Terrorismo, da Isis minacce all’Italia e al ministro Di Maio: “Quella è Roma e noi vi entreremo senza false promesse”

(Clarissa Valia – tpi.it) – Terrorismo e minacce all’Italia, Di Maio nel mirino dell’Isis. Le preoccupazioni del nostro Paese per la presenza dell’Isis in Africa e l’incontro della coalizione anti-Daesh presieduta dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e dal segretario di Stato Usa, Antony Blinken, “nella Roma dei crociati” sono state oggetto dell’editoriale dell’ultimo numero del settimanale dell’Isis, Al Naba.

“Il dossier più pesante e importante sul tavolo dell’alleanza dei crociati a Roma è il tema dell’Africa e della regione del Sahel“, si legge nel pezzo pubblicato giovedì 8 luglio. “Il ministro degli Esteri italiano ha ammesso che ‘non è sufficiente’ combattere l’Isis in Iraq e Siria, ma bisogna guardare ‘ad altre regioni’ in cui è presente, ha definito ‘preoccupante’ l’espansione dello stato islamico in Africa e nel Sahel, affermando che proteggere la regione significa proteggere l’Europa“. È la prima volta in cui il ministro Di Maio viene espressamente citato dall’Isis.

Non c’è dubbio che i timori di Roma siano fondati“, continua il pezzo, “i mujaheddin hanno minacciato Roma dai deserti dell’Iraq… e i mujaheddin dello stato islamico aspettano ancora la realizzazione della promessa fatto loro da Dio l’Onnipotente: questa è Dabiq, questa è Ghouta, questa è Gerusalemme e quella è Roma, noi vi entreremo sicuramente, arriveranno epiche battaglie stanno arrivando“.

L’ISIS MINACCIA L’ITALIA E DI MAIO, LA SOLIDARIETÀ AL MINISTRO DEGLI ESTERI ITALIANO

“Alle minacce al nostro Paese e al ministro degli Esteri Luigi Di Maio da parte dell’Isis l’unica risposta possibile è l’unità di tutta la comunità. Si tratta di minacce che colpiscono l’Europa, la nostra storia e la nostra cultura. La mia massima vicinanza e solidarietà”. Così su Twitter la sindaca di Torino Chiara Appendino.

“Solidarietà al ministro Luigi Di Maio per le minacce ricevute dall’Isis. Il nostro impegno per la lotta al terrorismo non si ferma. Siamo uniti contro ogni violenza, per la libertà e la democrazia. Luigi siamo al tuo fianco”, il tweet della sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Piena solidarietà a Luigi Di Maio, finito nel mirino dell’Isis. Erano anni che un nostro ministro degli Esteri non riceveva minacce esplicite. Intollerabili oggi più che mai: l’Italia di Mario Draghi è solida nella sua identità nazionale, orgogliosa della sua collocazione nell’alveo della civiltà occidentale, europea e atlantica, nemica di ogni fondamentalismo, ferma nel contrasto all’espansione del terrorismo islamico in Nordafrica e negli Stati sub-sahariani, a protezione dell’intera Europa e, in primis, del nostro Paese, ingresso naturale del terrorismo jihadista”. Così in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione.

“L’Isis minaccia di morte Luigi Di Maio. È la prova che il nostro ministro degli Esteri sta svolgendo un lavoro egregio anche per la nostra sicurezza. Luigi andrà avanti con ancora più forza e determinazione a lavorare per l’Italia e contro il terrorismo”. Così Stefano Buffagni, M5S, esprime la sua solidarietà a Di Maio su Twitter.

“Esprimiamo piena solidarietà a Luigi Di Maio preso di mira, insieme al nostro Paese, dalle minacce pubblicate dal settimanale dell’Isis al Naba. L’impegno dell’Italia, così come quello personale del ministro, nei confronti dell’Isis continuerà più forte di prima. Solamente pochi giorni fa si è tenuta per la prima volta a Roma la riunione ministeriale della coalizione anti Daesh, un evento che testimonia il concretamente il grande sforzo che il nostro Paese sta compiendo per contrastare l’Isis a livello internazionale. Ci stringiamo attorno a Di Maio, fermi nella convinzione di non dover tenere sempre alta l’attenzione sul terrorismo”. È quanto affermato, in una nota, dalle deputate e dai deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Esteri e in commissione Politiche Ue.

“Esprimo solidarietà al ministro Luigi Di Maio, bersaglio delle inaccettabili minacce pubblicate dal settimanale dell’Isis al Naba. A lui tutta la mia personale vicinanza, sicuro che non si farà intimidire da questi attacchi vigliacchi”. Ad affermarlo è il ministro dello sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

“Le minacce dell’Isis non intimidiscono né gli italiani, né il governo italiano, né il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, al quale voglio attestare anche personalmente solidarietà e vicinanza. L’idea che la barbarie fondamentalista possa impadronirsi di Roma è semplicemente ridicola: non hanno spaventato l’Occidente ieri, non lo spaventeranno oggi”. Lo dichiara in una nota Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione territoriale.

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5 replies

  1. Vedete come l’ISIS sia funzionale al sistema: adesso che la gente comincia a capire quanto poltornista e infido sia DiMa, arriva la minaccia citandolo come ‘nemico’ dello stato islamico, che MAI ha attaccato l’Italia da 8 anni a questa parte.

    Il buon Giulietto Chiesa avrebbe forse fatto notare che l’ISIS è una creazione degli stessi servizi segreti occidentali. State sicuri che al DiMa l’ISIS non gli toccherà nemmeno un capello.

    Ma intanto si compatta attorno al tetrapoltronaro la solidarietà di tutti i partiti d’Italia, facendo dimenticare lo schifo della riforma Cartabia.

    Che tempismo, vero?

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    • Per dire quello che hai detto, devi essere ben intortato sulla libbbertà e il diritto di parola che i social garantirebbero ai suoi affezionati ed emancipati clienti…

      CAPISCI AMME’…

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      • Lo dico per valutazione personale, ci scommetto 1 euro che a DiMa non toccheranno un capello.

        Sennò spiegami come mai in 8 anni l’ISIS non ha colpito mai nessun obiettivo italiano.

        E adesso dovrebbe attentare ad un ministro?

        Opprue potresti farmi l’elenco degli obiettivi israeliani attaccati dall’ISIS. Non sono islamisti?

        mentre Israele ha attaccato iraniani e siriani che combattono le filiali ISIS in Siria.

        Strano, vero?

        O ti ci vuole un disegno per capirlo meglio?

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      • Se potessi farmi una scultura o compormi un motivo musicale, anziché un disegnino, te ne sarei eternamente riconoscente, il disegno non mi è molto congeniale. Anche una ricetta di tua invezione, va bene: scusa per il disturbo…

        PS: anche tu sei uno che le cose le capisce al volo… ahah…

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  2. Tranquilli, non succederà niente di grave, siamo la comoda porta per l’Europa. Non conviene certo fare casino qui in Italia dove chiunque entra ed esce indisturbato più e più volte ( es. Amri).
    Praticamente tutti gli attentatori hanno e hanno avuto base qui per un certo tempo. Chi rischierebbe di chiudersi un così comodo portone dietro le spalle?

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