Amministrative, in lizza da Bugno alla prof di Zaky. A Milano il pressing su Galliani

(Giuseppe Alberto Falci – corriere.it) – Obiettivo 4 settembre. Perché quel giorno i partiti dovranno depositare le liste in vista dell’appuntamento clou dell’autunno della politica italiana: le amministrative del 3 e del 4 ottobre. I riflettori, va da sé, sono puntati sui capoluoghi di regione: Milano, Roma, Napoli, Torino, Bologna e Trieste. Un match decisivo per gli equilibri della maggioranza e che potrebbe avere dei riflessi sull’elezione del prossimo capo dello Stato.

Ed è per tal ragione chele segreterie dei partiti sono al lavoro , continuano a limare gli elenchi degli aspiranti consiglieri comunali. Con una grande incognita: chi saranno i capilista? A Roma, ad esempio, Matteo Salvini ha già scelto Simonetta Matone, magistrato con una lunga esperienza, un volto noto al grande pubblico anche per le molteplici ospitate nel salotto tv di Bruno Vespa, «Porta a Porta». Mentre, nella sua città, Milano, dove è stato consigliere comunale dal 1993 al 2016, il leader leghista ha deciso di puntare su Annarosa Racca, presidente di Federfarma, con lo scopo di allargare il bacino dei consensi.

E sicuramente sarà interessante vedere come andrà a finire il derby, tutto interno al centrodestra, fra la neo «leghista» Racca e il «meloniano» Vittorio Feltri, direttore editoriale di Libero. Forza Italia, invece, non ha ancora sciolto la riserva. C’è un forte pressing su Adriano Galliani, già ad del Milan, oggi del Monza calcio, fedelissimo di Silvio Berlusconi. In realtà il senatore azzurro preferisce parlare di calcio, la sua passione, e consegna al cronista questa risposta: «Tendenzialmente direi di no. Ma vediamo…». Ecco perché continuano a circolare i nomi di Giulio Gallera e Gianluca Comazzi. Sempre a Milano il Pd investe tutto sul capolista Pierfrancesco Maran.

E negli elenchi, tra vecchie conoscenze e ras delle preferenze, si inserisce poi una serie di candidature che rappresenta il mondo dello sport. C’è il due volte campione del mondo del ciclismo su strada Gianni Bugno, in campo con i «Riformisti per Milano», lista che sosterrà il sindaco uscente Beppe Sala, dove ci sarà anche il direttore d’orchestra Alberto Veronesi.

E per uno strano scherzo del destino, a 58 chilometri di distanza, in quel di Varese, ci proverà una vecchia conoscenza di Bugno, Claudio Chiappucci, altro fenomeno del ciclismo italiano, ribattezzato «El Diablo». Dal mondo del calcio proviene Ubaldo Righetti. Ex giallorosso della Roma di Liedholm, è stato voluto da Roberto Gualtieri. Mentre Antonio Di Carlo, ex compagno di squadra di Righetti, ha deciso di correre al fianco di Enrico Michetti. Rientra nella categoria sportivi l’ex sciatrice Barbara Merlin, a Torino con Fratelli d’Italia.

Quanto alla voce personaggi noti, nella Capitale c’è Manuela Villa, figlia del cantante Claudio, nella lista civica per «Michetti sindaco». Poi l’ex miss Italia Nadia Bengala che correrà «Con le donne per Roma», lista che appoggia Virginia Raggi. Simbolica la decisione del Pd a Bologna, dove la capolista del Pd sarà Rita Monticelli, professoressa di letteratura inglese e studi di genere all’Università di Bologna, insegnante di Patrick Zaky, lo studente egiziano in carcere in Egitto. A Napoli è successo di tutto. Toti Lange, presidente della commissione di garanzia del Pd, non solo ha lasciato per protesta il Nazareno ma ha sottoscritto la candidatura di Antonio Bassolino. E sempre nel capoluogo campano fa discutere la scelta di Alessandra Caldoro, sorella dell’ex presidente della Regione, che si è schierata con Fratelli d’Italia. Infine, riecco Alfonso Pecoraro Scanio, sponsor di una compagine lista per Virginia Raggi capitanata da Alessandro Bianchi, ex ministro dei Trasporti di Romano Prodi.

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7 replies

      • Per riassumere le puntate precedenti: tu vai da una per “farti ospitare”, poi quando ti annoi “vai a trovare” un’altra che non sopporta quella che “ti ospita” e che è pure un’ergastolana. Mamma mia, se io fossi quella che “ti ospita” ti avrei già buttato il trolley giù dal balcone.

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  1. Infosannio, potresti pubblicare la pregna intervista rilasciata da nadia bengala al corriere?
    Solo per dimostrare che il povero pippo franco non è l’unico poraccio in circolazione.

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  2. Il povero Zaki se non ci fosse avrebbero dovuto inventarlo.
    Prima l’hanno promosso di default a “ricercatore”, poi ci si sono buttati sopra come avvoltoi.
    In Egitto hanno ampiamente dimostrato che se ne fregano di noi, anzi, più si insiste e più rimane dentro.
    Sai cosa gliene frega ad ad Al Sisi dell’ Universita di Bologna?
    Purtroppo il destino di quel poveraccio serve solo qui. E si vede: tutti saltano vergognosamente sul carro. Senza vergogna.

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