La Volpe di Campogalliano

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 06/07/2021 dal titolo “Un altro fenomeno” – Siccome non si finisce mai di imparare, ci siamo segnati alcune perle di Stefano Bonaccini, incalzato dal Corriere con domande ficcanti del tipo “Presidente Bonaccini, Emilia-Romagna caput mundi?”. 1) “Dobbiamo ritrovare un’identità ben definita”. Parole sante, se Bonaccini non fosse affiliato a Base Riformista per Altezza Renziana, la corrente pidina che lavorò alacremente per indebolire il governo Conte in cui il Pd era protagonista e sostituirlo col governo Draghi in cui il Pd è la ruota di scorta. 2) Conte è caduto perché “a un certo punto gli sono mancati i numeri in Parlamento”. Ma tu pensa. E chissà chi glieli ha fatti mancare: dev’essersi scordato (anche lui) come si chiama. 3) “Io ero fortemente contrario con la linea del mio partito che diceva o Conte o morte. È stato un grave errore”. […]

29 replies

  1. E pensare che le sarde si sono battute per questo “personaggio” che non oso definire se non con aggettivi ed epiteti non proprio derivati da Omero. Certo, il suo alleato-competitor, tale madonnaro di Pontida, non lasciava scampo: questo dimostra com’è malridotta la cosiddetta democrazia nel nostro paese. Povera, miserrima Patria !!

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  2. La grecia si avvicina a passi da gigante, altro che spaccargli le reni,
    Questi cialtroni stanno spaccando il culo a noi.
    Itagliani la volevate la bicicletta?
    Ora pedalate.

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    • Hai fatto bene a ricordare le reni della Grechia.

      Bonaccini sembra la brutta copia di Mascellone. Sempre ‘ini’ sono.

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      • Infatti è preciso. Non è certo colpa sua ma prima delle elezioni ci marciava: rasato, sbarbato, sempre in camicia nera o blu sicurissima ( guardare foto).
        Poi ha completamente, ma proprio completamente, cambiato look all’improvviso.😀

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  3. Attenzione, è già pronta da tempo la sua vice Elly Schlein, renzianissima come il Nostro e “fuoriuscita” come il Nostro al momento giusto, ovviamente “perchè non condivideva più… ecc…”.
    Campionissima di fuffa, lisciatissima dai media che mai pretendono una risposta alle loro domande regolarmente eluse, sta comparendo un po’ dovunque., Essendo “donna e lesbica”, attivista LGBT, e da senpre introdotta tra i poteri “che contano”, ha praterie davanti a sè e nessuno la potrà ostacolare, pena accuse di omofobia.
    Insomma, è in una botte di ferro. Quindi nulla cambierà.

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    • x Carolina

      Stai ancora rimpiangendo Bergonzoni, la tua avversione emigranti che non pagano le tasse , la lesbica Elly Schlein,
      Schlein renziana,( sapendo benissimo che la Schlein usci dal PD , NON CONDIVIDEVA la politica renziana) , la Schlein perchè con la sua lista in sostegno a Bonaccini ha impedito alla lega di vincere in Emilia Romagna. Adesso sostiene Lepore non la renziana Conti!
      Bonnacini è renziano, la Schlein NO ! Ficcatelo in testa, non contesto le tue posizioni politiche , contesto le tue balle in pieno
      stile legaiolo.

      Elly Schlein
      di Giacomo Salvini | 6 LUGLIO 2021

      “Con il M5S unito, coalizione più forte. Renzi è inaffidabile” – Il Fatto Quotidiano

      Dopo le elezioni del gennaio 2020, quando la sua lista “Coraggiosa” fu decisiva per far vincere Stefano Bonaccini contro la leghista Lucia Borgonzoni in Emilia Romagna, il quotidiano spagnolo El Paìs la definì “la nuova stella della sinistra”. Ma al di là degli encomi e delle profezie, nel mondo giallorosa a Elly Schlein viene riconosciuta una dote che in futuro potrebbe fare molto comodo a Giuseppe Conte ed Enrico Letta: la capacità di unire e mettere insieme forze e leadership molto diverse. Pur rimanendo ferma sulle sue idee, anche se radicali. Non a caso il 29 aprile c’era lei a partecipare alla prima reunion giallorosa (le Agorà) alla corte di Goffredo Bettini. Oggi, Schlein, 36 anni, ex europarlamentare Pd e vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, è un’osservatrice privilegiata di quello che sta succedendo nel M5S.
      *** Cosa ne pensa dello scontro tra Grillo e Conte?
      È positivo che si siano presi qualche giorno per trovare una mediazione. Da fuori spero che il M5S prosegua nel processo di rinnovamento iniziato e che possa gettare le basi per un’alleanza programmatica in vista delle prossime elezioni. Quello che è accaduto tra Conte e Grillo non è però dovuto a una diversa idea del campo in cui stare, il centrosinistra contro le destre, né a una diversa divisione sui temi cruciali su cui la pensano allo stesso modo.
      *** Che finale auspica?
      Spero che si arrivi a una mediazione. Perché un M5S unito e non diviso rafforza tutte le componenti dell’alleanza. E non basta…
      *** Cioè?
      Non basteranno le opere di rinnovamento dei singoli pezzi della coalizione per vincere contro le destre: bisogna ricostruire un campo largo e coerente su alcuni temi fondamentali. Abbiamo difeso l’asse del governo Conte-2 non perché fosse perfetto ma perché c’era dentro un seme che va annaffiato giorno per giorno: bisogna partire da lì per costruire un’alleanza solida che si fondi su proposte condivise e concrete.
      *** Quali sono?
      La transizione ecologica, la lotta alle disuguaglianze e la giustizia sociale che comprende la lotta per il lavoro di qualità, il contrasto alle mafie e all’evasione. Sono temi sui cui io al Parlamento Ue ho lavorato molto bene con il M5S.
      ** Pensa che Conte sia la figura giusta per guidare il M5S del futuro?
      Non spetta a me dirlo, ho troppo rispetto dei partiti di cui non faccio parte per giudicare. Ma a Conte riconosco un tentativo di rinnovamento che sarà efficace se metterà al centro la sostenibilità ambientale e sociale e superare alcune ambiguità del M5S. Gliel’ho anche detto: il M5S dovrà scegliere tra essere quello dei “taxi del mare” e quello della solidarietà. Anche il Pd deve scegliere tra essere quello del jobs act o quello della lotta allo sfruttamento dei lavoratori, temi su cui andiamo molto d’accordo con il M5S. Noi della sinistra ecologista dobbiamo superare la frammentazione. Ognuno deve migliorare per far emergere una visione comune.
      *** In Emilia-Romagna lei è stata la prima, da Faenza a Bologna, a voler portare dentro i 5S nell’alleanza. Come mai?
      Da Bologna arriva un bel segnale perché Matteo Lepore, pur essendo del Pd, ha un progetto di città che si intreccia coi temi nostri e del M5S: la decarbonzzazone entro il 2030 e la giustizia sociale. Qui abbiamo dialogato spesso con Max Bugani e con la consigliera regionale del M5S, Silvia Piccinini. L’anno scorso lo abbiamo fatto a Faenza dove c’era un candidato dem, Massimo Isola, e anche grazie al M5S abbiamo vinto.
      *** In queste ore il ddl Zan rischia di essere affossato in Parlamento. Qual è la sua posizione?
      Il ddl Zan deve passare perché è una legge che stiamo aspettando da troppo tempo. Qualcuno parla di legge liberticida ma non si capisce di che libertà sta parlando: quella di chi pesta le persone trans o getta benzina sulle case delle coppie gay? Quella è discriminazione e odio, non libertà.
      *** I renziani fanno asse con la Lega per chiedere di modificare il ddl perché, dicono, “non ci sono i numeri”.
      Intanto li assicurino loro. È un atteggiamento strumentale e dimostra l’inaffidabilità di Renzi. Fa un favore alle destre nazionaliste che qualche giorno fa hanno firmato un documento per inneggiare a Dio, patria e famiglia. Renzi ammicca a quelle destre che stanno col governo polacco secondo cui le persone trans sono “disgustose”. Ma che tipo di compromesso si può fare con questi? Lui vuole solo rompere il fronte del centrosinistra, come ha fatto con il governo Conte. E questo non possiamo permetterglielo. Si vada in Parlamento e ognuno si prenda le sue responsabilità.

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  4. ah! è un renziano…
    ho capito l’afrore che ho percepito quando parlava ad un comizio
    a cui sono stato obbligato partecipare (stava sotto casa)
    di mr. “è vero o no?”

    chi s’affida all’immagine da hipster mi sta, a pelle, antipatico
    un uomo di plastica, d’altronde se Giggino di Maio è un bibitaro
    costui è un calciatore mancato con scarsi studi e molta pratica di maccheggi da sagrestia
    (giusto per stare al pari con quello che, sicuramente, pensa dei 5*).

    gli è andata bene che in Emilia Romagna, mediamente, ognuno fa il proprio dovere
    e la carretta procede, ma sul covid mi pare che le sue dichiarazioni fossero più
    alla “spero di dire la cosa giusta, questa volta, altrimenti lo sarà la prossima”

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  5. Un altro fenomeno- MARCO TRAVAGLIO. IFQ- 6 luglio 2021.

    Siccome non si finisce mai di imparare, ci siamo segnati alcune perle di Stefano Bonaccini, incalzato dal Corriere con domande ficcanti del tipo “Presidente Bonaccini, Emilia-Romagna caput mundi?”.
    1) “Dobbiamo ritrovare un’identità ben definita”.
    Parole sante, se Bonaccini non fosse affiliato a Base Riformista per Altezza Renziana, la corrente pidina che lavorò alacremente per indebolire il governo Conte in cui il Pd era protagonista e sostituirlo col governo Draghi in cui il Pd è la ruota di scorta.

    2) Conte è caduto perché “a un certo punto gli sono mancati i numeri in Parlamento”. Ma tu pensa. E chissà chi glieli ha fatti mancare: dev’essersi scordato (anche lui) come si chiama.

    3) “Io ero fortemente contrario con la linea del mio partito che diceva o Conte o morte. È stato un grave errore”. In effetti è bizzarro che, con 7 ministri su 21, il Pd appoggiasse il Conte-2 in piena pandemia, campagna vaccinale e scrittura del Pnrr. Avrebbe dovuto unirsi alle opposizioni a urlare “Conte a morte”, per riportare al governo Lega e FI e passare da 7 ministri a 3. Purtroppo Zinga non è astuto come Bonaccini e non ci pensò.

    4) “Draghi non deve essere messo in discussione, mi auguro che rimanga fino al termine della legislatura… L’Italia ha bisogno di stabilità per uscire dalla pandemia”. Ma tu guarda. Sei mesi fa, con l’Italia in zona rossa per la seconda ondata, era sbagliato dire “o Conte o morte” per garantire la stabilità sino a fine legislatura; ora viceversa, con tutta l’Italia in zona bianca, bisogna dire “Draghi o morte” perché Bonaccini ha scoperto improvvisamente il valore della stabilità sino a fine legislatura. E, fra Draghi e la morte, ha scelto entrambe.

    5) “Da quando sono presidente di Regione ho già avuto a che fare con 5 esecutivi”. Povera stella: a pensarci prima, i suoi amichetti renziani avrebbero potuto risparmiargli almeno il quinto, se avessero detto “o Conte o morte”. Ma fino a cinque per lui va bene: è l’idea del sesto che lo angoscia.

    6) “L’agenda Draghi contiene gran parte delle nostre sensibilità”. Che poi è la stessa cosa che dicono Lega, FI, Confindustria e Iv. L’intervistatore si scorda di domandargli quali sensibilità, ma le riassumiamo noi: condono fiscale, sanatoria dei precari della scuola, sblocco dei licenziamenti, taglio dei fondi al Sud, alla sanità territoriale e all’ambiente nel Pnrr, stop al cashback e al salario minimo, infornate di lobbisti turboliberisti ecc.

    7) “L’alleanza col M5S? No a decisioni a tavolino”. Qui, volendo, si poteva domandargli con chi, in alternativa al M5S, dovrebbe allearsi il Pd, visto che ha il 18% e le destre il 50: Iv? Calenda? Otelma? Ma qui la Volpe di Campogalliano non ha torto: se il Pd è la robaccia che ha in mente lui, i 5S devono fuggirne a gambe levate.

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  6. travajo non si riconosce più.

    versione originale:
    “se il Pd è la robaccia che ha in mente lui (bonaccini), i 5S devono fuggirne a gambe levate.”

    versione reale:
    “se il Pd è la meraviglia stellare che ha in mente travajo, i 5S devono STRAVOLGERE se stessi per sposare il pd e poi sparire.”

    travajo s’è perso. Perso per sempre. Quello che vuol combattere le peggiori destre e finisce solo per alimentarle, puntando all’ammasso unico, senza più alcun appiglio, ancoraggio verso la salvezza.

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      • @nonrosso

        Io MAGNIFICO le teste VUOTE come la tua, che nemmeno capisce quello che scrive.

        travajo ha le idee tanto chiare che parla tutti i giorni dei MIGLIORISSIMI dei peggiorissimi e poi vorrebbe ammazzare definitivamente l’idea del fu m5s, che se si ricostituisse e tornasse m5s, uscirebbe SUBITO dai MIGLIORISSIMI dei peggiorissimi, dndo un segnale di dignità.

        Ma travajo vuole Conte partito unico, non due contenitori come dico io, cioè vuole i MIGLIORISSIMI dei peggiorissimi.

        NON capisci nemmeno quello che dici. Io ero felice che grillo avesse escluso Conte dal m5s, per poi rimangiarsi tutto da BOLLITO quale è.

        Non so se sei più coglione o più ignorante. Oppure tutte e due le cose messe insieme. La terza. La terza.

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      • Andrea,
        chiariamo subito una cisa, se c’è un coglione quello è lei perché solo un completo coglione (o un troll prezzolato) può ammorbare un blog come fa lei con deliranti commenti tutti uguali fra loro.
        Assodato questo, io non sono un fan di Conte né un elettore 5S, solo uno che aveva apprezzato tante delle cose che il M5S aveva fatto quando Conte era presidente del Consiglio e che ora prende atto che se oggi abbiamo il governo del grillino Draghi, che quelle cose buone sta cancellando, lo dobbiamo a Grillo che ha sparato a 0 su Conte (con grande giubilo delle destre, dei renziani e dell’informazione tutta) senza che gli scappi anche solo un accenno di critica sull’operato di questo governo.
        E si risparmi di ricirdarmi che anche Conte tace sulla questione, perché già lo so e come dicevo non sono un fan di Conte né auspico un suo (inutile) nuovo partito.
        Per inciso più di un commentatore le ha chiesto quali sarebbero i principi o i valori a cui dovrebbe tornare il M5S ( il “né di destra né di sinistra” è uno slogan perfetto quando sei all’opposizione, peccato sia impraticabile quando governi), ma lei alla domanda è sempre sfuggito: è perché è un coglione che non sa cosa rispondere o un troll che non può rispondere?

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  7. 1) “Dobbiamo ritrovare un’identità ben definita”.
    l’identità definita :
    6) “L’agenda Draghi contiene gran parte delle nostre sensibilità”

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  8. Uno degli effetti del governo zoo dei più migliorissimi di Draghi e che ormai quando qualche politico parla, non si riesce più a distinguerne il partito di appartenenza. Tutti dentro un minestrone annacquato e guai a disturbare chef marchese del Draghi che lo cucina. Tanto in Italia siamo abituati ormai a sorbirci di tutto, compreso un mafioso delinquente probabile stragista che si propone di diventare Presidente della Repubblica. Per il papato mai dire mai, ancora non fa ma ci sta lavorando su. Povera patria.

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  9. Ormai impossibile seguire le giravolte della signora Schlein, dai mille partiti – da “volontaria” a Chicago per Obama, ed in entrambe le elezioni (ovviamente prendono tutti, basta passare di lì) ad un più modesto Pippo Civati, a “Bologna coraggiosa” (se lo dice lei. ) – e dalle mille iniziative. Attivismo incredibile, risultati…
    Più che interviste sul giornale, dove le domande vengono scritte come le risposte, sarebbe il caso di guardarla in una delle tante interviste TV, nelle quali la sua abilità nel far passare aria fritta gesticolando in maniara fastidiosissima ( noto stratagemma per ricordare quello che si deve dire) è incomparabile.
    Comunque mi fa piacere per chi la apprezza, sarà certamente accontentato. Io, nonostante il rischio – anzi, la certezza, sono subito arrivate…- di accuse di omofobia (candidando una “donna e lesbica”, cosa che ci fanno subito sapere, hanno trovato la quadra: se non ti va sei omofoba/o), continuo a dire che è sempre la stessa compagnia di giro che ci propinano e che da decenni fa il bello ed il cattivo tempo assieme alla corazzata clericale, in un continuo scambio di favori.

    Cambiano le facce, i sessi, i look ( il simil Mussoliniano di Bonaccini – tutti l’ hanno notato – quando anche i voti di destra facevano comodo;hypster subito dopo quando, avendoli già in saccoccia, occorreva sembrare “sinistro”): solo i poteri, sinistri di nome e destri di fatto, come faceva notare l’ Avvocato, sono sempre quelli. E guai criticarli: leghista, fascista, anticlericale, ed ora anche omofobo…
    Sono in una botte di ferro, lassù…
    Per quanto mi riguarda, mi sono espressa tante volte: uomo, donna, gay, trans… preferirei non saperlo: mi piacerebbe non sapere nulla della vita privata dei candidati a qualunque incarico pubblico: solo la fedina penale. Ma ora hanno trovato la quadra e sgomitano tutti per fare coming out. Alla faccia di quei tantissimi poveracci che sono stati costretti a nascondersi (e ancora lo sono) e che chiederebbero solo normalità, le preferenze sessuali ora costituiscono un sicuro baluardo contro ogni tipo di critica, un comodo elemento di divisione per nascondere, nella caciara che inevitabilmente segue, eventuali povertà intellettuali. Insomma, un valore aggiunto. Deve essere un destino: la normalità tanto anelata, mai.

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    • Ma va la’;…Vedi che la SSdS ha detto solo di vedersi con una donna, dopo qualche uomo. Si chiamano donne bisessuali, se la cosa va avanti (a parte il fatto che mediatizzare la propria vita personale NON si addice ad una persona “politica” che non voglia abbassarsi al livello estetico del marasma) e con l’omosessualita’ femminile non ha nulla a che vedere.

      Visto che i diritti del blocco tradizionale non sono mai stati messi a rischio da niente negli ultimi 4 milioni di anni di vita antropoide, e visto che un botto di donne prima o poi qualche sbaciucchiata e carezzina la condividono, e visto che una politica progressista non puo’ non impegnarsi nella difesa e promozione dei diritti delle minoranze tradizionalmente (ricorda: da sempre) discriminate ed oppresse, non credo che si possa chiamare una persona il cui solo torto e’ quello di non aver mai urlato prima insieme ai 5S e non urlare adesso ai 5S peche’r non sputano addosso a Draghi ogbi vlta che lo vedono – anche in video – banalmente una “lesbica”.

      Sembri una di quelle persone che fanno d’ogni erba un fascio.

      PS Ad ogni modo, SSdS mi ha tradito e deluso. Era la mia ultima speranza.

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      • Sbagliato: in poche parole l’eidetica della denuncia si affranca dal proprio formalismo in favore di una iniezione di ritmo e tagliente pregnanza al concetto venturo e liberatorio.

        Oppure, forse questo lo capisci, ho avuto un “momento Sevaggia”.

        E smetti di toccarti mentre scrivo!

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  10. Però se non ricordo male, e ci sta perchè ste candidature di plastica le seguo pochissimo, Travaglio criticava le regioni dove il movimento non appoggiava il candidato pd, in funzione anti-destra …

    Ho solo un vago ricordo, se è sbagliato chiedo preventivamente scusa.

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  11. E pensare che in occasione delle regionali il Travaglio si prodigò per spaccare i grillini in favore di Bonaccini

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  12. La somiglianza non è colpa sua… Diciamo che prima delle elezioni la accentuava ed ora la nasconde.
    Guardando ora in Rete mi sono accorta che è accaduto un miracolo: pressochè sparite le foto di “prima della cura”. Anche quelle che si riferivano alla campagna elettorale ed ai primi risultati (cioè in pieno look… camicia nera/blu), sono state “sostituite” con la versione hypster. 😊 Il corpo è il vero messaggio…
    Ah, questa Rete così libera e indipendente…

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