Tutto come prima

(Tommaso Merlo) – Evviva. La pandemia sta scemando e tutto sta tornando come prima. Finalmente potremo rifare le stesse cose di sempre. Come robot riaccesi dopo un lungo castigo pandemico. Evviva. Tutto come prima. Nella nostra vita come nel nostro amato paese. Il profitto prima di tutto. Perché oggi più che mai la felicità si compra. Già, come no. Soldi, roba, status, visibilità. Che non bastano mai. Mai. Tutti a sgomitare per qualche briciola di benessere in più. Per accumulare sempre di più, sempre di meglio. Se poi non funziona pazienza, si può sempre recitare, si può sempre far finta che la vita sia questa e che non vi siano alternative. Oppure si può sempre rifugiarsi in qualche dipendenza. Lavoro, sostanze, mondanità. Per tenere i ritmi, per riempire il vuoto. Competere, guadagnare, spendere, mostrare. Schiavi del proprio ego meschino a sgomitare per qualche briciola di nulla in più. Anche a scapito degli altri abitanti di questa giungla ostile. La pandemia sta scemando e tutto torna come prima. Evviva. Nella nostra vita come nel nostro amato paese. La stessa politica di sempre. Classi dirigenti che invecchiano nei palazzi con le nuove leve in coda per prendergli il posto. Robot mai spenti neanche durante il lungo castigo pandemico. Tutto come prima. Democrazia fasulla. Voto popolare ignorato. Parlamento silenziato. Poteri in mano a fantomatici supereroi non eletti da nessuno. Ipocrisie, retromarce e il futuro di milioni di persone deciso in qualche stanza barocca. Il solito mega inciucio. In nome del bene comune. In nome della restaurazione strisciante e perenne. Perché c’è sempre qualcuno a cui il cambiamento non conviene affatto. Tutti incollati al proprio onorevole scranno. In attesa che i salvatori della patria si riaffaccino nuovamente dai balconi e indichino al popolo la via. Evviva. Basta tifare dal divano di casa, presto si potrà osannare di persona il proprio infallibile idolo e maledire quello altrui. Come robot riaccesi dopo un lungo castigo pandemico. Come prima. Come sempre. Del resto i salvatori della patria funzionano. Già, come no. Il cambiamento viene dall’alto. Viene dalle qualità salvifiche dei grandi capi e da quelle dei loro fedelissimi. Viene dalla competenza e dalla lungimiranza dei politicanti in carriera e dello stoico altruismo delle lobby. Assolutamente sì. Nessun dubbio. Ce lo insegna la nostra storia e ce lo ricorda quotidianamente l’ottima informazione nostrana. Giornali che vale davvero la pena comprare e leggere fino all’ultima pagina. Talk-show che vale davvero la pena guardare fino a notte fonda. Credibili, genuini, profondi, interessanti, stimolanti, innovativi, arricchenti. Altro che le stesse penne e le stesse facce che ripetono sempre le stesse cose frutto delle stesse logiche e delle stesse ere giurassiche. Restaurazione culturale. Non solo politica. Come se la colpa fosse dei cittadini ignoranti e menefreghisti che non si vogliono rassegnare a guardare avanti. Già, c’è sempre qualcuno a cui il cambiamento non conviene. Perché il cambiamento fa paura. Paura di quello che non si conosce. Paure di perdere la propria posizione, le proprie certezze, la propria roba. Paura di avere avuto torto e addirittura di doverlo ammettere. Il cambiamento richiede fatica. Molto più comodo recitare e far finta che la vita sia questa e che non vi siano alternative. Molto più comodo far finta che la democrazia sia questa. Molto più comodo far finta che l’informazione sia questa. La pandemia sta scemando. Evviva. Tutto sta tornando come prima, come sempre. Nella nostra vita come nel nostro amato paese. Finalmente potremo rifare le stesse cose di sempre. Come robot riaccesi dopo un lungo castigo pandemico.

10 replies

  1. La pandemia sta scemando? Povero illuso. Sono pronto a scommettere che in autunno arriva la variante che resiste al vaccino e/o che ci costringe a fare la terza dose, la quarta, la quinta…

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  2. Tutto come prima?
    Abbiamo un governo con tutti dentro (tutti, anche il M5S), guidato da Mariuccio Draghi, abbiamo quasi 250 miliardi da spendere sperando che li spendano bene, il M5S è moribondo e non dice né “a” né “b”, Renzi è totalmente inutile, Salvini è quasi bollito, FdI è quasi al 20%, e lei, gentile MerloT, ci viene a raccontare di Restaurazione?
    È leggendo i suoi articoli che il tempo sembra si sia fermato. Si scongeli per favore e torni tra noi.

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    • “Si scongeli per favore e torni tra noi.”: ha presente a cosa si riduce una minestra scongelata, nemmeno lontanamente paragonabile alla pur immangiabile minestra riscaldata? Meglio che stia congelato, vah…

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    • E’ patrimonio comune la sequela di spernacchiamenti da me consegnati alle tue palme pelose al riguardo di questi riferimenti farlocchi. L’INSEE non ha mai detto nulla di tutto cio’.

      Ti prego, continua, non arrestarti nel cimento di vieppiu’ spernacchiarti.

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      • “L’INSEE non ha mai detto nulla di tutto cio’.”: e chi lo dice? Ma il “misimoscia”, ovvio…

        “Ti prego, continua, non arrestarti nel cimento di vieppiu’ spernacchiarti.”: e che c’entro io? Spernacchia vieppiù IlSimplicissimus se non riesci a farne a meno…

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  3. La tua psiche somiglia ad un calzino molto usato, immerso nella marmellata e poi abbandonato sotto il tinello ad ammuffire.

    Scommetto che tua madre e’ tornata a casa e tu devi stare a tavola con lei, avendo la proibizione di mangiare da solo. E ti intorti con queste moine mozzate.

    Prostatati!

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  4. Credo che l’autore dell’articolo sia sprofondato in una sorta di magico trance in cui i sarcastici “evviva” sottolineano la cupezza e l’assenza di speranza. Sarà autentico questo stato d’animo o si tratta di una “posa” letteraria? Io propendo per la seconda ipotesi.
    Penso che ognuno di noi dovrebbe concedersi almeno lo spiraglio della possibilità che accada l’imprevisto; per esempio potrebbe accadere che “fantomatici eroi non eletti da nessuno” riescano a fare meglio di certi eletti che, anziché fare il bene del paese intero, si dedicano alla loro “ditta”, cioè al partito di appartenenza, o alla loro famiglia, magari allargata ad amici ecc.
    Forse anche questo tipo di “cambiamento ” fa paura, perchè spiazza, perchè porta a credere che la democrazia come è stata vissuta fin qui non è stata un modello vincente. Dobbiamo interrogarci anche noi e chiederci se si può fare meglio, visti i risultati che i nostri politici hanno prodotto fin qui. Se fossero riusciti a fare le riforme necessarie, vedi giustizia, fisco, pubblica amministrazione, legge elettroale non sarebbe stato necessario ricorrere ai cosiddetti eroi , o no?
    E i giornalisti, davvero sono delle vittime adolorate come il Nostro che ha scritto l’articolo? Ognuno si assuma le proprie responsabilità e magari eviti di ammorbarci con questi piagnistei e ci offra -almeno ogni tanto- notizie positive che ci facciano sorridere e dire un “evviva” vero.

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