Calma piatta…

(Dott. Paolo Caruso) – Una calma piatta sembra essersi posizionata stabilmente nella vita politica italiana. Tutti i partiti e lo stesso movimento 5 Stelle sono protesi con tutta la loro forza a mantenere una stabile linea di galleggiamento, evitando di smuovere le acque stagnanti della restaurazione imposta dal premier Draghi e dalle lobby che ampiamente rappresenta. Le forze politiche non sono più in grado di uscire e superare gli argini del consociativismo così da promuovere magari qualche progetto bandiera che possa contraddistinguerli e dare una svolta concreta alla rinascita del Paese. Il governo dei cosiddetti “migliori” capitanati da “Super Mario” cerca di indirizzare il bastimento Italia verso mercati e scali compiacenti alle forze lobbystiche internazionali. L’imprimatur a questa operazione di restauro viene dato dal “principe” delle lobby, il premier Draghi, in combutta con i poteri forti dell’alta finanza e della massoneria, mentre i partiti, estromessi dai grandi giochi di potere e sempre più quiescenti, ammainano i loro vessilli e innalzano la bandiera bianca della resa. I capi partito in questa fase, ahimè triste per la democrazia italiana, non esitano a far coincidere le proprie strategie di programma con quelle dei “massimi sistemi” cioè con quelle dettate dal premier Draghi e dai suoi fidati e stretti collaboratori tecnocrati. Tutto questo interessa poco all’ammucchiata dei partiti di governo, al M5S privo ancora di un valido “nocchiero” e alla stessa pseudo opposizione del partito di Giorgia Meloni. Questa oligarchia tecnocratica governa a luci spente e la società civile al buio di tutto si danna l’anima in perenni dibattiti conflittuali e in chiacchiere rumorose e superflue che non servono a produrre un adeguato confronto politico e a offrire stimoli all’asfittico mondo dei partiti. In questo periodo storico i partiti al di là della propaganda con i continui e repentini cambiamenti di idee, incidono negativamente nella coscienza dei cittadini, perdendo autorevolezza e rappresentatività. Gli ideali, l’impegno politico, sono svaniti nel libro dei ricordi, nel deserto quotidiano dei valori, mentre nei partiti si assiste sempre più a fenomeni autocelebrativi, e a lotte di potere, irretiti nei giochi correntizi e carrieristici dei singoli politicanti. Un vero spettacolo indecoroso che investe i palazzi della politica, i cui rappresentanti come fuochi fatui, vaneggiando, tornano a manifestarsi nei terreni paludosi della partitocrazia e nelle acque stagnanti del potere. Così il palcoscenico della politica si arricchisce di nuove  comparse che si alternano ad altre, tutte pronte comunque a recitare lo stesso copione, un  copione ricco di disinformazione, di mezze verità ma spesso anche di menzogne, privo di contenuti concreti volti a migliorare il futuro del Paese, le condizioni di vita dei cittadini, e a dare ai giovani orizzonti e prospettive sempre più rosee.

13 replies

  1. Integro la decisione di Infosannio di non pubblicare più qui l’editoriale di Travaglio.

    Il Pirlicidio (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) -9 giugno 2021

    Avere un libro nella top ten dopo 10 giorni con zero recensioni è già una bella soddisfazione (le recensioni sono come i premi che, diceva Longanesi, “non basta rifiutarli: bisogna non meritarli”). Ma vederlo evocare un po’ da tutti senza mai citarne il titolo (un po’ come la Mercegaglia imputata per evasione) è proprio da sballo. Il bello è che chi lo evoca non l’ha letto. O ha letto l’unica recensione: quella del miglior leccapiedi del Foglio, datata però 14 aprile, quando il libro non solo non era stato pubblicato, ma neppure scritto. Però il noto linguista già sapeva che riguardava “il complotto internazionale contro Conte”. Invece riguarda quattro congiure nazionali, tutte alla luce del sole per chi ha occhi per guardare anziché lingue per leccare. E quella andata a segno si fondava proprio sulla maxiballa delle cancellerie europee allarmatissime per il Pnrr di Conte (che poi era di Gualtieri, Amendola e gli altri ministri), per la governance con 300 tecnici (molto più numerosi dei 550 di Draghi) e per il no al Mes (che, da quando c’è Draghi, è una ciofeca). E chi la raccontava la panzana sesquipedale sull’intera Ue schierata contro Conte, per far dimenticare che il Recovery Fund l’aveva ottenuto lui? Gli stessi giornali che ora la attribuiscono al mio libro (che sostiene l’opposto).
    Basti pensare che, mentre Repubblica, Stampa, Corriere, Messaggero, Sole 24 Ore, Giornale, Foglio&C. la sparavano a edicole unificate, il capogruppo del Ppe Martin Weber, merkeliano di ferro, chiamava Lorenzo Cesa per spingerlo ad aiutare il Conte-2 con “responsabili” dell’Udc. La congiura fu tutta italiana (a parte qualche ammiccamento all’ambasciata Usa, allergica alla politica un po’ più multilaterale e un po’ meno servile di quel governo rispetto ai precedenti). Vi parteciparono festosamente i padroni del vapore tramite i loro house organ che chiamiamo “giornali”. I quali ora fanno il giro delle sette chiese in cerca di smentite alla tesi opposta a quella del mio libro che non possono citare. Il Corriere domanda a Conte: “Lei crede al Conticidio per mano (sic, nda) di un complotto internazionale?”. Conte risponde: “Nessuno ha mai pensato a un complotto internazionale. Il mio governo ha sempre ricevuto forte sostegno dalle cancellerie europee”, vedi “l’affidamento per i 209 miliardi del Recovery”. Allora Riformatorio e Foglio se la ridono: “Conte sbugiarda Travaglio” (che dice la stessa cosa). La Stampa ci riprova con Bonafede: “Il famoso Conticidio: crede anche lei (sic, nda) al complotto internazionale?”. Risposta: “Il Conticidio è sotto gli occhi di tutti, ma non fu un complotto internazionale”. Poveretti: farebbero quasi tenerezza, se qualcuno non li scambiasse ancora per giornalisti.

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    • Qui siamo alla promozione più sfacciata, degna di Wanna Marchi … [ma si può commentare il DEUS FACTI o si rischia la querela?].

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    • Grazie Viviana per l’editoriale del grande Marco. Mi stavo chiedendo il motivo per cui non lo trovava da alcuni giorni e mon capisco perché Infosannio abbia preso tale assurda e inconcepibile decisone . Chi ne sa qualcosa in piu?

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  2. Che ci sia ovunque questa calma piatta non mi sembra proprio.
    Nel M5S le cose cambiano e sobbollono e preludono a futuri movimenti e cambiamenti.

    GIUSEPPE CONTE E’ UN GRANDE CHE FA SEMBRARE TUTTI DEI VECCHI NANI RINCOGLIONITI- Viviana Vivarelli.

    Ci si erano messi in 3 per attaccarlo ed erano così fervorosi che si accavallavano tra loro, sovrapponendo le domande. A tutti Conte ha risposto con pacatezza e intelligenza e li ha fatti sembrare dei cani impreparati e ringhianti.
    Ieri sera a DiMartedì Giuseppe Conte ha dato una lezione di diritto costituzionale ad Alessandro Sallusti, direttore di Libero.
    Sallusti ha accusato Conte di “non essere stato eletto dal popolo” come premier. Un ritornello che di solito viene utilizzato dalle opposizioni di destra per sminuire l’inquilino di Palazzo Chigi di volta in volta. In realtà, come spiega Conte nella risposta, il presidente del Consiglio dei ministri non viene mai eletto dal popolo. È invece espressione di una maggioranza parlamentare che deve avere i numeri per votargli la fiducia alla Camera come al Senato. È esattamente questo che è successo a Conte. Che lo ricorda al direttore di Libero il quale, nell’occasione, sembra piuttosto contrariato.
    Sallusti accusa anche Conte di essere diventato leader del MoVimento 5 Stelle senza un voto. E anche qui Conte lo corregge. Ricordandogli che lui non è ancora il leader del MoVimento 5 Stelle e che se lo diventerà sarà appunto grazie a un voto che il M5s sta approntando sulla sua piattaforma nuova dopo aver lasciato Rousseau.
    Conte ha poi detto: “Ho pensato che la democrazia parlamentare funziona così, se una forza che sostiene la maggioranza fa venire meno il proprio appoggio in piena pandemia… Ci sta anche questo, anche se molti italiani sono rimasti un po’ disorientati da questa iniziativa”(riferendosi a Renzi). Il Conte ter? “Si poteva realizzare a condizione di una solida investitura”.
    A Sallusti: ” “Non rida, stiamo parlando di cose serie!” (scopola sui denti).
    La Merlino gli chiede se non è stata una follia chiedere la fiducia a uno come Ciampolillo. Conte risponde che non c’era solo lui ma c’era anche Liliana Segre che, a 90 anni, è venuta da lontano apposta per votare la fiducia “prima di farlo, mi ha chiamato per dirmi che far cadere il governo era una follia.”
    La nascita dell’esecutivo a guida Mario Draghi? “Non rispondere all’appello di unità da parte del M5S sarebbe stato come volgere le spalle agli Italiani”.
    “Il Movimento non è spaccato, vi sorprenderà. E continuerò anche nel nuovo incarico a lavorare per il bene degli italiani”. E propone una riforma costituzionale.
    “Guidare una nuova forza politica, rifondarla, è una sfida altrettanto delicata a quella della guida di un governo ma ho molto entusiasmo e vi sorprenderete nel vedere quella descritta oggi come una forza politica spaccata. In questi mesi ho lavorato con loro, ho fatto tantissime riunioni. C’è tantissimo entusiasmo e stanno arrivando tantissime aspettative di persone interessate a questo cambiamento del Movimento 5 Stelle.
    Le ragioni della serenità con cui mi avete visto uscire da Palazzo Chigi sono state queste: ho sempre pensato che un eventuale Conte ter poteva realizzarsi a condizione di una forte investitura. Andare in Parlamento per fare promesse che non si potevano mantenere non aveva molto senso. È chiaro che a quel punto lì si cambia schema”.
    “Ho pensato che la democrazia parlamentare funziona così, se una forza che sostiene la maggioranza fa venire meno il proprio appoggio in piena pandemia… ci sta anche questo, anche se molti italiani sono rimasti un po’ disorientati da questa iniziativa. Però è giusto così. Uno stallo per circa due mesi ha fatto molto male agli italiani, ha acuito le sofferenze. C’erano le condizioni per un governo di unità nazionale. Non rispondere a questo appello anche da parte di M5S sarebbe stato un volgere le spalle agli italiani. Ed è per questo che anche io mi sono predisposto a fare partire questo governo, fermo restando che rimangono quelle che sono le responsabilità. Negli ultimi mesi si parlava spesso di un rimpasto, è emersa una insofferenza da parte di una forza di governo (Renzi). Ho sempre pensato che un Conte ter poteva realizzarsi solo a condizione di una forte, solida investitura. Se una forza politica, con il 2% vuole fare cadere il tuo governo e tu hai la responsabilità davanti agli italiani, cosa fai? Vai in Parlamento e chiedi se qualcuno ritiene che in questa situazione, non potendo andare a votare, si debba andare avanti”.
    “La questione è, hai voti, vai avanti. Altrimenti è meglio lasciare spazio ad altri soluzioni. Io non sono mai stato sereno, un premier in piena pandemia non può esserlo. Se poi Renzi ha avuto sin dall’inizio un’agenda personale e partitica diversa da quella del sostegno al governo, fatti suoi.
    La mia maggiore qualità? Guardi adesso pubblicherò tutti i discorsi pubblici fatti e vi soprenderete, c’è una continuità, non ho mi cambiato registro. Il contesto ti costringe a fare mediazioni ma la mia linea è sempre stata quella, Conte 1 e Conte 2”.
    “Ora continuerò anche nel nuovo incarico di capo politico del M5S a lavorare per il bene degli italiani. Sotto altra veste, con altro ruolo ma l’obiettivo è sempre quello: realizzare un grande processo riformatore che abbiamo avviato, completarlo, modernizzare il Paese, rendere la vita degli italiani più equa e vivibile. Non sono stato affatto incoronato, passerò dall’assemblea degli iscritti. Avranno tutti la possibilità di votare online, di esprimere consenso o dissenso rispetto a una candidatura che verrà presentata”.
    Poi “tra le prime cose che farò se mi insedierò come leader io proporrò agli altri leader di ragionare su una riforma costituzionale che possa rafforzare il nostro sistema. Non è possibile che il sistema Italia sia affidato al singolo personalismo. Se proporrò il presidenzialismo? Non me lo faccia anticipare. Qui c’è un problema di sistema, io mi sono confrontato in Ue con Rutte che era da dieci anni lì, la Merkel 15 anni. Noi abbiamo dei premier che si alternano. Lo sforzo fatto sul recovery Plan da un premier che ha vita breve è stato enorme”.
    “Per il M5S è pronto il nuovo Statuto, ma i tratti distintivi del nuovo M5S saranno sempre la legalità, l’etica pubblica, la lotta alle mafie. Significa che c’è uno spazio sempre per la responsabilità politica che va distinta da quella penale. Non sarà un partito moderato, ma parleremo all’elettorato moderato, il che è un concetto molto diverso. Ci saranno poi organi collegiali nuovi. Non vogliamo ricadere nelle tradizionali forme partito. Ci saranno luoghi di confronti anche per la linea politica. Il doppio mandato non sarà nel nuovo Statuto, perché nello statuto non c’è scritto doppio mandato, singolo mandato o mandati senza limiti. È un Codice Etico, subito dopo l’approvazione dello Statuto lavoreremo a riformulare quanto necessario per Codice etico e regolamenti. Affronteremo questo argomento. Nel M5S ci sono sempre stati vivaci discussione, a volte anche con qualche tratto di ingenuità. In altre forze politiche ci sono lotte di potere, quelle non sono sonore”.
    Di sicuro, tra le intenzioni di Conte c’è anche quella di tornare a coinvolgere nel nuovo M5S l’ex deputato Alessandro Di Battista, partito da poco per la Colombia: “Quando ritornerà ragioneremo insieme. Ci metteremo attorno a un tavolo e dialogheremo anche con lui”.
    Per quanto riguarda il centrodestra: “La polemica politica ci sta ma a me non interessa la polemica, a me interessa quali proposte avranno Giorgia Meloni e Fdi, quali proposte avranno Salvini e la Lega. Mi voglio confrontare con loro sulle proposte. Col nuovo M5S non ci saranno più no pregiudiziali rispetto al passato, lavoreremo insieme per le soluzioni migliori nell’interesse del Paese”.
    E sull’allenza con il Pd: “Ci sono delle differenze col Partito democratico, perché noi avremo una chiara identità. Ci saranno punti di incontro e di divergenza. Sicuramente col Pd avremo la possibilità di dialogare costantemente e ritrovarci sempre a costruire un cammino che speriamo di intensificare in direzione comune”.
    Per concludere, Conte ha chiarito che il M5S non ritirerà la fiducia a Draghi durante il semestre bianco: “Il Movimento è leale e se mi conoscete un po’ non mi si può attribuire questo pensiero recondito, perché da parte mia e dei 5 stelle c’è lealtà innanzitutto verso la comunità nazionale prima ancora che verso l’attuale presidente del Consiglio, che vedrò presto”.

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    • Viviana,
      ma, a domanda, ha anche chiarito che, qualora Draghi si “allargasse” con continui provvedimenti non condivisi e contrari agli ideali del M5S, la spina si stacca eccome, ma sempre “con lealtà”, a viso aperto.
      Certo non sta premeditando un’uscita infida alla Renzi, ma… occhio a quello che fai, Draghi, ché i 5s sono tornati!

      Floris: “Tra lei e Draghi c’è simpatia…”
      Conte: “CORDIALITÀ.”

      E con questo, ha detto tutto. 👏🏻☺️
      🤫😆

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      • Anail, aggiungo:

        Conte : non “sminuire i parlamentari 5stelle perché” “sono ragazzi seri, onesti che lavorano
        Conte: “I valori non cambiano, ma saremo ancora più INTRANSIGENTI di prima sui principi”.
        ( stoccata a Nicola Morra ieri ARIA CHE TIRA : “Il M5S ha avuto la sua forza nell’intransigenza che adesso ha perso )

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  3. EVVIVA IL NOSTRO PRESIDENTE CONTE!!- Viviana Vivarelli.

    Spero che ogni periodo buio stia per teminare. Per conto mio, mi attacco a tutto quello che c’è di buono per sperare ed essere più contenta.
    Il massimo l’ho raggiunto ieri sera quando a DiMartedì ho visto Giuseppe Conte. E’ palesemente talmente migliore di tutti i politici esistenti da farli sembrare tutti dei novellini, dei somari incompetenti e ligiosi, che ho sperato potesse finalmente superare tutti i problemi che rischiano di schiantare il M5S. E speriamo che Grillo si ritiri nell’omnbra senza commettere altri sbagli e altri hara kiri e che accada una delle due cose: o Conte, divenuto capo politico ufficiale dei 5 stelle, impedisce a Draghi di fare altre odiose leggi liberiste per la grecizzazione del Paese o il M5S si mette contro Draghi e ne promuove la caduta e usciamo da questa accozzaglia vergognosa neoliberista dove la destra la fa da padrone e i soldi del Recovery Fund non sono rivolti a chi ne ha più bisogno ma sono spartiti tra i più ricchi, mentre ritornano leggi turpi che non volevamo più vedere come la precarizzazione massima del lavoro, le trivelle per i pozzi petroliferi, gli insulti all’ambiente, la protezione degli abusi della Casta, i tagli allo stato sociale, il peggioramento della Giustizia, le grandi opere inutili, l’aumento delle bollette, la diminuzione delle pensioni, i tagli a sanità e scuola, i patti con la mafia, la liberazione dei delinquenti, il ritorno della prescrizione e l’incertezza della pena…. Di tutta la baracca di leggi inutili e perverse che costituiscono l’ambaradan di Draghi non abbiamo proprio bisogno come del fatto che sia lui con i suoi sodali a gestire i 250 miliardi che speriamo arriveranno prima o poi e da cui i partiti saranno tenuti rigorosamente fuori, cosa di cui si accorgeranno prima o poi, provandone uno scarso piacere. E poi tante cose succederanno e dobbiamo solo sperare che i rompicoglioni come Grillo ne stiano fuori e che il corso della democrazia possa riprendere alla luce della legalità e dell’aumento non del servilismo e della subordinazione ma delle scelte libere e consapevoli.

    Ecco il video integrale:

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    • Viviana,
      👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
      Condivido idee, entusiasmo e fiducia.
      Ecco una vera 5s.

      Non sarei stata così dura con Grillo, che comunque è pur sempre un “padre un po’rinco”.
      Avrei steso un velo pietoso e sperato in un suo dignitoso silenzio, ma capisco che, a volte, anche un padre possa essere definito “rompicoglioni”… 😆

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  4. GIUSEPPE CONTE E’ UN GRANDE CHE FA SEMBRARE TUTTI DEI VECCHI NANI RINCOGLIONITI- Viviana Vivarelli.
    Ci si erano messi in 3 per attaccarlo ed erano così fervorosi che si accavallavano tra loro, sovrapponendo le domande. A tutti Conte ha risposto con pacatezza e intelligenza e li ha fatti sembrare dei cani impreparati e ringhianti.
    Ieri sera a DiMartedì Giuseppe Conte ha dato una lezione di diritto costituzionale ad Alessandro Sallusti, direttore di Libero.
    Sallusti ha accusato Conte di “non essere stato eletto dal popolo” come premier. Un ritornello che di solito viene utilizzato dalle opposizioni di destra per sminuire l’inquilino di Palazzo Chigi di volta in volta. In realtà, come spiega Conte nella risposta, il presidente del Consiglio dei ministri non viene mai eletto dal popolo. È invece espressione di una maggioranza parlamentare che deve avere i numeri per votargli la fiducia alla Camera come al Senato. È esattamente questo che è successo a Conte. Che lo ricorda al direttore di Libero il quale, nell’occasione, sembra piuttosto contrariato.
    Sallusti accusa anche Conte di essere diventato leader del MoVimento 5 Stelle senza un voto. E anche qui Conte lo corregge. Ricordandogli che lui non è ancora il leader del MoVimento 5 Stelle e che se lo diventerà sarà appunto grazie a un voto che il M5s sta approntando sulla sua piattaforma nuova dopo aver lasciato Rousseau.
    Conte ha poi detto: “Ho pensato che la democrazia parlamentare funziona così, se una forza che sostiene la maggioranza fa venire meno il proprio appoggio in piena pandemia… Ci sta anche questo, anche se molti italiani sono rimasti un po’ disorientati da questa iniziativa”(riferendosi a Renzi). Il Conte ter? “Si poteva realizzare a condizione di una solida investitura”.
    A Sallusti: ” “Non rida, stiamo parlando di cose serie!” (scopola sui denti).
    La Merlino gli chiede se non è stata una follia chiedere la fiducia a uno come Ciampolillo. Conte risponde che non c’era solo lui ma c’era anche Liliana Segre che, a 90 anni, è venuta da lontano apposta per votare la fiducia “prima di farlo, mi ha chiamato per dirmi che far cadere il governo era una follia.”
    La nascita dell’esecutivo a guida Mario Draghi? “Non rispondere all’appello di unità da parte del M5S sarebbe stato come volgere le spalle agli Italiani”.
    “Il Movimento non è spaccato, vi sorprenderà. E continuerò anche nel nuovo incarico a lavorare per il bene degli italiani”. E propone una riforma costituzionale.
    “Guidare una nuova forza politica, rifondarla, è una sfida altrettanto delicata a quella della guida di un governo ma ho molto entusiasmo e vi sorprenderete nel vedere quella descritta oggi come una forza politica spaccata. In questi mesi ho lavorato con loro, ho fatto tantissime riunioni. C’è tantissimo entusiasmo e stanno arrivando tantissime aspettative di persone interessate a questo cambiamento del Movimento 5 Stelle.
    Le ragioni della serenità con cui mi avete visto uscire da Palazzo Chigi sono state queste: ho sempre pensato che un eventuale Conte ter poteva realizzarsi a condizione di una forte investitura. Andare in Parlamento per fare promesse che non si potevano mantenere non aveva molto senso. È chiaro che a quel punto lì si cambia schema”.
    “Ho pensato che la democrazia parlamentare funziona così, se una forza che sostiene la maggioranza fa venire meno il proprio appoggio in piena pandemia… ci sta anche questo, anche se molti italiani sono rimasti un po’ disorientati da questa iniziativa. Però è giusto così. Uno stallo per circa due mesi ha fatto molto male agli italiani, ha acuito le sofferenze. C’erano le condizioni per un governo di unità nazionale. Non rispondere a questo appello anche da parte di M5S sarebbe stato un volgere le spalle agli italiani. Ed è per questo che anche io mi sono predisposto a fare partire questo governo, fermo restando che rimangono quelle che sono le responsabilità. Negli ultimi mesi si parlava spesso di un rimpasto, è emersa una insofferenza da parte di una forza di governo (Renzi). Ho sempre pensato che un Conte ter poteva realizzarsi solo a condizione di una forte, solida investitura. Se una forza politica, con il 2% vuole fare cadere il tuo governo e tu hai la responsabilità davanti agli italiani, cosa fai? Vai in Parlamento e chiedi se qualcuno ritiene che in questa situazione, non potendo andare a votare, si debba andare avanti”.
    “La questione è, hai voti, vai avanti. Altrimenti è meglio lasciare spazio ad altri soluzioni. Io non sono mai stato sereno, un premier in piena pandemia non può esserlo. Se poi Renzi ha avuto sin dall’inizio un’agenda personale e partitica diversa da quella del sostegno al governo, fatti suoi.
    La mia maggiore qualità? Guardi adesso pubblicherò tutti i discorsi pubblici fatti e vi soprenderete, c’è una continuità, non ho mi cambiato registro. Il contesto ti costringe a fare mediazioni ma la mia linea è sempre stata quella, Conte 1 e Conte 2”.
    “Ora continuerò anche nel nuovo incarico di capo politico del M5S a lavorare per il bene degli italiani. Sotto altra veste, con altro ruolo ma l’obiettivo è sempre quello: realizzare un grande processo riformatore che abbiamo avviato, completarlo, modernizzare il Paese, rendere la vita degli italiani più equa e vivibile. Non sono stato affatto incoronato, passerò dall’assemblea degli iscritti. Avranno tutti la possibilità di votare online, di esprimere consenso o dissenso rispetto a una candidatura che verrà presentata”.
    Poi “tra le prime cose che farò se mi insedierò come leader io proporrò agli altri leader di ragionare su una riforma costituzionale che possa rafforzare il nostro sistema. Non è possibile che il sistema Italia sia affidato al singolo personalismo. Se proporrò il presidenzialismo? Non me lo faccia anticipare. Qui c’è un problema di sistema, io mi sono confrontato in Ue con Rutte che era da dieci anni lì, la Merkel 15 anni. Noi abbiamo dei premier che si alternano. Lo sforzo fatto sul recovery Plan da un premier che ha vita breve è stato enorme”.
    “Per il M5S è pronto il nuovo Statuto, ma i tratti distintivi del nuovo M5S saranno sempre la legalità, l’etica pubblica, la lotta alle mafie. Significa che c’è uno spazio sempre per la responsabilità politica che va distinta da quella penale. Non sarà un partito moderato, ma parleremo all’elettorato moderato, il che è un concetto molto diverso. Ci saranno poi organi collegiali nuovi. Non vogliamo ricadere nelle tradizionali forme partito. Ci saranno luoghi di confronti anche per la linea politica. Il doppio mandato non sarà nel nuovo Statuto, perché nello statuto non c’è scritto doppio mandato, singolo mandato o mandati senza limiti. È un Codice Etico, subito dopo l’approvazione dello Statuto lavoreremo a riformulare quanto necessario per Codice etico e regolamenti. Affronteremo questo argomento. Nel M5S ci sono sempre stati vivaci discussione, a volte anche con qualche tratto di ingenuità. In altre forze politiche ci sono lotte di potere, quelle non sono sonore”.
    Di sicuro, tra le intenzioni di Conte c’è anche quella di tornare a coinvolgere nel nuovo M5S l’ex deputato Alessandro Di Battista, partito da poco per la Colombia: “Quando ritornerà ragioneremo insieme. Ci metteremo attorno a un tavolo e dialogheremo anche con lui”.
    Per quanto riguarda il centrodestra: “La polemica politica ci sta ma a me non interessa la polemica, a me interessa quali proposte avranno Giorgia Meloni e Fdi, quali proposte avranno Salvini e la Lega. Mi voglio confrontare con loro sulle proposte. Col nuovo M5S non ci saranno più no pregiudiziali rispetto al passato, lavoreremo insieme per le soluzioni migliori nell’interesse del Paese”.
    E sull’allenza con il Pd: “Ci sono delle differenze col Partito democratico, perché noi avremo una chiara identità. Ci saranno punti di incontro e di divergenza. Sicuramente col Pd avremo la possibilità di dialogare costantemente e ritrovarci sempre a costruire un cammino che speriamo di intensificare in direzione comune”.
    Per concludere, Conte ha chiarito che il M5S non ritirerà la fiducia a Draghi durante il semestre bianco: “Il Movimento è leale e se mi conoscete un po’ non mi si può attribuire questo pensiero recondito, perché da parte mia e dei 5 stelle c’è lealtà innanzitutto verso la comunità nazionale prima ancora che verso l’attuale presidente del Consiglio, che vedrò presto”.

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  5. L’intervista di Conte ignorata da giornali e tv ( tranne il Fatto e la Notizia )
    Vespa intanto senza contegno da due mesi tutte le settimane Salvini,Meloni,Taiani, Salvini, Meloni,Taiani…Renziani……..

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  6. Condivido quanto scritto da Viviana ma voglio ribadire che in atto in Parlamento e nel governo c’è solo calma piatta e difronte a certe scelte o porcate delle settimane scorse nessuno fiato’, neanche una fiata…….

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