Lo strabismo istituzionale della politica italiana sotto la lente dell’autodichia

(Dott. Paolo Caruso) – Sfugge a qualsiasi elemento di razionalità ma soprattutto di opportunità che i due rami del parlamento, la camera dei deputati e il senato, abbiano preso decisioni del tutto contrapposte in merito al reintegro dei vitalizi ai parlamentari condannati in via definitiva per reati gravi contro lo Stato. Infatti mentre il Senato della presidente Casellati in barba alla onorabilità e alla decenza ha deliberato la restituzione del vitalizio al “Celeste” Roberto Formigoni, condannato in via definitiva per corruzione in ambito sanitario, e all’ex governatore della regione Abruzzo Ottaviano Del Turco, condannato anche lui in via definitiva per lo stesso reato, al contrario alla Camera dei deputati  la commissione d’appello di Montecitorio presieduta da Andrea Colletti di “Alternativa c’è” respingeva la richiesta di reintegro dei vitalizi all’ex Ministro De Lorenzo, al deputato Giancarlo Cito di forza italia e all’ex parlamentare socialista Giulio Di Donato. Così si è passato dal prestigio onorato della Camera dei deputati all’arroganza del potere espressa dal Senato della repubblica. L’autodichia ovvero il principio giuridico a garanzia dell’indipendenza degli organi costituzionali è stato trasformato con il passare degli anni in un semplice strumento di privilegio, dove chi produce le leggi è dispensato dal rispettarle e dove i controlli esterni della magistratura non possono essere svolti, si è creato insomma uno Stato nello Stato. In questi circa 70 anni di vita repubblicana questo istituto, ormai privilegio, è stato esteso e piegato a scopi molto meno nobili, rappresentando quasi il DNA della Casta politica italiana. Del resto in questo nostro Paese la vergogna, l’etica, l’onestà intellettuale non albergano più nei “Palazzi” della politica, e un tourbillon di ipocrisia e malcostume trova ampi spazi in seno alla politica stessa che arroccata nella sua arroganza a tutela dei propri privilegi risulta lontana anni luce dai veri interessi del Paese. Purtroppo oggi in Italia viene a mancare quel sussulto civile che fu protagonista degli anni 70 e 90, e tutto viene facilmente metabolizzato dal popolo che sembra avvolto da una forma di amnesia collettiva, mentre le nefandezze della politica vengono anestetizzate sapientemente dai media e da una informazione sempre più servile al potere. Le tante speranze dei giovani di allora, l’impegno politico, gli ideali restano solo un lontano ricordo ingiallito nelle pagine del tempo, mentre le coscienze dei giovani del terzo millennio vengono sfregiate dall’indifferenza, deformate dall’individualismo, dalla superficialità, alienate da un bombardamento consumistico mediatico fuorviante e innovatore di stili di vita privi di valori etici in cui si è perso il senso critico e prevale la violenza con ogni forma di bullismo. Gli spettacoli incresciosi e riprovevoli cui la politica ci ha ormai abituati, tendono sempre più ad allontanare le nuove generazioni dall’impegno civile, e a far prevalere in essi un rigetto costante del sistema partitico. La mancata moralizzazione delle istituzioni, rappresentata dalla narrazione dei tanti processi prescritti ai soliti noti e dei vari scandali finanziari, dai viaggi della vergogna della Casellati  alla recente  restituzione dei vitalizi ai politici condannati, dalla presenza costante di fenomeni corruttivi ai tanti privilegi  della politica, risulta particolarmente odiosa e insopportabile agli occhi dei cittadini che mortificati dalla disoccupazione e dalla precarietà ricevono un vero e proprio schiaffo dai rappresentanti della repubblica italiana,deputati e senatori, che con fare arrogante e indecoroso si avvalgono di tanti privilegi e continuano a calcare grazie ad un sistema elettorale illegale il palcoscenico della politica.

7 replies

  1. Dott. Paolo Caruso, quello che Lei scrive e’ tristemente vero. L’ antidoto a questa malefica deriva, che alla lunga coinvolgera’ tutti, e’ la speranza in una rinascita di una ” societa’ civile” critica, attiva e informata. La leggo sempre volentieri.

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    • sciocchino
      Tang…
      su che ce la fa,
      se fa un piccolo sforzo, c’è poi un grande passo per l’umanità
      oppure fa una una sua replica.

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      • Avevo letto male. E comunque, quale sarebbe questo sussulto civile di cui parla l’autore? Se qualcuno me lo spiega sarei contento. Grazie.

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  2. Sono rimasta indietro: dopo la condanna Formigoni avrebbe duovuto restituire allo Stato un tot di milioni. Lo ha fatto?
    Se non lo ha fatto ecco dove dovrebbe andare a finire il “vitalizio”.

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