Gl’imprevisti del suffragio universale

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Quanto mai desiderosi di orientarci, in tempi di repentini e non sempre decifrabili sommovimenti, assai ci è mancata la voce del professor Sabino Cassese, sempre prodigo d’insegnamenti sul Foglio , dove tuttavia ci sembra meno assiduo (tutto bene?, non fateci stare in ansia). Poi, finalmente, ieri mattina, ecco un’intervista sul Messaggero dove le parole del giudice emerito della Consulta sono come schiocchi di frusta: “No a candidati inesperti, Roma esce da una guerra”. Sintesi mirabile di un giudizio severo espresso con l’accortezza di non pronunciare mai il nome e il cognome della inesperta guerrafondaia. Che, consci della responsabilità che ci assumiamo, faremo noi: Virginia Raggi.

Non avevamo finito di riflettere riguardo al tragico destino della Capitale quando l’occhio c’è caduto (letteralmente) sul sondaggio di Repubblica sulle elezioni amministrative a Roma del prossimo autunno: Raggi 26,9%; Guido Bertolaso 23%; Roberto Gualtieri 18,5%; Carlo Calenda 14,3%. Dunque – e non si sa se per autolesionismo oppure perché sotto la minaccia di droghe o di chissà quali nefande ritorsioni – esiste ancora una vasta porzione della cittadinanza dell’Urbe che aggirandosi tra macerie e crateri, dopo un quinquennio di bombardamenti del Campidoglio (più o meno come il conflitto in Siria), persevera nel volere dare il proprio voto a quella Erinni di nome Virginia. Senza contare che, stando a questi numeri, nel probabile ballottaggio con il candidato della destra, il Pd (con Gualtieri oggi in ritardo di otto punti) sarebbe costretto a versare altro sangue e altri voti per la catastrofica sindaca uscente.

Allibito, sgomento, nel cercare di dare una spiegazione razionale all’irrazionale ho pensato che sono questi gli effetti del suffragio universale. Mentre con il diritto di voto limitato al professor Cassese e agli editorialisti di Repubblica e del Foglio le cose andrebbero sicuramente meglio.

Ma le sorprese non sono finite perché da un altro sondaggio risulta che, in quanto a popolarità, Giuseppe Conte, il Peggiore, se la batte ormai con Mario Draghi, il Migliore. Eh sì, caro professore il mondo proprio gira all’incontrario.

30 replies

  1. Cassese deve andare ai giardinetti a pulire la cacca dei piccioni insieme all’ilfeltrato invece su stare sui giornalini ad infestare il POPOLO ITALIANO che lavora per pagargli le prenbende onerose ah ah ah che coppia lui e feltri con le briciole di pane ai piccioni 😂 🤣

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  2. Il Padella non ve la racconta tutto, povery. Alle comunali c’è il ballottaggio, e il sondaggio dice che al ballottaggio Virginia perderebbe contro TUTTI i candidati: i romani hanno conosciuto l’ex sguattera dello studio di Previti, e -tranne quelli che campano con il reddito di nullafacenza- se ne sono fatti l’idea che merita.

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    • “Povery, sguattera, nullafacenza”….ragazzi giù il cappello…è arrivato lo splendido.
      Ma chi cazzo sei, coglione?

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    • Infatti, quelli che si firmano con nome, cognome e residenza si sono fatti l’idea e voteranno di conseguenza.
      I tremebondi che non hanno nemmeno il coraggio di esporsi con un nick qualsiasi, parlano parlano e magari votano a Roccasciutta ( paese inventato da Trilussa)

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  3. La Raggi è stata QUOTIDIANAMENTE osteggiata nel suo mandato da giornali, tv, social e chi più ne ha più ne metta.
    Eppure stando ai fatti l’AMA nel 2019 ha redatto il primo bilancio in utile della sua travagliata storia (senza tagliare mezzi o personale, anzi); Standard&Poor’s ha da poco emesso un outlook positivo sui conti della Capitale; la battaglia alle mafie locali (vedi villette abusive di Ostia o palazzine occupate) si è fatta, concretamente, non a parole, in questi anni; le ciclabili riasfaltate – lasciate dalle precedenti gestioni, come testimoniato da La Grande Bellezza – o i parchi ripiantumati sono di questa gestione; la rinuncia alla catastrofe delle Olimpiadi è una sua battaglia.
    Tutto risolto e tutto bello? No, assolutamente, servono ancora tempo ed energie e, magari, condizioni ambientali meno avverse, come sarebbero serviti al governo giallorosa e al presidente Conte per portare avanti ciò che avevano iniziato nello scetticismo generale (vedi soldi del Recovery Plan), sotto le bordate dei sabotaggi interni (Italia Viva) e in perenne emergenza a causa della burrasca fittizia creata ad arte dalla narrazione fasulla dell’informazione italiota, schierata come non mai.
    E poi, le alternative sarebbero il decotto Bertolaso? Il ripescato Gualtieri? Il ridicolo Calenda? Virginia tutta la vita: e per una volta facciamo i conti, quelli veri, obbiettivi, alla fine del decennato!

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  4. A proposito dei “bombardamenti del Campidoglio”, per nostra fortuna metaforici, come si fa a paragonarli a quelli, purtroppo concreti, della Siria? E, per restare in quella zona, c’è in atto una guerra fra israeliani e palestinesi il cui esito è scontato: il genocidio del popolo palestinese.
    Su questo FATTO che comporta MORTI veri e non metaforici il Nostro non ha nulla da dire? Com’è che quelli del FQ si guardano sempre e solo l’ombelico? Va bene che Roma è caput mundi, ma le elezioni amministrative e relativi sondaggi meritano il posto che hanno: di subalternità rispetto ad altri eventi che, stranamente, non sono registrati in prima pagina. E’ forse un tema diviso quello di Israele e della Palestina, soprattuto ora che c’è il mitico Gad Lerner? Ne parla solo lui?
    Su Cassese non ho dubbi: silenziare e non amplificare. Andrebbe mandato ai giardinetti con una badante paziente perchè l’uomo è uggioso.

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  5. L’arzillo potrebbe darsi al volontariato ad Atripalda davanti alle scuole elementari per proteggere l’uscita di scuola dei bambini.

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    • perché vuoi mettere in pericolo l’incolumità di que bambini..?
      secondo me il buon cassese dovrebbe essere ammesso in qualche rsa
      forse con le sue intemerate riuscirebbe a far scompisciare dalle risate i vecchietti colà residenti…!
      ma come ha fatto ad arrivare dov’é arrivato?
      no, perché, da come parla e scrive, viene da pensare che é arrivato dov’é arrivato non per meriti ma per aderenza alle caste giuste…?!

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  6. Sabino Cassese, ripeto, il covid 19 non è un castigo.
    Sondaggi, è molto probabile che molti cittadini romani abbiano espresso il desiderio di essere rappresentati da persona onesta, cinque anni di mancate ruberie oltre a l’allontanamento degli “indesiderabili” vorranno pur dire qualcosa.
    Gli scontenti di quella Erinni, guarda caso, sono i pariolini i Malagò i fratelli della Piccola italiana i sottrattori di quarantanove milioni di euro e il cinematografaro delle greche.

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    • @eds
      Guarda che per l’elezione di un sindaco la maggioranza dei cittadini non vota secondo i parametri del tuo cervello bacato. I pariolini, i Malagò, i quarantanove milioni e altre menate simili. Io ad esempio chiedo al fornaio, al barista, alla trattoria sotto casa, e soprattutto vedo e giudico per i fatti miei.
      Io non so ancora per chi voterò, tirerò le somme alla fine. Non ho bandierine da sventolare come te. La Raggi tra l’altro, visto il poco o niente che la circonda in questo momento (a parte il povero Calenda), ai miei occhi sta incredibilmente acquistando punti.

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  7. Cassese mi ha veramente stupito. Non pensavo fosse così…

    È proprio vero quello che dico sempre: se non si è”resilienti” non si arriva da alcuna parte.
    Fino all’ultimo, a quanto pare.
    Speranza di diventare PdR?
    Mah.

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