La Finanza che devasta

(di Beppe Grillo) – La memoria di molte persone è breve e, similmente all’ingenuità, è di solito inversamente proporzionale alla cultura posseduta. Ecco pertanto che la “lezione” della grande crisi del 2007/2008 è stata da molti già dimenticata; complice il circolo vizioso tra la finanza stessa, la politica, le grandi imprese, e i mass media che troppo spesso sono finanziati dai tre soggetti suddetti.

Perciò, nonostante sia ormai un dato storico assodato e incontrovertibile che la grande finanza è strutturata su un fragilissimo piedestallo di scommesse e speculazioni, tanto rischiose quanto immorali, si continua a non apportare i necessari aggiustamenti, e a subire pertanto gravissime e costosissime conseguenze in termini tanto economici quanto umani.

Ora la politica con la “p” maiuscola non può più tollerare tutto ciò. La pandemia Covid19 ha “portato i nodi al pettine”, e ci sta avvisando che non possiamo più continuare con il business as usual, cioè come al solito. Ma se oramai praticamente più nessuno al mondo discute quanto sia indispensabile il passaggio dalle “fossili” alle “rinnovabili” nel settore energetico, ancora troppo scarso è il dibattito e le azioni conseguenti per il passaggio da una “finanza speculativa” ad una “finanza sostenibile”.

Intendiamoci, il guadagno è un valore sacrosanto, l’iniziativa imprenditoriale è libera, ma come prosegue l’art. 41 della nostra bella Costituzione, “Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà , alla dignità umana”, cosa invece che sta maledettamente ed enormemente facendo. Dai finanziamenti al settore bellico, a quelli al settore fossile che ancora proseguono, dal coinvolgimento nel riciclaggio del denaro sporco ai rapporti d’affari con le multinazionali che deforestano, sino ad arrivare al più recente fenomeno del marketing aggressivo verso milioni di singoli cittadini, in cui si promettono guadagni favolosi a fronte di investimenti moderati, che invece finiscono quasi sempre per ingrassare esclusivamente il gestore e rovinare il cittadino, con migliaia di casi in Italia che si stanno velocemente moltiplicando a causa del numero elevatissimo di telefonate di approccio che lusingano i cittadini.

Solo un dato per far capire le entità di cui stiamo parlando: dall’inizio della pandemia, a livello globale il denaro messo a disposizione dai governi di tutto il mondo per ristorare i danneggiati e combattere il virus è stato di 10 mila miliardi di spesa effettiva e poi 6 mila di prestiti e garanzie (Fonte: Fondo monetario internazionale – Fiscal monitor aprile 2021 fine di pagina 9).

Bene, quindi 16mila miliardi di aiuti a livello globale per il Covid19, mentre i denari che vennero messi a disposizione tra il 2008 e il 2010 per contrastare le grandi crisi bancarie di quell’epoca furono circa il doppio (circa perchè non esistono rapporti “ufficiali” in merito).

Naturalmente capitolo altrettanto enorme è quello sull’elusione fiscale, grazie al quale tante multinazionali (non solo le grandi, il fenomeno è ormai diffusissimo anche nelle medie e piccole, tramite offerte e gestione via internet…) non pagano le tasse dovute, con il risultato che tutti gli altri devono pagare anche la loro quota, per far funzionare lo Stato.

Come si può ben immaginare questa velocissima e incompleta esposizione descrive una serie di problemi di portata globale, verso i quali l’Italia da sola non può essere determinante. Può però, e deve, sollevare con grande forza il tema, sia a Bruxelles presso l’Unione Europea, sia nelle altre sedi internazionali, chiamando a raccolta gli “Stati di buona volontà”.

Così come l’Europa sta finalmente pensando di implementare un meccanismo più efficiente per far pagare chi inquina, ora va finalmente concretizzato uno strumento per frenare le speculazioni finanziarie, cioè il 95% delle operazioni complessive, e che sono probabilmente in parte responsabili del recente aumento generalizzato dei prezzi delle materie prime di cui tutti ci siamo dovuti accorgere recentemente. Questa tassa non peserebbe sulle tasche dei cittadini “normali”, ma solo su quei soggetti che operano pesantemente sui mercati speculativi, mentre viceversa porterebbe nelle casse pubbliche dell’UE circa 200 miliardi di euro. Il Parlamento Europeo ne parla dal 2011, da 10 anni!

Non possiamo più aspettare, il M5S e l’Italia indichino la direzione!

9 replies

  1. Col livello scientifico e tecnologico raggiunto, i problemi si spostano sempre piu’ ad un livello PLANETARIO, cio’ vuol dire che ogni singolo stato deve fare, ma , tenendo ben presente la struttura di una catena, tanti singoli anelli per un preciso scopo. Beppe Grillo, sempre grazie per i preziosi spunti.

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  2. Tutto molto giusto Beppe, ma a proposito di memoria corta, ti ricordi che hai un movimento politico che ha la maggioranza relativa in Italia?

    Non è che magari tutte queste belle e sacrosante cose oltre che venircele a raccontare a noi, le puoi anche realizzare, almeno provarci, attraverso il parlamento?

    E ti sei accorto di essere entrato al governo, permettendone la nascita, con un banchiere massone che queste cose che tu vuoi combattere le rappresenta direttamente?
    Ti sei accorto che non è un grillino come ti eri illuso e ci avevi garantito?

    E ti sei accorto che alla transizione ecologica hai raccomandato una persona che la transizione ecologica la intende alla rovescia e che sogna le mini centrali nucleari?

    E ti sei accorto che la forza politica che hai fatto nascere con Casaleggio, ora è di fatto la principale stampella del governo del capitalismo?

    Ti vedo distratto …

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    • @Fabrizio

      Si è accorto di tutto.
      Non possiamo supporre che sia stupido, merita rispetto.
      Pertanto possiamo solo dedurre che predica bene (ma solo quando predica bene) e razzola male, non è il primo è non sarà nemmeno l’ultimo in politica.

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  3. ha obbligato i suoi a stare dentro un governo di naziliberisti (che hanno contribuito, e non poco, a massacrare i greci e altri popoli sventurati alla mercé di ladri, corrotti e tiranni) e ora dice che non bisogna fare le cose che vogliono fare i naziliberisti?
    a quanto pare si avverte la sensazione che cominci a soffrire pure di doppia personalità… (dottor jekyll e mister hydel)!
    altro che sindrome di stoccolma. come dice Travaglio!

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    • @Tonino B.

      Con la differenza che il dr Jackill si trasformava in mr Hide non in funzione dei cazzi propri.
      Tutto quel silenzio mi ha fatto supporre che volesse stare buono nella speranza che il SISTEMA saltasse il figlio.

      Che ora è rinviato a giudizio.
      Del resto non era quel video un tentativo disperato di condizionare la magistratura.

      L’appoggio al governo Draghi (che per me al momento è la migliore schifezza possibile) non ha senso se non da questo punto di vista. Almeno così a me pare.

      Draghi grillino.
      Facciamo il governo per la transizione energetica con il SUPREMO Cingolani.
      Cingolani parla di mini centrali, INCENERITORI, trivelle e lui fa pippa per settimane?
      Era una sua precisa responsabilità dire qualcosa.

      Nemmeno lo supponente?
      Se però Ciro si fosse chiamato Piersilvio lo avreste supposto.

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      • Tieni presente che il Supremo è un personaggio anche di DragonballZ.

        Nell’originale giapponese era addirittura Dio.

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  4. Le “visioni” di Grillo sono veritiere ma hanno solo un difetto: sono troppo avanti per farle comprendere ai comuni cittadini. Mentre sono ben chiare (e ben remunerate) a certi partiti e ai loro politici. È ben vero che Grillo ha portato in Parlamento un Movimento che, col 33% dei parlamentari, chiedeva di cacciare i pregiudicati dalle istituzioni. Peccato che il rimanente 67% ha fatto di tutto per mantenere lo status quo. E il vitalizio ridato, da quel 67% di sodali, a un pregiudicato come Formigoni, è lo specchio della peggiore Italia…

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  5. Articolo di una banalità sorprendente. Mio nipote per l’esame di terza media ha fatto una tesina sull’immigrazione che al confronto con quanto esposto da Grillo è una pubblicazione scientifica. Mi trattengo dal vaffa epocale che meriterebbe

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