Mascherina, via l’obbligo all’aperto. Matrimoni, feste, bambini: ecco regole ed eccezioni

(di Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini – corriere.it) – A partire dal 28 giugno 2021 è in vigore l’ordinanza che consente di non usare la mascherina in zona bianca all’aperto.

Il governo ha predisposto una serie di risposte alle domande più frequenti (Faq) per fugare i dubbi relativi alle circostanze in cui è necessario indossare le mascherine.

Quando bisogna avere con sé la mascherina?

Sempre, secondo l’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Che spiega come rimanga in vigore «il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 che prevede, tra l’altro, l’obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie».

Quando bisogna indossare la mascherina all’aperto?

Nelle regioni in zona gialla o rossa (al momento non ce ne sono) e in tutte le situazioni «in cui non possa essere garantito il distanziamento interpersonale o si configurino assembramenti o affollamenti». È necessario indossarla anche negli spazi all’aperto delle strutture sanitarie e quando si è in presenza di «soggetti con conosciuta connotazione di alterata funzionalità del sistema immunitario».

Chi può non indossare la mascherina?

I bambini sotto i 6 anni di età e le persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina. Sono esentati anche gli operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire con persona non udente).

Chi fa attività sportiva deve indossare la mascherina?

No. Nelle Faq si legge che «non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso, mentre si effettua l’attività sportiva».

Quando si partecipa a una festa o un banchetto si deve indossare la mascherina?

Non deve essere indossata all’aperto, ma rimane l’obbligo al chiuso quando non si sta al tavolo seguendo i protocolli. Per i banchetti è necessario il green pass.

Quando si va in discoteca bisogna indossare la mascherina?

Al momento la data di riapertura delle discoteche non è stata fissata. Quando si balla il protocollo prevede che non deve essere indossata ma è necessario avere il green pass.

Ci sono esenzioni quando si sta al chiuso?

Sì: si può evitare di indossare la mascherina quando si sta soli o con i propri conviventi. È possibile evitare di indossarla anche per «o svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche: in questo caso, «la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore». È comunque «fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi»

È obbligatorio usare uno specifico tipo di mascherina?

No: «possono essere utilizzate anche mascherine “di comunità”, monouso, lavabili, eventualmente autoprodotte, purché siano in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate a coprire il volto, dal mento fino al di sopra del naso».

I professionisti in studio devono usare mascherine?

Sì, «l’obbligo sussiste nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, e quindi anche negli studi professionali, ad eccezione dei casi in cui l’attività si svolga individualmente e sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi. Ove l’attività professionale comporti comunque un contatto diretto e ravvicinato con soggetti non conviventi o lo svolgimento in ambienti di facile accesso dall’esterno o aperti al pubblico, e non sia possibile rispettare in modo continuativo la distanza interpersonale di almeno un metro, occorre sempre utilizzare gli strumenti di protezione individuale, nel rispetto anche delle altre prescrizioni previste dai protocolli di sicurezza anti-contagio».

4 replies

  1. non per ribadire cose già dette (almeno da me)
    riporto
    “I ricercatori britannici hanno identificato quattro segni di COVID-19 che sono più comuni
    nei pazienti vaccinati, lo riporta Express, e che sono Mal di testa, naso che cola, starnuti e mal di gola
    w sono comuni nei pazienti che ricevono entrambi i vaccini, secondo ZOE COVID Symptom Study,
    la più grande app per la ricerca e il monitoraggio dei sintomi del coronavirus.
    Coloro che hanno ricevuto solo la prima dose del vaccino, oltre ai quattro sintomi elencati, hanno anche la tosse.
    I ricercatori hanno sottolineato che il vaccino non fornisce una protezione al cento per cento contro il coronavirus,
    ma riduce significativamente il rischio di un decorso grave della malattia.
    Pertanto, gli ex sintomi “tradizionali” della malattia – perdita dell’olfatto, mancanza di respiro e febbre –
    sono piuttosto rari nei pazienti vaccinati.
    In precedenza, gli scienziati hanno messo in guardia sui pericoli del ceppo indiano di SARS-CoV-2:
    questa variante del virus ha due mutazioni chiave nel dominio di legame del recettore,
    che riducono di circa due o tre volte la protezione immunitaria nei vaccinati e guariti.
    non ci sono così tanti casi di infezione tra coloro che sono stati vaccinati, ma ci sono.”

    questo per informare che, pur vaccinati, il virus lo si può prendere e lui, ovviamente, cerca
    di sopravvivere a nostro svantaggio.

    questo riguarda tutti i vaccini, nessuno escluso, e certi giornalisti, giusto buoni per la carta da pesce,
    è inutile facciano illazioni su questo o quello (ovvero lo Sputnik V o l’EpiVacCorona entrambi russi)
    che non funzionano perché c’è una nuova ondata in Russia, purtroppo li hanno preso la moda
    occidentale di aderire al concetto democratico del “io faccio come mazzo mi pare e non mi vaccino”
    ed ora ne pagano le conseguenze.
    ovviamente tra i nuovi contagiati ce ne sarà una percentuale di vaccinati, ma difficilmente
    andranno in terapia intensiva.
    tipo da noi con le mascherine

    ps
    ma quanta fatica portarle…

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  2. Le regole sono già cambiate. Pare serviranno due dosi…
    Per costringerci a terminare le Astrazeneca che nessuno vuole? Presi dalla fregola della settimana a Formentera ci sarà chi si farà iniettare di tutto… Quindi su questo si vince facile.

    Per quanto mi riguarda continuo come ho sempre fatto: mascherina all’ interno ed evito assembramenti. I negozi si stanno attrezzando a vendere ormai su ebay e quelli che non lo fanno… o si daranno una mossa oppure finalmente potranno toccare con mano il tanto amato ed invocato il libero mercato che darwinianamente si autoregola.
    Hanno voluto la bicicletta aprendo l’ ennesimo negozio delle ennesime cianfrusaglie e/o stracci? Che ora pedalino: la Rete li aspetta. E vendere on line funziona bene: io compro molto e di tutto.

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  3. Marco Bo, direi che occorre prudenza col dire che “difficilmente andranno in terapia intensiva”. Intanto è estate e da noi tutte le malattie da contagio aereo in estate danno tregua. Secondo per la variante Delta è ancora presto: le terapie intensive vengono dopo mesi e le morti eventuali ancora più tardi. Vedremo in autunno come butta, ma il fatto che i vaccini non sono immunizzanti mi fa temere una moltiplicazione di variabili: chi è vaccinato si sente sicuro, non rispetta le precauzioni ed il virus continua a circolare.
    Speriamo.

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  4. “non siano immunizzanti” ovviamente.
    Scusate i continui svarioni, scrivo molto in fretta e non rileggo.

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