Metà degli italiani sono stati vaccinati. Ma quando arriverà l’immunità di gregge?

Il primo traguardo (copertura al 60% a fine luglio) è saltato per la maggiore aggressività della variante Delta. Ma difficilmente si riuscirà a raggiungere il secondo, l’80% di immunizzati a fine settembre

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(Claudio Del Frate – corriere.it) – Il ministero della salute ha reso noto che da ieri in Italia il 50% della popolazione «vaccinabile» (cioè con oltre 12 anni di età) ha ricevuto due dosi di farmaco e dunque è protetta dal contagio. Una buona notizia? Indubbiamente sì. Buona, però, ma non buonissima dal momento che rispetto alla «road map» tracciata a marzo da Palazzo Chigi siamo in ritardo; e purtroppo il ritmo delle somministrazioni in alcune fasce di età sta rallentando. In questo modo si attenua la possibilità di raggiungere la fatidica «immunità di gregge» che metterebbe al riparo anche chi non può vaccinarsi contro il Covid. A precludere questo traguardo ora è non solo la percentuale di popolazione immunizzata ma anche il fatto che la variante Delta, assai più aggressiva, richiede di aumentare questa percentuale.

Il cosiddetto «piano Figliuolo» prevedeva per il 20 luglio di arrivare a oltre 60 milioni di dosi somministrate. Traguardo sostanzialmente centrato visto che il ministero ieri segnalava oltre 61.700.000 di dosi iniettate. Il problema è però a chi e a quante persone sono state somministrate. La stessa tabella di marcia, infatti, fissava per la fine di luglio una prima immunità di gregge con il 60% della popolazione coperta. L’obiettivo verrà mancato per due ragioni. La prima, sarebbe necessario bis-vaccinare nel giro di una settimana qualche milione di italiani (l’ipotesi è toccare la soglia dei 70 milioni di dosi); la seconda: con la variante Delta l’asticella dell’immunità si gregge si è alzata.

Questo è punto centrale. L’immunità di gregge dipende dalla contagiosità del virus, il famoso indice R0, vale a dire, quante persone riesce a infettare una persona malata. Più aggressivo il virus, maggiore è la quota di popolazione che deve essere vaccinata per neutralizzare il contagio. Durante la prima ondata questo indice oscillava tra 2 e 3. La variante Delta l’ha portato attorno a 8. Di conseguenza, quale percentuale di vaccinati è ora necessario raggiungere per far scattare l’immunità di gregge? Secondo il fisico dell’università di Trento Roberto Battiston l’88%, secondo il primario virologo di Pisa Roberto Manichetti l’80.

La già citata «tabella Figliuolo» prevede l’80% di copertura alla metà di settembre m anche in questo caso più fattori giocano contro. La campagna vaccinale mostra qualche segno di rallentamento: stavolta non sono le dosi a mancare ma i pazienti. Mancano all’appello molti tra gli over 80 e gli over 60, si prevede che per vaccinare tutti i «renitenti» serviranno a questi ritmi tra i cinque e i sette mesi. Tutto questo nonostante vengano somministrate oltre mezzo milioni di dosi al giorno. A questo punto anche l’obiettivo di settembre rischia di sfumare: per quella data sarà necessario aver iniettato oltre 96 milioni di vaccini . Roberto Burioni su Twitter ha più volte fatto cenno alla necessità di introdurre l’obbligo vaccinale. Sul punto però la politica resta spaccata: Salvini e Meloni non vogliono sentir parlare di una simile misura e lanciano invece messaggi di «liberi tutti» specie rivolti agli under 40; l’obbligo è invece caldeggiato da Enrico Letta. E domani dell’argomento si discuterà in consiglio dei ministri.

14 replies

  1. se non sai a che cifra devi arrivare, è dure fare pronostici

    altri parlano, già da mesi, del 90%

    i lombardi si consolano con l’ajetto del 70%
    (ma li festeggiano 14gg prima che questo traguardo sia raggiunto è la nota immunità praecox, pare sia non curabile)

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  2. Intanto la Delta ha cominciato a colpire anche chi ha 2 dosi di vaccino e in Israele dicono che l’efficacia è calata al 64%.

    Di che immunità stiamo cianciando?

    Questo è solo un modo per guadagnare tempo sperando che l’epidemia si spenga per i fatti suoi. Per adesso, i vaccini hanno probabilmente addirittura propiziato varianti resistenti.

    So’ cazzi.

    E questi parlano di obbligo vaccinale.

    Manco legati, scordatevelo cialtroni! Fino a una settimana fa tutti in piazza a far casino per l’Italia, a tutt’oggi strade e piazze piene e questi vogliono l’obbligo vaccinale?

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  3. Ok al green pass, chi non è vaccinato non frequenterà e rimarrà a casa. Voglio vedere cosa si inventeranno quando gli ospedali si riempiranno nuovamente di vaccinati.
    Però se devo mostrare il certificato sanitario- con tanto di dati identificativi: nome, cognome… – per bere un caffè e poi vedere le strade piene di chiunque a bere e festeggiare la qualunque…
    mi sembrerà di essere per l’ennesima volta presa per…
    E immaginiamo cosa penseranno gli esercenti…

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  4. Green pass con tanto di no.e e cognome da mostrare a chiunque. Benissimo, i non vaccinati se ne staranno a casa.
    Ma poi… ? Chi controlla? I prossimi weekend serali in zona universitaria ammassati a bere e a suonare i bongo? E alle prossime partite calcio con festeggiamenti alcoolici? E i mendicanti e punkabbestia che ti scatarrano , ti vomitano e ti pisciano contro la porta saranno muniti? E i sempre tollerati rave con musica che si sente a decine di km di distanza per giorni e la “,forze dell’ ordine” ben attente ad arrivare dopo che se ne sono andati tutti? Nessun contagio lì?
    No, nessun contagio. Sarà colpa dei bambini dell’asilo non ancora vaccinati ( ma c’è la sperimentazione in corso…)

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    • come al solito guardi ogni cosa di traverso
      purtroppo il GREEN PASS è introdotto proprio perchè ci sono ancora troppe persone che non VOGLIONO o alcuni non possono (per le ragioni più svariate) vaccinarsi.
      Per cui la scelta del liberi tutti non è possibile, non sono neanche più possibili le restrizioni generalizzate, facciamo in modo che chi è già stato infettato (e l’ha scampata) e i vaccinati possano girare liberamente con un “passaporto vaccinale”

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      • Guardi Adriano che non sono mica contraria, temo solo che non funzionerà: impossibile gestirlo. Ve bene l’ottimismo della volontà, ma il pessimismo della ragione, in questo caso…
        Se io mi faccio prestare il green pass chi mi sgama? I baristi sono autorizzati a chiedere i documenti? Lo faranno al mattino con la ressa delle colazioni e la gente che ha fretta?
        Non ci vuole la scala…

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    • ma neanche il far niente
      se metà della popolazione non è ancora vaccinata (il vaccino è l’unico strumento che abbiamo)
      che si fa? li si arresta a domicilio?
      al momento non ci sono molte soluzioni
      i controlli li faranno a campione, come per gli automobilisti, è impossibile controllare tutto e tutti
      ma intanto molti si dovranno vaccinare (se ci sono i vaccini)
      l’app IMMUNI era una buona idea, ma era facoltativa, infatti l’hanno boicottata.
      Adesso mugugneranno, protesteranno ma dovranno adeguarsi, come per le cinture di sicurezza e i caschi.

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      • In Giappone non ci sono vaccinazioni obbligatorie, neppure per i bambini. Solo consigliate. In realtà non c’è il consumo di farmaci che abbiamo in Occidente, il farmaco “non naturale” è visto con sospetto. Eppure è il Paese più anziano e longevo del mondo. Nonostante le poche vaccinazioni ci sono stati relativamente pochi contagi ( fare un confronto con i nostri) e come ben vediamo sono tutti terrorizzati dalle Olimpiadi: assembramemti come i “nostri” dopo le partite sono inimmaginabili.
        Come mai non si ventila nemmeno una parvenza di obbligatorietà, neppure riguardo le vaccinazioni per i più piccoli? Non si temono morbillo, rosolia, ecc…?
        Ci avevano provato, qualche decennio fa, ma una sentenza aveva imposto allo Stato di prendersi l’esclusiva responsabilità ( costi compresi) di eventuali effetti collaterali avversi.
        Immediato dietrofront.
        Sarebbe da provare anche qui: si resterebbe l’effettiva “sicurezza”dei vaccini. Non a parole ma a fatti.
        Ma qui siamo cattolici, il senso di colpa è pane quotidiano: solo per i comuni cittadini ovviamente.
        Meglio fare leva quindi sull’ altruismo e con il nostro noto interesse per chi fa cosa.

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  5. Anche Figliolo non farà eccezione: essendo un generale italiano è destinato alla sconfitta. Onorevole, ma pur sempre sconfitta.
    Eppure il predecessore rispettava gli obiettivi senza mimetica e senza penna!

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    • Figlioli, il “migliore” non sarà mai sconfitto. So o mesi che dichiara oltre 500.000 vaccinazioni al giorno ( tre alle centinaia di migliaia dichiarate prima) ma i numeri che mancano sono sempre quelli. Se fosse vero, a quest’ora, facendoci una botta di conti…

      Questa pandemia ha ben spiegato il significato di “dare i numeri”. In tutti i sensi.

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