
(Tommaso Merlo) – Continuano le false bandiere russofobe, vogliono alzare la tensione per giustificare un immondo riarmo in pieno declino e preparare le masse alla terza guerra mondiale. Alla mega lobby della guerra che nell’ombra comanda politicanti e media mainstream, non gliene frega nulla della volontà popolare e nemmeno del massacro degli ucraini, vuole la testa di Putin, vuole gas e petrolio russo e piazzare mega basi militari alle spalle di Pechino. Una strategia di lungo periodo iniziata col crollo del muro nel 1989 e che procede al di là dei pagliacci che man mano governano a Washington o nelle colonie europee. Comanda la bulimica lobby della guerra che si è impossessata di quella associazione a delinquere di stampo bellico che è la Nato fondata a scopo difensivo e divenuta cretinamente offensiva. Reduce da disastri in giro per il mondo, la Nato è passata al dossier Ucraina su cui stava tramando da anni. Infiltrandola, armandola e manovrandola per calpestare l’ultima linea rossa del Cremlino. I poveri ucraini sono i classici utili idioti della storia, sono stati sacrificati dall’Occidente per i propri deliri espansionistici da guerra fredda ed ovviamente per ingrassare il mega business della morte e della distruzione. Ma certe schifezze alle masse non si possono certo raccontare perché potrebbero scatenare pericolose ribellioni. Ed ecco a cosa servono i burattini politici e mediatici mainstream, a raccontare la tragedia dell’Ucraina dal 2022 e dipingere Putin come Gengis Khan in modo che continuino ad abbassare la testa o girarla dall’altra parte mentre lorsignori insanguinano il mondo. Pensavano che bastasse piazzare il solito governo fantoccio a Kiev e scatenare una guerra per procura ed invece le cose si sono complicate perché la Russia si è rimessa seppur controvoglia la mimetica e la tempra non gli manca. Le notizie dal fronte vere sono rare e terrificanti, mentre Zelensky gironzola per il mondo col cappello in mano e in uno stato sempre più confusionale, l’Ucraina sta demograficamente e materialmente scomparendo. E a proposito delle celebri interferenze elettorali, i droni ucraini a matrice occidentale hanno colpito Mosca ad urne aperte con l’unico risultato di rafforzare la leadership di Putin. Se a comandare fosse la politica e non la lobby della guerra e se tale politica avesse spessore morale e lungimiranza, ammetterebbe il tragico errore e correrebbe ai ripari negoziando la pace. Ma visto che politicanti e media sono burattini e la lobby è bulimica, rischiamo una escalation mondiale. I soldi li hanno trovati indebitando le future generazioni e le armi le stanno producendo convertendo le industrie fallite, quello che gli manca è l’essenziale consenso popolare. Nonostante infatti siamo in pieno videogioco dronistico e missilistico, servono ancora esseri umani in carne ed ossa che vadano a crepare in prima linea o restino a casa a sostenere i governi guerrafondai. Il problema è che a seguito della drammatica seconda guerra mondiale e decenni di crescita anche a livello di consapevolezze, i popoli occidentali sono essenzialmente pacifisti e non hanno nessuna intenzione di buttar via la loro unica vita o quella dei loro figli per qualche giurassica minchiata patriottica o per i deliri delle élite più schifate della storia o addirittura per gli interessi immondi della lobby della morte e della distruzione. Il sistema deve quindi riuscire a riportare la guerra nella testa e nel cuore dei cittadini e per questo la propaganda è più cruciale che mai. Non solo attraverso media mainstream camuffati da testate giornalistiche, ma anche in famiglia e nelle scuole e sui posti di lavoro in modo che le masse tornino a credere che la guerra sia una opzione sensata e addirittura la migliore soluzione possibile, se non l’unica. La solita forbice. Da una parte la paura di qualche disgrazia fasulla, dall’altra l’odio verso qualche nemico immaginario. E chi osa opporsi alla guerra rischia una brutta fine in modo da compattare i greggi di teleconsumatori. Dall’imbrattare i pacifisti come filo putiniani e discriminare i russi alle varie manifestazioni pubbliche, passeranno a prendersela con tutti coloro che si oppongono politicamente alla terza guerra mondiale additandoli come traditori ed infami disertori. In Inghilterra hanno già proposto pubblicamente di arrestare tutti gli oppositori della guerra contro la Russia mentre il dissenso è sempre più ghettizzato e si parla apertamente come del resto negli Stati Uniti, di ritorno alla leva obbligatoria. Per evitare la catastrofe, la speranza è che Putin raggiunga una vittoria decisiva il prima possibile in modo da dare il tempo ai popoli europei di sbarazzarsi per tempo delle élite politiche e mediatiche che ci hanno tradito e trascinato fino a questo baratro. E una volta riconquistata le democrazia, fare i conti con la lobby della guerra che opera dietro le quinte. Sta già succedendo in Germania dove il guerrafondaio Merz è rimasto solo e presto i suoi deliri bellici finiranno nella spazzatura della storia. Deve succedere anche a Bruxelles e ai vertici dei paesi membri della Nato in modo che quella criminogena organizzazione venga smantellata. I popoli vogliono la pace, vogliono tornare al buonsenso e alla diplomazia, vogliono una politica che rispecchi le nuove consapevolezze e li guidi verso il futuro invece che ricadere nelle pagine più buie del passato. E dato che in democrazia è il popolo ad essere sovrano, deve essere rispettata la sua volontà.
🙏🏻
"Mi piace""Mi piace"
“E dato che in democrazia è il popolo ad essere sovrano”… ecco appunto.. si può ancora usare il termine democrazia?
"Mi piace""Mi piace"
Cioè prima distribuisce patentini di “evoluti” a chi non va a votare, per poi parlare di “speranza” per i risultati delle elezioni (AFD) in Germania.
Complimentoni.
Quando dice “loro” faranno così o colà, si “scorda” che questi “loro” son quelli che han vinto le elezioni o sono stati nominati da coloro che le hanno vinte, manovrati o non manovrati che siano. “Loro” non sono piovuti dal cielo.
Non è difficile da capire, ma è molto difficile da ammettere.
"Mi piace""Mi piace"