Turchia, la città con oltre 700 castelli e nessun abitante

(di Alessio Lana – corriere.it) – Sarebbe dovuta essere una Disneyland per milionari ma è finita per diventare l’Eldorado di chi ama le città fantasma. Oggi Burj Al Babas, in Turchia, si presenta come un’enorme distesa di castelli tutti uguali, costruzioni un po’ kitsch dotate di torrette squadrate e tondeggianti che ricordano le magioni tedesche o riprendono la celebre Torre di Galata di Istanbul.

Lungo le sue strade non ci sono auto di lusso o negozi ma materiali da costruzione, cavi, mattoni. L’impressione è che gli operai siano scappati all’improvviso eppure, nel 2014, Burj Al Babas era stato presentato come un progetto avveniristico, perfetto per i nuovi ricchi.

Il Sarot group dei fratelli Yerdelen e il loro partner, Bulent Yilmaz, volevano sfruttare la crescita turistica della capitale turca per attrarre capitali dai vicini Paesi Arabi e dalla Russia. Grazie ai 2.500 operai arruolati, nel 2018 questa vallata a metà strada da Istanbul e Ankara vede sorgere 587 castelli. Il prezzo varia tra i 370mila e i 500mila dollari per 325 metri quadrati e 350 sono già stati venduti. Poi però lo stop.

Il calo nel prezzo del petrolio e l’instabilità politica della Turchia frenano il progetto e nel 2019 il sogno Burj Al Babas viene definitivamente accantonato. Dei 732 castelli previsti rimangono oggi queste 500 costruzioni che, al posto dei ricchi proprietari, vedono sfilare torme di fotografi a caccia di desolate emozioni.

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