Green pass, Speranza pensa all’obbligo per i dipendenti pubblici a partire da ottobre

(ansa) – Non solo ristoranti, palestre, trasporti interregionali, scuola e università: il governo sta pensando di estendere l’obbligo del Green pass anche ai dipendenti della pubblica amministrazione a partire dal mese di ottobre. Lo scopo dell’esecutivo è, infatti, quello di raggiungere il traguardo dell’80% della popolazione vaccinata. D’accordo con il ministro della Salute è Renato Brunetta, che vuole porre fine allo smart working e riportare i lavoratori in ufficio, in modo da migliorare i servizi per i cittadini. Green pass, Speranza pensa all'obbligo per i dipendenti pubblici a partire da ottobre

A preoccupare il premier Mario Draghi e i suoi ministri è la battuta d’arresto subita dalla campagna vaccinale. Come riposta Repubblica, nelle ultime sei settimane si è registrato, infatti, un calo del 14%. Inoltre, l’Oms ha lanciato un ulteriore allarme, prevedendo che entro la fine dell’anno in Europa potrebbero esserci altri 236mila morti dovuti al Covid. Per questi fattori, il mese di settembre sarà cruciale per capire come muoversi e far sì che il maggior numero di persone si sottoponga alla vaccinazione, tenendo come ultima, ma non remota, ipotesi l’obbligo.

Al momento in Italia sono 77.532.362 le dosi inoculate. In totale, sono 37.690.148 ( il 63,78% degli over 12) i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale. Non lontanissimo, ma neanche così vicino, quindi, l’obiettivo dell’80%.

Da domani, mercoledì primo settembre, la certificazione di avvenuta vaccinazione (o che attesta di aver effettuato un tampone nelle ultime 48 ore o di essere guariti dal Covid) dovrà essere mostrata prima di salire a bordo di treni (interregionali o di lunga percorrenza), traghetti o aerei. Ancora non obbligatoria invece a bordo del trasporto locale

11 replies

  1. “Green pass, Speranza PENSA… “: ah, ma Speranza pensa? Che azzardo: “Green pass, Speranza ESEGUE…”, meglio…

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  2. Diciamo invece che DRaghi non ha il coraggio “per non scontentare chi?” di rendere obbligatotio il vaccino,
    per cui demanda sempre ad altri, come ha sempre fatto in tutta la sua carriera.
    Quando prenderà una decisione in prima persona?
    Quando si metterà di traverso al gruppo GEDI?
    Quando prenderà una decisione giusta, ma impopolare al MEDIUM UNICO e a CONFINDUSTRIA?

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    • @adriano58
      1. Le prende, per fare gli interessi suoi e dei suoi amichetti, senza farlo sapere.
      2. Mai.
      3. Mai.
      Mi scuso per la prolissità della prima risposta.

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  3. La prima cosa da fare sarebbe rendere il green pass obbligatorio per entrare in Parlamento, ma per ora nessuno si azzarda nemmeno a proporlo, forse anche per evitare imbarazzi.

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      • Per ora non esistono (almeno ufficialmente) parlamentari dichiaratamente no-green pass, nemmeno nelle peggiori pescherie dell’opposizione (anche perché equivarrebbe a dichiararsi no-Draghi, atteggiamento attualmente da considerarsi un gradino sotto il bestemmiare in chiesa), anche se sono in tanti a fargli l’occhiolino, ma sempre attenti a non spingersi oltre, per non rischiare la scomunica.
        Pertanto anche il solo proporlo, pure se fosse solo una boutade per gustarsi le diverse reazioni (con molte, c’è da scommetterci, in grado di competere nella specialità paralimpica di arrampicata sugli specchi, categoria cerebrolesi), sarebbe ugualmente una bella cartina tornasole, per cui diciamo che la mia proposta è semiseria.

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  4. Per i clienti dei ristoranti sì e per i gestori no?
    Non c’è qualcosa che non quadra? Si parla di “obbligo” per tutti meno delle categorie più a rischio: baristi e ristoratori. Tutto il giorno chiusi e a contatto con i clienti, il massimo del rischio per sé e per gli altri.
    E nessuno fa la faccia feroce nei loro confronti.
    Uno dei tanti misteri vaccinali.
    Misteri? Non proprio: occorre tenerseli buoni, sono ormai i padroni di questo Paese che ha da decenni puntato solo su imprese ed impresine a bassissimo valore aggiunto ed altissimo rischio evasione fiscale: pizza e mandolino ( a dire la verità solo pizza e alcool).
    Quindi faccia feroce con tutti ma non con loro, evidentemente liberi di contagiare e contagiarci.
    Va così.

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    • Credo che dipenda dal tipo di legislazione che si applica a quel tipo di lavoratori e lavoratrici (e chissa’ se valida solo in presenza di… suspence! un contratto).

      Per dire, come e’ successo con le forze di Polizia. Che sia una scharade di ambiguita’ e contraddizioni/ridicolaggini e ingiustizie* e’ insito nel sistema. Chi era il tizio che se ne usci’ con la famosa frase dui sistemi complessi che rispecchiano, nella propria struttura organizzativa, il modo di comunicazione adottato nel sistema complesso stesso?

      * Personale esposto a condizioni di lavoro passibili di rischio, come personale ai tavoli o forze dell’ordine, dovrebbe avere accesso al ciclo di prevenzione del rischio prima di entrare in servizio, Altrimenti e’ come immettere nel lavoro persone che non hanno ancora finito di imparare come funziona qualcosa.

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