Green pass scuola, obbligo anche per genitori

(adnkronos.com) – Anche i genitori degli alunni dovranno rispettare l’obbligo di esibire il green pass se entrano a scuola. Lo stabilisce il nuovo decreto. “Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative (…) deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19”, si legge nella bozza del provvedimento approvato dal Cdm. “La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori”, prosegue il testo, che definisce i soggetti esentati dall’obbligo.

“L’obbligo di esibire il Green pass a chiunque entri in una scuola, a parte studenti ed esenti dal vaccino, “è una misura logica, sensata ma sarà un ulteriore aggravio di lavoro per il personale scolastico che dovrà controllare le certificazioni ogni giorno” e per i genitori con figli nella scuola dell’infanzia o alle primarie che sono soliti accompagnare i bambini all’interno degli edifici scolastici e che per entrare “dovranno stare in coda”, dice all’Adnkronos Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi.

Bisognerà valutare “se aumentare di una unità il personale scolastico, cioè chi è predisposto al controllo degli accessi. I fondi ci sono ma già sarà necessario incrementare con un assistente in più in segreteria amministrativa per il controllo delle certificazioni verdi”.

18 replies

  1. Bianchi a rotelle

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Mercoledì Draghi ha esautorato Andrea De Pasquale, neo-sovrintendente dell’Archivio di Stato, dalla guida del comitato per la desecretazione degli atti sulle stragi. L’ha fatto dopo la campagna dei familiari delle vittime, di intellettuali come Tomaso Montanari e del Fatto, contro l’ex presiedente di quella Biblioteca nazionale che aveva tessuto le lodi del neofascista Pino Rauti. In due mesi è il terzo “impresentabile” segnalato dal nostro giornale, dopo Farina e Durigon, che perde il posto per indegnità. La decisione fa onore a Draghi, anche se queste improvvise sparizioni meriterebbero una parola di motivazione. Ma dimostra anche che una stampa libera e dunque critica aiuta i governi a sbagliare meno e, ogni tanto, a rimediare ai loro errori. Ai governi Conte la stampa non perdonava nulla (neppure i meriti), dunque i ministri si sentivano ogni minuto sotto esame. Al governo Draghi perdona tutto, dipingendolo apoditticamente come una covata di fenomeni, di cui peraltro sfuggono le imprese memorabili. Così i ministri, a furia di sbagliare senza l’ombra di una critica, si credono infallibili. E sbagliano ancor di più.
    Oltre agli imbarazzanti Cartabia, Cingolani e Brunetta, c’è il catastrofico Bianchi, l’ectoplasma che chiamiamo “ministro dell’Istruzione”. Quello che “la scuola sarà la prima a riaprire” (invece è la prima a richiudere). Quello che “l’anno scolastico durerà di più per recuperare” (invece è durato meno). Quello che “scuole aperte tutta l’estate” (sì, buonanotte). Quello che “non faremo sanatorie” (ha fatto quella dei precari). Quello che “ho immesso 59mila nuovi insegnanti” (ma 53mila sono merito della Azzolina). Quello che “nelle classi con tutti vaccinati si possono togliere le mascherine” (ma il vaccino non esclude il contagio). Quello che “abbiamo fatto un lavoro titanico per far ripartire la scuola in sicurezza”. E invece ha fatto poco o nulla: le aule sono più o meno le stesse di un anno fa, quando l’Azzolina in pochi mesi ne trovò 40mila in più e non bastavano ancora per evitare l’effetto “pollaio” e garantire il distanziamento di un metro. Ma la Azzolina, essendo 5Stelle, era pessima per definizione: una “ministra a rotelle” a causa dei 400mila banchi a seduta innovativa (su 2,4 milioni) ordinati non da lei, ma dai dirigenti scolastici. Ora si scopre che, dopo un anno, le classi-pollaio sono ancora una su dieci, anche se Bianchi le chiama “soprannumerarie” (non riuscendo a cambiare le cose, cambia i nomi). Infatti la sua inerzia ha costretto il Cts a imporre comicamente la “distanza interpersonale di almeno un metro” solo “qualora logisticamente possibile”. La scuola come la Casa delle Libertà di Corrado Guzzanti: “Fate un po’ come cazzo vi pare”.

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    • “Il Fatto Quotidiano è punto di riferimento della galassia 5*”

      Questo ha fatto dire il signor enrico mentana in un servizio contenuto nel tg che dirige, due tre giorni fa.

      Vorrei dire al signor enrico mentana che il Fatto Quotidiano è il punto di riferimento per i giornalisti che hanno la schiena dritta e per lettori che amano la verità delle notizie. Non sporca propaganda.

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  2. Ma il ministro onnipresente non aveva detto che ormai non era possibile rimuoverlo sto nostalgico? Ora Draghi ha detto “ghe pens mi”, benissimo!
    Ma la figuraccia di Franceschini?

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    • Donna con due gazzelle al posto dei polpacci, inficiare dichiarazioni o proclami o proteste creando il vuoto pneumatico – amplificato dalle cronache e dai pettegolezzi delle cronache – tra quelle ed una rapida e sobria decisione risolutiva mira alla delegittimazione del “peso” politico dei capibastone in Parlamento o altrove, mostrandoli come cagnetti affamati di coccole o croccantini e quindi confinandoli al di la’ della nota “linea del discredito”. Se vi e’ un “metodo Draghi” questo consiste nell’evitare la politica e rinsaldare la struttura Mondo di Sopra, Mondo di Sotto e Mondo di Mezzo come garanzia di efficienza produttiva.

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      • Signor Ennio, are u?
        Se sì:
        Primo, io darei a Draghi le colpe che ha Draghi. C’è stato un mese di tempo (Anna, da quanto gli e lo sta dicendo a Franceschini? E il FQ?) beh, se quello manco mi fila e Mario si prende la responsabilità, a me questo non dispiace. Conte forse avrebbe convinto Franceschini? Sticazzi! Io guardo ai famigliari delle vittime.

        Secondo: quella cessa (sì lo so, ti offende il mio sessismo, ma è proprio brutta, le caviglie sono irrolevanti), è di un paese a 10 minuti dal mio. A casa mia è detta “la cigghiese”, perché nessuno si ricorda mai come si chiama. Ebbene, il gruppo FB dovrebbe fare battute (sessiste) su come è diventata famosa, facendo “l’assistente” di chi, partendo da Ceglie e arrivando a Francavilla Fontana.

        Terzo: mi vuoi di nuovo bene?

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      • 1) Il punto non e’ ricamare un centrino di esattezza per attribuire a ciascun la propria parcella di “colpa”, e’ il metodo di non dare spago alle dichiarazioni o gli atti finche’ non si risolvono da soli o per ignavia o per colpo di spazzola; cio’ da cui il cittadinoa intuisce quanto meno ascoltabili possano essere i soliti noti, come lui o lei, e attraverso questo meccanismo di dilavamento dei ruoli istituzionali “accessoriati” alla fine si porta il corpo elettorale verso il “Mah, lasciamolo fare, tanto questi altri qui…”

        2) http://www.lostrillonenews.it/2014/09/12/chiesto-rinvio-giudizio-per-luigi-vitali-spaccio-per-propria-collaboratrice-giornalista-fece-entrare-nel-carcere/

        3) Checche’ ne dica Euclide, e’ con la geometria d’Eulero che possiamo parlarci.

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      • Te l’ho già detto che al liceo ero una spada in geometria? Ma sto Eulero non lo conosco. Allora, da una ricerca emerge che si è distinto per
        “La grammatica dei simboli.” (Fonte il post: lo vedi come ti voglio bene?)

        Applicato al modo in cui mi stai maltrattando, in prosa e in poesia, che vuol dire? Che dobbiamo parlarci per simboli? O come Troisi e Neruda per metafore?

        A) Se la risposta è sì:
        sì, ci sto, ma ci stavo pure prima. E che ho fatto finora? Non posso mica parlar fuor di metafora in pubblico.
        B) Se la risposta è no:
        Dimmi allora ciò che c’è da sapere su Eulero, possibilmente non in sanscrito, l’aramaico lo mastico meglio.

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    • Ma nooooo! Era una raffinata citazione di un duetto tra Arbore e Bracardi. Ed anche una maniera galante di rilevare l’esistenza di una persona il cui spessore euristico, gnoseologico, spirituale é esattamente quello di una silhouette.

      Altrimenti, al di lá dell’ironia o del sarcasmo, che senso ha il personaggio Annalisa Chirico?

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