In Sardegna in alcune delle spiagge più belle si paga il biglietto

(Eleonora Bullegas – agi.it) – Ingressi contingentati e ticket di ingresso  per accedere in alcune tra le più suggestive spiagge e calette della Sardegna. Dal Nord al Sud dell’Isola sono diversi i comuni che hanno deciso di attivare la soluzione del numero chiuso, sia per far fronte ai costi di gestione degli arenili che per tutelare l’ambiente marino e contenere il fenomeno dell’erosione dei litorali, evitando il sovraffollamento.

La Pelosa a Stintino

Nella spiaggia de La Pelosa, ‘perla’ nel comune di Stintino, dove il sistema è stato applicato anche l’estate scorsa, fino al prossimo 30 settembre potranno accedere in spiaggia al massimo 1.500 persone. Per prenotarsi è necessario collegarsi al sito web http://www.lapelosastintino.com, anche da smartphone e tablet, dove si dovrà poi pagare un ticket di 3,50 euro a persona. Entrano gratis i bambini fino a 12 anni. Il costo del contributo comprende l’utilizzo dei servizi igienici (bagni e docce), ma non quello per la sosta dell’auto che dovrà essere pagata a parte. Vietato l’accesso di animali da compagnia tra le 8 e le 20.I bagnanti dovranno utilizzare delle stuoie sotto gli asciugamani e rimuovere la sabbia dai piedi, prima di lasciare la spiaggia. 

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©  Eleonora Bullegasspiaggia La Pelosa a Stintino

Due spiagge a Villasimius

Nel Sud-Est dell’isola, a Villasimius, le spiagge a numero chiuso sono due: Punta Molentis e Porto Sa Ruxi. In entrambe si paga un ticket da 10 euro per il parcheggio dell’auto. Nella prima l’accesso massimo è di 200 persone e, in questo caso, oltre al parcheggio, è previsto anche un contributo aggiuntivo di un euro per ogni bagnante. Nella seconda possono accedere, invece, massimo 150 persone e non è richiesto alcun pagamento aggiuntivo, oltre a quello per la sosta dell’auto.

Nella costa Sud Occidentale ancora niente di ufficiale, ma si va verso la conferma anche quest’anno del numero chiuso per la spiaggia di Tuerredda, nel territorio di Teulada, splendido lembo di arenile con davanti un isolotto facilmente raggiungibile a nuoto. Lo scorso anno dal primo luglio al 30 settembre, ad eccezione dei bambini fino a tre anni che non rientravano nel conteggio, potevano accedere 1.100 persone, di cui 729 in spiaggia libera e 371 negli stabilimenti balneari.

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©  Eleonora Bullegasspiaggia Punta Moentis

Le calette dell’Ogliastra

Sono state confermate le limitazioni d’accesso anche per sei cale incastonate nell’impervio litorale dell’Ogliastra. A Cala Goloritzè possono entrare 250 persone al massimo al giorno. Per assicurarsi un posto in spiaggia, raggiungibile solo con un percorso a piedi ‘Su Porteddu’, nell’Altopiano di Golgo, a circa 9 chilometri da Baunei, è necessario prenotarsi dall’app ‘Heart of Sardinia’, scaricabile sullo smartphone a partire da 72 ore fino a un minuto prima dell’arrivo. Al momento della prenotazione è previsto il pagamento di un ‘contributo ambientale’ di 6 euro, con le relative riduzioni per i bambini, che può essere saldato con PayPal o carta di credito. L’auto si lascia nel parcheggio custodito, all’inizio del sentiero e il QR Code, generato dalla piattaforma per la prenotazione, va mostrato agli operatori dell’Info Point. L’ingresso è consentito dalle 7,30 alle 16.

Restrizioni anche a  Cala Biriala, che può essere raggiunta anche via mare con barche di lunghezza inferiore ai 25 metri, dove il numero di accessi è limitato a 300, così come a Cala dei Gabbiani il numero di presenze massime è fissato a 350, con accesso dalle 9 alle 17. A Cala Mariolu possono accedere 650 bagnanti: la spiaggia, anche in questo caso è raggiungibile sia dal mare che da terra mentre a Cala Sisine il numero chiuso è fissato in 1600 persone al giorno. Limiti anche a Santa Maria Navarrese dove nella Spiaggia Centrale possono accedere non più di 1.300 persone. 

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2 replies

  1. Da bambino sono stato diverse volte in Sardegna, ho dei parenti stretti nati e cresciuti in Sardegna (alla sfrontatezza del romano si è associata l’ostinazione sarda, siate pazienti, non è colpa mia).

    Ricordo che la mia famiglia e quella di mio zio e mia zia, coi miei fratelli, cugini e cugine, facevamo dei tour intorno all’isola in roulotte.

    Allora il campeggio era libero, capitava che si viaggiava dopo cena per arrivare nel punto X in piena notte, al buio.

    Che spettacolo la mattina, il rumore delle onde, il mare cristallino, il vento caldo e carico di iodio, le bellissime spiagge, la macchia mediterranea, l’immancabile granito. Emozioni che da bambino sembrano più forti, più intense.

    Ci si divertiva con due soldi.

    Mi dispiace che questo non sia più possibile per le nuove generazioni ma oramai siamo tanti, troppi.

    Dobbiamo goderne tutti, una regolamentazione nelle spiagge più gettonate è fondamentale.

    Il pagamento mi lascia perplesso.

    Stano che non sia stata inclusa la spiaggia di Is Arutas.
    Ho sentito che c’era la brutta abitudine di utilizzarla per intonacare le case.
    20 anni di galera sarebbero pochi.

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  2. Ma purché non utilizzano una unica applicazione?
    Si risparmia e si agevola il cittadino turista fruitore.

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