Napoli, Solombrino: South Working, opportunità su cui puntare

La candidata sindaco per il Movimento per l’Equità Territoriale di Pino Aprile elenca i vantaggi del lavoro agile e delinea le possibilità di sviluppo per la città di Napoli, potenziale pioniera del South Working, e per i suoi giovani, che devono poter scegliere di restare

«È dalle crisi che spesso nascono inventiva e capacità di innovazione, che unite creano nuove prospettive e possibilità». Lo afferma Rossella Solombrino, candidata sindaco di Napoli per il Movimento 24 Agosto per l’Equità Territoriale di Pino Aprile.

«Partiamo da due dati preoccupanti- prosegue Solombrino- in 15 anni gli emigrati da Sud verso Nord sono stati 2 milioni, mentre Napoli è la prima provincia per emigrazione.
Questo significa che giovani e persone altamente qualificate lasciano i propri territori per arricchirne altri, quelli già sviluppati in termini di infrastrutture, attrattivi per imprese e poli industriali.
Ho conosciuto tanti di quei giovani – e meno giovani – che con cuore addolorato lasciano le loro famiglie alla ricerca di possibilità che la città non riesce loro ad offrire».

«Negli ultimi due anni, come riportato dall’associazione South Working – Lavorare dal Sud, si è  però registrata una tendenza positiva grazie alla possibilità di lavoro agile messa a disposizione da tante aziende che, puntando ad una nuova filosofia manageriale, fondano il concetto di produttività sulla flessibilità di orari e di spazi nonché -cosa più importante- sulla condivisione degli obiettivi.
Questa nuova filosofia certamente richiede un alto livello di responsabilizzazione, tuttavia ripaga attraverso elevate performance per le aziende in grado di svilupparla, garantendo un considerevole contenimento di costi e un miglior equilibrio tra lavoro e vita privata» osserva Rossella Solombrino.

«Tuttavia il dato -e la rivoluzionaria novità che esso porta con sé- non viene visto positivamente da chi considera i nostri giovani e le nostre risorse specializzate come carne da macello, e vede nello smart working solo la perdita di un beneficio economico importante per affitti, mercato immobiliare e indotto. Ecco il Motivo per cui Giuseppe Sala e Renato Brunetta stanno portando avanti una crociata per i southworkers nelle città del Nord: non sia mai detto che i soldi dei meridionali restino a Sud, anche se le aziende del Nord dovessero comunque guadagnarci» sottolinea.

«I nostri giovani devono poter scegliere di partire e non devono essere costretti a farlo per necessità! Soprattutto le nostre risorse devono avere la possibilità di ritornare nelle città che li hanno visti crescere e formarsi apportando valore lì dove sono nati.
Per questo come candidata sindaco del Movimento Equità Territoriale di Pino Aprile mi impegnerò, e ci impegneremo tutti- promette la candidata- affinché Napoli possa creare lo sviluppo economico e d’impresa necessario a cogliere nell’immediato tutte le possibilità che queste nuove forme di lavoro offrono».

«Un progetto- conclude Solombrino- che vuole trasformare Napoli nella città pioniera del South Working capace di attrarre investimenti in tal senso
•incentivando le aziende che guardano all’innovazione come opportunità
•realizzando spazi prettamente dedicati al lavoro agile finalizzati alla riduzione del divario economico, sociale e territoriale nel Paese».

Ufficio stampa