Alessandro Di Battista: “Buona festa della Repubblica”

(Alessandro Di Battista) – «E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese».

L’articolo 3 della Costituzione, uno dei più importanti, è quello più dimenticato. Dei diritti economici e sociali non frega più niente a nessuno nei palazzi, nei salotti e nei CDA che contano. Forse perché da quelle parti nessuno sente il problema. Nessuno sente i crampi allo stomaco, nessuno si fa venire strane idee davanti ad una finestra aperta, nessuno è costretto a dire ai propri figli dei No che in un mondo normale dovrebbero esser dei Sì. Nessuno deve scegliere tra il lavoro e la malattia, tra il pane e un tumore, tra il digiuno o uno strozzino. Eppure i padri costituenti avevano ben compreso che le difficoltà economiche fossero limiti alla libertà dell’individuo.

La pandemia ha acutizzato un fenomeno già dilagante negli ultimi 30 anni. L’aumento della disparità economica. Mai nella storia dell’umanità vi è stata una diseguaglianza sociale ed economica tra persone come quella di oggi. Ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri ed in numero sempre più numeroso. Oggi sono poveri coloro che non dovrebbero essere poveri. Pensionati, piccoli e medi imprenditori, padri separati, laureati. C’è chi lavora ma è povero perché un lavoro magari basta per un pasto solo e da solo. Solitudine e povertà vanno a braccetto. Anche questo scrissero i padri costituenti. Gli ostacoli economici e sociali impediscono l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Dunque impediscono la vita.

Neppure ai politici sembra più interessare il tema. Distratti dalle ormai quotidiane e barbosissime polemiche da social hanno smesso di guardare la realtà. Forse per senso di vergogna, forse perché i disperati, in quanto disillusi, non rappresentano più un bacino elettorale per nessuno, forse perché a forza di frequentare il jet set pensano al loro up-grade piuttosto che alle condizioni di vita di milioni di italiani (o miliardi di abitanti del pianeta).

La politica professionista e la democrazia rappresentativa mostrano tutti i loro limiti. Stare troppo tempo nei palazzi ti annebbia la vista, ti droga di privilegi, ti fa credere che le diatribe interne, i comunicati stampa, i sondaggi commissionati, le bandierine da piazzare e gli incontri propedeutici alla propria legittimazione nell’establishment siano la realtà.

Ci sono stato nel “palazzo” e ho visto con i miei occhi quanto sia facile passare da chi pensa al presente dei cittadini (i propri datori di lavoro) a chi pensa al futuro proprio. “Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti” diceva qualcuno. Sembra impossibile ma oggigiorno, nonostante “progresso” e tecnologia, i poveri sono sempre più. Buona festa della Repubblica.

80 replies

  1. Stai scaldando i motori o ti limiti solo a polemizzare sull’aspetto etico ed estetico della questione ? Caro Di Battista,tutto quello che dici è purtroppo vero,occorre però anche agire,e per farlo è necessario correre il rischio di contagiarsi stando contatto con quelle che Battiato definì troie.

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  2. Ho sempre votato.Negli ultimi 10anni,e ad ogni livello,movimento 5s.La prossima tornata elettorale mi vedrà,per la prima volta,tra coloro che non votano più.Solo se ti presenterai tu,Alessandro,e il presidente Conte ritornerò a votare.

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    • @Michele

      E allora voterei, tranquillo.
      Nella contesa Grillo-Casaleggio vince sempre er Cavaliere nero Grillo, titolare del marchio e nominatore dei Crimi e dei Di Maio che gli reggono il gioco.

      Di Battista lo sa, e la sua etica (comunque più rigorosa di un Beppe o di un Gigino) si adatterà alla bisogna.

      Scalcia per aumentare la posta in palio.
      Grillo ha provato a bastonarlo ma Di Battista ha un seguito, l’operazione contro di lui ne ha rafforzato l’immagine.

      Ma è solo un gioco di potere.

      Di Battista rimprovera a Grillo solo l’entrata nel governo Draghi.
      Come se non ci fossero altre criticità.

      Io per esempio vorrei sapere che ne pensa delle DONAZIONI MILIONARIE dei PRENDITORI in affari con lo Stato al M5S.

      Capito il duro e puro?
      Basta uscire da governo Draghi e saranno rose e fiori.
      Un furbetto con la schiena dritta.
      Si venderà anche lui ma non per poco.
      Come faccio a saperlo?
      Inveisce su alcune questioni ed è omertoso su altre.

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  3. Trovo l’articolo molto obiettivo e mi trova praticamente d’accordo su quel che dice il dibba.Solo una puntualizzazione.Non è solo la politica e il potere che fa strame dell’art tre della Costituzione.La cosiddetta società non è da meno.Basta guardarsi intorno. La maggioranza rimane indifferente al problema.In questo anno e mezzo ho visto cose incredibili.Dal negare la pandemia di alcuni soggetti a gente che Infamava il reddito di sopravvivenza.Affermando che chi lo percepiva era un fallito.Trovandosi poi davanti ai caf cercando di acchiappare il più possibile e truccando le carte.Gente che fino a un minuto prima ti buttava sulla faccia il loro (presunto) benessere. Basato su rate e debiti.Non è malata solo la politica. È proprio che in maggioranza gira solo gente de…e che probabilmente nella vita a sempre trovato la pappa già cotta.Ereditieri per e.s…Gente che si crede un fenomeno ma senza nessuna qualità ne politica ne umana.Ogni riferimento a persone e cose esistenti è puramente casuale.

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  4. Cosi, giusto per farsi un’idea.

    La Repubblica

    Oltre Aspi: dalle mucche in Argentina alle torri tlc in Spagna, quel che resta dell’impero Benetton.

    di Ettore Livini

    MILANO – I Benetton danno l’addio alle autostrade (almeno a quelle in Italia) con un buco di 2 miliardi e ripartono da un tesoretto personale che – malgrado la tragedia del Ponte Morandi e i guai del Covid – vale ancora almeno una decina di miliardi. E che spazia dagli Autogrill agli aeroporti, dalle mucche – in Argentina ne hanno quasi 300mila capi – ai palazzi sugli Champs Élysées, dalle torri per telecomunicazioni ai maglioncini. La vendita di Aspi alla cordata guidata da Cdp manda in archivio con un passivo tutto sommato contenuto il dopo-Polcevera e non chiude – anzi il contrario – l’avventura autostradale del gruppo. Il conto dei danni collaterali del crollo del viadotto per Ponzano Veneto è presto fatto: la partecipazione del 30% in Atlantia della dinastia trevigiana valeva 6,2 miliardi il giorno prima dell’incidente che ha fatto 43 morti e oggi ne vale poco più di quattro.

    Passata la mano in Italia, i Benetton continuano a occuparsi di autostrade all’estero. E Atlantia, paradossalmente, potrebbe usare una parte degli 8,18 miliardi incassati dallo stato italiano e dai fondi per puntellare gli investimenti di Abertis, la controllata spagnola che gestisce una rete di 8.700 km. (più del doppio del network di Aspi) in 16 paesi del mondo e che ha appena fatto shopping negli Usa e in Messico. Il vero buco nero per la famiglia trevigiana, come accade da tempo, sono le attività nella moda. Benetton Group aveva già perso 300 milioni tra il 2018 e il 2019. La pandemia ha peggiorato la situazione e l’ultimo esercizio è andato in archivio con una voragine di 325 milioni. E il nuovo management guidato da Massimo Renon sta provando a riposizionare sul mercato un marchio che – se non avesse lo stesso nome della famiglia e non fosse nel cuore di Luciano – sarebbe con ogni probabilità già stato “pensionato” da tempo.

    Il Covid, ovviamente, è costato carissimo anche ad Autogrill e al business della gestione aeroportuale. Due attività su cui si concentreranno con ogni probabilità nuovi investimenti ma che hanno chiuso il 2020 con fortissime perdite per il crollo del traffico stradale e di quello nei cieli. Il rilancio dovrebbe ripartire, manca solo l’ok della Consob, da un aumento di capitale da 600 milioni di Autogrill che ha archiviato l’ultimo esercizio con un buco di 485 milioni.
    L’assenza di dividendi da Atlantia e Autogrill, il profondo rosso dei maglioncini e la travagliata vicenda della cessione di Autostrade non sembrano aver intaccato la solidità finanziaria dei Benetton. Edizione holding, la cassaforte di famiglia, è riuscita secondo le indiscrezioni a chiudere il 2020 cancellando il debito e con 200 milioni circa di liquidità in portafoglio, merito soprattutto all’ottimo andamento di Cellnex: negli ultimi dodici mesi la società che gestisce torri per le telecomunicazioni ha avviato una ricapitalizzazione durante la quale Ponzano Veneto ha limato dal 13% all’8,5% la sua partecipazione cedendo i diritti di sottoscrizione a nuovi soci, con un incasso vicino agli 800 milioni finito tutto in tasca ad Edizione. E la quota che è rimasta in portafoglio vale comunque 2,84 miliardi

    I conti insomma, malgrado il ponte Morandi, tornano ancora. E a completare il tesoretto di casa Benetton ci sono anche le partecipazioni del 4% in Generali (da sola vale 1 miliardo) e il 2% in Mediobanca, oltre ai 111 palazzi storici di Edizione Property, una collezione di immobili di lusso tra cui il Fondaco dei tedeschi a Venezia, 940mila ettari di terra in Argentina – una superficie superiore a quella dell’Umbria – e la tenuta agricola di Maccarese, dove è appena stato piantato il mandorleto più grande d’Italia. Una collezione di business che dovrebbe consentire alla famiglia veneta di archiviare rapidamente e senza troppi danni le ferite (anche finanziarie) lasciate dalla tragedia del Polcevera e dall’addio forzato ad Aspi.

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  5. Ancora su Vendola

    La Repubblica

    Posta e risposta

    di Francesco Merlo

    Caro Merlo, Vendola condannato a tre anni e mezzo perché aiutava gli inquinatori è … dura da capire. Sono stato comunista e da comunista non mi riconoscevo nell’idealismo velleitario di Vendola, ma le sue battaglie ambientaliste in Puglia me le ricordo bene. E Greta non era neppure nata.
    Mauro Benedetti — Lecce

    Caro Bendetti, da vecchio cronista politico posso testimoniare che Nichi Vendola era ambientalista già ai tempi in cui si laureò in Lettere con Leone de Castris con una tesi su Pasolini. Lei dice: “comunista”. In realtà la sua idea della politica come “gentilezza disarmata” stava all’opposto del comunismo che la storia aveva già ridotto a deserto dell’intelligenza. Fiero di non avere “mai dato né minacciato, in tutta la vita, un solo schiaffo” Vendola, come mi disse Umberto Veronesi in un’intervista, “ha tenuto viva la fiammella dell’ugualitarismo”. Ed era estremista solo nel senso che stava all’estremo del mondo degli interessi organizzati e degli apparati. Nel 1992, quando ricevette le prime minacce sotto forma di autobombe della mafia, cominciò a vivere blindato, ma in Puglia non c’era galera e non c’era stanza d’ospedale, non c’era una sola piazza da Foggia a Otranto, non c’era una sola zona a rischio da Lecce al Gargano, non c’era liceo, non c’era università e non c’era Chiesa dove Vendola non venisse accolto come un fratello. E anche la sua omosessualità è sempre stata rassicurante, al punto che le donne di Bari Vecchia già nel 2001 salutarono il loro Nichi alla testa del Gay Pride lanciando petali dalle finestre, come quando passa il santo. Da presidente della Puglia l’ho seguito di meno, ma è sicuro che le prime leggi ambientaliste furono le sue e ricordo anche io le sue battaglie per abbassare i livelli di diossina e dei veleni dell’Ilva. Nel 2016 andai a intervistarlo in Canadà dove era nato il suo Tobia: “C’era una volta un pezzo di legno e due Geppetto. Ti presento Tobia Antonio Testa, figlio di due papà”. Non l’ho mai votato, politicamente non mi somiglia ma, quando ho sentito di quella condanna a tre anni e mezzo, l’avrei abbracciato quel delicato, innocente Masaniello. Sono sicuro che in appello sarà assolto.

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    • Ommioddio. C’è qualcosa che non quadra. Condivido Merlo.
      Credo sia molto molto grave. Travaglio redimimi subito!

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      • Ma… Sono arrivata fino al 31 maggio…ho trovato solo “ma mi faccia il piacere” di lunedì 🤓 Dopo quello, né Travaglio né Padellaro 😳🤔???

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      • Paola, gli articoli “M5S. Garante privacy… ” e ” Scarcerazione Brusca” mi compaiono uno dietro l’altro, ma di Travaglio e Padellaro neanche l’ombra… 😳
        Com’è possibile?

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      • E anche Jerome scrive che non stanno pubblicando determinati articoli…
        Che succede? Dipende dalle denunce?

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      • No, vabbé… Cercavo gli editoriali🤦🏻‍♀️… e, tra l’altro, qualcuno l’avevo anche letto!🤯
        Comunque, riesco a leggere da Infosannio Facebook, per fortuna, quindi, visto che non sono iscritta, lo possono fare tutti.

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    • Ma di che cazzo parla Merlo?

      Vendola era una lingua biforcuta, menava come un fabbro quando scriveva, sprezzante con chiunque ostacolasse il suo cammino, anche all’interno di Rifondazione Comunista.

      Un uomo gentile? Disarmato?

      Chi lo crede non sa di cosa parla.

      Ricordo un libro di Giampaolo Pansa (quando era Giampaolo Pansa) di tanti anni fa in cui l’autore aveva riportato le numerosissime frasi velenose del “gentile disarmato” non solo contro gli oppositori ma anche contro quelli del suo partito.

      Era un Bertinotti che inveiva più contro Prodi che contro B.

      Un arrivista col vestitino di sinistra.

      La sua campagna elettorale è stata fichissima, io lo avrei votato ed ero pure contento della sua elezione. Ma erano chiacchiere elettorali di qualità, nulla più di facili slogan ben congegnati.

      Poi, cara Anail e Paolapci, quando vedete la vostra sinistra arrancare con percentuali di voto vicine allo 0%, domandatevi anche il perché.

      Avete un prodotto pessimo e vi lamentate perché i clienti non lo comprano.
      E anziché impegnarvi per migliorare l’offerta, vi convincete che è la migliore possibile.

      Contente voi….

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    • Mi aspetto non solo la diffida alle pubblicazioni ma anche la partenza di lettere con avvisi di garanzia per le calunnie e le diffamazioni sparse a piene mani da alcuni profili di delinquenti in pectore.
      Sono convinto che in presenza di una moderazione che avrebbe messo un freno, non tanto al singolo insulto, quanto alle pesanti accuse senza fondamento rilanciati quotidianamente senza attenzione alle ragioni delle “vittime”, forse gli articoli sarebbero stati ancora pubblicati.
      Se così fosse spero di vedere pubblicati i nomi dei mandanti che si celano dietro certi nickname.

      Gatto, Birillo, Bruna Gazzelloni, renzioti assortiti, leghisti e altra marmaglia, NON SIETE CONTENTI ORA?
      AUGURI
      AUGURI
      AUGURI

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      • @Federico C
        Io procedo privatamente a garantirmi dalle infamie.
        Cerchi una querelina gioia?
        Avermi poi associato a berlusconi è per me il massimo dell’affronto.
        Tu sei un supporter del governo Verdini. Quindi mettiti in pace col tuo cervello.

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      • @Jerome B.

        Ma allora perdonami Jerome B., perché anche tu quegli articoli di Travaglio li hai letti e commentati avidamente?
        Sarebbe allora stato più coerente invitare Infosannio, ad ogni articolo pubblicato del direttore del Fatto, ad astenersi dal pubblicarlo, senza commentare, per coerenza.

        Ma è anche la possibilità di commentare che attrae lettori.
        Il FQ è una bella comunità perché tutti gli articoli sono commentabili (a parte quelli del direttore, come sai).
        Io leggevo spesso la copia cartacea (ora non la leggo più, preferisco l’atteggiamento di Gomez, più distaccato) e – ciononostante – venivo qui a commentare perché Travaglio – per eccesso di troll – ha impedito i commenti ai suoi articoli.

        In questo modo però ha limitato anche la libertà di espressione dei suoi lettori.

        E come con CB01.xxx

        Molti utenti vedono i film al cinema e poi li commentano su CB01.

        Se devo andare al cinema leggo sempre i commenti di CB01, mi basta leggere l’opinione di utenti di cui conosco bene i gusti.

        Anche se devo farmi una idea sui film di Amazzonia Prime vado su CB01, su Prime non si possono commentare i film, quindi fai fatica a capire di che film si tratta.

        Non credi che Travaglio abbia sbagliato a impedire i commenti ai suoi editoriali?
        Che male possono farti una manciata di troll rispetto all’altissimo numero di estimatori su cui puoi contare?

        I commenti di Travaglio qui arrivano anche al numero di 100.

        Ti ricordi a quanto ammontavano sul FQ?
        Sfioravano i 1000 in qualche caso, una partecipazione senza precedenti.

        Perché averla impedita?
        Bastava bannare qualche troll sfacciato, limitare il numero di commenti per ogni articolo.
        Bastavano delle semplici regole.
        Si è buttata l’acqua sporca col bambino.

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      • “Mi aspetto non solo la diffida alle pubblicazioni ma anche la partenza di lettere con avvisi di garanzia per le calunnie e le diffamazioni sparse a piene mani da alcuni profili di delinquenti in pectore… Gatto ecc., ecc…”: BUAHAHAHAHAH… BUAHAHAHAHAH…

        Il RE de LA COMPANY DELL’INSULTO, ALIAS PORTINAIO DEL FQ., ALIAS NAPOLEONE CON LO SCOLAPASTA IN TESTA, ALIAS IL DEFICI3NT3 COSMICO, mi trovi un solo commento dove il sottoscritto avrebbe diffamato e calunniato (pesantemente anche?) il FQ e TRAVAGLIO, UNO SOLO CAXXO, UN SOLOOOOO, IDI0T444444! Buttati dalla RUPE TARPEA, SPUDORATO ESSERE SENZA VERGOGNA!

        “Sono convinto che in presenza di una moderazione che avrebbe messo un freno, NON TANTO al SINGOLO insulto…”: AHAHAHAHAH… Già, “NON TANTO”, “SINGOLO”, vero? C0GLI0NEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!! Attento perché i calciolari di turno che prendono a calci in culo, esistono anche dall’altra parte: D3FICI3NT3333333333!!!!

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      • PER TUTTI
        Ora potete farvi le pippe reciprocamente.
        Leggo particolarmente infoiato il somaro criminale e negazionista.
        Vai a cercare a tua visibilità da saccente di stocaxxo sulle pagine di libero o di Porro.
        Vi avevo avvisato, mi dispiace per tanti, meno per i delinquenti.
        Next step querela per loro.

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      • MA, PER LORO CHIIIIIIII? E DA PARTE DI CHIIIIIII? TUA? BUAHAHAHAH… Cioè, tu quereli ME dopo aver identificato mia madre quale “C4GN4 PERENNEMENTE IN CALORE CHE TI HA FIGLIATO TRA I LIQUAMI PUTRIDI DI UNA FOGNA”? COGLI0N333333, LEVATI DAL CAZZ000000!!!

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      • “Vai a cercare a tua visibilità da saccente di stocaxxo sulle pagine di libero o di Porro…” : e perché mai dovrei andare a cercare altrove soddisfazione alla mia SACCENZA, quando qui c’è gente che scrive tranquillamente “Sono convinto che in presenza di una moderazione che AVREBBE (sic! sic! sic!) messo un freno, non tanto al singolo insulto…forse gli articoli sarebbero stati ancora pubblicati”! BUAHAHAHAH… TORNA ALL’ASILO NIDO, INFAME!

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  6. O dibba ma le voci che ti danno in contatto sotto sotto con la Meloni sono Verne caso che si ricordo che la Meloni ha governato con Berlusconine ha votato tutte le leggi vergogna del pregiudicato di Arcore? Anche lei è una nipote di Mubarak

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    • @infosannio
      Grazie comunque.
      Tutto ciò dimostra, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno (per quanto mi riguarda, no), la pochezza intellettuale di certe persone.
      Oggi è 2 giugno. Viva la Repubblica Italiana.

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      • Spero partano querele e diffamazioni contro certi personaggetti in cerca di pubblicità e visibilità attraverso la luce riflessa emanata dalla stella di Marco Travaglio.
        La pochezza intellettuale….
        Che lavoro fai?
        Reputeresti giusto se qualcuno si rifornisse gratuitamente delle tue prestazioni?
        Chiedo per un amico cornuto e mazziato.

        Credo che mantenere in piedi un giornale abbia i suoi costi. Se tu volessi leggerlo potresti sempre sottoscrivere un abbonamento invece di fare il parassita.

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      • @Federico C
        E’ ammirevole la tuavoglia di cercare querela.
        Sappi che poi assocerebbero l’indirizzo IP al tuo nome nella società mondana.
        Dai, facce ride.

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      • “…personaggetti in cerca di pubblicità e visibilità attraverso la luce riflessa emanata dalla stella (🤣🤣🤣🤣🤣 ) di Marco Travaglio.”:… per l’occasione uso gli emoticon 🤣🤣🤣🤣🤣 🤣🤣🤣🤣🤣 🤣🤣🤣🤣🤣 …Avevo il sospetto che Mrs Mahatma non brillasse di luce propria! 🤣🤣🤣🤣🤣 NON SAI NEMMENO SCRIVERE IN ITAGLIANOOOOO, COGLI0N333333!!!!

        PS: le stelle (quelle vere) non vivono di luce riflessa, ma di luce propria! Te la riscrivo io come doveva essere la slinguazzata alla NANA BIANCA:

        “…personaggetti in cerca di pubblicità e visibilità DI luce riflessa DA PARTE DELLA stella (🤣🤣🤣🤣🤣… le risate le lasciamo…) di Marco Travaglio”

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      • @Gatto

        Sai che non mi quadra, per come l’hai scritta tu sembra che sia la stella Marco Travaglio ha riflettere la luce.

        Invece la stella emana la luce, ma qualcuno non fa caso alle porcate portate alla luce, preferisce gli attacchi strumentali per delegittimare Travaglio, come accusarlo di avere interessi economici per sostenere Conte.
        Criticare Travaglio è legittimo, io l’ho fatto anche sul FQ.
        Per me è diventato di parte, ma posso accusarlo di morbidezza nei confronti del M5S, non di durezza verso tutti gli altri.
        Una classe politica come quella che abbiamo non se le merita le invettive di Travaglio?
        Piuttosto ci si domanda perché di Travaglio ne esistano pochi.
        Se ce ne fossero diversi, con la stessa indipendenza ma con punti di vista diversi, ne gioveremmo tutti.

        Mi vengono in mente quei film West dove gli sceriffi tutori della legge ed abili con la pistola trovavano sempre nuovi sfidanti, loro malgrado.

        Sono questi sfidanti che vivono di luce riflessa e non diretta (di cui può vivere solo la stella).

        Non capisco perché Jerome la mette sul giudiziario.
        Io non ricordo diffamazioni.
        Forse Bruna disse qualcosa di diffamatorio ma riportava articoli di Dagospia e Libero.

        Comprensibile invece lo stop alla pubblicazione, i diritti d’autore vanno tutelati.

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      • @ex, era per mantenere la struttura del commento del DELIRANTE con lo SCOLAPASTA che ho scritto così, ma si poteva fare di meglio. Comunque, non nella mia frase, ma nella sua, non “sembra”, ma “è” la stella Marco Travaglio a riflettere la luce, “…personaggetti in cerca di pubblicità e visibilità attraverso la luce riflessa EMANATA dalla stella di Marco Travaglio.”: non si può equivocare! Invece la mia “…personaggetti in cerca di pubblicità e visibilità DI luce riflessa DA PARTE DELLA stella di Marco Travaglio”, “DA PARTE DELLA…” sta per “PER IL TRAMITE DELLA…” che è sottointeso emani luce. Invece:

        “Sai che non mi quadra, per come l’hai scritta tu sembra che sia la stella Marco Travaglio HA riflettere la luce.” ? 🙂 🙂

        Sul resto concordiamo, con la precisazione che nemmeno Bruna sarebbe seriamente passibile di querela: vogliamo trascinarla in tribunale per “FIDO CONIGLIO”? Ma dai, su…

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      • Non che la cosa sia importantissima, si fa tanto per cazzeggiare… Ecco un esempio che ho trovato in rete:

        “…questo satellite non vive di luce propria, ma di luce riflessa proprio da parte del sole”.

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      • @andreaex
        “Comprensibile invece lo stop alla pubblicazione, i diritti d’autore vanno tutelati”.
        Se la metti così certo che è comprensibile.
        Meno comprensibile è che sia un cialtrone travestito da Kapò, alias Jerome Bonaparte, a dare lezioni di disciplina e minacciare rappresaglie.
        Dopodiché, sia chiaro, ‘sti cazzi.

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      • “…ha riflettere”
        Che strafalcione, brutto davvero.
        Meno male che possiamo dare la colpa al correttore ortografico 😉

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      • UAHAHAHAH,
        VE LA CANTATE E VE LA SUONATE.
        MA I SUONATI SIETE VOI.
        GAME OVER!

        La festa è finita, si spengono le luci e tornatevene tranquillamente nelle fogne da cui siete emersi, somaro criminale Negazionista e renziota bombarolo.

        Mi piace vedervi così esagitati nonostante i tanti avvisi passati.
        Ve lo riscrivo per l’ultima volta:
        La prossima mossa sarà l’arrivo della busta verde agli indirizzi dei diffamatori.
        Purtroppo la giustizia ha i suoi tempi, lenti, ma è inesorabile.
        E pure vi avevo descritto due volte la mia esperienza in merito.
        Invece continuate a comportarvi da bulletti adolescenziali.
        Sarebbe bellissimo assistere al vostro frignare nel momento opportuno.
        Ve lo godrete da soli.

        Un saluto ai postulati di Koch, alle libbertah riconkuistateh, ai giudizi in libertà e all’ignoranza condita da supercazzole che vi contraddistinguono.
        Voi passate la vita su questo blog. Avrete la muffa sotto le chiappe per l’immobilismo forzato, se non le piaghe.
        Ho altri impegni che mi attraggono, non certo rispondere a voi minus habens. .
        ADDIO SFIGATI.
        E salutat’m a sor’ta.

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      • Ma, Federico C, gliel’hai detto tu a Jerome Bonaparte che fai il BOMBAROLO o che sia il caso di spedirgli una bustina verde?

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      • “Sarebbe bellissimo assistere al vostro frignare nel momento opportuno.”: fammi capire SFIG4T0, chi manderai quel giorno in tribunale al posto tuo, la tua concubina?

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  7. L’articolo è bello, scritto bene e pienamente condivisibile.

    Quello che mi preoccupa è l’assenza di una soluzione al problema.

    Non basta inquadrare il problema, bisogna anche inquadrare la soluzione.
    L’ecobonus se non fosse esistito sarebbe stato molto meglio per le energie rinnovabili ed anche per le casse dello Stato.
    Chi opera nel settore lo sa bene.
    Lecobonus ha di fatto bloccato completamente il settore PER PIÙ DI UN ANNO.

    Che soluzioni propone Di Battista al problema che giustamente ha sollevato?

    La cosa che mi preoccupa è che le politiche di sinistra si traducono sempre in statalizzazioni che con la difesa dei poveri NON HANNO UN CAZZO A CHE FARE.
    In genere le statalizzazzioni hanno a che fare con l’imbucamento negli apparati dello Stato (posto fisso a vita a prescindere come ti comporti e delle colpe di cui ti macchi) di una miriade di militanti e amici, molto spesso amici militanti.

    Tasse e contributi sui bassi redditi sono altissime.
    Se sei un artigiano e superi i 15.000 € di imponibile (un netto pari al RdC) le trattenute superano il 50%!!

    Anche le tasse sul lavoro dipendente sono troppo alte.

    Perché la sinistra non propone un abbattimento delle tasse AI POVERI?

    Volete che ve lo spieghi?

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  8. Ok Dibba, ti piace scrivere ma guai a sporcarti le mani con l’inchiostro, non sei un giornalista, ma lo fai, sei un politico ma non lo fai, facile stare sulla riva del fiume. Sei pieno di belle parole, ma sul ring non ci sali, in campo non scendo…..e che cazzo più o meno simo tutti così….opinionisti..ma chi ti segue si aspetta molto di più…. altrimenti sei come un diversamente Sgarbi, utile come la carta vetrata per pulirsi il culo

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  9. So’ 3 giorni che nun ce so’ più l’editoriali de Sor Travaglio, e già su sto blog se respira mejo. Co’ tutte le puzzette che je tiravano addosso é normale che se rotto li cojoni.
    Peccato avè tutto su lo stesso blog me faceva risparmia’ tempo, vor di’ che farò na tappa prima de reveni’ qui.
    Ringrazzio tutti li stronzi che se so’ battuti pe’ ottene’ questo. E cioè GNENTE, perché , co’ tutto rispetto pe’ Infosannio, nun è qui che Sor Travaglio se guadagna la pagnotta.

    Detto questo, io su Sor Di Battista nun ce capisco gnente, ogni vorta che parla me fa’ veni’ le traveggole, c’ho sempre voglia de dirje: “Ok c’hai raggione, e quindi che famo? Che si fa?”.
    Rispetto che vole mantene’ ‘na coerenza, ma qui le cose so’ serie, qui se deve spappa’ e lava’ ‘na cloaca de dimensioni ciclopiche, pensa’ de nun doverse sporca ‘n pochino de merda e utopistico, peggio onìrico (armeno pe’ quello che riguarda l’Italia).
    Io credo che prima j’entrerà ner capoccione prima se remetterà veramente a fa’ politica.
    Mo’ potete pure sputarme addosso, ma io credo che questo Sor Conte lo capì dopo appena 30 secondi passati ner Parlamento.

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      • Sor Federico C. la capisco, e le auguro buona festa, ma io ho smesso de crede che semo ‘na Repubblica, e quindi de festeggia’ er 2 giugno, dar 23 maggio 1992.
        M’ero illuso de ricomincia’ ner 2020 e poi…..
        Er verde, bianco e rosso restano li colori der core, ma co’ la testa nun ce riesco a èsse fiero.
        Speramo. Come ho già scritto nun pensavo mai de vede’ a Roma un Sindaco onesto, e invece.
        Quindi nun se sa’ mai.

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    • Però non è giusto Jack, Nico si esprimeva in un romanesco italianizzato, comprensibile.
      Se si fosse espresso come il Belli, avresti fatto fatica a capirlo.
      Puoi farci la traduzione?

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  10. Hai ragione, l’ho fatto un po’ per gioco, tu parli romanesco, e me il bergamsc….comunque davo ragione a Nico nel primo, e per Travaglio ho detto che è meglio che non sia purtroppo su infosannio perché c’è gente pagata per scrivere stronzate

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  11. Hai ragione, l’ho fatto un po’ per gioco, tu parli romanesco, e me il bergamsc….comunque davo ragione a Nico nel primo, e per ra sevaglio ho detto che è meglio che non sia purtroppo su infosannio perché c’è gente pagata per scrivere stronzate

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  12. Mi associo ai ringraziamenti a infosannio, mi dispiace per quanto è successo, spero che i giornalisti del FQ ci ripensino.

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  13. Adriana, quando scrivo cerco di farlo con leggerezza, ma nel caso di M. T. è meglio che su infosannio ne stia fuori, troppo frequentato da imbecilli patetici e magari anche pagati per dargli addosso in modo ignorante ed assurdo…..tralascio i nomi…
    comunque lo si legge in altra sede.

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  14. mi accorgo che seguendo il blog si va fuori discorso, IN CHE SENSO, Dibba scrive ma non si sporca…..dai DIbba prova a fare qualcosa di più de due articoli.

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  15. Il pastorello del Papeete
    (di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Magari non è niente, ma siamo molto preoccupati per le condizioni psicofisiche del Cazzaro Verde che, da quando Giorgetti l’ha sedato, Draghi l’ha gabbato e la Meloni l’ha quasi sorpassato, dà segni evidenti di squilibrio. L’altro giorno intimava al governo di farla finita col blocco dei licenziamenti, come se il governo non ci avesse già pensato da solo. Poi ha detto che ora parla con Draghi per prorogare il blocco dei licenziamenti (pensando evidentemente al suo). E, in attesa che Draghi trovi del tempo libero, ha parlato con la Madonna (all’insaputa della medesima), andandola a trovare a Fatima, e ne ha subito spifferato le confidenze a Libero, ancor più autorevole dopo l’avvento di Sallusti. Titoli: “La Madonna mi ha detto che…”, “Salvini: ‘La Madonna ci vuole tutti più uniti’”. Dove “tutti” sono gli altri leader del centrodestra, in particolare alla Meloni che – gli ha detto sempre la Vergine – deve smetterla di fare opposizione e di insidiarlo nei sondaggi, sennò “il cuore immacolato di Maria” poi sanguina. Intanto (lui, non la Vergine) fa campagna per i referendum dei radicali per una giustizia giusta e garantista: lui che a qualunque arrestato (leghisti esclusi) augura di “marcire in galera” e quando fu catturato il sindaco pd Uggetti gli fece il gesto delle manette ai polsi (infatti s’è scusato Di Maio). In attesa che la Madonna di Fatima gli spieghi la differenza fra garantismo e giustizialismo, il pastorello del Papeete Beach s’indigna perché, dopo 25 anni di galera, Giovanni Brusca è uscito per aver collaborato con la giustizia: È una schifezza. Bisogna cambiare la legge. Uno che ha 100 omicidi sulle spalle, ha sciolto un bambino nell’acido e ha ucciso Falcone e la sua scorta è una bestia. Se c’è l’ergastolo e non lo dai a lui a chi lo dai?”. Ora, la legge che lui vorrebbe cambiare la ispirò Falcone, che lui vorrebbe difendere da una legge voluta da lui: prevede l’ergastolo senza sconti (ostativo) per i mafiosi che non parlano e con lo sconto per quelli che parlano. E il bello è che i radicali, suoi alleati nei referendum garantisti, vogliono abolirlo, l’ergastolo: ostativo e non. Ma si può trovare un buon compromesso: dentro i pentiti e fuori i non pentiti, che poi sono i mafiosi migliori perché non parlano. Così nessun mafioso parla più e non si rischia che qualcuno faccia il nome di qualche amico tuo.
    Ps. Da qualche giorno riceviamo lezioni di garantismo dai “colleghi” di Repubblica, il giornale che il giorno dopo la sciagura della funivia aveva già deciso che i tre arrestati erano “La banda del forchettone” o “della forchetta”, salvo poi vederne scarcerare due su tre perché forse la banda non c’era. Se questi sono i garantisti, siamo fieri del nostro giustizialismo.

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