SuperMario Zelig

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 13/08/2021 dal titolo ”SUPERMARIO ZELIG” – Che l’Eurovision non l’avessero vinto i Maneskin, ma Draghi con la parrucca di Damiano, era noto. Che a segnare e parare i rigori nella finale degli Europei non fossero stati i calciatori azzurri, ma Draghi, era assodato. E che fosse Draghi a guidare la mano di Berrettini a Wimbledon con la sola forza del pensiero, ma solo fino alla semifinale, si sapeva. Ora però, grazie a un sensazionale scoop di Repubblica, che modestamente lo condivide col Financial Times, apprendiamo una quarta mission impossible di SuperMario, la più ardua: “È grazie alla fiducia ispirata da Draghi che l’Italia ha ottenuto i miliardi del Pnrr”. […]

22 replies

  1. SUPERMARIO ZELIG

    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Che l’Eurovision non l’avessero vinto i Maneskin, ma Draghi con la parrucca di Damiano, era noto. Che a segnare e parare i rigori nella finale degli Europei non fossero stati i calciatori azzurri, ma Draghi, era assodato. E che fosse Draghi a guidare la mano di Berrettini a Wimbledon con la sola forza del pensiero, ma solo fino alla semifinale, si sapeva. Ora però, grazie a un sensazionale scoop di Repubblica, che modestamente lo condivide col Financial Times, apprendiamo una quarta mission impossible di SuperMario, la più ardua: “È grazie alla fiducia ispirata da Draghi che l’Italia ha ottenuto i miliardi del Pnrr”. Ohibò: a noi pareva di ricordare che li avessimo ottenuti 13 mesi fa quando, senza offesa per nessuno, il premier si chiamava Giuseppe Conte, che del Recovery Fund era stato promotore, prima riunendo altri 8 governi nella “Lettera dei Nove”, poi convincendo i riottosi con interviste e vertici bilaterali, infine battendosi per quattro giorni (e notti) nel Consiglio Ue più lungo della storia (17-21 luglio ‘20). Un successo che gli riconobbero, oltre a Mattarella, persino i suoi oppositori B., Meloni e Innominabile, nonché la stampa internazionale, FT incluso e giornaloni italioti esclusi. Ora invece apprendiamo da Rep, che cita una frase mai scritta dal FT, che a Palazzo Chigi c’era già Draghi, sia pure camuffato da Conte, col ciuffo posticcio e la pochette a tre punte: un travestimento così somigliante che gli altri 26 leader non lo riconobbero e seguitarono a chiamarlo Giuseppe, senza che lo Zelig dei Parioli facesse un plissé. Resta da capire come mai, se Michel, Von der Leyen, Merkel, Macron, Sànchez, Rutte, Orbàn&C. lo scambiavano per Conte, gli diedero fiducia e la fetta più grande del Recovery: mistero della fede.
    Lui poi, schivo com’è, celò la sua vera identità anche durante la standing ovation in Parlamento, lasciando che Conte si prendesse tutto il merito. Sempre grazie all’allegra joint venture con FT, Rep gli intesta pure il presunto miracolo dei vaccini: “l’Italia è partita a rilento, ma adesso è avanti a Germania e Francia”. E pazienza se a gennaio, con Conte e Arcuri, l’Italia era davanti a Germania, Francia e Spagna, che poi la sorpassarono sotto Draghi e Figliuolo. Ma ormai il giornalismo si è definitivamente separato dai fatti per diventare un fenomeno mistico: infatti, tra le grandi riforme draghiane, Rep&FT citano “la legge sulla concorrenza e quella fiscale”, entrambe mai viste. Prossimamente su questi schermi: nel 1861 il conte Camillo Draghi proclama l’Unità d’Italia; nel 1918 il generale Armando Draghi sbaraglia gli austroungarici a Vittorio Veneto; nel 1945 il Comitato Draghiano Nazionale, al fianco degli Alleati, libera l’Italia dal nazifascismo. Sempre sia lodato.

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  2. Lo spessore di un uomo, tanto più se pubblico e famoso, lo si può notare anche dalla reazione che ha nel caso gli vengano attribuite opere mai compiute da lui, specialmente se meritorie, come in questo caso.
    C’è parecchio leccaculismo in giro ma il banchiere, pur se non interrogato, risultò al momento consenziente.

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  3. Non parliamo poi di quanto è bravo Dragula a correre i 100 metri e a saltare in alto, a picchiare col karate e taekwondo e persino a navigare col catamarano. Del resto è noto che i vampiri possano trasformarsi, financo in pipistrello, figurarsi se non in Damiano.

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  4. Sono allibita.
    Travaglio, dovremmo farti un monumento: esponi queste vergogne del giornalismo italiano al pubblico ludibrio, con grande ironia.
    👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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  5. In circa 6 mesi il Migliore ha inanellato una serie di sfondoni e di autentiche porcate che io stesso, mai stato suo estimatore, mi ritengo stupefatto. Per tirarmi su il morale ci vorrebbe un bell’elzeviro del boy scout di Rignano o qualche ennesima puttanata del forumista F.

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  6. POVERI E MIGRANTI-Viviana Vivarelli

    Completamente disumano e fuori del tempo il referendum promosso da Renzi o dai suoi amici leghisti contro il reddito minimo di cittadinanza. Questo reddito esistente da molti anni in tutta Europa e persino nella poverissimo Grecia; si pone, tra l’altro, in un piano di aiuti ai più deboli ordinato dalla stessa Ue e dunque accettato forzatamente persino dallo stesso Draghi, alfiere del neoliberismo, che non è molto sensibile ai temi dei senza lavoro e dei più poveri e pertanto piace alle forze liberiste che continuano a esaltarlo come difensore dei loro privatissimi interessi, nel silenzio complice della Chiesa, che nella difesa dei più poveri dovrebbe essere la prima voce in Italia come nel mondo.
    Per ben altri motivi Draghi è favorevole all’accoglienza dei migranti che, pronti come sono ad accettare condizioni da schiavi, contribuiscono a tenere bassi i diritti del lavoro, addirittura sotto il minimo della sopravvivenza, minacciando tali diritti di estinzione assoluta, cosa che si è ben vista nella scelta governativa di anticipare lo sblocco dei licenziamenti mentre la riforma degli ammortizzatori sociali è stata rimandata alle calende greche, lasciando i licenziati con il culo scoperto e gli aumenti voluti da Draghi per bollette e benzina aumenteranno di 894 euro la spese della famiglia media italiana, cosa che ora proprio non ci voleva e che è in controtendenza col resto dei Paesi europei che per incrementare la ripresa cerca di abbassare le spese, non certo di aumentarle come fa paradossalmente Draghi.
    Ora, a questa tragedia della disoccupazione crescente, il referendum contro il reddito minimo vorrebbe dare il colpo decisivo, come a dire: “Sei senza lavoro? Allora: crepa!”.
    D’altra parte, se con Draghi gli sbarchi non sono diminuiti, aggravati anche dalle risorgenti guerre africane, è stato quasi nullo il suo intervento della spartizione dei profughi tra i Paesi europei, a cui Conte aveva tanto lavorato, e a nulla è servita la recrudescenza della pandemia per regolare la situazione, anzi sui vaccini ai migranti nessuno dice una parola.
    Io in una associazione di volontariato di aiuto agli emarginati ci ho lavorato, li ho conosciuti, ho ascoltato le loro terribili storie e non riesco nemmeno a capire certe posizioni egoistiche e disumane che negano l’essenza stessa dell’uomo come essere sociale e dunque partecipativo ed empatico. E mi chiedo cosa ci sia nell’anima di costoro o se ci sia addirittura un’anima.
    Tuttavia vedo bene che le politiche delle porte aperte o delle soluzioni alla Bossi-Fini praticate finora dall’Italia non hanno funzionato, come vedo quanto è insensata l’Ue che rigetta ogni responsabilità sui Paesi mediterranei, lavandosene le mani e tollerando quei muri e quelle barriere in cui morirà l’idea stessa d’Europa come patrimonio di diritti e di valori comuni.
    Quello dei poveri, migranti o meno, è il problema dei problemi, molto più profondo e difficile di tutti i modi con cui finora lo si è affrontato e coinvolge la macropolitica mondiale come europea, superando gli stretti confini degli interessi nazionali per essere un capo di accusa sul modo con cui gli Stati più potenti o le corporazioni più forti affrontano la politica e l’economia mondiale, dalle guerre di conquista ai mercati economici, dai paradisi fiscali alle grandi scelte sulle alleanze, dalle multinazionali alle Borse e ai sistemi bancari.
    Sicuramente i cosiddetti democratici USA hanno svolto un’azione bellica e neoliberista nemica di ogni democrazia e distruttrice di ogni pace o convivenza civile, ben imitati da Russi e Cinesi. Sicuramente i Presidenti americani hanno protratto al massimo politiche belliche di invasione e economiche di sottrazione di risorse, contribuendo ai mali del mondo per mantenere alto il prestigio di una America, che ora con l’abbandono dell’Afghanistan, mostra tutte le assurdità dei suoi eserciti e delle sue inutili guerre. Ma dietro le pretese delle multinazionali americane, prima fra tutti quelle delle armi, dei farmaci e del petrolio, si muovono le stesse forze bancarie e neoliberiste (come la JP Morgan) che hanno già massacrato il mondo e che in Italia si esprimono con le politiche distruttive dei diritti umani e dell’ambiente di questo Governo.
    Che il M5S si pieghi a tutto pur di mantenersi aattaccato alla poltrona nella speranza di partecipare a quei 200 miliardi di cui non si è vista ancora nemmeno l’ombra, è l’ultimo e il più inaccettabile dei tradimenti.
    Non basta l’ampliarsi della miseria, il casino dei vaccini, lo strapotere arrogante delle multinazionali, l’orrore del cambio climatico, l’allargarsi delle ingiustizie, il revanchismo fascista, il peggio al potere. L’Italia sembra annichilita sotto una museruola autoindotta che rende ogni politico spregevole e senza più onore, mentre la disinformazione ruzzola ormai inascoltata e più grottesca che mai.
    La mafia liberista ha omologato chiunque a una stessa pappa indigeribile. E il popolo muore, perdendo le sue faticosa conquiste di libertà e regredendo a forme di potere feudale.
    E, mentre i poveri diventano più poveri, le famiglie si indeboliscono, le guerre creano nuovi profughi, lo stato sociale si corrode, le leggi si sovrappongono con nuovi imperativi sempre più ridicoli, incoerenti e assurdi, la vita si complica, la burocrazia ti schianta, e l’informazione ormai dà solo sui nervi, mentre il degrado dell’ambiente e delle anime procede di pari passo in una distruzione inarrestabile… i patrimoni dei più ricchi aumentano costantemente alla faccia della crisi economica, della pandemia e delle distruzioni climatiche e mentre i poveri diventano inesorabilmente più poveri, i ricchi hanno accresciuto i loro patrimoni più del 70%, i politici corrotti si inventano sempre nuove impunità, i delinquenti brindano, gli innocenti vengono attaccati, i diritti democratici sono fatti a pezzi. E coloro in cui abbiamo creduto come nuovi costruttori e liberatori rinnegano se stessi in nome di un utile meschino, rovinando tutto quello che di buono hanno fatto finora, come se non fosse mai esistito.
    Siamo al centro di un massacro sociale e ambientale perpetrato su larga scala, e a cui il contagio dà manforte, permettendo qualunque empietà in nome di quei 200 miliardi a cui non arriveremo mai, come la carota che non sarà mai raggiunta dal somaro ma lo porterà là dove il padrone vuole, lasciandolo a bocca asciutta. Dopo l’invenzione draghiana dell’austerità, in nome della quale qualunque cosa è stata permessa, oggi l’invenzione del Recovery Fund è l’ennesimo imbroglio di una classe di predoni che si è inventata un premio irraggiungibile per ingannare la masse e per giustificare le sue regressioni di civiltà.
    Senza una visione che attacchi i grandi burattinai, senza un ritorno alla democrazia diretta, col perpetuarsi di un asservimento vile e ipocrita ai grandi poteri, con la normalizzazione dell’unico Movimento che rimetteva la sovranità al popolo e con la sua trasformazione in un partito verticistico e antidemocratico come gli altri, la nostra lotta resterà di basso livello come quella delle formiche che si straziano tra loro calpestate dall’elefante.
    Siamo disposti a subire tutto pur di non rovesciare il Governo abbagliati dalla promessa di quei 200 miliardi che non vedremo mai. E’ l’ennesima truffa e ci siamo caduti dentro con tutti i piedi. Non potevano trovare inganno maggiore.
    Abbiamo venduto la nostra anima in cambio di niente. Non si poteva essere più stupidi di così.

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    • Su su viviana non essere cosi pessimista, abbiamo pur sempre gigino o bibitaro che veglia su draghi e non scordiamoci di giuseppi, un giuseppi sveglio e attento impegnato nel far convergere i voti del mv5 * sul candidato sindaco del pd a napoli roma e torino,

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    • Viana, sei tanto cara, ma per una volta fatti leggere… essi più coincisa. Possibile ovunque tu scriva devi fare poemi infiniti, dai…..

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  7. Notiziona dei tg di oggi: “i sindacati della scuola non firmano i protocolli anti-covid del governo Draghi”.
    Reazioni dei media, dei giornalisti, dei politici? Zero. Facce da culo!
    Immaginate le reazioni dei media a questa notizia se al governo ci fossero ancora Conte e Azzolina…tutti a latrare contro il governo e della loro incapacità a gestire i rapporti col sindacato, la scuola, i trasporti, i banchi a rotelle, il Mes, Arcuri, le mascheine, i vaccini, il reddito di cittadinanza ecc. Oggi che i fallimenti e i disastri sono responsabilità del governo dei migliori affiliati, tutti muti! Giornalisti, vegognatevi!

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  8. Avevano un così valente statista, anzi, ne avevamo due, lui e il fido Casalino, e invece… puff, un attimo e sono stati trombati. E da chi? Da quello che “non conta niente”, quello “che ha solo il due per cento”, quello che qui e quello che lì. Le migliori menti del Paese a spiegarci (Fravaglio, Scanzie, El Sor Padella) che mai sarebbe potuto accadere e mai sarebbe accaduto, e invece…

    Certo duole vedere i vedovelli di Giuseppi dolersi per il bruciore di culo, ma fratelli, rassegnatevi, così è la vita: ingrata e matrigna.

    E d’altra parte a che dolervi? Siamo solo all’inizio:l, dopotutto: immaginatevi quanto sarete felici quando arriveranno sul tavolo i referendum sulla giustizia giusta, quando toccherà fare la Finanziaria e mettere mano al reddito di nullafacenza…

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  9. Di che ti vanti?
    Non fosse stato il tuo renzie, sarebbe stato un scilipoti o un razzi qualsiasi a compiere l’ignobile operazione. Quindi vola basso, quello è il livello…

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