle risate.

1 reply

  1. Generalmente “quelli bravi” fanno propaganda per “noi”, mentre i pennivendoli sono quelli che non la fanno.
    Così va il mondo…

    "Mi piace"