“Mi vaccino contro il Covid per evitare la sospensione dello stipendio”: quando il consenso informato non vale

(Marco Nepi – tpi.it) – “Mi sento costretta a sottopormi a questa vaccinazione perché rischio il posto di lavoro. Accetto di essere vaccinata dal momento che, sotto coercizione e non per mia volontà, devo sottopormi come cavia a un vaccino in cui non credo a causa della sospensione dello stipendio. Non mi ritengo responsabile di eventuali danni o effetti avversi alla mia persona e in tal caso pretendo di essere risarcita dallo Stato”.

Secondo quanto ha riportato Il Secolo XIX, recitava più o meno così la dichiarazione che una maestra elementare ha scritto a Genova sul modulo del consenso informato prima di sottoporsi alla vaccinazione per il virus Sars-CoV-2. Una modifica al consenso informato che ha spinto il medico vaccinatore ha non procedere alla vaccinazione. Una scena che forse – con toni e modalità diverse – si potrebbe ripetere in giro per l’Italia. Alcune persone, infatti, a fronte della necessità di mantenere il posto di lavoro e la retribuzione, potrebbero pensare di “autolimitare” il proprio consenso con dichiarazioni che minano le fondamenta di una scelta consapevole nei confronti della vaccinazione.

“Il consenso, per essere ritenuto valido, deve essere: personale, informato, libero, attuale, cosciente/consapevole e specifico per il trattamento proposto”, ha spietato a La Repubblica Alessandro Bonsignore, presidente dell’Ordine dei medici di Genova e docente di Medicina Legale all’Università del capoluogo ligure. “Questo significa che la persona, parlando di vaccinazione per la prevenzione dell’infezione da Covid-19, accetta il trattamento proposto assumendosi la responsabilità della scelta (concetto, questo, scollegato dalle questioni di eventuali eventi avversi che andranno valutati da caso a caso). Oggi, il consenso va richiesto dall’operatore perché la vaccinazione non è obbligatoria: ogni persona, infatti, non può essere sottoposta ad alcun trattamento, come è appunto il vaccino per Sars-CoV-2”, senza aver prestato il proprio consenso.

Insomma, il medico non può e non deve procedere alla vaccinazione se non esiste un consenso (ed ovviamente lo stesso accade in caso di dissenso) valido e consapevole. “È comunque fondamentale la verifica della condizione della capacità di autodeterminazione, ad ogni età: se una persona non è perfettamente lucida, il medico può non accettare la scelta del paziente (positiva o negativa che sia)”, ha proseguito Bonsignore. “La persona che sceglie deve essere, come detto, tra le altre cose libera, cosciente e informata; se rivela elementi che possono in qualche modo influire sulla sua scelta – in questo caso situazioni economiche e professionali che vengono esposte per “smentire” la propria volontà di sottoporsi alla vaccinazione – il sanitario non può far altro che astenersi per non configurare una situazione potenzialmente a rischio, in termini di difetto di autodeterminazione del singolo”.

13 replies

  1. “Una scena che forse – con toni e modalità diverse – si potrebbe ripetere in giro per l’Italia. ”

    E quindi? Che cambia? La signora ha scritto la dichiarazione, indi non è stata vaccinata, indi potrà andare a scuola a lavorare?
    Praticamente quale sarebbe la differenza con quello che non si reca affatto al centro vaccinale?

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    • Pensa che sempre a Genova, un’insegnante di 32 anni marzo scorso, venne ricoverata e poi morì dopo vaccinazione, caso che fece scalpore ma che fu coetaneo a quello di altre due, una di 40 e una di 46, stessa sequenza… e di poco successivo alla morte di un’altra di 31 anni a Capua… perché si sa, le persone giovani crepano di continuo manco fossimo nel mezzo di un’epidemia di peste nera…

      Su Fuori dal coro hanno fatto vedere casi di operai licenziati perché non si sono voluti vaccinare, notare bene, non c’é a tutt’oggi alcun obbligo per questa pratica.

      E poi dicono che siamo un paese libero. Ah.

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  2. praticamente mi vaccino perchè sono una morta di fame. così , quando gli italians prendevan tessera fascista. così ai cortei del 68 eran tutti pugno chiuso comunisti, oggi spariti. ora tutti si vax purchè se magna o no franza per empì la panza.così in europa, tutti eran na-zisti , oggi son va-zisti.ha sempre prevalso il gregge, sino al macello.cosa commentiamo a fare se la notte incupisce, sempre più?

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    • Quando sei costretto… cosa fai?

      Donne incinte che negli altri paesi difficilmente vengono vaccinate, qui invece vengono costrette a vaccinarsi e degli effetti collaterali chissenefrega.

      Tanto non è un problema dei nostri parlamentari, quindi va tutto bene.

      Eppure gli insegnanti sono vaccinati oltre il 92% e molti di loro hanno anche avuto il COVID!

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      • In generale, il COVID-19 in gravidanza è legato a una maggiore possibilità di ricovero,
        ricovero in unità di terapia intensiva e trattamento con ventilazione invasiva o non invasiva,
        nonché a un tasso di mortalità più elevato.

        Nonostante il basso tasso di COVID-19 grave nelle donne in età riproduttiva in generale,
        i ricoveri in terapia intensiva sono stati richiesti rispettivamente in circa 10,5 per 1.000
        rispetto a quattro nelle donne incinte e non gravide.

        Per la ventilazione invasiva, il rischio di base di uno era quasi triplicato in gravidanza,
        mentre il rischio di morte era più alto del 70%, a 1,5 per 1.000.
        Tali risultati sono stati convalidati da uno studio multicentrico (l’Intercovid Multinational Cohort Study)
        su oltre 2.000 donne in 18 paesi, di cui circa 750 in gravidanza.

        In effetti, questo rapporto ha mostrato un rischio di morte per COVID-19 in gravidanza 22 volte maggiore,
        con una mortalità dell’1,6%, un ordine di grandezza superiore rispetto agli studi precedenti.
        I ricoveri in terapia intensiva erano cinque volte superiori in gravidanza e la durata della degenza
        in terapia intensiva era aumentata di quasi quattro giorni.

        ma tanto non importa, valgono solo le sue ca22ate che scrive a mitraglia

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      • Non so se alcuni di voi se le ricordano le prime calcolatrici anni ’70 della Texas Instruments, grandi come una biova piemontese che avevano una custodia similpelle che potevi usare come zaino per escursioni in montagna. Avevano, sì, delle funzioni anche complesse, ma di quelle che oggi puoi trovare incorporate come accessorio in un tostapane. Ecco, Marco_Bo me le ricorda irresistibilmente.

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      • X Gatto: AHAHAAHAHAH, ottimo direi.

        X Marco Boh.

        Io non ho parlato di rischi per donne incinta, che comunque NON possono essere molto alti visto e considerato che la mortalità, che ti piaccia o no, l’anno scorso sotto i 50 anni è stata inferiore di 8.000 unità. Se ci fosse stata ‘sta strage di donne incinte l’avrebbero strombazzato ai 4 venti.

        Ma io parlo di EFFETTI COLLATERALI, e questo il tuo studio non lo dice.

        Per il resto, ti ha descritto bene Gatto: sei un fuffologo che mette bocca su tutto e rimedia pernacchie spesso e volentieri, nonostante tutti i numeri a caso che riporti.

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  3. Infatti è così.
    Unico Paese europeo dove “si può”. Non a caso il fascismo è nato qui ed il nazismo lo ha preso da modello.

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  4. nsomma devi firmare il consenso ‘libero’ al vaccino ma se non ti vaccini ti licenziano.
    Qualcuno si accorge del paradosso o siamo tutti fessi o collusi?
    Ovviamente del paradosso Draghi e Mattarella se ne fregano.

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