Massimo Cacciari: “Fare domande è un diritto”

(Massimo Cacciari – La Stampa) – Qualsiasi manifestazione di protesta contro il Green Pass che non si esprima attraverso documenti ragionati, raccolta di firme, discussione, e che dia di conseguenza spazio a provocazioni e strumentalizzazioni di ogni genere avrà un solo effetto: alimentare il clima di emergenza perenne che ci sta soffocando e rinvigorire gli scriteriati attacchi che persone come il sottoscritto e Giorgio Agamben hanno subito in questi giorni (accanto a centinaia e centinaia di lettere di stima e comprensione anche da parte di medici e giuristi, che hanno firmato esposti e documenti di cui nessuno dà notizia).

Non parlo ovviamente degli idioti che ce l’hanno in generale coi vaccini e vedono complotti e piani da Spectre di James Bond dietro ogni angolo. Parlo di iniziative, anche violente, volte a destabilizzare ulteriormente la situazione politica del Paese, che oggi si regge pressoché soltanto sull’autorevolezza internazionale di una persona.

È necessario e urgente riportare la discussione sui binari della responsabilità e del ragionamento. In democrazia è sempre necessario discutere; non vi può essere alcun momento nella vita democratica in cui si debba soltanto obbedire e combattere.

Questo momento, se dovesse mai capitare, non determinerebbe uno «stato di emergenza» (che è criterio da «protezione civile» infatti), ma uno «stato di eccezione», che comporta la sospensione tout-court di principi costituzionali, «stato» di cui la nostra Costituzione non considera neppure l’eventualità.

Gli insulti e i vaneggiamenti di chi mi ha trattato come un no-vax trumpiano anti-scientifico, magari affascinato da qualche forma di medicina magica, sono purtroppo la punta emersa di una indifferenza oggi sempre più diffusa al problema delle libertà individuali. È storicamente inevitabile che ciò avvenga in periodi di grande crisi e rapidissime trasformazioni.

E in un mondo in cui la metà almeno dei suoi abitanti vive privo di quelle stesse libertà. Proprio per questo dovrebbe apparirci ancora più vitale affrontare con grande cura, sotto ogni aspetto, culturale e giuridico, quei passaggi in cui, per le più varie ragioni, esse entrano in una zona d’ombra o di sofferenza.

Di questo abbiamo parlato con Agamben, in base a considerazioni di ordine storico e culturale complessive, poiché ormai da qualche decennio le forme tradizionali di democrazia rappresentativa sono in crisi e nessuno, meno che mai qui in Italia, pone mano alle necessarie riforme.

La gestione della pandemia è per noi un segno drammatico dell’aggravarsi di questa crisi. E di questo avremmo voluto e vorremmo discutere. Chiedo scusa se insisterò socraticamente con le domande – so di non sapere e chiedo a chi invece crede di sapere. Vorrei sentire dai giuristi: è o non è in contraddizione col regolamento UE 2021/953, che vietava ogni discriminazione, l’istituzione del Green Pass, nei termini in cui diventerà legge in Italia?

E ai nostri illustri costituzionalisti vorrei chiedere: non sembra loro che la possibilità di obbligare a trattamenti sanitari dipenda dal pieno «rispetto della persona umana»? Non pensano che conditio sine qua non perché di rispetto per qualcuno si possa parlare è che costui venga correttamente informato? Risulta loro di essere stati precisamente informati su andamento dell’epidemia, vaccino, vaccini, loro possibili conseguenze, ecc.?

E da chi avrebbero potuto? Dai bugiardini dei Big Pharma in continua evoluzione? Navigando in rete tra diecimila notizie in contrasto? È un peccato discuterne, è anti-scientifico, è iscriversi a Casa Pound? Democrazia è critica, informazione, domandare e ascoltare da chi è competente.

Domando e non ascolto: vero o falso che in Israele, dove il tasso di vaccinazione è stato tra i più alti, il 60% dei nuovi ospedalizzati (quasi il 90% ultra sessantenne) ha avuto il vaccino, e che dati analoghi o quasi sembrano emergere un po’ dappertutto?

Perché non si hanno dati altrettanto trasparenti da noi? Tuttavia, alcuni ci sono e altrettanto preoccupanti: nell’agosto di quest’ anno rispetto a quello del 2020 sono aumentati contagiati, ricoverati, terapie intensive e decessi, malgrado la campagna di vaccinazione abbia già superato il 60% (quorum ego, tra parentesi). Quanti di costoro sono stati vaccinati? Vi è differenza tra un vaccino e l’altro? Quale l’età? Quali le patologie pregresse? Domande oziose?

E il «rispetto per la persona», allora? Nessunissima ragione di allarme se anche a coloro che esibiscono il proprio Green Pass in numerosissimi casi (sulla base di quali criteri?) si richiede lo stesso il tampone?

La Scienza, quella che si è auto-definita da noi come la sola depositaria di verità (trattando da povero deficiente anche qualche premio Nobel), potrebbe rassicurarci intorno a tali questioni? E magari anche indicare con qualche precisione i casi in cui la vaccinazione possa essere sconsigliata. O per gli scienziati al governo è sempre, comunque e dovunque benefica, anche in caso di gravissime allergie o rischi di trombosi?

Sarebbe un atteggiamento assai poco scientifico, per quanto ne sappia di epistemologia… Molti medici di base e curanti la sconsigliano, infatti, ai loro pazienti, ma non osano firmare alcun certificato. In questa situazione non sarebbe prudente attendere prima di imporre la vaccinazione a milioni di adolescenti e bambini, che presentano un caso grave ogni qualche milione di contagiati? Come la mettiamo col diritto?

Qui c’è un soggetto, che di per sé non rischia nulla o quasi, cui viene imposto un trattamento di cui si ignorano le potenziali conseguenze, a favore pressoché esclusivo di altri. In Germania sono no-vax perché hanno creduto di non procedere in questa direzione?

Mi auguro che in sede di conversione in legge del Decreto a queste domande si diano attendibili risposte. Che domande e risposte vengano espresse in modo ragionevole e civile. E soprattutto che finalmente vengano indicati con chiarezza i criteri in base ai quali verrà posto fine allo «stato di emergenza». La decisione non può essere assunta ad libitum in base all’ennesimo Dpcm. Da decenni il Parlamento perde progressivamente di centralità e autorevolezza. È un’occasione per tentare di invertire la deriva, non perdiamola.

25 replies

  1. Una volta a Roma si faceva la classica gita fuori porta verso Ostia per stare un pò al mare. Ora succede questo che ho dovuto scoprire su di un sito di lingua inglese.
    https://www.activistpost.com/2021/09/medical-drones-deployed-over-italian-beaches-search-for-feverish-people.html
    Praticamente la direttrice della ASl 3 Marta Branca, che naturalmente nega, ha mandato in perlustrazione sulla spiaggia di Ostia e dintorni alcuni droni che misuravano la temperatura dei bagnanti, segnalando anomalie in caso di febbre, con l’identificazione dei malcapitati.
    Fantascienza alla vaccinara!
    Allora perchè non usare micro droni per verificare la buona fede di padreterni come Bassetti?
    https://www.radioradio.it/2021/02/bassetti-case-farmaceutiche-duranti/
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32523611/
    Dove si evidenzia il conflitto d’interesse di Bassetti che al di fuori del lavoro pattuito, ha ricevuto fondi da Angelini, Astellas, AstraZeneca, Basilea, Bayer, BioMerieux, Cidara, Correvio, Cubist, Menarini, Molteni, MSD, Nabriva, Paratek, Pfizer, Roche, Shionogi, Tetraphase, Thermo Fisher, e The Medicine Company.
    La prossima volta che va in TV, fuori degli studi televisivi, facciamogli trovare una colletta, poveraccio.

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    • Uno come Cacciari non lo inviterei mai a pranzo.
      Passerebbe il tempo a rompere i coglioni su quello che sta mangiando:
      ‘Ho il diritto di fare una domanda ‘

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    • Quindi NON ha il diritto di fare domande? Cacciari è parte del Sistema perciò non ho nessuna stima nei suoi confronti da sempre. Ciò non toglie che queste considerazioni siano giuste e condivisibili. O no?

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  2. I numeri del prof. Cacciari sono interpretati per essere delle provocazioni. Secondo lui dappertutto ci sono colonne di camion militari che trasportano bare agli inceneritori come nel marzo 2020 a Bergamo. Ci ha preso per fessi, ancora una volta.

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  3. Sentire l’intervista di Speranza e la solita trombonata del nostro amatissimo presidente del Colle, dopo leggi queste domande di Cacciari e capisci che le ‘istituzioni’ non hanno nemmeno l’idea di cosa sia la ‘credibilità’.

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  4. Massimo Cacciari: “Fare domande è un diritto”….,vero,ma come dimostra la storia,per il potere (gerarchia) non rispondere di niente,anche quando il disastro è ben visibile,è loro diritto “imperiale” esclusivo… Buona democrazia a tutti. 🙂

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  5. L’insidiosa fallacia, se non la manipolazione in malafede, è nel continuare a definire discriminazione il green pass.

    Se fosse così allora sarebbero discriminazione tutte le abilitazioni professionali, la patente e i titoli di studio! Perché io che non ho la patente non posso guidare l’auto? Sono discriminato! Perché io che sono cieco non posso prendere la patente? Sono discriminato! Non ho bisogno di un avvocato, in tribunale mi difendo da solo… Il figlio è mio e lo opero io? Da quando solo i chirurghi hanno diritto di operare? Facciamo la cassiera al supermercato, l’operatore ecologico, il meccanico, l’elettrauto, l’ingegnere civile, il softwarista… perché le nostre professioni sono discriminate e non ci è concesso fare un impianto dentale?

    Mi dispiace Cacciari, capisco la tua necessità di apparire, la tua ricerca di visibilità nel media… ma nel tuo caso questa è malafede: hai un livello culturale per cui non puoi cadere nell’insidiosa fallacia.

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    • Se per te,questo tuo commento lo giudichi sensato e obiettivo e sostanzialmente valido,anche dopo un attenta rilettura…,non è possibile che tu comprenda qualsiasi ragionamento sull’assurdità di quello che hai scritto…

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  6. X rassegnato1962
    Per svolgere una professione qualificata o per guidare un mezzo devi sostenere esami che provano le tue competenze ma non ti chiedono di iniettarti un farmaco ancora sperimentale

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    • @ugo
      Cosa c’entra? Il green pass non è l’obbligo vaccinale e non è discriminazione. Ops, scusa. Perché continuo a perdere tempo con analfabeti funzionali come te, persone che non sanno nemmero capire il tema di cui si parla? Mea culpa, avrei dovuto fare come faccio di solito. Evitare di risponderti, ma ormai ci sono.

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      • l’analfabeta funzionale sei tu che non comprendi la differenza sostanziale tra green pass e vaccino e tra follia buroctatica e trattamento sanitario.

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    • Ok, “per svolgere una professione qualificata o per guidare un mezzo devi sostenere esami che provano le tue competenza”, ma per iscriversi in palestra o anche solo per ottenere la prescrizione per il viagra bisogna sottoporsi ad una visita medica, questo tacendo delle professioni per cui sono richiesti determinati requisiti fisici (ad esempio immagino che per fare il corazziere o il pilota essere di bassa statura e miopi costituisca un leggerissimo impedimento).
      Quanto sopra, tacendo del fatto che già oggi i bambini vengono obbligatoriamente vaccinati.

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  7. Egregio Rassegnato 62, il forum è impestato da provocatori che non nomino per non dar loro la minima soddisfazione. Questa gente si rifiuta di considerare che il virus È un’arma da guerra di un conflitto di cui non si capiscono gli scopi, gli attori, gli interessi in gioco. Il virus è la lancia, il vaccino ( forse) lo scudo. Anche la prima guerra mondiale fu iniziata senza gli elmetti d’acciaio, senza le maschere antigas e senza i carri armati. Nella 2ª si iniziò con la cavalleria e i biplani e si finì con i jet e la bomba atomica. Tutto all’inizio è sperimentale: intanto però ci si ammala, si muore e bisogna fare qualcosa.

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    • L’età ti sta facendo brutti scherzi, Paolo.

      Che ci vuoi fare.

      Vaccinati e sii felice.

      Ma se tu pensi che davvero un coronavirus possa essere fermato da un vaccino, sei totalmente folle.

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  8. Gentile rassegnato 1962
    Non discutere con un idiota la gente potrebbe non capire la differenza. Ecco perché non ti rispondo

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    • ah ah, l’idiota che si guarda allo specchio e crede di vedere gli altri: QI sotto la soglia della demenza 🙂
      Hai già dimostrato due di essere un idiota: non capendo ciò che ho scritto e rispondendo come una scimmia che pigia tasti a casi.
      A meno che tu non sia straniero, nel qual caso gli errori d’ortografia e grammaticali sarebbero perdonabili, prima di scrivere dovresti imparare a esprimerti.

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  9. “Risulta loro di essere stati precisamente informati su andamento dell’epidemia, vaccino, vaccini, loro possibili conseguenze, ecc.?”

    No, perché il percorso è:

    1. Il governo nomina il CTS.
    2. Il CTS possiede la verità scientifica assoluta.
    3. I media riportano la verità assoluta del CTS.
    4. Chi non accetta la verità assoluta del CTS è un nemico del popolo e responsabile di ogni nefandezza (probabilmente pure del crollo del ponte Morandi).

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    • C’è da aggiungere che il CTS è composto per la quasi totalità da baroni di cliniche confessionali : Bambin Gesù, Gemelli, Cattolica… Ed il viceministro che conta (Silieri) è del San Raffaele come gran parte dei “virologi” mediatici (Burioni, Zangrillo…)

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  10. Ieri sera per caso ho fatto zapping e sono capitata da Porro. C’era Cacciari. Mi è piaciuto molto, a parte il solito siparietto incazzoso del genere “io posso”…
    Mi pare che Cacciari, solitamente presente in ogni kermesse organizzata da preti di ogni Ordine e grado, arruolato dal San Raffaele (tutti lì, alla fine… si vede che pagano bene) verso la fine della vita ha avuto un rigurgito di “filosofia” ( in senso letterale) ed ha smesso di parlare di “anima”.
    Meglio tardi che mai…

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