Il concorso per il Sud? Un fallimento annunciato

(Lucia Azzolina – tpi.it) – Il Concorso Sud si è rivelato un flop. Nonostante i toni trionfalistici usati per giorni, il risultato è impietoso: solo 821 assunzioni su 2.800 posti.

Ma qual è il motivo di un fallimento annunciato?

Le modalità di selezione e le chances, retributive e di carriera, offerte. Dinanzi alla sfida straordinaria dell’utilizzo dei fondi del PNRR non possiamo far finta di nulla, pensando che selezioni ristrette, basse retribuzioni e prospettive di precariato rappresentino ciò che serve al Paese.

Mesi fa, in una lettera pubblicata sul Corriere della Sera avevo paventato i rischi, per i pubblici concorsi, di un ricorso alla preselezione per titoli e ad articolazioni concorsuali che finiscono unicamente per danneggiare i giovani.

L’Italia ha bisogno di un grande rinnovamento della Pubblica Amministrazione, che valorizzi conoscenze e competenze.

Ma vero rinnovamento può esserci solo se viene consentita la più ampia partecipazione ad una competizione meritocratica, magari non basata su quiz mnemonici, ma su prove specifiche, attinenti ai profili da reclutare, individuati rispetto alle concrete funzioni da svolgere.

Vanno altresì individuati meccanismi di carriera che consentano la valorizzazione di ciascuna professionalità che fa ingresso nella PA, anche attraverso sostanziosi adeguamenti retributivi.

Significa offrire un futuro serio alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi, provando a far sì che spendano il bagaglio di capacità e conoscenze acquisite a servizio del proprio Paese e non all’estero.

2 replies

  1. Con la digitalizzazione basta il 50% del personale nella pubblica amministrazione, altro che assunzioni,
    Hanno avuto 16 mesi x adeguarsi,
    X rinnovare una carta d’identità devi prenotare con 2 mesi anticipo l’appuntamento x fare richiesta, una vergogna dal momento che l’addetto passa le sue giornate a giocare al pc.

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  2. Sui concorsi pubblici l’ex ministra della P.I.. farebbe bene a tacere, considerato l’esito del SUO concorso a Preside, sostenuto e vinto (nonostante gli scarsi risultati in alcune discipline) mentre lavorava nella Commissione Cultura della Camera che per statuto si occupa di concorsi. A lei piace vincere facile. Purtroppo molti altri giovani non hanno la stessa fortuna e la stessa faccia tosta.

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