Barbero ha sbagliato a firmare l’appello, ma ha ragione

(MARCO D’EGIDIO – glistatigenerali.com) – Da qualche giorno sta facendo molto discutere l’appello firmato da trecento accademici, tra cui Alessandro Barbero, contro il Green Pass all’università. L’opinione pubblica si è divisa tra chi plaude alla posizione – compagine abbastanza eterogenea perché comprende anche la maggior parte dei novax, che vi hanno letto una conferma dei loro pregiudizi sull’illiberalità delle attuali misure anti-Covid – e chi invece ha fortemente criticato l’appello, tacciandolo come irresponsabile e doppiamente ipocrita, in quanto accuserebbe di ipocrisia la classe politica nella tacita scommessa che l’obbligo vaccinale non vedrà mai la luce.

Chi scrive è convinto che Barbero, il più noto del gruppo, abbia sbagliato a firmare quella lettera, ma abbia assolutamente ragione sul principio.

Ha sbagliato perché quell’appello è sgangherato, scritto male, indegno (non moralmente, ma intellettualmente) di un professionista della parola e del pensiero quale il nostro professore. Basta leggere quelle righe per accorgersi che non fanno mai accenno diretto all’obbligo vaccinale, possibile soluzione per superare le discriminazioni del Green Pass. L’unico riferimento indiretto è il passaggio in cui si parla di mancata assunzione di responsabilità del legislatore, laddove introduce un obbligo surrettizio costringendo di fatto a vaccinarsi, scelta che rimane formalmente facoltativa. Troppo poco perché un appello firmato da trecento professori universitari non sia condiviso dal popolo novax o bohvax, in questo caso pure noGreenPass, che infatti ha subito arruolato Barbero sposando soprattutto quella parte del discorso – infondata e ridicola – che suggerisce paragoni con “altri precedenti storici che mai avremmo voluto ripercorrere”. Una sciocchezza.

E’ troppo poco lasciare ai singoli firmatari la facoltà di articolare meglio il proprio pensiero “off records”, come ha fatto Barbero spiegando inequivocabilmente in molteplici interviste di essere a favore dell’obbligo vaccinale generalizzato. Perché non lo avete scritto a chiare lettere nell’appello? Perché vi siete limitati a sottolineare l’ipocrisia del decisore, ribadendo in un successivo passaggio che “i docenti sottoscrittori di questo pubblico appello ritengono che si debba preservare la libertà di scelta di tutti”?

E’ chiaro a molti che questa posizione debba essere intesa a legislazione vigente, ovvero finché non venga stabilito per legge un obbligo. Ma questo poteva e doveva essere scritto meglio, in modo per nulla strumentalizzabile. Così non è stato fatto, purtroppo: da scrittori e letterati come Barbero ci si sarebbe attesi un uso delle parole inequivoco e inattaccabile. O forse questa era davvero l’unica sintesi possibile del pensiero di trecento persone, alcune delle quali, probabilmente, non sono affatto a favore dell’obbligo vaccinale. Ma allora, a maggior ragione, sarebbe stato meglio non sottoscrivere l’appello, caro professor Barbero.

Spiegato l’errore di fondo, veniamo alla ragione di principio. Il Green Pass a scuola, all’università e (aggiungiamo) sul lavoro rappresenta una limitazione forte di diritti fondamentali e costituzionalmente tutelati come quello all’istruzione. L’Università, anche etimologicamente, contiene in sé la caratteristica di essere universale, aperta a tutti, opposta a qualsiasi forma di esclusione o di discriminazione. Avere spiegato che il Green Pass nei luoghi dell’istruzione introduce cittadini di serie A e serie B è affermazione impossibile da contestare, se non accettando che il Green Pass sia l’unico strumento mai concepibile per tutelare la salute in quei luoghi.

Intendiamoci, il Green Pass non è la dittatura, ma è un compromesso pesante a livello sociale, divisivo, e a forte rischio di discriminazioni. Protegge (ma quanto?) dal contagio, però non è e non dovrebbe essere l’unica strada per conseguire questo obiettivo. Se c’è, finché c’è, deve essere contemperato in ragione dell’esistenza di altri diritti costituzionali che non sono quelli dell’andare al ristorante, ma di istruirsi e lavorare. Una differenza che molti non vedono, quando ironizzano sul perché Barbero & Co. parlino soltanto adesso.

Chi ribalta l’accusa di ipocrisia e di irresponsabilità sui sottoscrittori dell’appello, perché si oppongono all’unico strumento che oggi abbiamo a disposizione per combattere il Covid (scelta politica, non destino ineluttabile), sta negando il contributo del libero pensiero alla formazione delle decisioni pubbliche. E invece sono proprio gli appelli, le lettere aperte, le opinioni pubbliche (al plurale) a concorrere a formare e informare le scelte del decisore, possibilmente migliorandole. E’ la democrazia, semplicemente. Forse, secondo l’esercito dei delusi di Barbero, l’appello avrebbe dovuto essere “siamo a favore del Green Pass, ma preferiamo l’obbligo per tutti”. Ma, siamo seri, che appello sarebbe questo? Forse chi coltiva posizioni non binarie è tenuto a sincerarsi preventivamente dell’esistenza di una maggioranza in Parlamento? Essere a favore, perché non esiste alternativa, oppure tacere?

Il ruolo degli intellettuali, anche su questioni cruciali come questa – anzi, soprattutto in questi casi – comprende il diritto-dovere di esprimersi pubblicamente, con l’unica raccomandazione della chiarezza e non ambiguità delle posizioni tenute. Essere contro il Green Pass all’università, ma a favore dell’obbligo vaccinale, non è una contraddizione né un’ipocrisia, bensì l’umile suggerimento di una strada migliore, più trasparente, più efficace, che il governo, per propria discutibilissima scelta, (ancora) non intende praticare.

Per fortuna qualcuno ha ancora il coraggio di non uniformarsi a un pensiero unico sempre più strisciante, che si vanta della propria presunta responsabilità facendosi piacere strumenti che ci dividono ogni giorno, senza alcuna garanzia di conseguimento degli obiettivi prefissati né in termini di salute pubblica che di incentivo alla vaccinazione. Unico, fondamentale, appunto: scrivere meglio. Se non voi professori, chi?

65 replies

  1. A me invece, i no greenpass a favore dell’obbligo vaccinale fanno ridere due volte perché doppiamente furbi.
    Da una parte spacciano per battaglia di libertà la prepotenza di chi non fa la sua parte contro il virus con la pretesa di poter fare tutti i comodi loro. Dall’altra (con l’obbligo vaccinale) vorrebbero obbligare lo Stato e i contribuenti ad arricchire i loro eredi se dovessero lasciarci la pellaccia vaccnandosi scatenando torme di avvocati.
    Altro che battaglie per la Libertà, qui siamo di fronte a degli autentici magna a sbafo.
    Molto più rispetto per chi non si vaccina per timori ai quali non sanno far fronte ma non vogliono spacviuare le loro paure per pulsioni libertarie.
    E rispettano i vaccinati e i tentativi della scienza e degli addetti ai lavori di far tutto quanto è possibile per battere un virus tremendo come il Covid 19.

    Piace a 1 persona

    • Sento ora Cruciani alla Zanzara. Non vuole vaccinarsi ed è disposto a fare tamponi a ripetizione per evitare la punturina.
      Solo che li vuole a gratis dalla Stato.
      Tre volte scroccone.

      Piace a 1 persona

      • Questa donna, insegnante, invece, non può avere il Green Pass senza fare la seconda dose. Però ha avuto la febbre per 5 mesi.

        Capisco che i cretinetti come te non se ne rendano conto, ma i problemi sono questi e sono REALI, a differenza delle puttanate che continuate a postare voi.

        "Mi piace"

  2. SM,
    Il tuo ricorso agli insulti è la prova della pochezza dei tuoi poveri argomenti. Potrei descriverti gli effetti su un povero malato di Covid che non ce l’ha fatta, ma al contrario di te, ho rispetto delle persone. Tu le usi. Senza vergognarti. Ridicolo d patetico.

    Piace a 1 persona

    • Ricorrere agli insulti è una cosa orribile, non solo prova di pochezza argomentativa, ma i CRETINETTI esistono comunque…

      "Mi piace"

      • X Gatto,

        dai, dopo quel post in cui hai disintegrato la vecchia babbione, proprio te mi parli di insulti ‘orribili’?

        Ad ogni modo, per tutti gli altri:

        L’insegnante di cui sopra è siciliana, ha 41 anni,

        dopo che ha fatto la 1a dose AZ è stata male con inizio di trombosi, le hanno somministrato l’eparina.

        Dopo 5 mesi, alla data del video, aveva ancora la febbre, che non le è mai passata durante questo tempo.

        E quando ha cercato aiuto dai dottori, si è sentita trattare da MALATA MENTALE da alcuni di loro, con tanto di prescrizione di XANAX.

        Adesso nessuno le dà della matta… ma i matti veri vogliono che lei si faccia la 2a vaccinazione sennò non le danno il green pass!

        Ma come? Dopo un effetto avverso del genere, con condizioni di salute del genere, pure la seconda dose?

        Dice lei: io almeno posso raccontarla, ma alcune colleghe non possono più farlo.

        Ecco i casi REALI della vita. Il resto sono porcherie burocratiche, che tutti pensano siano l’unico modo per trattare el pueblo.

        "Mi piace"

      • Guarda SM, oltre a crederti più intelligente ti facevo anche meno fesso! Non capire che stavo perqlando di brutto il CRETINETTI, ci vuole proprio tutta: ma ti pare che io possa sostenere seriamente, senza far ridere tutto il mondo, che insultare è una cosa orribile? Ma vai a ca6are, su, svegliati una buona volta, ca22o…

        "Mi piace"

      • X Gatto,

        Non ti sto a spiegare che fiutavo il tranello, e ho approfittato dell’assist per ricordare il post per la babbiona d’oltremare.

        Facciamo che io sia un fesso e basta, via.

        "Mi piace"

    • X Gsi,

      ovviamente di quel che ho scritto hai capito solo la parola ‘cretinetti’.

      Di guardare il video, non se ne parla, vero?

      Però se vogliamo parlare di insulti, non si capisce come mai dare dello SCROCCONE a qualcuno, anzi 3 volte scroccone… NON sia un insulto.

      E quindi poi ti lamenti, perché mentre te dai dello scroccone a Cruciani, ti becchi del cretinetti da me.

      Che ipocrita.

      "Mi piace"

      • Ti rispondo qui perché sopra non riesco.
        C’è il caso di chi fatta la prima dose, che ne so a marzo, ha poi avuto covid, seconda dose sospesa, ed è guarito ad aprile ha gp valido per sei mesi, perché ha quello da guarigione, ma non può accedere alla dose che estenderebbe il gp in quanto la dose l’ha già fatta, ma prima di prendere il virus. Non sono pochi. E in questo caso la dose la vorrebbero per non fare tamponi.

        Fonte, per chi ci tiene, articoli di A. Mantovani, FQ.

        "Mi piace"

      • SM,
        la tua presupponenza ti ha fatto credere addirittura che io non abbia guardato il video.
        Ti aggiri con la tua verità confezionata in tasca, dispensando saccenza e insulti e pretendi che ti si consideri un interlocutore in grado di dare un contributo a chi ti legge?

        Piace a 1 persona

      • Mi dispiace tanto, visto che con quelli ci scrivi questi post così ispirati.Adesso sarai ridotto ad un’ameba. Per colpa mia, ovviamente.

        "Mi piace"

      • @SM o se prederisci, XSM (che poi non vai in crisi esitenziale): oltre a poco intelligente e fesso, non capisci nemmeno che @Tarabella rispondeva a Gsi e non a te: SVEGLIAAAAAA!!!!!

        "Mi piace"

      • X Gatto:

        Mah, dici? A me sembra che parlasse del mio post, visto che sono l’unico che abbia parlato di danni.

        Ad okkio, eh.

        "Mi piace"

      • Non c’è nessun dubbio che Tarabella rispondesse a Gsi. Se tu noti, il suo commento è giusto allineato al mio del 9 settembre 2021 alle 19:41, in risposta proprio a Gsi. E’ l’impaginazione di Infosannio che può ingannare, ma come diceva Battiato, bisogna vivere in ATTENZIONE!

        "Mi piace"

  3. Comunque, è impressionante come su Infosannio si contino anche le virgolettature, ma discussioni in merito di questo articolo e argomentazioni per comprovarle, zero carbonella, a parte Paoletta nostra qui sopra.

    Ma veramente Infosannio è frequentata da gente così distratta?

    "Mi piace"

  4. Da ricordare ieri sera la trasmissione TV ‘zona bianca’.

    La Ronzulli ha avuto la faccia di dire che Israele non può essere comparato all’Italia perché ha iniziato QUATTRO MESI PRIMA la campagna vaccinale.

    In realtà solo 8 giorni: 19 dicembre anziché 27.

    Non parliamo di Checco Paone, quello che ha detto che non esistono reazioni avverse al vaccino. Vorrei vederlo a casa della Canepa a ripetere la stessa cosa ai suoi familiari, lo prenderebbero a calci nel culo per 3 ore a fila.

    "Mi piace"

    • Si SM, a me stai simpatico (aldilà delle opinioni, ovviamente) però francamente a volte sei gratuito.
      Per carità io non mi sottraggo all’insulto, anzi! Né mi formalizzo se lo ricevo.
      Però la gratuità mi offende, e non solo se è rivolta a me.
      Pensaci…

      "Mi piace"

      • Quindi pensi che bisognerebbe farsi pagare per insultare il pirla di turno?

        Sarebbe una buona idea.

        Senno a che ti riferisci, di grazia?

        "Mi piace"

      • Ti faccio un esempio di quello che io ritengo gratuità.
        Allora l’ingegnere del cim, comparso dal nulla qualche mese fa, la cui rabbia repressa si è subito manifestata in una forma molto tenue è andato via via crescendo, fino al momento in cui è esploso e poi se ne è andato.
        Io per molto tempo non me lo sono filato di pezza: hai presente? Il 5s deluso, quello duro e puro, insomma una varietà già presente nel blog e ben rappresentata, quindi lui si infervorava tanto dicendo banalità che qui dicevano da mesi. Ecco io non me lo filo, e qui l’antefatto. Lui inizia ad abbandonare i freni inibitori, quelli che una volta abbandonati lo avevano fatto bannare da altri blog (parole sue). Comincia a scrivere papiri sempre sempre più lunghi. Finché non inizia a spargere insulti gratuiti in risposta: per esempio mi ricordo un rincitrullito a PDR, persona sempre sempre sempre cortese, direi proprio altro rango di educazione, nonché evidentemente un’altra epoca, dal nulla, indi gratuito: cioè lui si posiziona sotto il commento di qualcuno non in risposta al suo e dà del rincitrullito a una persona. Gratuito è questo: non nell’ambito di uno scambio magari acceso, magari offensivo.
        Da quel momento ho cominciato a notarlo, anzi a notare la sua deficienza (inteso letteralmente). E quindi a rispondergli, a prendermi l’insulto e a non sottrarmi io stessa, come ben hai visto anche con altri commentatori, anch’essi sempre gratuiti, almeno inizialmente.
        Ho notato che anche tu per es con PDR sei assolutamente gratuito: perché PDR può solo esprimere idee lontane dalle tue (come dalle mie) certo non ti può offendere. Perché non lo ha mai fatto. Con altri invece sei reciproco, ma la necessità di dire vecchia babbiona non la capisco, ti giuro. E dire scroccone a una generalità non è altrettanto che dire cojone a una individualità, insomma, dai, non puoi pensarlo sul serio. Te lo dico perché alcune persone come GSI potrebbero semplicemente non essere d’accordo con te (come sono io, magari, non lo so in realtà, perché a me tutta questa faida si/no-vax poco interessa, mentre tu e altri vi spendete un sacco) ma trovarti piacevole. Io ti trovo divertente.
        La cosa che penso di PDR non la penso per esempio di Marco bo, cioè il mio rispetto non è un fatto di età, ma di modalità. Marco bo si posiziona sotto un commento e offende gratuitamente chi lo ha preceduto, con una supponenza maggiore della tua, perché considera l’interlocutore una nullità, non gli dà del cojone ma dice altre bestialità la cui forma non inficia il contenuto. Cioè io pure considero tanti una nullità, ma non mi metto a rispondere loro, se sono garbati (a meno che uno non compaia sul sito e dica qualcosa contro Travaglio: a quello non do tregua, sia chiaro, sopra, sotto, dentro i commenti, ovunque mi posiziono). Poco me ne frega se lui è un sì vax e tu un no vax (ammesso che tu lo sia, ripeto che salto le vostre infinite querelle), secondo il mio “modestissimo” modo di vedere c’è un galateo dell’insulto. NOn pretendo che sia condiviso, eh. Trattasi del mio personalissimo galateo dell’insulto.
        Non so se mi sono capita.

        "Mi piace"

      • X Ennio:

        geloso, eh?

        X Paola:

        Guarda che per farla breve, io non insulto mai gente che non ha prima mancato di rispetto a qualcun altro.

        Io non è che attacchi briga con chiunque, non era mia intenzione iniziale prendermela con Anail o con PDR, ma quando sento quel che scrivono e il loro menefreghismo rispetto alle persone vittime di danni da vaccinazione, dando poi dei vigliacchi a chi giustamente si preoccupa di non farsi fare un vaccino che potrebbe salvarlo, ma anche mandarlo al Creatore anzitempo, io non me la sento di restare zitto. Quando ho letto quel che hanno scritto con supponenza e menefreghismo, non ho inteso farmi indirettamente insultare da questa loro idiota rappresentazione della realtà, se loro su questa vicenda non sono neutri, tanto meno lo sono io.

        Poi per quel che riguarda GSI, di gratuito qui c’é quel che scrive, a cominciare dal suo primo post:

        ”A me invece, i no greenpass a favore dell’obbligo vaccinale fanno ridere due volte perché doppiamente furbi.
        Da una parte spacciano per battaglia di libertà la prepotenza di chi non fa la sua parte contro il virus con la pretesa di poter fare tutti i comodi loro. Dall’altra (con l’obbligo vaccinale) vorrebbero obbligare lo Stato e i contribuenti ad arricchire i loro eredi se dovessero lasciarci la pellaccia vaccnandosi scatenando torme di avvocati.
        Altro che battaglie per la Libertà, qui siamo di fronte a degli autentici magna a sbafo.
        Molto più rispetto per chi non si vaccina per timori ai quali non sanno far fronte ma non vogliono spacviuare le loro paure per pulsioni libertarie.”

        Ecco, io un post come questo non lo considero semplicemente ‘gratuito’. Questi sono insulti idioti contro gente di cui GSI ostentatamente non sa e non capisce niente.

        Se esistessero ancora i duelli andrei da questo GSI e gli sbatterei in faccia un guanto di sfida. E poi mano alle spade.

        Altro che ‘Cretinetti’. Queste parole in libertà impongono un minimo sindacale di una collana di denti.

        Spero di essermi fatto capire, lo so che ti dispiace se tra noi 4 gatti ci si mette pure a litigare, ma come avrai forse intuito, io non considero condizione necessaria e sufficiente parlare contro Dragula o Renzie.

        Perché una persona sia credibile ci vuole un pelino di più, sennò torniamo ai bei tempi dell’antiberlusconismo e dall’antifassismo, declamati persino da gente che poi gestiva il Forteto.

        "Mi piace"

      • Vabbè ti ho detto la mia, tu mi hai detto la tua. A posto così, la pensiamo diversamente.
        Sulla credibilità si apre un altro capitolo perché a mio avviso tutto questo cercare numeri, dati, per legittimare la propria opinione (profana) è poco credibile, sia sul fronte no vax, sia su quello sì vax.
        E anche qui la pensiamo diversamente.
        Possiamo entrambi sopravvivere, mi sa.

        Non ci insultiamo però che io ho già tutta una serie di faide quotidiane.

        "Mi piace"

  5. La televisione è ormai quasi completamente strutturata a fini propagandistici e ciò cosa potrebbe significare? Che proclama andando ad incrociarsi con la sfera umorale a favore di una tesi o della tesi opposta, in base a ciò che è stato prestabilito prima della messa in onda. Il messaggio più è semplice più è diretto, si vaccinazione e perché , no vaccinazione e perché, creando una confusione immane in virtù del fatto che i telespettatori sono milioni, molti dei quali, digiuni da qualsiasi studio in merito, come del resto, coloro che sono lì ad esprimere una posizione che è sempre una posizione politica .
    Che il vaccino sia immune da effetti collaterali è una panzana ma il fatto ancora più terribile, dato dall’emergenza, è la totale assenza di uno studio epidemiologico serio in quanto vaccini sperimentali per contenere la pandemia; inoltre fatto altrettanto terribile, dei casi anomali o le anomalie mediche , vengono prese con eccessiva superficialità e se vi sono delle controindicazioni certe sappiamo che il personale sanitario è sollevato da ogni responsabilità e che dobbiamo vaccinarci comunque per andare a lavoro.
    Se leggiamo in questo termini la situazione essa appare alquanto paradossale e assurda e a pensar male (pandemia + vaccinazione ) a volte ci si azzecca.
    Qualcuno ha parlato di guerra e anche questo aspetto, non si dovrebbe mai accantonare anche se vorrebbero che si guardasse il mondo con gli occhi di topo Gigio, per l’appunto…

    "Mi piace"

  6. Anche internet è strutturato in maniera tale che anche un tizio come torta di mele si pone in cattedra per far credere a stuoli di persone di essere il più grande dei professori di virologia che dispensa verità assolute come noccioline ad un apericena.

    Il problema è districarsi tra questo groviglio di scienziati fai da te che invade le giornate di miliardi di persone attraverso tv e il web. Questo è il problema dei nostri tempi.

    Piace a 1 persona

    • Ma lei cosa ne sa, io non sono nessuno ma almeno ho un’opinione strutturata , e sa dove? In quei locali chiamati biblioteche.. che non vanno più di moda..poi vede .. se non si fa sfoggio alla televisione non si sa niente e quelli che li fanno non sanno niente lo stesso. La mentalità è talmente gretta e legata al quattrini e all’ apparenza che preferisci essere un ‘ africana, o considerata tale , proprio da persone come lei, che magari sono davvero in cattedra, ma talmente in cattedra che tutti gli altri sono scimmie..

      "Mi piace"

    • Se preferisce leggere commenti Johnson e Johnson all’acqua di rose.. mi salti pure o mi Bax banny.. la testa non me la banna di certo.. .. o esiste già il reato d’opinione.. se lei è così informato . Avverta.. grazie.

      "Mi piace"

    • Se lei è così sicuro dell’immunità del vaccino covid, immunità nel suo significato di essere immune da qualsiasi effetto collaterale, posti un bugiardino.. da qualche parte ci sarà senz’altro.. o no?

      "Mi piace"

      • Vede, torta di mele, io non sono proprio sicuro niente.
        All’arrivo di questo virus così unico con trasmissibilità mai vista nella storia umana e che ha fatto mancare amici, conoscenti e tante altre persone nel mondo, ho semplicemente deciso (nel marasma generale di una guerra con un nemico tanto subdolo quanto tremendo e mai affrontato prima di allora) di affidarmi alla Scienza e (perché no?) anche ai tecnici che il governo Conte2 preposto ad affrontare una battaglia mai combattuta contro un virus prima di quel momento. E, pur con qualche timore, mi sono vaccinato.
        L’alternativa qual’era? Lasciar fare alla natura una selezione di chissà quali proporzioni? Ho preferito fare la mia parte.
        Ora, io non giudico chi non se la sente di farsi iniettare un liquido di cui si sa poco perché POCO è stato il tempo in cui si DOVEVA reagire all’attacco del virus.
        La paura è umana e io la rispetto.

        Mi si permetta, però, di ironizzare su quanti vogliono celare la loro paura sotto una mantello ridicolo fatto di battaglie per la libertà, commi e articoli di leggi, Costituzione e Europa. O, peggio ancora, dispensando verità assolute su malattie indotte dal vaccino o non pericolosità del virus.
        Iniettano paure per dissimulare le proprie.
        Non parliamo poi dei Cruciani e di quelli che vogliono tamponi gratis e prefigurano risarcimenti ai loro eredi attraverso l’obbligo vaccinale che lo Stato dovrebbe adottare.
        Definirli patetici scrocconi non è offesa. È guardare ai fatti.

        Piace a 2 people

      • Mi scusi GSI,
        qui è un gran calderone e si va cercando la classica goccia che farà traboccare il vaso. Leggendo il giornale e nulla più si comprende l’esistenza di una macchina da guerra che sta dietro al potere politico qualunque esso sia e che sovente colpisce persone, grumi, che lo stesso definisce filo terrorista, (parolona ) quando in realtà sono solo voci critiche isolate, almeno la mia, come coloro che, ascoltando il motore di una macchina, comprendono che qualcosa non va e lo dicono, pena la paura di finire in un fosso. Anch’io mi sono vaccinata, ho seguito le regole e ho il greenpass, che a volte funziona altre no e anche questo da la misura della superficialità e delle crepe di un intervento massivo e capillare che in qualche punto manifesta la sua fragilità e incongruenza che ricade, però, sull’inerme cittadino e mai dall’inefficienza di gestori che, in quanto statali, saranno sempre e comunque dalla parte di coloro che non avranno mai torto.
        Per quanto riguarda il vaccino non mi inoltro in un ginepraio che richiederebbe uno sforzo non utile ad un contesto come questo, redatto di opinioni critiche e conformi che sono soltanto di piacevole lettura.
        Per il resto, cerco di capire in che stato mi trovo e quali sono le forze maggiori che ne sostengono la ragione avendo una certa età e avendo anche subito la pena di un anticonformismo connaturato.
        Si deplora l’analfabetismo funzionale ma non si accettano critiche ed è questa una chiave di lettura del sistema che, quindi, deve funzionare a prescindere e inoltre, dà la misura della tristezza in cui si riversa come cittadini informati e consapevoli, ché quindi, non lo dovrebbero essere, pena l’additamento di sovversivo.
        È ancora una vecchia Italia, auto tramandata con i suoi segreti e i suoi cavilli salvacondotto per ceti abbienti .. purtroppo abbiamo ancora un impianto medievale e gerarchico nelle sue mille sfumature che definiscono e circondano la vita di ognuno e forse lei è stato o è fortunato, anche se questo non toglie ne la sopraindicata tristezza ne riequilibra il vivere civile innalzando il pensiero delle minoranza a stati di fatto conformi al pensiero dell’élite e quindi legittimati ad essere tali.
        Cordialità.

        "Mi piace"

      • X GSI,

        a parte che ti sei ben guardato dal parlare e commentare del caso (uno dei tanti e nemmeno dei più gravi) della maestra siciliana,

        Quanto all’Europa, ho già spiegato in precedenza che il regolamento 2021.953 paragrafo 36 dice nell’originale che non bisogna DISCRIMINARE CHI NON HA VOLUTO VACCINARSI.

        In italiano questa mezza frase è SPARITA, come risulta dalla gazzetta ufficiale, dove quella opzione non esiste più eppure in teoria non facevano altro che ricopiare la direttiva europea e l’hanno fatto per le altre centinaia di righe… MA NON PER QUELLA.

        Il fatto che questo vulnus tu lo consideri ‘ridicolo’ la dice lunga sulla tua onestà intellettuale e sulla tua conoscenza del diritto.

        Ah, stavolta niente insulti diretti. Del resto ti commenti da solo così bene che non ce ne è bisogno.

        Ah, vuoi una prova di quel che dico sull’Europa?

        P-003399/2021
        Ecco l’interrogazione parlamentare che lo spiega:

        ll 14 giugno scorso è stato approvato il nuovo regolamento (UE) 2021/953 il quale definisce, a livello sovranazionale, un quadro di regole comuni, direttamente applicabile in tutti gli Stati europei, per il rilascio di certificati COVID digitali (c.d. “Green Pass”) che potranno essere utilizzati per spostarsi nell’UE.

        Il paragrafo 36 del suddetto regolamento, nella versione in lingua inglese, sottolinea la necessità di evitare discriminazioni verso cittadini europei che non sono vaccinati per necessità di natura clinica, di opportunità, di target group esentato, ma anche verso chi per scelta non è vaccinato; tuttavia nella traduzione del testo in italiano, pubblicato nella Gazzetta dell’UE, quest’ultimo riferimento risulta mancante.

        Può la Commissione indicare:

        1. come è possibile che il medesimo testo ufficiale pubblicato sulla Gazzetta dell’UE appaia con una traduzione in italiano diversa da quella licenziata in inglese?

        2. Se e come intende intervenire per sanare il vulnus del testo in lingua italiana del regolamento (UE) 2021/953 anche al fine di non lasciare spazi per interventi normativi nazionali volti a discriminare chi – legittimamente – decide di non vaccinarsi?

        E secondo te ricordare questa rimozione della garanzia europea sulla libertà di scelta senza discriminazioni, sarebbe ‘ridicola’. Ah.

        "Mi piace"

      • Torta di mele,
        Da quel che ho capito molti dei commentatori (me compreso e a parte, credo, il mangiatore di crocchette), hanno un passato di impegno sociale o politico con annesse frustrazioni o addirittura sconfitte normalissime per chi crede o ha creduto in ideali grandi o forse esagerati. Frustrazioni mitigate, magari, dalla volontà ferrea di Travaglio e il Fatto Quotidiano di non piegare la sua (e di riflesso la nostra schiena) ai trionfatori contro le nostre battaglie e alla loro schiera di lecchini.
        Ma io terrei separate le vicende politiche da quelle create dal virus. Col virus non c’è alternativa: o vince lui o vinciamo noi. Meglio stare sul pezzo.

        SM
        Vedo che non leggi bene le mie risposte.
        Mai io porterei un video con le immagini della sofferenza di un malato di covid per carpire consensi ai miei personali convincimenti.
        Detto questo sono solidale con la signora e spero si risolva il suo problema.
        E lascio a te gli articoli di legge e interrogazioni parlamentari: non c’entrano niente con quel che ho spiegato a torta di mele e che tu dall’alto della tua saccenza (tipica di azzeccagarbugli sempre a pascolare in aule di tribunali), probabilmente non ha nemmeno letto.

        Piace a 1 persona

      • X GSI:

        Ma uno che scrive una roba tipo:

        Mi si permetta, però, di ironizzare su quanti vogliono celare la loro paura sotto una mantello ridicolo fatto di battaglie per la libertà, commi e articoli di leggi, Costituzione e Europa. O, peggio ancora, dispensando verità assolute su malattie indotte dal vaccino o non pericolosità del virus.
        Iniettano paure per dissimulare le proprie.
        Non parliamo poi dei Cruciani e di quelli che vogliono tamponi gratis e prefigurano risarcimenti ai loro eredi attraverso l’obbligo vaccinale che lo Stato dovrebbe adottare.
        Definirli patetici scrocconi non è offesa. È guardare ai fatti.

        Ha pure il coraggio di dire che non capisco quel che scrive? O sei te che non te ne rendi conto?

        "Mi piace"

      • Uno che scrive una roba così….
        Sembra che scendi dalla luna.
        Ma hai acceso ancora la televisione negli ultimi quarant’anni?
        Quel che ho scritto sono opinioni normalissime, direi all’acqua di rose.
        Che, tra l’altro, un buon non vax di quelli che battagliano per la libertà d’espressione dovrebbe difendere a spada tratta, altro che fingere di scandalizzarsi.
        Buona serata.

        "Mi piace"

      • Primo: non sono no vax
        Secondo:il fatto di non essere no vax non vuol dire temere per un preparato industriale senza le dovute cautele e chiare controindicazioni.
        Terzo il vaccino non salva dal coviddi se la risposta immunologica è debole .
        Quarto sono stanca di aspettarmi risposte sane da un sistema che non lo è mai stato in quanto basato su di una pre-potenza smarcata in grazia di una sconfinata ignoranza e fiducia cieca nel formulario bestiario dei santoni pret-à-porter.
        Sono stanca ma mai di libertà e glielo scrivo in altra forma:
        Libertà non è partecipazione, libertà è avere almeno un’idea del mondo e di se stessi e tenerla cara.. forse più della pelle.
        Ci svendiamo perché siamo fragili forse intristite e invecchiate e il mondo che era adesso non esiste più, quando noi siamo sempre gli stessi..

        "Mi piace"

      • Scusa Francesca cara,
        ma non ti scappa da ridere se ti scrivono “vede, torta di mele”. A me tanto.

        Almeno coi puntini non ti chiamavano, ma se ti firmi melanzane alla parmigiana li costringi tu!

        Piace a 1 persona

      • Ma infatti sei un genio. CIoè oltre all’autoironia costringi pure gli
        str…i a dire qualcosa di gentile. Io non ci riuscirei nemmeno così,
        perché dal nome dei miei piatti preferiti mi chiamerei “riso patate e
        cozze”, o “diavola con olive”, o “cassata siciliana”. In pratica tutte
        le cose che mi piacciono non invitano alla gentilezza e questo è
        quello che mi viene in mente di getto, se ci penso su potrebbero
        venire fuori anche nomi peggiori.
        Ah ah ah!

        "Mi piace"

      • Scusa Paola il genio era altrettanto ironico vero? Sono più tonno che pinna ..ne senso che sembro un stoccafisso al posto di un treno , la politica tradizionale mi ha colpito molto e ancora non mi illudo di poter dimenticare la genesi dei nostri che ha ingenerato per pura e gratuita vanagloria.
        C’è un vecchio detto che recita: dietro ad un grande politico vi è una grande donna, e ora dimmi dove vedi l’uno o l’altro, e in generale i vecchi detti, sale della tradizione , non sbagliavano. Per quanto riguarda donne e politica non conosco nessun detto .. ah ah ah.. comunque dal momento che oggi è un mestiere in piena regola, come quello del lacchè, il detto vale anche per gli idioti..

        Piace a 1 persona

      • Cara, sono serissima. Sei un genio. QUanto alle donne in politica, beh non dico niente, se no QUALCUNO si sente offeso dal mio sessismo.

        "Mi piace"

  7. Ehi Torta di mele
    Per chiarezza il mio ultimo post era indirizzato a SM, non a te. Non equivichiamo.
    “Libertà è avere almeno un’idea del mondo e di se stessi e tenerla cara.. forse più della pelle”. Bellissime parole. Ma quel forse…
    Buon week end.

    Piace a 1 persona

      • No no Carolina,
        Però quel “forse” è stato l’alibi per molti opportunismi anche di piccolo cabotaggio. Tra i quali avrei potuto esserci anch’io se avessi avuto qualche chance. Che non ho avuto, però. Quindi chissà….

        "Mi piace"

    • Forse, più della pelle…
      Vede che tendete a travisare.. la politica dei paraggi è sempre stata una specie di palude con dinosauri annessi.. non mi hanno mangiato viva ma quasi . Quando il potere è Moloch , il bene come il male viaggiano sullo stesso binario e dispiace che sia stata la sinistra che ha governato per 70 e passa anni.. dispiace, perché vi erano anche dei semi buoni, buttati via insieme all’acqua sporca.

      "Mi piace"

  8. No no Carolina,
    Però quel “forse” è stato l’alibi per molti opportunismi anche di piccolo cabotaggio. Tra i quali avrei potuto esserci anch’io se avessi avuto qualche chance. Che non ho avuto, però. Quindi chissà….

    "Mi piace"

    • @gsi
      Le rispondo anche se non varrebbe la pena sprecare parole che già il vento ne porta seco anche troppe. Da giovane sono stata impegnata in politica, nel senso di rappresentante a scuola, decisi di mollare ad un punto preciso e lei, dopo 30 e passa anni, insiste a vedere in me un ‘arrivista di piccolo cabotaggio. Auguri. Si ricordi che io non ho voluto partecipare alle scempio di queste terre e chi ha compartecipato, nel bene come nel male, ha avuto sempre il lasciapassare dalle istituzioni. E visto il retaggio medioevale non si è potuto fare altro che regredire, ma la colpa non è mia se non vede un transatlantico, forse ne hanno bisogno i suoi occhi, nonostante le continue denunce allo scempio.

      "Mi piace"

  9. Tre post, pippe mentali quanto vi pare, ma proprio non vengono fuori. Che sistema idiota. A questo punto devo promettere vendetta.

    "Mi piace"