Alessandro Di Battista: “Farò di tutto affinché i romani possano dare a Virginia Raggi altri 5 anni di lavoro”

(Alessandro Di Battista) – Esattamente 5 anni fa veniva eletta Sindaco di Roma questa giovane donna capace, perbene e soprattutto tosta. Tosta sì, perché oltre a dover affrontare milioni di problemi in una città lasciata da “quelli bravi” piena di debiti, ha dovuto resistere alla peggior campagna mediatica che sia mai stata portava avanti contro un esponente politico. Attacchi di ogni tipo (ricorderete le centinaia di pagine su spelacchio quando alla Trattativa Stato-mafia veniva dato poco spazio), menzogne, pavide allusioni ai suoi inesistenti amanti, fuoco incrociato, prime pagine pensate da ominicchi con la bava alla bocca e invidiosi della moralità altrui. Anche oggi Virginia è il principale bersaglio di tutta la classe politica italiana, da destra a sinistra passando per i democristiani (capaci di infinite trasformazioni per non morire). Salvini l’ha presa di mira sapendo che attaccando la Raggi avrebbe avuto massima copertura mediatica e ormai se non va sui giornali non si sente vivo. Zingaretti infanga mentendo ed è mera auto-conservazione la sua. Sa di avere immense responsabilità sulla gestione dei rifiuti del Lazio e di Roma e per questo abbaia consapevole che il 90% delle redazioni dei giornali attendono ansiose i suoi latrati per trasformarli in vangeli contemporanei. In pochi, e dico seriamente, avrebbero resistito a tutto questo. Virginia resiste, fa finta di porgere l’altra guancia e lavora. Lavora, lavora. Da anni si attendeva una tale trasparenza e pulizia negli appalti. Da anni si sognava un sindaco capace di mettersi di traverso davanti ai Malagò, ai Montezemolo ed ai Caltagirone. I problemi ci sono? Sì, molti. Sono stati fatti errori? Sì. Da tutti. Ma io vedo cambi su cambi, e lo dico perché lo penso. Vedo un’impronta chiara di legalità, vedo centinaia di km di strade nuove, vedo ciclabili riqualificate invase, grazie a Dio, da tantissimi ciclisti. Ho visto una lotta alla criminalità organizzata romana senza precedenti che è costata cara a Virginia. Minacce e scorta. Vedo tantissimi nuovi autobus e sono proprietà di un’azienda che senza questa amministrazione o sarebbe fallita o sarebbe stata privatizzata. Vedo periferie non più abbandonate, vedo Ostia che alza la testa. Vedo decine di parchi pubblici riqualificati a cominciare dalle aree per bambini che frequentiamo con la famiglia.

Vedo tutto questo e dico grazie a Virginia, alla sua giunta, ai consiglieri comunali, alle giunte municipali e a tutti i consiglieri nei municipi i quali, praticamente gratis, investono tempo prezioso nel miglioramento della nostra città. Sono felice di aver contribuito (insieme a tutto il Movimento) all’elezione di Virginia e, nel mio piccolo, farò di tutto affinché i romani possano darle altri 5 anni di lavoro a testa alta. Te vojo bene Virgì!

35 replies

  1. “… ha dovuto resistere alla peggior campagna mediatica che sia mai stata portava avanti contro un esponente politico”.
    Uahahahahahahahah!
    La tua di campagna, cinque anni fa, e quella della Raggi, e quella di De Vito, è stata la migliore, no?

    "Mi piace"

    • Piu che ridere dovresti piangere, la stampa italiana al 44esimo posto dopo il Gana e il Burkina Faso,
      Ma se il tuo è lo standard dell’elettorato itagliano, bene, mal voluto non è mai troppo.

      "Mi piace"

      • @Alessandro,
        dai é inutile, una perdita di tempo, rispondere a un poveraccio…!
        un poveraccio che probablmente, all’onestà della meravigliosa Viginia, preferisce i casamonica, i buzzi e i carminati con tutta la cricca politica di destra e di sinistra, ladrona e corrotta, al seguito…!!!
        forse sul comodino tiene la foto che immortala la cricca politico criminale beota che mangiava, in un ristorante romano, a quattro ganasce… ( https://italian4journalist.files.wordpress.com/2014/12/mafia-capitale4.jpg )

        "Mi piace"

    • La C sta per coglionazzo vero? Come Cazzo fai ad essere così felice della tua misera coglionaggine. Tu e tutti i coglionazzi come te, siete la rovina di questo paese.

      "Mi piace"

    • Solo una persona profondamente irrimediabilmente disonesta può negare che il linciaggio mediatico a VR ha pochi precedenti nella politica italiana. Comunque , Federico C. evidentemente è d’accordo sul resto dell’articolo di Dibba. Ne sono compiaciuto

      Piace a 1 persona

      • Uau, non sapete quanto è bello pensarla in maniera diversa da voi. Da uno come @tonino b. rimasto fermo, imbalsamato, a cinque anni fa (ma non l’hai ancora capito che ti hanno preso per il culo?) che mi da del poveraccio (non smettere, eh), o da uno come @ettore conosciuto negli ambienti freaks come l’uomo rutto, o di @bugsyn che mi da dell’irrimediabilmente disonesto solo perché penso che la campagna anti Raggi (quella che lui chiama linciaggio) sia equivalente, se non minore, di quella condotta dalla stessa e dai suoi supporters cinque anni fa.
        Per fortuna tra poco la parola passerà ai romani e non ai media.
        Evviva.

        "Mi piace"

      • @FC, per par condicio (ché altrimenti le Murgia infosannite saltano sulla tastiera): terza persona indicativo presente verbo dare, “dà”!

        "Mi piace"

  2. Purtroppo molti zerbini e mononeuroni non hanno la capacità critica di capire a fondo le cose ma sono solo capaci di lamentarsi

    "Mi piace"

    • Carissimi @Cagliostro e @carusopaolo, con voi serve andare nel dettaglio.
      Secondo i vostri super neuroni, Dibba che andava in giro tipo uomo-sandwich col disegno della piovra PD (che comprendeva tra gli altri l’ex sindaco di Lodi), la Raggi che voleva portare le arance a un Marino carcerato, De Vito mister preferenze che nemmeno Cirino Pomicino (si è visto la fine che ha fatto), Di Maio che straparlava di bambini e di Bibbiano, secondo voi questa è da considerare la miglior campagna mediatica che sia mai stata portata avanti? Ma siete ridicoli.

      "Mi piace"

      • Se mai il ridicolo sei solo tu, ma non importa, in itaglia, paese in cui le istituzioni sono in mano ai vari casamonica buzzi e carminati serve gente come te x farli ingrassare e prosperare, auguri.

        "Mi piace"

  3. N ESS U N O sa chi sia, eppure parte già appaiato al sindaco Beppe Sala. Oscar di Montigny, probabile candidato del centrodestra a Milano, non sembra molto popolare in città: secondo Eumetra, il 62% del milanesi non ha idea di chi sia, mentre un altro 19% lo conosce soltanto “per sentito n o m i n a r e”. Nonostante questo evidente difetto rispetto all’attuale primo cittadino, Eumetra rileva però che in caso di ballottaggio la sfida sarebbe apertissima: il 40% degli intervistati a favore di Sala, il 39% per di Montigny e il resto ancora indecisi. Un segnale preoccupante più per il centrosinistra che per la destra, anche perché fino a pochi mesi fa il sindaco era convinto
    di non aver bisogno d e l l’alleanza col M5S per guadagnare la riconferma. Ora i dati dicono il contrario e il soccorso grillino, anche solo al secondo turno, sarà decisivo

    IL FATTO QUOTIDIANO Sabato 19 Giugno 2021 POLITICA

    Piace a 1 persona

  4. Credo basti rendere noto ai romani, i nomi altisonanti di coloro che non vogliono Virginia Raggi.
    Ricordati di Arcore.

    "Mi piace"

    • @ed
      Anche quelli meno altisonanti. Tipo il fruttivendolo sotto casa, o il pensionato del palazzo di fronte.

      "Mi piace"

      • Non hanno che l’imbarazzo della scelta, michetti o gualtieri?
        Infatti queste squadre hanno una lunghissima esperienza di ruberie fancazzismi e connivenze,
        Se i romani amano esser sodomizzati senza vasellina che li votino,

        Piace a 2 people

  5. La Raggi ha fatto il più grosso errore della sua vita, partecipando assieme a un mucchio di altri cosiddetti politici a quella schifezza di manifestazione di appoggio a Israele, mentre le forze armate di quest’ultimo stavano uccidendo centinaia di Palestinesi con i loro bambini. Dimostrando la stessa propensione al tradimento del resto dei 5 Stelle, Di Maio, Di Stefano e altri, senza dimenticare Grillo. Solo per prendersi un po’ di voti.

    E perdersi quelli della gente per chi la parola “moralità” ha ancora un significato e non è in vendita per alcune schede elettorali. Purtroppo il buon DiBa è partecipe alla degenerazione, facendo finta di niente — in un articolo suo sulla vicenda di qua sopra. dopo l’elenco dei suddetti mascalzoni della politica: “ahimè, c’era anche un esponente del Movimento 5 Stelle”. Ma chi sarebbe l’esponente ignoto, caro DiBa?

    "Mi piace"

  6. @ Redazione di Infosannio:

    Magari dico una cazzata, ma mi permetto di regalare un modesto suggerimento a chi di dovere: capisco che non sia più possibile pubblicare sul blog gli editoriali di Travaglio, ma questo implica per forza anche il fatto che non si possano più nemmeno commentare?
    Basterebbe creare e porre in evidenza un semplice post vuoto (oppure, se non è peccato mortale, col solo link all’articolo sulla pagina Facebook, dove pare che la cosa non crei alcun problema), dal cui titolo si possa chiaramente capire che quello è lo spazio preposto allo scopo, e il gioco è fatto.

    Piace a 1 persona

  7. “Farò di tutto affinché i romani possano dare a Virginia Raggi altri 5 anni di lavoro”

    "Mi piace"

    • Senti, non t’incacchiare che c’ho bella pronta una invasione di cicale all’EUR e cosí vedi se la rieleggono, a quella… Poi se ti va nel listino abbiamo una partita con una squadra piena di teppisti per le vie del centro, o un paio di barboni morti dopo aver fatto la cacca nel Fontanone, o la calssica pischella che abortisce sotto i ponti e poi muore. Ti facciamo pure lo sconto sui due giorni di agonia! Non dire che non ti sono amico…

      Tranquillo che una soluzione si trova sempre.

      "Mi piace"

  8. X i rifiuti si prega di rivolgersi a zingaretti polverini e soci visto che sono di competenza della regione. Ed in ultimo ad ama serbatoio di imbucati da veltroni e alemanno Vero covo di fancazzisti,

    Piace a 1 persona

    • Tutti sanno che la gestione rifiuti è competenza della Regione, tranne, guarda caso, conduttori ed ospiti prezzolati di inguardabili fake-shows, e giornaloni decotti e corrotti

      "Mi piace"

  9. Anticipazione TPI: Antonio Di Pietro torna in campo con l’Italia dei Valori. E pensa anche a Rom

    “La notizia è di quelle destinate a lasciare il segno perché il personaggio è uno di quelli che fa sempre parlare l’opinione pubblica italiana: stiamo parlando di Antonio Di Pietro. Già, perché a quanto TPI è in grado di rivelare, il primo luglio con tanto di conferenza stampa alla Camera dei deputati tornerà in pista la sua Italia dei Valori, creatura politica storica dell’ex Pm di mani pulite. Il progetto, si badi bene, non sarà però solo parlamentare ma di più ampio respiro perché già si guarda ad un possibile coinvolgimento in vista delle prossime elezioni amministrative di ottobre a cominciare da Roma. L’obiettivo del segretario del partito Ignazio Messina non è di fare un’operazione di palazzo ma quello di allargarsi anche ad esponenti della società civile. E i più informati giurano che anche il padre fondatore, Antonio Di Pietro sarebbe pronto a tornare in pista per dare una mano. Insomma, il gabbiano ricomincia a volare, pronto ad accogliere gli scontenti grillini, quelli che non hanno nessuna intenzione di entrare nella nuova “Dc” di Giuseppe Conte, perché è così che già viene definito in transatlantico il nuovo movimento contiano. Ma si punterà anche ad attrarre esponenti della società civile. Tra i big pronti a fare parte della formazione l’ex ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, che ha appena lasciato i 5Stelle la testimone di giustizia, Piera Aiello e il paladino dei consumatori Elio Lannutti. Obiettivi politici del partito: legalità, lotta alla mafia, sviluppo dell’economia con al centro la tutela delle fasce deboli, sicurezza nazionale e rilancio del ruolo dell’Italia nel Mediterraneo.

    Era già tutto previsto, le anime arrabbiate hanno trovato casa ,la minestra riscaldata di Di Pietro, occasione cosi da non perdere.

    "Mi piace"

  10. Visto che gli altri articoli arriveranno con comodo del ‘posapiano’ stasera, faccio la solita integrazione,

    IL CORPUS DOMINI- MARCO TRAVAGLIO. IFQ- 20 giugno 2021.
    L’altra sera abbiamo seguito disciplinatamente la conferenza stampa del premier Draghi per fare chiarezza sul lievissimo casino dei vaccini. E ne siamo usciti più incasinati di quando non aveva ancora fatto chiarezza.
    Dopo mesi di ordini, contrordini e controcontrordini sui limiti di età per Astrazeneca, ci era parso di capire da Ema, Aifa, Cts & C. che almeno una cosa fosse assodata: chi ha fatto la prima dose di AZ, se ha più di 60 anni deve fare la seconda dose omologa con AZ; se ha meno di 60 anni, deve fare il richiamo eterologo con Pfizer o Moderna (Johnson&Johnson, monodose ma a vettore virale come AZ è al momento disperso, ma non sottilizziamo).
    Poi ha parlato Draghi: avendo più di 60 e anche di 70 anni ed essendo stato vaccinato con AZ, è “prenotato per l’eterologo” perché “la prima dose con AstraZeneca ha dato una bassa risposta immunitaria”.
    Oh bella: ma il suo Cts e il suo ministero della Salute avevano detto l’opposto: eterologo sotto i 60, omologo sopra. Infatti tutti i suoi coetanei, dopo la prima dose AZ, sono prenotati per la seconda dose AZ. E poi come fa Draghi a sapere che ha “una bassa risposta immunitaria”?
    A parte il fatto che il test sierologico sugli anticorpi dopo la prima dose non è probante, vuole forse dirci che prima del richiamo dobbiamo passare tutti dal medico? E perché nessuno è stato avvertito, né i medici né i pazienti?
    Non solo: siccome era pure assodato che gli under 60 non dovevano ripetere AZ ma passare al mix con Pfizer o Moderna, Draghi comunica che sono liberi di rifarsi AZ se muniti di “consenso informato”. Informato da chi? Dal medico. Che però può fornire solo consensi disinformati: sul mix vaccinale l’Aifa ha deciso di non decidere, per mancanza di studi scientifici. E quale medico, dopo un simile verdetto, rischierà di prescrivere l’omologo AZ agli over 60?
    Mentre ci maceravamo nei dubbi, abbiamo letto i giornali di destra e scoperto che il problema era solo nostro: sono tutti estasiati per la cristallina chiarezza di Draghi, colto nell’estremo sacrificio di “metterci il braccio” (Libero), pardon “il bazooka” (qualunque cosa voglia dire, Giornale), anzi di “offrire il suo corpo” (Repubblica): il famoso Corpus Domini.
    Intanto insigni scienziati spiegano quanto il mix sia molto meglio dell’omologo. A saperlo prima, si potevano far autenticare i vaccini da Vittorio Sgarbi. O affidare le fiale di Pfizer, Moderna, AZ e J&J a un battaglione di baristi per shakerarle tutte insieme già in prima dose, con una punta di spritz, una spruzzata di seltz, un’olivetta e una fettina d’arancia. E condire il tutto con un decreto chiarificatore di un solo articolo definitivo: “Fate un po’ come cazzo vi pare”.
    ..

    Viviana
    Intanto negli altri Paesi europei (vedi il Financial Times) sono inorriditi dalle scelte a cazzo di Draghi. Ma da loro i capi politici sono stati più chiari e netti e Germania, Olanda e Danimarca l’Astrozeneca lo hanno abolito da tempo, mentre la Gran Bretagna al contrario lo ha imposto per motivi di mercato, essendo roba sua, ma abolendo critiche e ripensamenti e financo l’informazione sulle reazioni contrarie così che tutti se lo sono fatto felici e contenti, senza le risse dei nostri virologhi d’assalto, ognuno più testadicazzopercontosuo che mai, ma comunque sembra che all’estero manchi una classe di media servili e ossequienti al potere come in Italia. E chi purtroppo si era fatto un’illusione che il senso critico esistesse perlomeno nell’opposizione del M5S, ha dovuto ricredersi e constatare che l’ubbidienza critica e carlona per cui LA VOCE DEL PADRONE è sacra e non si discute alligna anche nel M5S -vd Grillo Santo Patrono- per cui ormai vige il detto: “Italia, Paese di poeti e navigatori e anche di mangiaballe e mangiamerda contenti e convinti. Insomma, in Italia, la scienza è un’opinione, quel che dice l’Aifa può essere rovesciato da quel che dice il Ministro, che a sua volta può essere rovesciato da quel che ordina il premier, ma tutti sono felici e contenti, e, se poi la domenica c’è la partita di calcio, la legge per la quarantena si può tranquillamente rimandare a lunedì, perchè il calcio allora diventa l’asso pigliatutto davanti a cui anche il Grande Draghi si inchina. Ma vi sembra un Paese serio??

    "Mi piace"

    • Viviana v. che si dà lo slancio per scrivere il proprio articolo citando il Financial Times è il top del top.

      "Mi piace"

  11. Bisogna essere in malafede per non vedere la grandezza della Raggi!! Il suo amore per Roma, la sua onestà, il suo coraggio, la sua caparbietà!! Ha messo davanti Roma ed i romani alla sua vita!! Infami sono coloro che non riconoscono il suo immenso valore!!

    Piace a 1 persona

  12. @Mokj
    Culto della personalità: esaltazione, sopravvalutazione, soprattutto come fatto collettivo, di un uomo politico.
    Sai, quella roba lì.

    "Mi piace"