M5S, ricorso contro Conte leader: “Non era iscritto al Movimento”

Offensiva legale di alcuni attivisti storici contro il voto che lo ha eletto presidente dei 5 Stelle: “Sette i motivi di illegittimità”

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(di Antonio Atte – adnkronos.com) – Giuseppe Conte arriva a Napoli per partecipare alla presentazione dei candidati M5S alle prossime comunali. E proprio dal capoluogo partenopeo parte la prima offensiva legale contro il voto che lo ha eletto leader del Movimento 5 Stelle. E’ in dirittura d’arrivo, infatti, la notifica del ricorso giudiziario per l’annullamento del nuovo statuto redatto dal giurista di Volturara Appula. Un gruppo di attivisti della prima ora ha impugnato, oltre allo statuto, anche la votazione con cui Conte è stato incoronato presidente dei 5 Stelle. “Sono sette gli articolati motivi di illegittimità, non solo procedurali, che verranno illustrati nei prossimi giorni in conferenza stampa”, annunciano all’Adnkronos i promotori del ricorso, spiegando che l’iniziativa nasce “a seguito della deriva verticistica che ha portato ad accantonare le regole e i principi fondanti del M5S, con conseguente sospensione della democrazia interna”.

Il ricorso sarà presentato a Napoli e vede come promotori alcuni attivisti storici che si sono rivolti all’avvocato Lorenzo Borrè, ma coinvolge anche militanti provenienti da diverse parti d’Italia, i quali hanno lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma Gofoundme intitolata “Attivisti Vs dirigenti del M5S”, una sorta di “Scudo della rete” – richiamando ad una delle funzioni della piattaforma Rousseau – per le spese legali.

A sostegno dell’impugnazione i ricorrenti lamentano, tra l’altro: “il mancato raggiungimento del quorum della ‘metà degli iscritti’ per l’approvazione del nuovo statuto – avendo Crimi ritenuto bastevole la partecipazione alla votazione della ‘metà degli aventi diritto al voto'”; la “non iscrizione di Conte al M5S”, confermata dal fatto che – come affermano i ricorrenti – “il 17 luglio 2021 (lo stesso giorno in cui ha indetto le votazioni per l’approvazione del nuovo statuto)” il reggente grillino Vito Crimi avrebbe chiesto all’Associazione Rousseau di “effettuare l’iscrizione di Giuseppe Conte al Movimento 5 Stelle, adempimento non ottemperato da detta Associazione”.

Gli attivisti contestano anche: “la nullità della clausola statutaria che prevedeva l’eleggibilità del solo Conte” e “l’esclusione dal diritto di voto degli iscritti da meno di sei mesi”; “la pubblicazione della convocazione su una piattaforma ignota alla maggioranza degli iscritti”, tant’è che, sostengono gli attivisti parlando con l’Adnkronos, “dai piani alti del partito fu chiesto all’Associazione Rousseau di pubblicare sulla propria piattaforma un avviso di trasloco del sito all’indirizzo .eu”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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14 replies

  1. Il Movimento sta finendo di auto-fagogitarsi…..ma gli elettori sono ormai disgustati….difficile trovare nuova credibilità.

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  2. il fatto che il Bamboccio sia diventato capo supremo del Movimento senza essere mai stato iscritto al Movimento è sempre stato sottolineato da chi non ha fette belle grosse di prosciutto sugli occhi, ma spuntavano sempre fuori (e ancora lo faranno) i Bambi di Conte a dire che erano bazzecole, quisquilie, pinzillacchere: all’Immenso Statista è concesso tutto, anche fare il leader di un partito a cui gli ha sempre puzzato iscriversi perché gli procurava più consensi fare l’istituzionale.

    e ridicola anche la pretesa del Reggente Eterno Crimi, il 17 luglio, di ottenere da Rousseau l’iscrizione del Bamboccio: ma come, prima dicono a Rousseau di levarsi dalle palle e che la piattaforma non ha più poteri perché tutto è nelle mani del Reggente, e quindi ogni tentativo di gestire le liste degli iscritti è illegittimo, e poi chiedono a Rousseau di iscrivere Conte?

    vediamo ora come ne escono.
    astenersi dal dire che l’Avvocato è onnipresente, onnisciente, onnipotente e quindi farà un miracolo e farà scomparire Borrè, gli attivisti, la causa e persino il Tribunale. Lo sappiamo che Conte è DIO.

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    • Mazzuolatore, attento a tirarti il mazzuolo sui piedi, fa male. E Conte lascialo lavorare in pace. Non c’è persona più degna ed affidabile di lui per riportare il M5S lavorare per la gente. E se non la vedi così e sei complice dei detrattori azzeccagarbugli a prescindere, prendo nota d archivio

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    • Toh, è arrivato quello con la mamma z0cc0lona che l’ha data al mondo intero tranne che a me, che è la cosa che più conta per l’illegittimo figlio di… Non si sa…

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    • ahahahahahahahahahah
      continuate a crederlo.
      intanto l’Uomo Più Popolare d’Italia non sembra aver dato una grande botta al M5S nei sondaggi.
      ricordo i sondaggisti che davano un partito di Conte al 15% da solo.
      il M5S prima di Conte era al 15%, ora è al 16%
      un punticino di vantaggio: un po’ poco per un dio dell’Olimpo che fa miracoli.
      ma no problem, nel 2023 diventeranno 85: il M5S vincerà col 100% dei voti.
      grazie al Bambocciaccio ovviamente.

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  3. Giuseppi giuseppi, a roma con l’immensa Virginia, oggi a napoli con la peste nera tua collocazione naturale,
    Normale che siano i 5* napoletani a sfancularti,

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  4. Il fatto è che è partito malissimo, sul palco della Raggi ha fatto l’elogio a Gualtieri, lei rincarava la differenza e lui spegneva, sta girando le città con un messaggio debole, senza carattere, senza un’idea che marchi la differenza, sembra che stia facendo assist elettorale per il governo, ma come intende fare campagna in questo modo, evidentemente gli attivisti sono così scontenti oltre che disperati, perchè al Movimento hanno dedicato tempo, passione, energie e si ritrovano questa cosa inerte

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    • Un quaquaraqua alla ricerca di una poltroncina, non si fa scrupolo di mettere i piedi in piu staffe, si schiera senza schierarsi x non scontentare nessuno, con il mv5* senza esserne iscritto, con il pd-l, senza dire che è dei suoi, con draghi e compagnia bella senza indisperrirli,
      Una banderuola senza carattere.

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