A. Di Battista: Chi è interessato davvero al popolo afghano dovrà parlare con i talebani. Il resto è ipocrisia

(di Alessandro Di Battista – tpi.it) – Anche la prima vittima della guerra in Afghanistan è stata la verità. Una verità che ancora oggi, nonostante i nodi siano tutti venuti al pettine, viene vilipesa, oltraggiata, assassinata. Gli Stati Uniti e i suoi servi sciocchi non hanno bombardato l’Afghanistan (così come l’Iraq, la Libia o la Siria) per eliminare il terrorismo, la shari’a, il burqa o per garantire diritti umani. E chi ancora si beve questa balla è complice dei padroni e padrini del pianeta.

Dal crollo del muro di Berlino in poi – con la conseguente disgregazione dell’Unione sovietica – Washington ha semplicemente giocato a RisiKo muovendo le truppe dove ha ritenuto fosse geo-politicamente conveniente.

I talebani, che piaccia o meno, non avevano nulla a che vedere con l’attentato alle Torri gemelle, così come Saddam Hussein non possedeva armi chimiche, anche perché, nel silenzio (e in parte la compiacenza) dell’Occidente, le aveva già usate per fermare la controffensiva iraniana durante la guerra Iraq-Iran e per sterminare la popolazione curda di Halabja.

Per non parlare di Gheddafi, assassinato, per la gioia di Sarkozy e della Clinton, esclusivamente per ragioni politiche. Altro che diritti umani. Anche quando il rais veniva ricevuto in pompa magna da Napolitano e Berlusconi, o gli veniva consentito di piazzare le tende davanti all’Eliseo, erano note le condizioni dei prigionieri nelle carceri libiche. Ma l’Occidente non faceva una plissé. Poi Gheddafi iniziò ad avvicinarsi a Cina e Russia e ad aumentare la sua influenza sui Paesi francofoni africani ed ecco spiegata la condanna a morte.

Afghanistan, Iraq, Libia. Paesi rasi al suolo dalle bombe intelligenti, dagli esportatori di democrazia, dalle missioni umanitarie realizzate dai marines. Guardateli oggi, questi Paesi, e aprite gli occhi: smettetela di bervi tutto quello che leggete, smettetela di dar credito a politicanti responsabili di eccidi, a premi Nobel per la pace con la coscienza sporca, a giornalisti ed editorialisti che negli ultimi 20 anni ci hanno raccontato un mucchio di falsità.

Certo, fanno scalpore le immagini degli afghani aggrappati al carrello di un aereo nordamericano e precipitati nel vuoto. Dovremmo tuttavia ricordare che da aerei simili sono state sganciate tonnellate di bombe che hanno fatto decine di migliaia di vittime innocenti, hanno sterminato famiglie intere nei giorni di festa, hanno carbonizzato bambini ai quali non è stata potuta dare neppure una degna sepoltura. Questa è la guerra. Questa è stata la guerra in Afghanistan. Una guerra oscena, ipocrita, inutile. Una guerra, oltretutto, persa.

Alberto Negri, uno dei pochi giornalisti (insieme a Massimo Fini) che merita di esser letto se si vuole comprendere la questione afghana, mi raccontò quel che gli dissero i talebani quando iniziò la guerra dei vent’anni. “Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo”.

E il tempo ha giocato un ruolo significativo nel conflitto afghano. Il tempo è stato il miglior alleato dei talebani e il peggior nemico degli americani. Insieme alla loro arroganza. Sì perché l’esercito più potente al mondo pensò di fare una scampagnata sulle montagne afghane. E questo nonostante gli afghani avessero cacciato a calci nel culo prima gli inglesi e poi i sovietici.

Le guerre non dovrebbero mai aver luogo, ma se proprio si decide di combatterle si dovrebbero almeno vincere. Sono anni che sostengo che la guerra in Afghanistan, combattuta per ossequiare gli interessi delle grandi fabbriche di morte nordamericane e per creare un avamposto Usa in un Paese geo-politicamente strategico (l’Afghanistan ha quasi 1.000 km di confine con l’Iran, non è lontano dal Mar Caspio, dove opera la marina russa, ed è collegato alla Cina attraverso il Corridoio del Wakhan) fosse una follia e che la storia della democrazia da esportare fosse una fake news. Oggi se ne accorgono orde di ipocriti.

Ma sono gli stessi ipocriti che, al posto di inchiodare alle loro responsabilità illustri assassini in doppio petto, parlano dei talebani, i quali godono del sostegno di milioni di afghani. L’ha ricordato pochi giorni fa Dario Fabbri, ottimo analista di Limes. “I talebani hanno un reale consenso nel Paese: nessun regime, neanche il più dispotico, può esistere senza consenso”. E tale consenso non è legato alle assurde dichiarazioni fatte dai politici occidentali.

Ai talebani di essere “riconosciuti” importa poco o nulla. Sono i vincitori della guerra in Afghanistan e, piaccia o non piaccia, se si vuole avere un minimo di influenza su una terra strategica o se, banalmente, si vuole dar seguito alle dichiarazioni contrite e mettere in piedi corridoi umanitari per migliaia di profughi, bisogna parlare con loro. Punto.

Oltretutto non sarebbe nulla di nuovo. Da anni ormai pezzi grossi dell’intelligence dei Paesi occidentali trattano con i talebani. Ci hanno trattato emissari di capi di Stato, dirigenti dei ministeri degli Esteri, Ong, persino direttori di imprese straniere.

Io, sia chiaro, non provo alcuna simpatia per i talebani, ma trovo stomachevole scandalizzarsi per come i talebani trattano le donne e fare affari con i sauditi o considerare un “principe del rinascimento” Mohammad bin Salman, colui che ha ordinato l’assassinio e il conseguente smembramento del giornalista Khashoggi.

Chi è davvero interessato alle condizioni di vita degli afghani, martoriati da una guerra infinita, la cui maggior parte vive con meno di 2 dollari al giorno (i denari americani hanno corrotto l’establishment afghano, non hanno certo aiutato la popolazione), dovrà parlare con i talebani.

Se si vorranno aprire strutture sanitarie occorrerà parlare con i talebani. Se si volesse impedire che un Paese così importante si consegnasse ai cinesi come il fantasmagorico esercito afghano addestrato a suon di miliardi dei contribuenti Usa o europei si è consegnato ai talebani, beh, occorrerà trattare con loro.

Altrimenti si può sempre tentare la strada della guerra umanitaria per scalzare dal potere i mullah del nuovo millennio. In fondo ha funzionato alla grande, non è vero? È la posizione di alcuni politici di centro-destra. Tornare in guerra dopo averla persa. Fenomeni al potere.

La verità è che dei profughi afghani non interessa quasi a nessuno. La prova? L’assoluto disinteresse nei confronti dei milioni di profughi che hanno lasciato l’Afghanistan nell’ultimo ventennio. Sono anni che orde di disperati lasciano il Paese per fuggire dalle bombe e dalla fame nel silenzio dell’Occidente. L’Iran ne ha accolti 3 milioni e sono più integrati nella società persiana di quanto non lo siano i siriani accolti da Erdogan dopo aver incassato miliardi di euro dall’Unione europea.

Preferisco scrivere verità scomode che accodarmi a un esercito di sepolcri imbiancati che non dovrebbero neppure pronunciare la parola “Afghanistan” dopo aver difeso una guerra scellerata. Preferisco sostenere (in assoluta minoranza) che atlantismo ed europeismo – oggi più che mai – non siano sinonimi e che gli interessi americani (in particolar modo quelli dell’industria bellica made in Usa) cozzino con quelli europei.

Guardate l’Iraq. L’Isis ha dilagato grazie al vuoto di potere creato da un’altra guerra indegna e sono stati i pasdaran iraniani a fermarne l’avanzata, non certo i marines. Guardate la Libia, il principale alleato dell’Italia nel Mediterraneo. È un Paese dilaniato e oggi la Tripolitania è sotto il controllo di Erdogan, il “dittatore di cui abbiamo bisogno”, tanto per citare Draghi.

E allora basta con questo bieco fideismo nei confronti di tutto quel che esce fuori dal Pentagono. Basta con tale stupida sudditanza. Mentre il mondo intero non può far altro che registrare l’ennesimo fallimento della politica estera americana sarebbe opportuno che le pubbliche opinioni europee chiedessero conto ai politici dell’Ue dei loro errori.

Troppo comodo prendersela con i Bush, gli Obama, i Trump o i Biden. Troppo comodo criticare solo Washington quando Bruxelles, Roma, Parigi e Berlino si sono bevuti le balle propagate dalla Casa Bianca. Oltretutto i fallimenti made in Usa, oltre a essere costati centinaia di migliaia di morti, milioni di sfollati e migliaia di miliardi di dollari, hanno minato inesorabilmente gli interessi europei in Medio Oriente e nel Mar Mediterraneo.

L’essersi accodati in modo vile alle scorribande dei sedicenti poliziotti del mondo ha rappresentato un atto di alto tradimento da parte delle classi dirigenti dell’Ue nei confronti di quasi 450 milioni di cittadini europei. La smettano gli americani e i loro servi ad ergersi a poliziotti del mondo perché non hanno valore e credibilità per farlo.

Oltretutto la loro arroganza sta aumentando l’influenza cinese e russa sul mondo. L’Asse del Male (definizione propagandistica coniata dalla comunicazione Usa) si sta rafforzando per demeriti altrui e, tra non molto, gli sciocchi “atlantisti” saranno minoranza e verranno inseriti in un nuovo Asse. Se non quello del male senz’altro quello della stupidità.

45 replies

  1. questo arriva, fa un pot-pourri di copia-incolla e pretende il “bene bravo bis”
    dovrebbe controllare quello che copia
    il Mar Caspio non è un mare come l’intende lui, ma un lago/mare interno, cosa ci farebbe la flotta russa, il giro-tondo?

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    • Si da il caso che la Flottiglia del Caspio esista dal 1714 e che attualmente rivesta una notevole importanza per i Russi che hanno molti interessi in quella parte del mondo, non ultimo tutto ciò che riguarda il commercio di petrolio.

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      • certo e tu invadi l’Afganistan per tenerla sotto controllo?
        cribbio
        guardando la cartina si capisce subito la sua importanza strategica, vuoi mette l’insignificante Mar Nero?

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      • X Revanscista, forse potresti apprezzare che il Mar Caspio (e l’iran) sono a portata dei cacciabombardieri americani molto più se questi decollano dall’Afghanistan che se decollassero da Aviano.

        Ma siccome i caproni leghisti come te non ci arrivano, stai pure a discettare contro il ‘Dibba’ esponendo la tua assoluta funzione: quella di contnuare a seminare odio contro chi ti sta antipatico per definizione.

        Ma è l’unica cosa che riesci a fare.

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      • per SM
        le tue offese non cambiano la situazione, che se ne fanno dell’Afghanistan,
        visto che gli USA hanno basi in TURCHIA, che già in passato, al tempo della crisi di CUBA, sono servite a far recedere l’URSS dall’impiantare i missili nell’isola caraibica.
        Se fosse vero quello che dici, ora che gli USA se ne sono andati LA FAMOSA FLOTTA DEL CASPIO e l’IRAN non sono più un pericolo? Tutti amici? meno che gli Afgani?

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      • X Revanscista;

        Anche le basi iraniane erano molto comode per gli USA prima della rivoluzione del ’79, idem per quelle vietnamite del Sud.

        Alle volte capita di non poter più contare sui vecchi amici.

        Per il resto, sottovaluti molto grossolanamente la flottiglia del Caspio, dotata tra l’altro di fregate leggere come le Gepard e Burya.

        E queste, visto che ti sfugge, sono quelle che hanno lanciato nel 2015 mssili tipo Kalibr fin su obiettivi dei terrosti in Siria da 1.500 km di distanza.

        Quindi, ripeto: ragli a sproposito e pensi di mettere in discussione quel che dice Dibba attaccandoti ad una frase che pensi sia dirimente per discreditare il suo articolo.

        Mentre in realtà non capisci niente di geopolitica e meno che mai ti sei dimostrato capace di capire qualcosa di militari, visto che la flottiglia del Caspio, per quanto costituita da unità piccole, è tra le più moderne ed efficienti della Russia, e capace di lanciare missili su distanze di 2.000 km se necessario.

        PS, TRA L’ALTRO NON E’ AFFATTO VERO che le basi in Turchia vennero usate per far ‘recedere’ l’URSS dall’impiantare missili a Cuba: E’ VERO IL CONTRARIO: fu proprio il dispiegamento dei missili a medio raggio Jupiter in Turchia (e in Italia, 36a brigata missili se ricordo bene) che spinse l’URSS, priva di tale deterrente, a trovare un alleato a Cuba, appena l’anno prima attaccata dai famosi ‘anticastristi’ alla Baia dei Porci.

        Ma di certe cose, un somaro totale come te, cosa ne può capire?

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    • Il canale Volga-Do 101 km consenente alle navi russe di spostarsi dal mar Nero al mar Caspio e a chi ne avesse l’autorizazione. Questo collegamento permette alla Russia di sperimentari mezzi e armi marittime nel Caspio dove gli Usa e i loro amici non possono avere accesso.

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    • Poteva il solito idiota, tal revanscista perdere l,ennesima occasione per coprirsi di ridicolo? Bastava pigiare il ditino sull’icona del microfono di Google e chiedere vi sono navi militare russe sul Mar Caspio? Il sonno della ragione genera mostri e squallidi quaquaraquà revanenscisti

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      • carlo.l
        adesso che gli occidentali se ne sono andati, chi controlla la POTENTE FLOTTA ARMATA RUSSA DEL MAR CASPIO?
        ASPETTA DEVO CHIEDERE AL SIGNOR GOOGLE

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    • Canoa tatarastan
      Stazza 2.090 ton
      Lunghezza 102 m
      Equipaggio 4 vogatori
      Questi sono i giocattolini che presidiano il mar Caspio, per gli inetti revanenscisti con i quali si divertono i russi sul mare in questione.
      Invece di pensare e studiare continua a coprirti di ridicolo.

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  2. Sembra che nel mar caspio navighino fior di natanti russi pieni zeppi di supposte aeree x alleviare eventuali mal di pancia di vicini instabili, ne hanno sperimente alcune anche i takfiri siriani, e la cura è sembrata molto efficace.

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  3. Sapere “chi detta” questi post farlocchi sarebbe già un passo avanti.Il fantasma di Jean-Jacques Rousseau?

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  4. Ma il covid se hai il mitra al collo non ti attacca?? Forse meglio il mitra della mascherina?? Quando i super virologi ci daranno una risposta??

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  5. Le idee, quando sono buone o giuste, camminano da sole e solo la Stupidità , certificata dalla Storia, può credere che esse prima o poi si affermino solo perché camminano nella testa del Tizio o del Caio, che pure le ha espresse (più o meno) per primo.

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  6. La propaganda USA la respiriamo dalla nascita.
    Nei western di mezzo secolo fa i selvaggi indiani erano sempre cattivi e incivili, soprattutto con le donne, ovvio, e i bianchi gli esportavano la democrazia sterminandoli: “arrivano i nostri!” e via con le fucilate.

    Il film è sempre quello, che con un’eco interminabile si ripete praticamente uguale al passare dei decenni, e cambiano solo i cattivi da civilizzare.

    Il mondo ormai si divide secondo me in due popolazioni differenti e sempre più distanti: chi ha la tv in casa (secondo me funziona anche da spenta), e sottoposto a una incessante pioggia di balle univoche e convergenti finisce per metabolizzarle senza accorgersene (magari ne schiva la maggior parte, ma qualcuna arriva sempre, come le pubblicità subliminali o occulte), e chi non ha la tv, e ascoltando temi e argomenti di chi ha la tv si chiede come mai si parli di certe cose inutili o false, e come mai non risultino ovvie alcune situazioni.

    Questo discorso penso risulti chiaro e condivisibile a chi non ha la tv e si è disintossicato, mentre chi ce l’ha, essendo nato con la tv accesa in culla, tende a sottovalutarne il potere e a immaginare di esserne immune, e quando gli si dice che è stato ipnotizzato casca dalle nuvole.

    Buttate la tv, che fra l’altro, oltre ad essere un fiume di propaganda, serve solo a far passare il tempo senza averlo usato.

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    • Commento condivisibile, soprattutto nell’ultima parte (io non ho più la TV dall’anno 1990), ma credi che il cassone spara balle sia l’unico, quand’anche fosse il più importante (e non lo è), mezzo ipnotizzante? Ti stupiresti assai nel constatare che esistono dei mezzi molto più sottili per i Carmina, mezzi di cui tu non sospetti nemmeno l’esistenza… Poi, se l’effetto del disincanto di quelli che non posseggono la TV è quello riscontrabile dalla tua testimonianza vivente, beh, stiamo veramente freschi!

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      • Absit absit … certamente, so che non lo faresti mai, non sei il tipo hehehe, il fresco sia con te.

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      • …Volevo seguire pedissequamente il tuo consiglio freudiano di non palesare gli insulti, non perché non se ne abbia voglia, o possibilità, ma per la paura di far trasparire le proprie debolezze agli altri – una vigliaccata insomma -, ma a me queste cose vengono malissimo.

        Amen!

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      • “Ti stupiresti assai nel constatare che esistono dei mezzi molto più sottili per i Carmina, mezzi di cui tu non sospetti nemmeno l’esistenza…”

        Come agente segreto al servizio di Sua Maestá la Tradizione ti ci vedo bene. Quali sono questi mezzi?

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      • Il film è sempre quello, dici bene. Così come i bombardamenti americani che distrussero mezza Italia per creare le condizioni di povertà utili al “piano Marshall”. Gli americani bombardarono civili e obiettivi civili e religiosi (la abbazia di Montecassino ad esempio) con la balla di bonificarli dall’esercito tedesco che era già molto più a nord, scomparso a parte nuclei di guastatori insignificanti. Ma questa storia non la racconta nessuno, perché scritta da loro stessi, apparenti vincitori, e dalle lingue opportuniste degli anni sessanta-settanta.

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    • X Fabrizio:

      non c’entra molto quel che dici. La TV è un mezzo, poi se guardi sempre le televendite è un altro discorso.

      In realtà la TV è una mniera inesauribile di informazioni e il fatto che gente come te dice di buttarla non significa che poi le persone sarebbero migliori.

      Sennò tu come ti informi? Giornali? Peggio che mai. Siti web? Come questo, che campa con articoli di giornale ricicciati? Radio? Idem per la TV.

      Non è il mezzo, è la TESTA che c’é ad ascoltarlo che cambia la situazione.

      Per questo la tua crociata anti-TV è inutile e persino dannosa. E’ come accecarsi un occhio perché sennò si vedono troppe cose sbagliate.

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      • Io giudico i mezzi di informazione per le cose che dicono, per come le dicono e cerco di capire cosa non dicono. Perlomeno tento. Poi valuto chi è il soggetto. Tu trovi normale che la informazione sia in mano ad una oligarchia di editori? E che coloro che vi lavorano, oltre allo smisurato spazio che già hanno, dettino i tempi anche dalla TV pubblica?
        (Su quella privata stendiamo una coltre di veli pietosi, ma tutto sommato sono caxxi loro).

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      • Hmmm non sono d’accordo con te.
        La televisione è una fonte inesauribile di informazioni manipolate.
        Su la repubblica trovi per fare un esempio simile, una fonte inesauribile di articoli, ma sono tutti distorti, e non potrai mai farti un’idea della realtà leggendoli.
        Alla lunga comincerai a pensare in larepubblichese, per forza.
        Che testa vuoi avere per riuscire a estrapolare una notizia se questa viene taciuta?
        Ci sono molti modi poi per vendere un’opinione, puoi dire che è bella, o dire che le opposte fanno schifo, o non dare giudixi ma distorcendola in modo che … E’ come quando ti vogliono vendere una macchina, se hai notato non ti dicono mai direttamente di comprarla, ma ti fanno capire che ..
        .
        Magari in tv passano anche argomenti non manipolati (dubito siano molti), ma sono solo quelli che non danno noia al padrone, gli altri sono tutti in un modo o nell’altro inquinati.
        Cosa puoi vedere in tv per ricevere informazioni non distorte? I tg? i talk show?

        Se non si parla della vita del koala a pallini blù, ogni argomento è filtrato e cancellato o esaltato o distorto …

        Se vuoi vedere un film lo trovi in rete, senza pubblicità, nel momento e nel giorno che vuoi tu, idem i documentari eccetera. Io di tutta la tv italiana salvo solo Blob. Non ti metti davanti al video a sperare che diano qualcosa di decente, altrimenti stai lì ore facendo zapping ogni due secondi per far passare le ore.

        Capisco anche però che rompere un’abitudine di una vita possa sembrare impossibile, o difficile, o anche negativo.
        Io so per certo che per me è così, e che dal di fuori la tv sembra tutta un’altra cosa (tipo gli schermi del grande fratello di Orwell), ma anch’io l’ho seguita per anni, e ognuno ha il suo momento.

        Rimane il fatto che sempre meno viene seguita nel mondo, soprattutto dai ragazzi, e che in futuro non esisterà più, come è sostanzialmente morta la radio, o il cinema, o i giornali, il teatro…. e giù giù fino ai cantastorie.

        Mia opinione.

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      • X Giansenio.

        Hai detto bene, ma poi sei caduto male.

        Infatti, io giudico i mezzi di informazione per quel che sono, o almeno mi sforzo di farlo.

        La sottile differenza è che io sono abbastanza scafato da non eliminare la TV solo perché dà informazioni distorte, anche perché se tu hai un canel di ‘informazioni’ che sia la ‘pura verità’ facci sapere dove sta. A me risulta che NESSUNO e dico NESSUNO dei mezzi d’informazione in RETE, CARTA, RADIO e TV sia neutro e oggettivo ed esauriente sulle sue informazioni.

        Bisogna fare un collage e filtrare quel che è giusto da quel che è fasullo. TUTTI i media alle volte danno informazioni utili. Ma bisogna discernere quali.

        E non buttare gli elettrodomestici per strada per farci passare sopra il carrarmato, come fecero i talebani a Kabul nel 1996 (o almeno, così si è detto).

        Che è quello che gente come te, che pensa di avere chissà quali informazioni obiettive e insindacabilimente vere, di fatto auspica.

        X Fabrizio:

        Ci sono anche un sacco di documentari, per dirne una.
        E sport, per dirne un’altra.
        E film, per dirne un’altra ancora.

        E le stesse notizie dei TG, che io colleziono e valuto in base al MIO intendimento, non essendo uno psicolabile come intenderesti dipingere te.

        Poi se tu pensi che tanto sono tutte cazzate, invece di accusare gli altri di avere ‘un’abitudine dura a morire’, dicci dove ti abbeveri per la tua grande coscienza.

        Io non sono snob sulle informazioni e guardo quel che mi interessa e lo giudico per quel che mi interessa. Invece gente come te è convinta che basta leggere un articolo o guardare un TG per diventare formattati secondo il pensiero del ‘sistema’.

        Infatti tutti i media ripetono della campagna vaccinale e pensa te, io non ho intenzione di vaccinarmi.

        Per cui la tua posizione non è semplicemente un’opinione, è una convinzione dettata da basi del tutto friabili e indimostrabili.

        Per me la TV va vista come tutte le cose: CON SPIRITO CRITICO.

        E chi dice di buttarla via, mi dispiace, non ha capito un cazzo di quello che ci succede tutt’attorno. E poi pensa di essere lui a indicare all’altro come vedere meglio, quando si è cavato gli occhi per non vedere nulla.

        Poi se te sei uno che si informa ‘in Rete’ beh, sappi che in Rete si ripetono, anche se te non te ne accorgi, gli stessi meccanismi dei media tradizionali, visto che le fonti rarissimamente sono anche solo vagamente ‘non di parte’.

        L’ho visto con il COVID, l’informazione alternativa ha fatto schifo su tutta la linea. Gente che ha continuato a ripetere fino ad oggi che di COVID non è morto nessuno, tanto per dire, salvo poi elevare a martire chiunque muoiia dopo una vaccinazione.

        Io, invece, pensa te, sono attento ad ENTRAMBE le questioni, e non declasso la morte di nessuno come ‘casualità’.

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      • X Revanscista:

        a parte che tu non capisci per definizione,

        il problema è che sei TU che hai irriso il discorso dell’importanza del Caspio e della sua flotta.

        Sì, lo so anche io che la Russia ha missili ben più potenti come quello che hai postato sopra.

        Ma il fatto resta: il Caspio è stato dotato di navi missislitiche capaci di colpire in tutta l’area mediorientale.

        Se pensi che Putin abbia sprecato soldi, fai pure.

        Ma non è quel che pensano i Russi, evidentemente.

        Quindi il problema del confronto con la realtà è il tuo.

        Ma almeno risparmiami la tua saccenza di esperto di geostrategia che castiga il Dibba perché (ed è l’UNICA riga che hai commentato) dice che le basi americane non erano ‘lontane’ dal Mar Caspio.

        Ps quella di Cuba che è costretta a smettere con i missili sovietici ‘perché le basi in Turchia’ è una delle più grossolane cazzate che abbia letto tra i commenti in questo sito.

        Fosse solo per questo, dovresti vergognarti, ma come fa a vergognarsi un somaro come te?

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    • “buttate la tv”!
      pure una iperbole di un noto marito… per far dispetto alla moglie si tagliò i cosi…!

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    • forse lasciare gli armamenti usa ai talebani era un capitolo degli accordi di doha?
      come pure- sempre usando il forse – consentire agli amerikani (e ai loro servi?) di lasciare l’afghanistan senza essere “disturbati” dai “vincitori”?

      da wikipedia: L’accordo di Doha del 2020 è un accordo raggiunto tra l’Emirato islamico dell’Afghanistan con dei talebani e gli Stati Uniti d’America, che era firmato durante la presidenza di Donald Trump[2][3], il 29 febbraio 2020 a Doha, in Qatar.[4][5]
      L’accordo prevede di mettere fine al conflitto armato in Afghanistan dal 2001 al 2021[6][7], ciò prevede il ritiro delle forze statunitense dal Paese entro 14 mesi.[8][9]

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  7. I”barbuti”fieri e con armi nuove di zecca qualche sospetto lo fa venire.Sarà la “religione”. Dollaro-eroina?

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  8. l’Italia 7940 km di coste e confini. Muraglia Cinese 21196,18.Meloni & Salvini e compagnia bella.Dove volete andare? 18

    Non è finto il destrier, ma naturale,
    ch’una giumenta generò d’un Grifo:
    simile al padre avea la piuma e l’ale,
    li piedi anteriori, il capo e il grifo;
    in tutte l’altre membra parea quale
    era la madre, e chiamasi ippogrifo;
    che nei monti Rifei vengon, ma rari,
    molto di là dagli aghiacciati mari.

    19

    Quivi per forza lo tirò d’incanto;
    e poi che l’ebbe, ad altro non attese,
    e con studio e fatica operò tanto,
    ch’a sella e briglia il cavalcò in un mese:
    così ch’in terra e in aria e in ogni canto
    lo facea volteggiar senza contese.
    Non finzion d’incanto, come il resto,
    ma vero e natural si vedea questo. Ha.ha.ha. Ha.ha.ha.

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  9. Un suggerimento a Di Battista:
    Il comune di Roma è un luogo dove una persona indubbiamente capace può dare un grande contributo, candidandosi con il sindaco Raggi e dando una prospettiva alla speranza di molti che il buon lavoro fatto non venga dissipato dai nuovi barbari all’orizzonte.
    I cittadini prima, anche di reportage e belle intenzioni

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  10. Come ben si evince dalla democratica Italia con la “costituzione più bella del mondo” dei cittadini non imoporta alcunchè ad alcuno. Figurarsi dei cittadini afgani, poveracci.
    Fino a ieri completamente ignorati ora servono alla propaganda.

    A proposito, dato che gli US sono i principali responsabili di questo caos, come mai nessuno prevede che i profughi si rechino lì? Con tutti gli aerei cargo che ci sono là se ne potrebbero trasportare moltissimi, ed in sicurezza; potrebbe andare l’ accoglientissima Harris ad organizzare l’ esodo, e magari farsi un bel piantino: non le rimorde la coscienza?
    E invece siamo alle solite: si “muove” Draghi. Quando c’è da farsi fregare (pardon, da ubbidire agli ordini ) si mette in moto immediatamebnte, e con che verve. Per quanto riguarda ad es. scuola e trasporti (italiani) non perviene mai. Affogato nel “riserbo”.

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