Un sistema perverso da abbattere per una concreta rinascita delle nostre città

(Dott. Paolo Caruso) – Mentre nelle sedi parlamentari e istituzionali regna una calma apparente da parte dei partiti, rimanendo questi relegati a figure marginali o come in uso nel gergo calcistico “a non toccare palla” nelle scelte di governo, di un governo presidiato dai tecnocrati e ad esclusivo indirizzo Draghi, l’arena fuori dal “palazzo” riapre con tanto schiamazzo ai soliti contendenti della politica a cui si associano come da tradizione i commenti delle tifoserie giornalistiche italiane. Così i partiti e i loro leader incominciano a scaldare “i motori” in vista delle prossime consultazioni amministrative di autunno. Iniziano a consolidarsi le alleanze e sempre più a delinearsi  le prime candidature, vere primizie di una estate incipiente, pronte a dare i propri frutti a tempo debito e opportuno. Ogni partito sta per mettere in campo i propri rappresentanti a sindaco nelle varie città, luogo del contendere, spesso sconosciuti ai non addetti ai lavori, o al contrario magari noti alle cronache giudiziarie e ai cittadini. Candidati anche privi di un radicamento territoriale sono già stati investiti della candidatura a sindaco, mentre altri si apprestano a riceverla,  in attesa di elaborare successivamente i programmi che come spesso accaduto saranno costellati da vane promesse e da progetti per la città ovvi e necessari ma difficilmente realizzabili. Un vero mercato dell’usato dove ogni venditore vuol esporre al meglio la propria mercanzia, e dove ogni candidato, come i tanti venditori di caldarroste presenti in autunno nelle nostre città, cercherà di ammaliare dietro una colonna di “fumo” l’attenzione e l’interesse dei cittadini. Così a Roma, a Napoli, a Milano, a Torino, a Bologna, o in Calabria rinasce lo spirito propagandistico e campanilistico dei partiti, che in questo tempo di pandemia è rimasto in stato soporoso e ai margini della vita politica. L’Italietta che tutti conosciamo con i suoi pregi e i suoi difetti riapre le porte alla politica, e il palcoscenico della politica si arricchisce di nuove comparse che si alternano ad altre, tutte pronte comunque a recitare per lo più lo stesso copione, e ad indossare la solita maschera dell’ipocrisia. Un copione che elenca ancora una volta tutto quello che i cittadini già conoscono a memoria e che spesso i partiti utilizzano come lucciole per le allodole a solo scopo elettorale, rendendolo brillante, ma privo di valore, come frammenti di specchio al sole. Del resto tutti conosciamo il malessere delle nostre città e i problemi che li assillano, come il degrado delle periferie, il problema dei trasporti urbani, la carenza dei servizi essenziali ( sanità, scuola, servizi agli anziani, ecc), l’annoso problema legato alla raccolta e smaltimento dei rifiuti, il traffico e l’inquinamento delle città, i flussi migratori, il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione, l’incremento della disoccupazione e le crescenti sacche di povertà, la sicurezza pubblica, e infine i bilanci in negativo e sempre più in rosso delle casse comunali, e che senza una concreta e razionale progettualità in termine anche di una visione futurista in direzione ecologica, non potranno mai attuarsi e concretizzarsi scelte utili per i prossimi 30 anni. Bisognerà a tal uopo candidare a sindaco delle nostre città, o eventualmente riconfermare come a Roma e a Torino,  persone di alto profilo, magari fuori da schemi strettamente partitici, da apparentamenti innaturali, da alleanze traballanti, e che siano in grado di operare e portare avanti i tanti progetti avviati specie se necessari, e altri ancora da programmare, intraprendendo la strada del cambiamento evitando i rigidi steccati di partito che spesso hanno reso paludoso il governo delle diverse municipalità del Paese.

1 reply

  1. OT
    PRIMARIE DEL PD A BOLOGNA. Viviana Vivarelli.
    Oggi Bologna il Pd fa le primarie per scegliere il candidato sindaco, ma la contesa rischia di spaccare in due il partito.
    Da una parte Matteo Lepore, appoggiato dal sindaco attuale Merola, dal Governatore Bonaccini, dal segretario Letta e anche da Conte e Prodi.
    Dall’altra la sindaca di San Lazzaro, Isabella Conti, che era renziano poi si è resa indipendente staccandosi da Italia Viva. (Cerca la sua pagina su Facebook)
    San Lazzaro di Savena è un Comune di Bologna, praticamente attaccato al resto della città ma che è sempre stato ben considerato, come elegante, ben tenuto, bene amministrato ed è sempre stato in competizione con Bologna, che invece nel tempo non è riuscita a risolvere i suoi molti guai, i parcheggi, il traffico, la pulizia della zona universitaria, la mancanza di case popolari, la vigilanza notturna, l’assenza cronica e la costosità degli asili e delle scuole materne…
    Chi non conosce Bologna può anche scandalizzarsi perché la Conti era renziana.
    In realtà qui giocano altri fattori. A nessuno qui a Bologna interessa che la Conti sia stata sostenuta da Renzi. Interessa che sia un tipo battagliero e fiero, molto determinata, che ha osato sfidare poteri come la Coop, rifiutandole colate di cemento di Idice e difendendo il verde pubblico. Interessa moltissimo che a San Lazzaro abbia messo gli asili gratis mentre a Bologna non solo abbiamo famiglie in attese lunghissime da tempo ma le rette sono esose e i fondi dati dalla Regione per abbassarle sono stati invece impiegati da Marola in altri settori. Interessa che San Lazzaro è stata amministrata molto bene e sicuramente molto meglio di Bologna, senza contare che il Sindaco Merola non è esattamente elogiato dai Bolognesi, che lo chiamano Tavernello per la sua propensione al bere e non è nemmeno una figura decorosa per Bologna.
    Insomma, quando si parla di problemi locali e di personaggi locali, saltano tutte le valutazioni che qualcuno potrebbe fare a livello nazionale. considerazione puramente di partito per cui qui di Renzi non interessa a nessuno. Sono altre le cose di cui la gente parla. D’altro canto, Bologna è una città di persone molto anziane e il voto sarà deciso dai centri sociali dove gli elettori anziani seguiranno le direttive di partito che punta a Lepore.
    Per ora i sondaggi danno in vantaggio Lepore ma staremo a vedere.

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