(di Antonio Atte – adnkronos.com) – Da Rousseau a Odoo, parte la rivoluzione M5S. Entro la fine di giugno gli iscritti pentastellati, per la prima volta nella storia del Movimento 5 Stelle, voteranno lo Statuto del neo-M5S su una nuova piattaforma. In un secondo momento, i militanti potranno esprimersi sulla leadership di Giuseppe Conte, che aspetta l’investitura ufficiale da parte della base. Dopo il divorzio dall’Associazione Rousseau ĆØ in corso la verifica dei dati degli iscritti, consegnati al M5S dalla no profit di Davide Casaleggio. Un lavoro minuzioso, propedeutico all’atto finale della rifondazione avviata dall’ex presidente del Consiglio. Per dare vita al nuovo corso i grillini si sono affidati ai servizi tecnologici di una societĆ  viterbese, la Isa Srl. “Noi abbiamo molta esperienza per quanto riguarda la gestione del prodotto, ma come movimento politico il M5S ĆØ il nostro primo cliente”, dice all’Adnkronos Sandro Aquilanti, direttore generale della societĆ  di servizi It fondata nel 1985.

Di cosa si occuperĆ , esattamente, la Isa Srl: gestirĆ  i dati degli iscritti? “No, non trattiamo i dati degli iscritti. Noi forniamo la piattaforma tecnologica con cui il Movimento 5 Stelle gestirĆ  quei dati. Isa gestirĆ , dal punto di vista tecnologico, la piattaforma: stiamo mettendo a disposizione la piattaforma su cui il M5S inserirĆ  le iscrizioni, i dati…”. La nuova piattaforma che sarĆ  adoperata dai pentastellati “ĆØ un prodotto internazionale di cui noi siamo partner, si chiama ‘Odoo’ ed ĆØ uno dei software più scaricati al mondo: noi stiamo facendo le modifiche, le customizzazioni necessarie al Movimento. Però Isa non entra nel merito dei dati, ĆØ una situazione completamente diversa da quella di prima. Noi forniamo il software e facciamo assistenza”.

Insomma, ‘Odoo’ sarĆ  la nuova Rousseau? “Non direi questo, perchĆ©, da quanto ho capito, Rousseau forniva anche un servizio di gestione dei dati, tant’ĆØ vero che c’ĆØ stato il problema di cui abbiamo letto sui giornali. Il nostro lavoro non ĆØ paragonabile alla gestione precedente”, risponde Aquilanti. In buona sostanza “Isa ĆØ un partner di ‘Odoo’: i 5 Stelle hanno acquistato il servizio di ‘Odoo’ standard, e chiaramente, come tutti i clienti che noi abbiamo, hanno necessitĆ  di un adattamento alle loro specifiche esigenze. Quindi i processi di ‘Odoo’ devono essere adattati alle loro specifiche esigenze. Ferma restando la piattaforma tecnologica, noi andiamo a personalizzare alcuni processi. Faccio un esempio, per semplificare: nell’anagrafica magari mancano alcune informazioni che un iscritto può inserire e noi andiamo a gestire i campi su cui possono essere immesse quelle informazioni”.

Quanto durerĆ  la vostra partnership con i grillini? “E’ un work in progress, per ora noi abbiamo stipulato un contratto che copre alcuni aspetti dal punto di vista tecnico. Poi – sottolinea all’Adnkronos il direttore generale di Isa Srl – andando avanti vedremo se ci saranno altri aspetti che dovranno essere ampliati o gestiti in altro modo rispetto allo standard: ĆØ il cliente che comanda in questo caso, loro sono completamente autonomi su questo, non ĆØ come prima. Decidono loro, noi siamo partner: collaboriamo e offriamo la nostra assistenza e professionalitĆ . Tutto qua”.

Dunque, come spiegato dal reggente Vito Crimi in una intervista al ‘Fatto quotidiano’, “non ci saranno più un soggetto unico a cui verrĆ  delegato tutto e una singola piattaforma, ma alcune societĆ  che ci forniranno dei servizi… Avremo un software per la gestione dei dati e consentire agli iscritti di accedere e di iscriversi, un Crm, uno tra i più usati al mondo. Per ora avremo tre societĆ  che seguiranno i vari aspetti. Di fatto, compreremo un prodotto-voto”.

Una di queste societĆ  ĆØ, appunto, la Isa Srl. Ma c’ĆØ anche la Corporate Advisor. “Tutta la gestione” dei dati “sarĆ  in capo al M5S. E per accedere ai vari servizi gli iscritti dovranno andare sul sito del Movimento”, ha proseguito Crimi, ipotizzando costi di gestione più contenuti rispetto al passato: “Fatto salvo forse il primo anno, contiamo di avere costi inferiori a quelli di Rousseau, che erano pari a 1,3 milioni all’anno”.