Vaccini, poche dosi, le Regioni frenano. Nuove prenotazioni a rischio

Alcune come Lazio, Puglia, Campania e Toscana sospendono le nuove prenotazioni o spostano le prime dosi perché hanno agende troppo affollate, Meno 5% di forniture

(di Fabio Savelli – corriere.it) – Il taglio delle forniture a luglio — del 5% su base nazionale — dei vaccini a Rna messaggero come Pfizer e Moderna, gli unici ammessi per gli under 60. L’irrilevanza del monodose J&J che viene usato per sole 4mila somministrazioni al giorno. L’uso ormai marginale di AstraZeneca confinato agli over 60. E le nuove adesioni, soprattutto nelle fasce a rischio di letalità da Covid, che proseguono col contagocce. Così alcune grandi regioni stanno ri-orientando le agende vaccinali perché Pfizer e Moderna ormai veleggiano all’80% delle somministrazioni e il rischio è che si verifichi un disallineamento tra l’offerta di preparati e le richieste dei vaccinandi. La campagna rallenta, quindi, ma si veleggia sempre sulle 500mila dosi al giorno.

Ogni Regione cerca una strategia. Il Lazio ha segnalato la necessità di far slittare le somministrazioni delle prime dosi di una o due settimane interrompendo le nuove prenotazioni. La Campania segnala una flessione del 38%, ritenuta eccessiva dalla struttura commissariale, sugli approvvigionamenti di luglio. Per questo è diventata prevalente la somministrazione dei richiami, ormai al 90% delle punture, e il contestuale slittamento delle prime dosi. L’Emilia-Romagna sta decidendo lo stop alle prenotazioni fino al 15 agosto per la fascia tra i 20 e i 59 anni: «C’è scarsità di dosi», spiega il presidente Stefano Bonaccini.

La Toscana ha deciso di sospendere le prenotazioni per agosto e settembre per almeno una settimana fino a quando non avrà dati certi sulle forniture. L’Umbria ha sospeso le somministrazioni delle prime dosi. Scelta analoga della Puglia che ha spostato tutte le prenotazioni per gli under 50 di almeno una settimana. La Lombardia al momento resta alla finestra rassicurata dal milione di dosi promesse da Figliuolo ad agosto. Quel che è certo, e lo ha ripetuto anche il generale Figliuolo, è che la campagna rallenterà assestandosi però sulle 500mila punture quotidiane, media leggermente al di sotto delle ultime settimana quando abbiamo superato in diverse giornate le 600mila.

La riduzione delle forniture incide però solo sulle agende di alcune regioni. Di quelle, tra le maggiori per popolazione residente, che le hanno programmate senza calcolare lo stop ad AstraZeneca per gli under 60. L’ipotesi è che alcune abbiano fatto un passo più lungo della gamba e ora si trovino a sospendere le punture per il rischio di trovarsi a corto di fiale per i richiami che invece hanno tempistiche dettate dai dati di copertura dal rischio infezione da Covid.

Preoccupa il rapporto settimanale del commissario Figliuolo reso noto venerdì: le fasce più a rischio, quelle dai 60 anni in su, procedono troppo a rilento nella vaccinazione. Tra il 25 giugno e il 2 luglio sono state somministrate dalle regioni solo 9.173 prime dosi agli over 80 con 345.390 persone senza alcuna copertura. Una platea a rischio soprattutto quando la variante Delta diventerà prevalente, entro fine estate. Nella fascia 70-79 nelle ultime due settimane solo in 70mila hanno ricevuto la prima dose. Sono scoperti ancora in 781mila. Tra i 60 e i 69 anni, fascia in cui la letalità colpisce, nello stesso periodo vaccinati in prima dose 160mila persone, ma in oltre 1,4 milioni non sono ancora stati intercettati.

Il ministro della Salute Roberto Speranza rivendica i risultati di questi ultimi due mesi resi possibili dai progressi del piano vaccinale ma invita a spingere senza tentennamenti: «Il 26 aprile avevamo quasi 30.000 persone nei nostri ospedali ora ne abbiamo meno di 1500 quindi meno 95% — dice —. Avevamo 3800 persone in terapia intensiva ora ne abbiamo circa 220 quindi siamo anche in questo caso a meno 90% e anche il numero dei contagiati quotidiano è molto sceso». Dall’inizio della campagna sono stati immunizzati a ciclo completo oltre 19, 6 milioni di italiani. Uno su tre. Per l’immunità di gregge ne servono 43,4 milioni.

8 replies

  1. manca l’Emilia Romagna che ha anticipato le vaccinazioni per i >60
    vaccinati con l’Astra, per chi lo vuole, riportando la distanza prima-seconda dose
    alle date originali previste dalla casa costruttrice
    unica seccatura dover passare dai CUP e le sedi di somministrazione limitate
    il perché non sia fattibile tramite fascicolo sanitario mi è oscuro.
    forse i softweristi sono già in vacanza

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  2. «Il 26 aprile avevamo quasi 30.000 persone nei nostri ospedali ora ne abbiamo meno di 1500 quindi meno 95% — dice —. Avevamo 3800 persone in terapia intensiva ora ne abbiamo circa 220 quindi siamo anche in questo caso a meno 90% e anche il numero dei contagiati quotidiano è molto sceso».

    Già che ci siete, dite a quel pesce lesso con i capelli da Beatles che 1 anno fa c’erano solo 200 casi al giorno e meno malati in TI di oggi, malgrado 4 mln di contagi e 4 vaccini in meno.

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    • Unica seccatura per gli anziani, anche per un ultranovantenne (99 per l’ esattezza: l’ anno prossimo arriva il Sindaco…) dover farsi portare per ben due volte a quasi 60 Km da Faenza (60.000.000 abitanti più cittadine limitrofe) per raggiungere, a Ravenna direzione mare: il forno del Pala De Andrè…
      Mentre alle giovani insegnati ci pensa il medico di famiglia. Organizzazione Figliuolo…

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    • E’ ancora presto per i malati gravi e per i morti. Come ben si sa ci vogliono almeno un paio di mesi di circolazione robusta.

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    • E lei ricorda che l’anno scorso c’era stato un lockdown vero e duro che aveva abbattuto contagi, ricoveri, TI e morti?

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      • E’ inutile, se entra tutto e di tutto da dovunque le varianti ce le becchiamo.
        Tanto ci intortano come vogliono: ci avevano detto che in India il virus colpiva poco per le “caratteristiche” della popolazione ( i giornaloni tiravano in ballo persino l’ alimentazione!) e che l’ Africa era quasi pulita sempre per il medesimo motivo ( quindi nessuna paura per barconi e barchini non intercettati: questo si intendeva…).
        La cosa rasentava il ridicolo, ma ormai ci beviamo tutto.
        Infatti, poi…

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  3. Di solito con i numeri ci prendo abbastanza, e sono ormai mesi che Figliuolo vanta oltre mezzo milione di vaccinazioni al giorno. Senza contare le centinaia di migliaia giornaliere vantate da lui stesso nei mesi precedenti.
    Considerando la popolazione italiana over 16, e facendoci una botta di conti anche a spanna, a quest’ora…

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