La soluzione politica

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Non so voi, ma io trovo lunare l’alato dibattito che s’è alzato alla notizia che finalmente la Francia ha arrestato alcuni nostri terroristi dopo averli protetti per decenni. Chi dice che oggi non sono più gli stessi di allora, chi rimpiange la “dottrina Mitterrand”, chi sostiene che catturarli è vendetta e non giustizia, chi invoca la pacificazione, la fine della guerra, la soluzione politica, chi tira in ballo la “riconciliazione” in Sudafrica, chi chiede “la verità” e propone liberazioni in cambio di confessioni. Ora, la verità su quei 12 assassini è scritta nelle sentenze definitive della Cassazione “in nome del popolo italiano”: basta leggerle. Chi vuole aggiungere qualcosa vada dal giudice e lo faccia, ma senza altri sconti oltre a quelli previsti dal Codice: Battisti ha sempre negato qualunque delitto e poi, appena arrestato ed estradato ha confessato tutto. Dalla cella. “Vendetta” è quando la vittima rende pan per focaccia al colpevole; quando il colpevole viene processato secondo le norme e le garanzie dello Stato di diritto, si chiama “giustizia”. La dottrina Mitterrand c’entra come i cavoli a merenda: per quanto assurda, prevedeva l’asilo a chi non si fosse macchiato di delitti di sangue e non avesse condanne definitive (oltre a rinnegare la lotta armata): due condizioni opposte a quelle dei 12 beccati o fuggiti l’altroieri. Dire che arrestarli oggi non ha senso perché sono cambiati è il classico nonsense. Ovvio che sono cambiati: nessuno resta uguale per 30 anni. Ma, se non fossero fuggiti 20 o 30 o 40 anni fa, avrebbero già scontato la pena e sarebbero fuori, visto il concetto elastico di “certezza della pena” vigente in Italia. È proprio perché a suo tempo si sottrassero alla giustizia e al carcere che finiscono dentro solo ora: colpa loro e di nessun altro.

Comodo darsi alla latitanza, fare la bella vita protetti dai governi e dagli “intellettuali” amici, raccontare balle su libri e giornali, e poi, quando finalmente arriva il redde rationem, strillare “non siamo più quelli di una volta”. Che cos’è, un macabro scherzo? Negli anni 70 in Italia, diversamente dal Sudafrica, non ci fu alcuna “guerra civile”: c’erano terroristi rossi e neri (a volte coperti o infiltrati da apparati deviati dello Stato) che ammazzavano a sangue freddo politici, magistrati, forze dell’ordine, giornalisti, sindacalisti, operai, gente comune. Chi dovrebbe pacificarsi con loro: i morti ammazzati? Gli orfani e le vedove? Il perdono è una scelta individuale: chi vuole lo dà, chi non vuole non lo dà. Ma lo Stato non deve pacificarsi con nessuno perché non ha dichiarato guerra a nessuno. Furono i terroristi a dichiararla unilateralmente allo Stato e ai suoi servitori. L’unica soluzione politica è chiudere bene a chiave le celle, perché non scappino un’altra volta.

103 replies

    • E così sia! Poiché oramai é troppo tardi per mantenere nelle carceri ( sovraffollate) questa gentaglia che si credono ancora intellettuali di sinistra!! Vedi Sofri!! Non è il caso di mantenerli nelle nostre carceri! Tanto Non ci entra nemmeno un Formigoni!!

      "Mi piace"

  1. Cosa c’è che non va in questa classe giornalistica, “si fa per dire”, che abbiamo in Italia? Quello che dice il direttore Travaglio è cosi lampante, chiaro che sembra una stupidaggine dire altro. Eppure su tanti giornali, così severi con il video di Grillo che oggi hanno parole di comprensione umana verso chi umano non lo è stato, portando lutti, devastazioni in famiglie per l’unico peccato di essere servitori dello stato o addirittura semplici cittadini. Su tanti giornali si tace sul video del leghista Durigon per parole vergognose per un servitore dello stato che ha perso onore e dignità del ruolo. Solo sul “Fatto Quotidiano” e sulla “Notizia” di Pedullà viene riportata la notizia. Gli altri asserviti come sempre ai propri editori proprietari. Vergogna. Grazie direttore a lei e alla sua eroica redazione.

    Piace a 3 people

    • In nome del popolo italiano questi assassini devono entrare in carcere e scontare la pena. Almeno questo è dovuto ai familiari, ai quali questi assassini hanno inflitto la “doppia pena” del delitto di un familiare e
      della loro trentennale latitanza e impunità.

      Piace a 1 persona

  2. Le mani armate e ferme
    Assassini impassibili
    Voi che gridaste e vi armaste per la libertà
    Negaste la libertà altrui
    E per sempre vivrete pensando
    In nome di che cosa abbiamo tolto la vita?

    "Mi piace"

    • Scappare dopo aver combattuto è da codardi, ma almeno ai loro tempi si combatteva ancora per un ideale, e questo è sempre meritevole di rispetto, per quanto l’ideale possa essere sbagliato. Adesso, in nome di che cosa si combatte?

      "Mi piace"

      • Non è proprio così come lo descrivi tu! Non combattevano per un ideale! Erano tutti fatti dalla mattina alla sera ! Strafatti da chilum e acidi !! Te lo garantisco!! C ero.!

        "Mi piace"

      • Il mio commento è un sunto estrapolato da una mia”poesia”, scritta negli anni di piombo, ho scritto ciò che ho ricordato ieri sera tardi e non è completa perciò.. quello che accadde nella mia città ovviamente sconvolse tutti, vennero uccisi due uomini e ci furono vari attentati, i miei pensieri di ragazza furono “che non c’è mai una ragione così forte da giustificare la morte altrui”, perlomeno nel tempo in cui vivevamo, le br, furono manovrate ovviamente a loro insaputa da poteri forti, pensavano di agire in nome della giustizia, non c’è mai giustizia quanto neghi ad un’altra persona di vivere. I loro assassinii, ora a cosa sono serviti? Siamo ancora come prima se non peggio.. il potere, viene sempre gestito da menti deviate che possiedono enormi quantità di denaro con il quale possono comprare tutto e tutti!! E noi comuni mortali siamo nulla tra le loro mani!

        Piace a 1 persona

      • Gentile Mokj, non intendevo certo difenderli, non mi riferivo nemmeno a qualcuno in particolare. Dico solo che combattere e perdere non è mai uguale a non farlo affatto, anche se la battaglia fosse già persa in partenza. Si parla di oltre cinquant’anni fa, la mia impressione è che, se adesso siamo messi come prima se non peggio, è proprio perchè ad un certo punto si è smesso di combattere, prima adagiandosi sugli allori, e poi lasciando spazio ad una sorta di rassegnazione che, sempre a mio personale giudizio, è l’atteggiamento peggiore che si possa tenere, perchè solo chi rinuncia alla lotta è sicuro di aver già perso in partenza. Che non vuol dire che chi lotta vince, tutt’altro, spesso rischia anzi di andare a stare peggio, ma finchè non si arrende almeno ha ancora il beneficio del dubbio.

        Piace a 2 people

      • Scusa, scrivi: “… ma almeno ai loro tempi si combatteva ancora per un ideale, e questo è sempre meritevole di rispetto “…
        Quelli sono assassini.
        Tu rispetti degli assassini?
        Non hai nessun rispetto per le vittime e i loro familiari.
        Ti rendi conto della bestialità che hai scritto?

        Piace a 2 people

      • Jonny,
        perdonami, tu parli di battaglia… ma che “battaglia” è quella tra chi è armato e chi è inerme? Tra chi affronta un nemico parimenti equipaggiato a viso aperto e chi lo fa usando armi e violenza contro un avversario ignaro, braccato, indifeso, non c’è un confronto possibile.
        La prima è battaglia, la seconda è caccia sleale, codarda.
        Sarebbe come considerare battaglie la caccia o il massacro di Wounded knee o le stragi mafiose…
        Certo, l'”ideale” non è altrettanto alto, ma, per quanto comunque sia soggettivo affermarlo, esso, secondo me, viene distrutto nello stesso momento in cui si sceglie un modo atroce per perseguirlo, completamente sproporzionato, verso i singoli, alla lotta che si intenda condurre e palesemente incongruo ed inefficace per i risultati che si intenda conseguire.
        La stessa fuga che ne è conseguita indica che battaglia non è stata, ma terrorismo, lotta unilaterale.
        Io capisco ciò che intendi, a che lotta ti riferisci e a che resa, ma non può essere che, proprio l’errore di aver scelto QUEL tipo di lotta, abbia portato alla situazione attuale?
        Se si prova il “massimo” che si può fare, anche se non è il “meglio”, e poi si perde, non si è forse portati a pensare di aver provato ormai TUTTO ciò che era possibile? Non si tende alla rassegnazione?
        Se si sbaglia strada e ci si incunea in stretti vicoli e si gira a vuoto, non si tende a credere che non ci fosse una strada diretta e semplice?
        O, viceversa, se percorrendo la diritta strada maestra, si incontrano gli stessi ostacoli da noi seminati, neri camion che scaricano cadaveri e che impediscono il passaggio, non si tenderà a pensare che non ci fosse una via laterale attraverso cui raggiungere l’altro lato del paese?
        A volte, le scelte sbagliate ci portano fuori strada e ci impediscono di trovare il giusto varco, ci lasciano spaesati e confusi, in un campo con al centro un solo albero, come Troisi e Benigni, indietro nel tempo, senza poter tornare sui nostri passi, senza poter riavviare la storia nel giusto verso…e senso.

        Ho seguito un percorso onirico, nell’esprimermi… credo nella forza delle immagini che il nostro inconscio fa affiorare.
        Spero che tu abbia tenuto, con me, lo stesso filo di aquilone e io sia riuscita a farmi comprendere…

        Piace a 3 people

      • @Jonny Dio
        Non è il caso di parlare né di ideali né di rispetto. I partigiani possono essere meritevoli di rispetto. Non certo i terroristi, che pure a quelli si rifacevano, ma che ammazzavano da vigliacchi gente disarmata, spesso davanti ai loro familiari.

        Piace a 3 people

      • Jonni,
        chi, allora, combatteva davvero per la classe operaia erano quei lavoratori che ci mettevano la faccia a viso aperto rischiando licenziamenti tutti i giorni impegnandosi nel sindacato, organizzando le lotte e consapevolezza politica che alla fine hanno portato diritti e conquiste che ai tempi non esistevano. E che oggi si rischia di perdere.
        Niente a che vedere con volgari assassini che agivano nell’ombra guidati da subdoli intellettualoidi comodamente seduti sulle loro cattedre e probabilmente usati da chissà quali poteri occulti che volevano distruggere il nome e gli ideali della Sinistra allora rappresentata soprattutto dal PCI di Berlinguer che, infatti, fu in prima linea nella difesa delle Ististuzioni democratiche durante quella assurda mattanza.

        Piace a 5 people

      • chi AMMAZZAVA innocenti perchè non sapeva cosa fare da grande era in fondo un idealista, combatteva per un ideale. Mai cazzata fu così tanto ENORME. Di la verità, ci hai pensato qualche mese, prima di sparare una STRONZATA di questa portata, vero?

        Più grossa di questa ne ho sentite poche in vita mia…o forse nessuna.

        Piace a 2 people

      • Mi scuso per aver involontariamente sollevato un vespaio e per aver risposto solo ora, cerco dunque di chiarirmi meglio.

        @ Massimo: se intendevi che sono degli assassini a sangue freddo, ti do’ parzialmente ragione (ma io non giudico tanto le loro azioni, ci sono i tribunali per questo, quanto il fatto di aver agito in nome di un ideale superiore che va’ oltre l’interesse personale, un comportamento ormai quasi estinto ma a suo modo più nobile del mero materialismo, che al giorno d’oggi è praticamente la sola motivazione per far muovere le cose).
        Permettimi però di notare che la questione assassino si/no è alquanto superficiale, dipende molto dalle lenti che ci si mette sul naso. Il gioielliere di Cuneo, non è forse un assassino? Eppure i suoi concittadini gli sono solidali. Grillo è un assassino (sebbene preterintenzionale), non è ugualmente persona meritevole di rispetto? Non è che chiunque andasse a vedere i suoi spettacoli prima o che l’abbia votato poi, nel farlo non abbia per questo mancato di rispetto alla memoria delle vittime. Non sono forse assassini capi di stato, imprenditori e, in ultima analisi, tutti gli utilizzatori finali degli sfruttatori di risorse altrui?

        @ Anail: la battaglia di cui parlo, quando esisteva ancora, era chiamata “lotta di classe”, e come ogni guerra ha tirato fuori sia il meglio che il peggio, soprattutto il secondo. Purtroppo la guerra è una cosa schifosa ma, stando agli insegnamenti della Storia, in qualche modo insita nell’animo umano, e quando la si combatte lo si fa con ogni mezzo, pertanto le battaglie ad armi pari esistono solo nei film, nella realtà esiste sempre il più forte, anche se non vuol dire che vinca sempre (altrimenti non avrebbe senso combattere).
        Come dicevo sopra, io per primo condanno il singolo gesto (per me ci sono cose inaccettabili anche in guerra, ma purtroppo il mondo non funziona così), quello che intendevo dire è che, al tempo in cui per un’idea si litigava, a volte si arrivava alle mani o peggio, come è, come non è, magari si rischiava di tornare a casa con un occhio nero (o, in rarissimi casi, di non tornarci), ma per vivere non toccava fare tutta la fatica che bisogna fare adesso, e questo avveniva, a mio avviso, anche perchè la gente era mediamente più consapevole e in qualche maniera si sentiva più “popolo” (c’erano usci di casa non chiusi a chiave, capitava di chiedere un po’ di latte o due uova al vicino, mentre ora il vicino è un nemico da cui guardarsi e l’unica lotta rimasta è quella tra poveri). Erano le masse contro i padroni, anzi le masse incazzate e i padroni che, timorosi di non riuscire più a controllarle, erano costretti a calare un po’ le braghe (roba di briciole, eh, ma poi non si son più viste neanche quelle).
        E’ finita che ci siamo rammolliti ai primi accenni di benessere, in questo aiutati prima dalla televisone e poi dai social, e ad un certo punto abbiamo smesso di lottare (l’unica cosa da non fare mai, perchè arrendersi equivale ad aver già perso in partenza). I padroni, una briciola alla volta, si sono ripresi buona parte della già magra fetta che era toccata al popolo. C’è stata una breve inversione di tendenza in questi ultimi tre anni, il cui risultato più significativo sta in quell’esproprio proletario conosciuto come RdC, ma è già tramontata, mentre la restaurazione non si ferma MAI. Siamo noi tutti che dovremmo continuare a lottare per fermarla, ma è una cosa che costa fatica, certamente più di quella necessaria a tracciare un simbolo su una scheda.
        Anche quando una battaglia pare persa, è sempre meglio combatterla che arrendersi, perchè la sconfitta di oggi, se i motivi erano validi, può comunque seminare idee giuste per il domani. Se Robespierre avesse avuto la sfera di cristallo, probabilmente si sarebbe fatto i cazzi suoi, però io penso che sia meglio che le cose siano andate come sono andate, anche se ci sono andati di mezzo tanti innocenti, perchè il bene venuto dopo è stato superiore.
        Negli anni ho abbozzato una mia personale ideologia: non mi dilungo nel dettagliarla, specialmente pubblicamente, in ogni caso desidero precisare che ritengo la lotta armata accettabile, in determinare circostanze.

        @ Federico C: siamo di vedute diametralmente opposte, pensa che io considero degno di rispetto perfino il kamikaze che si imbottisce di tritolo, perchè, anche se combatte per una causa sbagliata nel modo sbagliato, nel farlo si sacrifica del suo, mettendo quanto ha di più caro, la vita, a servizio di un bene superiore, dal suo punto di vista.
        O forse no? Visto che hai parlato di Partigiani, a via Rasella ritieni che i tedeschi, sebbene armati, avessero una qualche possibilità di difendersi? Come vedi, dipende sempre da dove tracci il solco tra ciò che tu personalmente ritieni accettabile e ciò che non lo è, dunque la nostra differenza è solo apparente: il mio solco è solo un po’ più in là del tuo, ma il principio è lo stesso.

        @ Gsi: hai perfettamente ragione, ma il clima dell’epoca era tale per cui certi estremismi erano non solo concepibili, diversamente da adesso, ma in rarissimi casi perfino condivisibili, sempre rapportato alla morale di allora. Quei lavoratori, a loro modo eroici, non hanno però saputo trasmettere alle generazioni successive il messaggio che non basta lottare per ottenere dei diritti, bisogna farlo anche per mantenerli, anzi, mantenerli costa anche più fatica perchè richiede di non mollare mai. Non gliene faccio una colpa, la mia è una semplice constatazione, però cerchiamo di tenerne conto, in futuro.

        @ Andrea: di più, molto di più, questa mia riflessione è in corso da una vita intera.

        "Mi piace"

    • Il movimento ha cercato di cambiare il sistema!! Si possono cercare lotte diverse!! Anche se stiamo vedendo che cambiare è praticamente impossibile!! La verità è sempre ribaltata, la menzogna, la corruzione, l’ignominia, sono invece fatte passare come verità!! È lo schifo ed il paradosso dell’Italia!!

      Piace a 1 persona

      • Jonni,
        Verissimo che quei lavoratori che hanno lottato a viso aperto per diritti e salari a misura d’uomo, non hanno poi saputo trasmettere alle nuove generazioni la tensione combattiva che aveva convinto loro a compiere scelte di lotta.
        Difficile però giudicare: i padri uscivano dalla povertà del dopoguerra, i figli sono cresciuti in un relativo benessere, chi glielo spiega poi a giovanissimi d’oggi che solo decenni fa non c’era nemmeno il bagno in casa e il massimo delle aspirazioni era quella di comprare una fiat127? Credono si parli di preistoria.
        L’uomo è uomo e gli agi e il benessere cambiano l’anima a chiunque.
        Ma se è difficile oggi trasmettere alle nuove generazioni gli ideali migliori della Sinistra di allora, è altrettanto sicuro che nulla c’era da imparare da dei volgari assassini brigatisti che hanno infamato con le loro gesta ignobili l’ideale di un mondo migliore fatto di uguaglianza fratellanza. Ideale andato al cinema anche grazie alle loro imprese sanguinarie e vigliacche con credibilità a meno di zero.

        Piace a 1 persona

      • Vedi, Gsi, io cerco solo di comprenderli, non certo di giustificarli e men che meno di idealizzarli. Ognuno è figlio dei suoi tempi, ma la gente è sempre la stessa, solo che all’epoca l’estremismo, che è sempre esistito, per qualche motivo sfociava anche in quella maniera. Giusta o sbagliata che fosse, non ritengo che i vari aspetti siano scindibili, analizzando un modo di sentire prescindendo dall’altro: non mi sembra corretto vedere questi aspetti come separati.
        E’ però un dato di fatto che a quei tempi, nonostante la paura (o forse proprio anche grazie a questa) che chi ha vissuto ricorderà certamente, non era ancora cominciata quell’inversione di marea che ha fatto sì che, da un certo punto in poi, le prospettive di futuro delle nuove generazioni abbiano smesso di essere migliori di quelle di chi li ha precedute, sovvertendo una tendenza consolidata le cui radici risalivano alla fine della guerra.

        Non intendevo certo esaltare l’estremismo col mio intervento, quanto difendere un modo di pensare che portava ad esporsi in prima persona per qualcosa di un po’ più nobile di qualche bene materiale, utile solo a placare bisogni che (perlopiù) non sono nemmeno reali, ma indotti.
        La mia domanda iniziale, “adesso, in nome di che cosa si combatte?” a cui Paolo Diamante ha risposto, in un certo senso correttamente, “dei soldi e del potere”, era in realtà retorica perchè la mia tesi è che, oggi che i diritti ci sono stati sfilati uno alla volta, in uno stillicidio durato decenni e non ancora terminato, non si combatte più, e la cosa mi disturba alquanto; a mio personale avviso, se è vero che un certo modo di intendere la lotta, sbagliato da molti punti di vista, fosse anche da vigliacchi, rinunciare alla lotta lo è (almeno) altrettanto. Ci stiamo facendo ammazzare col tagliaunghie.

        "Mi piace"

  3. Questi assassini devono stare in galera a scontare la pena. Punto. Il solito inutile bla bla degli pseudo intellettuali fancazzisti, che ci ammorbano la vita di supercazzole, quando farebbero bene a tacere e a riflettere sul dolore dei parenti delle vittime, che chiedono giustizia da 40 anni.

    Piace a 1 persona

  4. A latere, oggi sarebbe anche l’ultimo giorno utile del mese indicato dal Gen. Figliuolo per le famose 500K vaccinazioni giornaliere. Ieri sera, chi eventualmente avesse ancora lo stomaco di sorbirsi Porta a Porta (comunque, non io: quando voglio farmi del male, preferisco altri modi) ha potuto incredibilmente vedere confermata la suddetta fanfaronata, direttamente dalla sua stessa viva voce. Infatti, come riportato dal Sole 24 Ore:

    In merito al numero di vaccini effettuati oggi «i dati delle 16.30 mi portano una forbice che va attorno al target» delle 500mila dosi giornaliere. Lo dice il generale Francesco Paolo Figliuolo a Porta a Porta.

    Peccato che lo stesso Sole 24 Ore, nella sua (peraltro, ottima) sezione dedicata alle vaccinazioni in tempo reale, per la giornata di ieri (29 aprile) riporti un totale di 320.810 dosi somministrate. Praticamente la forbice prematurata, come se fosse Antani, con scappellamento del target, per due.

    https://lab24.ilsole24ore.com/numeri-vaccini-italia-mondo/#

    Essendo, oggettivamente, assai improbabile un’accelerazione di oltre il 50% proprio all’ultimo giorno (troppo fuori target anche per una sapiente aggiustatina), pare ormai assodato che il suddetto Generale abbia, a tutti gli effetti, mancato alla parola data.
    Domanda: ma chi cazzo gliel’ha chiesto, di sparare un numero e una data? Mica gliel’ha ordinato il medico, evidentemente voleva solo spararle grosse per farsi bello, e adesso addirittura cerca goffamente di spacciare il risultato come conseguito, anzi pardon, “in target”. Proprio il classico errore da pivellino, alla faccia dei motivi (almeno di quelli ufficiali) per cui è stato posto sulla poltrona che occupa.
    Seconda domanda: quante e quali testate, nei prossimi giorni, riporteranno correttamente la notizia del mancato raggiungimento del target? Si accettano puntate (il Fatto Quotidiano non vale).

    Piace a 4 people

      • Jonny,
        Io controllo ogni sera sul sito dell’aifa.
        E il 28/4 erano 370 mila, ieri sera ore 23 erano 475 mila.

        Vedremo se nel w end sapranno mantenerlo.

        Piace a 1 persona

      • Boh. Il Sole 24 Ore (che indica Aifa come fonte dei dati) adesso riporta per ieri il dato di 512.395 (quello che ho visto io non era definitivo ma aggiornato alle nove di sera, però mi pare strano ugualmente) e per oggi 332.515, sempre alle nove. Il Post, testata serissima (che indica come fonte il Ministero della Salute), parla di 497mila (dato “non ancora consolidato”) per ieri e ancora niente per oggi.

        A me sembra un po’ strano un incremento del 25% in un solo giorno, ma magari sono io che penso male e un bel numero di centri sono entrati in funzione proprio ieri, per cui nel dubbio prendiamola ugualmente per buona anche perchè, almeno per me, la cosa che più importante è che la campagna vaccinale faccia progressi, quanto da me stesso pretestuosamente sollevato era e resta da ritenersi questione di lana caprina, dal mio punto di vista.

        La sola cosa che mi da’ fastidio è che lo stesso dovrebbe valere sempre per tutti, mentre appena cinque mesi fa si chiedeva pubblicamente conto al precedente Governo di inesistenti ritardi, addirittura prima delle scadenze, tipo per la data d’inizio della campagna vaccinale, iniziata regolarmente il 27 dicembre (come annunciato, e che, oltretutto, non poteva essere diversamente, dato che era una data concordata con tutta Europa) ma ugualmente additata come “in ritardo” già prima di Natale dalla stampa serva.

        "Mi piace"

    • Il target è stato quasi raggiunto, c’è una incrementazione sostenuta in questi giorni, con una volata della Lombardia, fatevene una ragione

      Piace a 1 persona

      • Gentile Paolabl: apprezzo il paragone sportivo. Poi, dopo la “volata” della Lombardia sempre in testa in ogni evento, cosa vincerà : la bara d’oro, il richiamo perpetuo per gli eredi o che? Proprio perché ce ne siamo fatti una ragione si è oramai scettici e sarcastici

        Piace a 2 people

      • Omonima,
        Lo spero, con tutti i soldi che hanno speso!
        Poveri nonni lombardi: la mia pugliese è vaccinata da 2 mesi. E senza conoscere nessuno, è bastata una telefonata. Certo, dall’altra parte hanno risposto.

        "Mi piace"

  5. Quando parliamo di assassini ci dimentichiamoo sempre che il perdono lo deve dare la vittima, che ovviamente non può più farlo. Non si può dare per interposta persona: nè una madre, nè un padre, nè una moglie, nè un figlio… Quindi per un assassino non c’è “perdono”. Quindsi, a mio parere, fine pena mai.
    Che vuol dire poi “perdono”? Tutto come prima? Non è successo niente? Ti accolgo in casa? Diventiamo amici? Mi piacerebbe sapere che significa il “perdono”, concretamente, oltre a farci bella figura in TV magari a cadavere del congiunto ancora caldo oppure a distanza di anni. Io non ho mai capito, concretamente questo “perdono” come si esplica.

    Comunque finirà tutto in niente.
    La vita continua, le mogli delle si sono rifatte una vita, i figli pure, i genitori sono morti, i fratelli pacificati. Alcuni hanno tratto vantaggio (sia detto senza ombra di critica!) da quelle morti: la notorietà ha procurato loro incarichi famosi, nuovi mariti col cui cognome non ci si chiama perchè meno conosciuto (perchè la signora Capra continua a farsi chiamare Calabresi e non Milite?); il “perdono”, anzichè restare qualcosa di intimo e personale viene sbandierato sui media urbi et orbi; ci si fanno libri, podcast: come è buona lei/lui!

    Chi muore giace, e chi vive si dà pace. E pubblicamente, reiteratamente, “perdona”. A favore di telecamera, ovviamente.

    Piace a 1 persona

    • Il perdono lo deve dare la vittima, ma anche cosi’ corre il rischio di diventare “peloso”. Ricordo quando Massimo Fini, sull’Europeo, scrisse che Maria Fida Moro*, figlia di Aldo, passo’ il Natale con alcuni dei terroristi responsabili dell’operazione di via Fani.

      Molto cristianamente, scrisse Fini, nessuno l’ha mai fatto con le famiglie degli agenti di scorta morti ammazzati.

      Pelosamente, cristianamente, politicamente corretto.

      * personaggiona dalle variegate e susseguenti affiliazioni politiche

      "Mi piace"

      • Anche i familiari sono vittime dell’odio – come altrimenti potrebbe sentirsi la figlia di un morto ammazzato? – e se volgiono possono rappresentare quell’ideale del perdono che va per la maggiore, le cui implicazioni al di la’ dell’immediato sono facili da ricordare.

        In Sudafrica erano i parenti delle vittime di tortura ad incontrare i torturatori ed a penetrarne la storia e gli atti.

        Ed ovviamente, solo i vivi possono perdonare.

        PstScriptum A qualcuno e’ sfuggito il fatto che delle vittime di una strage siano ignorate dalle pruderie cristiano-mediatiche della figlia di una vittima molto importante?

        "Mi piace"

    • @Carolina
      Il perdono evidentemente è un concetto troppo complicato per lei. Non si tormenti, lasci perdere.

      "Mi piace"

      • @Carolina
        Non mi prenda in giro, ok? Mi riferivo a: “io non ho mai capito, concretamente questo “perdono” come si esplica” e amenità simili.

        "Mi piace"

      • Continuo a non capire: basta dire in TV ” io perdono”o scrivere un libro o fare un podcast? È questo il perdono?
        E con tanto di professioni di fede. Come se Qualcuno non avesse detto: “la mia destra non sappia cosa fa la mia sinistra”.
        Tutto quanto fa spettacolo, ormai, anche e soprattutto le dichiarazioni di “perdono”, urbi et orbi.

        "Mi piace"

  6. Mi accodo alle parole di Jonny Dio: probabilmente qualcuno, tra questi individui, aveva sposato genuinamente la causa degli “umiliati e offesi”. Per tale motivo, io sospendo il giudizio.

    "Mi piace"

    • @Raohaël
      Eh no caro. Qualcuno forse c’è anche stato, qualche personaggio secondario finito nel dimenticatoio. Ma per il resto, ad esempio i latitanti francesi o uno come Cesare Battisti che pure in Francia c’è stato a lungo, di genuino ci vedo molto poco.

      "Mi piace"

  7. La soluzione politica per impedire che possano tornare gli anni di piombo doveva essere il M5Stelle sia per incanalare la rabbia in senso democratico e eliminare dal di dentro i servizi antidemocratici.Ora purtroppo il M5Stelle si sta mescolando con chi sguazzava nel caos sia bianchi rossi o neri.

    "Mi piace"

  8. L operazione è quella di confondere.. come sempre!! Dare in pasto nomi e volti al teatro dell’ informazione subito pronta a tirare fuori il dolore dei parenti delle vittime!! Niente di male.. peccato che il dolore delle vittime delle stragi italiche scompaia sempre dalle prime pagine ( e anche dalle ultime!)
    Immaginate voi di non sapere con chi prendersela tra mafiosi, generali, vermi fascisti, politicanti e faccendieri!! Quel dolore e troppo anche per queste lingue felpate di giornalai e compagnia cantante!!

    "Mi piace"

    • È mancata la seconda liberazione.
      La prima dal nazifascismo.
      La seconda dalla mafia è dalla massoneria.

      Ma i terroristi non combattevano per migliorare il nostro sistema democratico altrimenti i loro nemici non sarebbero stati magistrati e sindacalisti ma… “mafiosi, generali, vermi fascisti, politicanti, faccendieri.”

      Quelli di destra volevano il ritorno al fascismo.
      Quelli di sinistra l’avvento del loro fascismo chiamato comunismo.

      "Mi piace"

      • Ogni tanto torno su Infosannio per ATTENZIONARE il blog e a meno che non sia direttamente preso in causa, mi limito a “osservare con distacco” come il POVERACCIO che si crede, e anche alcuni credono, intelligente e cólto… Su certe cose però (come su tonino b.) non si può stare zitti, almeno con chi non è necessario non rispondere esclusivamente che con insulti:

        “È mancata la seconda liberazione.
        La prima dal nazifascismo.
        La seconda dalla mafia è dalla massoneria.”.

        Come si faccia a mischiare comicamente e tragicamente così le cose, resta un mistero gaudioso. Il nazifascismo è fuori legge; la mafia pure; la Massoneria no (e non potrà mai esserlo)! Ma per certi irriducibili PARTIGIANI non fa differenza.
        Liberiamoci allora, nella terza liberazione, pure dei panifici perché quello mio sotto casa, per arrotondare, vende anche altri tipi di “farina”. Nella quarta liberazione, anche dei meccanici, perché sempre quello che ho sotto casa trucca i motori e carrozzeria per farci entrare meglio la “farina” del fornaio di cui prima (sì, lo so abito in un brutto quartiere…) e/o sfuggire agevolmente alle gazzelle della Pula se le cose si mettono male.
        Nella quinta liberazione a chi toccherà fare le spese? Poi ci sarà la settima, l’ottava e via giù andare di brutto.

        Roba da un tonino b. qualsiasi! Poi, non lamentarti eh ex…

        "Mi piace"

      • @ GATTO

        Perché mi dici che mi credo “intelligente e colto”?
        Colto non lo sono, è un dato oggettivo (anche se fortunatamente sono riuscito ad emanciparmi almeno in parte da una condizione di ignoranza dovuta alle condizioni sociali della mia famiglia).
        Evita gli attacchi personali attribuendomi pensieri che non ho mai espresso.

        Quanto alla intelligenza, che dirti, credo di esserlo ma potrei sbagliarmi.
        Del resto gli stupidi non sono consapevoli della loro stupidità e quindi potrei anche rientrare tra loro.
        Anche se chi mi ha conosciuto non mi ha mai reputato stupido, e questo mi induce a sperare che non lo sia.

        So che quando parliamo di MASSONERIA ti incazzi come una biscia ma, perdonami, non ho ancora capito perché.
        Come possono piacerti organizzazioni che curano gli interessi dei loro affiliati?
        Nel Paese del clientelismo può starmi almeno un po’ sui coglioni una organizzazione che sembra avere a cuore solo i suoi affiliati?

        Tu parli di una massoneria ideale dedita al bene comune che sembra esistere solo nella tua testa.
        Le cronache giudiziarie non fanno altro che parlarci di massoneria deviata.

        Sicuramente sono ignorante in materia e qualcosa forse mi sfugge.
        Ma spiegami per favore a che cazzo serve alla collettività una organizzazione che cura gli interessi dei suoi affiliati?
        Se curasse gli interessi dell’intera collettività, la massoneria sarebbe un partito.

        La Massoneria come la intendi tu avrebbe senso se stessimo in una dittatura feroce:
        Ci si nasconde, ci si aiuta e si fanno sopravvivere nobili ideali in attesa di tempi migliori.
        Si DISSIMULA!
        Ma in democrazia che senso ha?

        Anche le ultime inchieste di Gratteri hanno evidenziato come MAFIA e MASSONERIA vanno a braccetto.

        Bisognerebbe magari aggiungere “deviata” per salvaguardare il concetto ci massoneria nel senso buono del termine, ok?

        Ma se la MASSONERIA deviata (quella della P2 per intenderci) è predominante rispetto a quella “finalizzata al bene collettivo”, dovremmo per praticità fare l’opposto:

        Quando parliamo di massoneria deviata parleremo semplicemente di massoneria.
        Quando parliamo di massoneria non deviata parleremo di massoneria non deviata.

        L’eccezione a me pare sia quella “NON DEVIATA”, la norma quella “deviata”.

        Se hai a cuore la Massoneria non deviata, dovresti incazzarti come una bestia per l’esistenza di una massoneria deviata.

        O sbaglio?

        Se riesci a farmi cambiare idea te ne sarei grato.
        Ma i fatti mi induco a pensare quello che ho scritto.
        Fammi capire perché dovremmo parlare bene della massoneria nel 2021 in Italia.
        Non sottoscrivo più nemmeno le tessere dei supermercati, pensa quanto me ne frega di quelle dei partiti.
        Se mi convinci che la massoneria è cosa buona e giusta mi ci affilio, giuro (magari come “bucamuri” se non come “muratore 🙂 )

        MI dispiace GATTO ma non capisco proprio questa tua passione.

        PS: poi qualcuno sostiene che io e Gatto stiamo in combutta! Mi ha appena scritto che sono un “peveraccio mezzo deficiente e come se non bastasse pure arrogante perché si crede intelligente” 🙂

        "Mi piace"

      • caro Gatto,
        sono già sufficienti i qualunquisti che si sono… non credo ne servano altri…!
        tonino.b, finché ha avuto le forze, ha sempre combattuto, politicamente si intende, i farabutti sia essi fossero mafiosi, fascisti, corrotti e corruttori o sindacalisti (sedicenti rossi, bianchi e neri…, al soldo dei padroni corruttori…, ecc..
        tutti assassini di democrazia e di diritti sociali, dediti ad arricchire i ricchi e impoverire i poveri, senza patimenti, pentimeni, angosce, con avidità e inspiegabile inaudito odio per i più deboli e per gli ultimi!
        deboli e ultimi le cui uniche colpe, per lo più, sono quelle di avere la dignità e l’orgoglio, nonostante la loro povertà, di non inginocchiarsi a chiedere elemosina ai potenti corrotti che amano essere leccati… dai quei poveri, anche di dignità, che pensano di cambiare vita leccando… e partecipare al tavolo dove detti potenti gozzovigliano coi diritti democratici ed ecomonici rubati ai poveri… oltre che con caviale e champagne..!
        le opinioni di andreaex sono da me prese di mira perché sono l’emblema del qualunquismo becero veterofascistoide che tenta di raffigurare la sua menzogna facendola passare come una verità imbellettata col nero dell’ipocrisia…!
        una menzogna che, però, non é difficile, per gli uomini liberi dalle catene del naziliberismo, smascherare facilmente…!
        saluti rossi… di quelli veri…!

        "Mi piace"

      • TONINO B, voglio sforzarmi di pensare che stai in buona fede.
        Non ti viene mai il sospetto che le ricette della sinistra tradizionale non servano alle classi più popolari?

        Io non auspico una società in cui i poveri siano vessati.
        Neanche i ricchi dovrebbero auspicarla visto tutte le società che non si prendono cura dei poveri degenerano nella violenza.

        Semplicemente mi sono accorto che potrebbe esserci un altro modo di aiutarli, anzi aiutarci perché io non faccio di cognome Benetton.

        Il sindaco l’ho combattuto dall’interno e ne ho pagato le conseguenze perché se avessi leccato ora stavo, ti ci puoi giocare entrambe le palle, in qualche anfratto della PA.

        La Regione Lazio contava diversi ex sindacalisti della Cgil, il segretario di allora è stato poi assunto come funzionario alla regione Lazio, per dirti.

        Sono pratiche clientelari.
        Leggiti i miei commenti sulla questione case popolari.
        Ti risulta che non voglia spendere soldi per i poveri?
        Tu confondi la mia indignazione contro una PA che non funziona e nega DIRITTI anziché garantirli, per FASCISMO.

        I fatti però sono questi:
        Io inveisco contro i ladroni di destra e sinistra, ci sono i miei post a dimostrarlo.
        Tu inveisci solo contro i ladroni di destra.

        Sembri un FIANCHEGGIATORE DEI LADRONI DI SINISTRA!

        Ogni volta che qualcuno accusa la Boldrini di turno, tu inveisci contro la destra.

        COERENZA POCA.

        "Mi piace"

      • Caro ex, mi sembrava evidentissimo che, visto l’ironico disquisire di “attenzionamenti” e “osservazioni con distacco”, il mio disappunto sulla presunta intelligenza e cultura fosse a carico del personaggio che queste scemenze ha scritto, ossia l’utente meglio conosciuto come il CAPO de “La Company dell’Insulto”, alias Jerome B. (guarda caso si è messo calmino dopo che ha parlato con la Redazione per incentivare la proscrizione della Gazzella: che cosa gli avranno detto? Mah…). ERGO (cit… un giorno te lo spiegherò, forse…), nessunissimo attacco personale, ci mancherebbe altro, che non mi permetterei mai di attuare con chi con me mai si è permesso a sua volta.

        Per il resto sono discorsi difficilmente affrontabili su un blog, men che mai su questo. Mi preme però chiarire alcune cose:

        “Tu parli di una massoneria ideale dedita al bene comune che sembra esistere solo nella tua testa.”:

        non solo nella mia testa, ma anche in quella di moltissimi altri, oltre ai fatti indubitabili che seguono la teoria, i quali, pur non essendo di immediata comprensione né percezione, non sono per ciò meno efficaci, anzi, ed esistono come è vero che esisti tu, questo te lo posso matematicamente assicurare! Non sei convinto? Pace, nessuno può farci niente…

        “Se curasse gli interessi dell’intera collettività, la massoneria sarebbe un partito…”:

        sulla base di quale incontrovertibile principio del terzo escluso? Per restare nel profano: non è quello che ha tentato di fare, fallendo miseramente, anche il M5S?Io sarei addirittura dell’idea contraria: chi avesse a cuore l’interesse dell’INTERA comunità dovrebbe guardarsi bene dal diventare un PARTITO: noti qualche lieve contraddizione nell’accostare le due parole scritte in maiuscolo?

        “Si DISSIMULA!
        Ma in democrazia che senso ha?”:

        il pin del tuo bancomat è affisso all’albo ufficiale del tuo comune? O aspetti che arrivi una dittatura per levarlo? Dai ex, su, come si dice: fai il bravo…

        “Bisognerebbe magari aggiungere “deviata” per salvaguardare il concetto ci (sic) massoneria nel senso buono del termine, ok?”:

        OK, ed è quello che ho semplicemente, sempre pazientemente, suggerito (invano a quanto pare).

        “Ma se la MASSONERIA deviata (quella della P2 per intenderci) è predominante rispetto a quella ‘finalizzata al bene collettivo’” …

        …Alt, PETIZIONE DI PRINCIPIO! Per cui tutto il resto:

        “…dovremmo per praticità fare l’opposto:
        Quando parliamo di massoneria deviata parleremo semplicemente di massoneria.
        Quando parliamo di massoneria non deviata parleremo di massoneria non deviata.”, va a farsi benedire, ok?

        “L’eccezione a me pare sia quella “NON DEVIATA”, la norma quella ‘deviata’”:

        già, a te PARE, come PARE a tutti quelli che parlano di Libera Muratorìa (Massoneria è un’italianizzazione scorretta…) senza averne la benché minima conoscenza.

        “Se hai a cuore la Massoneria non deviata, dovresti incazzarti come una bestia per l’esistenza di una massoneria deviata.”:

        cosa ti fa pensare che io non mi incazzi come una bestia?

        Piace a 1 persona

      • Gatto
        Ti ricordo che esiste il reato di “cospirazione politica mediante associazione”, e che Licio Gelli fu portato a processo per questo. Bisignani invece fu condannato nel processo sulla P4 per vari reati tra cui associazione per delinquere.
        La massoneria non è di per sé un reato, ma se come dice anche andreaex la maggior parte delle logge massoniche sono organizzazioni che hanno come obbiettivo quello di difendere i propri interessi anche arrivando ad alti livelli dello Stato e compiendo reati su reati per raggiungere i loro interessi, direi che una condanna non è poi così impossibile e un po’ di attenzione nei loro confronti necessaria.

        Non capisco poi come si faccia ad usare il termine “partigiano” come insulto, cosa degna giusto di salvini e qualche suo simile, spero di averla intesa male io questa cosa nel tuo messaggio, ma non credo proprio che centrasse qualcosa parlare di irreducibili partigiani anche se AndreaEx ha parlato di nazifascismo, semplicemente ha parlato di due mali da cui secondo lui bisogna ancora liberarsi, ovvero mafia e massoneria.

        "Mi piace"

      • @ Gatto

        Mi sono espresso male, non intendevo dire partito (nel senso tradizionale del termine) ma movimento politico, che può essere anche semplicemente una organizzazione no profit come “The good lobby”.

        Non ha senso l’affiliazione ad una congrega che diffonde solo tra gli affiliati nobili ideali, nobili comportamenti.
        Chi davvero crede ad un ideale ha tutto l’interesse a diffonderlo perché si affermi nella società, non può limitarsi a parlarne solo con una minoranza, magari un gruppo di amici massoni, come se fosse uno sconosciuto spot fantastico per fare Windsurf (meglio farlo sapere a pochi).

        È proprio la AFFILIAZIONE che non capisco e un po’ mi ripugna.

        Se i partiti non avessero iscritti, quindi militanti in agognante attesa di un incarico, sarebbero organizzazioni fantastiche.
        Non dovrebbero nemmeno sapere quale classe sociale li vota, perché questo condizionerebbe il loro operato.
        Dovrebbero solo proporre una idea di società equa e coerente e diffonderla tra le masse.
        Se il partito dei pensionati (o in attesa di pensione) è più forte del partito dei giovani non è legato alla prevalenza delle ragioni degli uni sugli altri ma alla prevalenza dei votanti.

        Se c’è qualcosa che va combattuto in Italia è il concetto stesso di AFFILIAZIONE caro Gatto.

        "Mi piace"

      • @Gatto
        Comunque il punto cruciale è che una organizzazione che difende sani principii ha tutto l’interesse a diffonderli.
        Se non lo fa non ha a cuore la qualità della vita di una intera collettività, ma la qualità della vita di un pezzo di società.
        Se non acculturi le masse, la democrazia non da il meglio di sé.
        Per cui viene anche il sospetto che i nobili obiettivi, in assenza di TRASPARENZA, non si possano affermare su basi democratiche per le quali il CONSENSO (le masse da acculturare) non si possono trascurare.

        Voglio dire che la massoneria nel terzo millennio non sta in piedi proprio dal punto di vista logico.
        Il giudizio storico sulla massoneria invece lo affido a te che ne sai molto più di me.

        "Mi piace"

      • @Asdrubale

        “La massoneria non è di per sé un reato, ma se come dice anche andreaex la maggior parte delle logge massoniche sono organizzazioni che hanno come obbiettivo quello di difendere i propri interessi…”:

        ma santissimo iddio, chi è andreaex che parla coi “se” e lei su questa base a seguirlo? Come si fa ad accusare qualcuno su delle supposizioni di altri che per loro stessa ammissione non ne sanno nulla direttamente, come la stragrande maggioranza che si arrabatta in disquisizioni dotte sulla Libera Muratorìa? Non esiste un reato per cospirazione politica mediante associazione massonica, ma solo “mediante associazione” qualsiasi essa sia, ed è sacrosanto che chiunque lo commette, di qualsiasi associazione si serva, venga punito secondo legge. E quale associazione non perseguirebbe i propri interessi? Chi creerebbe un’associazione per non perseguire gli interessi propri? Le è mai balenato l’idea che, oltre ad interessi particolari, la LM possa avere come interesse generale quello degli altri? Perché le due cose dovrebbero essere esclusive?

        PS: PARTIGIANO: “Che parteggia, che manca di equilibrio e obiettività SIN parziale, fazioso: atteggiamento p.”. Lo so che non si può più dire FROCIO, ma almeno PARTIGIANO senza essere accusato di essere un fascista, mi pare che sia ancora lecito, o no?

        Piace a 1 persona

      • Sì Gatto, certo che si può usare “partigiano” come aggettivo ma la sensazione che mi hai dato è che ti riferissi al sostantivo, ovvero a coloro che hanno sfidato un regime rischiando la vita e non per interesse personale.
        Qualsiasi fosse la loro idea politica, ciò che li muoveva era nobile.
        Poi gli eccessi, in tempo di guerra, non mancano mai come ha potuto constatare sulla sua pelle Claretta Petacci.
        Ma gli eccessi (in tempo di guerra) di una parte non delegittimano le sue ragioni.
        Perché gli eccessi in tempo di guerra purtroppo riguardano tutte le parti.

        "Mi piace"

      • ex,

        “Se non acculturi le masse, la democrazia non da (sic) il meglio di sé.”.

        Posso: AHAHAHAH… Che inguaribili sognatori siete! Ma chi mai vorrete acculturare se i risultati migliori che potrete ottenere, cosa già di per sé molto problematica, saranno le Paolapci di turno? La democrazia dà il meglio di sé proprio perché fa credere che le masse siano “acculturabili”. La DEMOCRAZIA non è nemmeno un’utopia, ma una distopia dissimulata! Proprio per questo e mai come nel terzo millennio la LM dal punto di vista logico è quanto mai necessiria.

        Ma che lo dico a fare…

        "Mi piace"

      • Che la DEMOCRAZIA faccia acqua da tutte le parti mi sembra evidente ma il proposito di tutti dovrebbe essere quello di curarla, perfezionarla, migliorarla, in un costante seppur lentissimo progresso.
        Nell’800 quanti italiani sapevano leggere e scrivere? Io sarei uno di loro, se fossi vissuto allora, e non starei certo qui a sparare cazzate che comunque argomento in un modo almeno in apparenza logico. Mi esprimerei a grugniti. Certo l’obiettivo finale non è una moltitudini di Andreaex (Dio ce ne scampi e liberi, la prospettiva terrorizza pure me!) ma semplicemente persone in grado di votare con consapevolezza non solo di sé ma anche dell’intera società, delle generazioni future, del bene dell’umanità costretta su ‘ sto sassetto miracolato dalla sorte che chiamiamo Terra ed in cui abbiamo la fortuna di abitare.
        Il cittadino di domani potrà essere più colto ed anche propenso a farsi meno i cazzi propri, perché più aperto mentalmente, più desideroso di creare una società più giusta.
        Le donne fino all’altro ieri nemmeno votavano. Oggi si.
        Quindi l’Andreaex del 1821 sarebbe stato più manipolabile dell’Andreaex del 2021.

        Come saranno le Paolapci, i Gatto, gli Andreaex del 2221?

        Voglio dire che un progresso è tale solo se coinvolge le masse dal punto di vista culturale prim’ancora che economico.
        Altrimenti che roba è?

        "Mi piace"

      • Ecco, con questa tua affermazione torno al mio consueto dissenso. Seguace pure tu dell’interpretazione neoaristocratica della dottrina valentiniana degli uomini ilici, psichici e pneumatici? Questo spiegherebbe perché, secondo te, la massoneria democratica è stata una deviazione.

        "Mi piace"

      • Massoneria indirizzata al bene comune? Ma non facciamo ridere i polli. Il bene comune si fa a viso aperto tra persone che si presentano senza maschere, non in congreghe più o meno segrete affiliate con riti di iniziazione.

        "Mi piace"

      • Sì, ex, siccome mi riferivo alla mancanza di equilibrio e obiettività e alla faziosità di un certo schierarsi contro una cosa di cui poco o nulla si sa, è ovvio pensare che il termine PARTIGIANI fosse riferito ai nostri nonni che han fatto la Resistenza e al CLN: la tua sensazione era esatta! Sul resto è inutile insistere, la tua risposta essendo sintomatica degli inconsapevoli equivoci che la vulgata democratica ha abilmente dissimulato dietro la bolsa retorica del progresso indefinito. Sarebbe tempo perso: ad maiora!

        "Mi piace"

      • Ma cerrrrto GSI, infatti in democrazia, uno degli enti più importanti che ha “il compito di assicurare le attività informative volte alla salvaguardia della Repubblica Italiana da pericoli e minacce provenienti sia dall’interno sia dall’esterno” si chiama proprio SERVIZI SEGRETI! Poi, si sa, nessuno è perfetto: il resto dall’apparato democratico è tutto alla luce del sole! Fate tenerezza, sul serio…

        Piace a 1 persona

      • Andreaex,
        Le risposte su quell’argomento si scrivono a chi ha iniziato lo scambio di opinioni.
        Conosci un modo per rispondere direttamente a chi ha risposto a te?

        "Mi piace"

      • Gatto, è già difficile in una democrazia avere trasparenza nelle Istituzioni. Se poi a queste difficoltà ad avere case di vetro in politica e negli apparati militari ci vuoi aggiungere anche massoni incappucciati che si associano in sotterranei a loro dire per fare il bene comune. Vedi te. Probabilmente ci credi perché ne fai parte. Io, no che non ci credo.
        Per me il bene comune lo deve fare lo Stato. Alla luce del sole. Esattamente come lo fanno milioni di volontari nelle associazioni di cui tutti conoscono le finalità e che non hanno bisogno di nascondersi a svolgere il loro lavoro per il prossimo.

        "Mi piace"

      • Gsi,

        “massoni incappucciati che si associano in sotterranei…”:

        Leo Taxil non passerà mai di moda a quanto pare. Ripeto, non sapete di cosa state parlando… STEREOTIPI, SUPPOSIZIONI e FANTASIE del miglior Dan Brown e i suoi romanzetti da parrucchiera…

        Piace a 1 persona

      • Dan Brown, pure lui massone, peraltro. Be’, almeno sul metodo – e penso solo su quello – concordiamo.

        "Mi piace"

      • @Pirgo,

        la LM democratica, prima che una deviazione è un ossimoro. La tripartizione antropologica di cui accenni, non è in fondo che l’aspetto gerarchico castale della società tradizionale, quindi né neoaristocratica (?) né specificamente valentiniana. Una volta soppressa tale condizione, non resta che L’UNO VALE L’ALTRO finché la si dà a bere, poi, siccome in natura le gerarchie sono un dato ontologico, se ne formano di invertite e illegittime: mi pare che quello che ci sta intorno sia una tragica testimonianza della sensatezza di quanto veracemente affermo!

        "Mi piace"

      • Ma UNO VALE L’ALTRO non è espressione di democrazia, è l’esatto opposto, ovvero la sua negazione.
        È uno dei motivo che mi aveva indotto a dissociarmi dalle posiziono del M5S.
        La meritocrazia è l’unico metodo democratico possibile, l’alternativa è il nepotismo ed il clientelismo. Non convengono alle masse queste pratiche antimeritocratiche, perché dovrebbero sostenerle?
        Nelle dittature invece, poiché non decidono le masse ma una ristretta oligarchia, il clientelismo insito nell’uno vale uno” può prosperare indisturbato.
        È anche vero che se questa democrazia si basa sull’uno vale uno, evidentemente non è ancora compiuta.

        "Mi piace"

      • @Gatto
        Quando ho detto
        “La massoneria non è di per sé un reato, ma se come dice anche andreaex la maggior parte delle logge massoniche sono organizzazioni che hanno come obbiettivo quello di difendere i propri interessi…”
        Il mio riferimento a quanto ha detto andreaex era dovuto al fatto che, condividendo io quello che ha detto lui, mi sembrava educato riportare che lo avesse già detto lui. E il motivo per cui io credo una cosa del genere, ovvero che le logge perseguono più i propri obiettivi che quelli del popolo, è perché le logge più importanti e a cui si fa più riferimento quando si parla di questo, sono proprio la P2 e la P4, non proprio l’emblema dell’altruismo. Non credo che i magistrati si siano dati da fare per trovare i vari nomi degli affiliati e che i giudici abbiano emesso le varie condanne perché credevano che quelle persone fossero oneste. Non capirei inoltre come mai quelli che hanno le tessere si ostinino tanto a negare di farne parte se non hanno fatto nulla di male. Senza contare che la massoneria di cui parlava andreaex nel primo commento penso si rifacesse proprio a quelle in stile P2 di Gelli, ovvero non finalizzate a fare del bene per altri ma per sé stessi. Poi se lei dice che la maggior parte delle logge sono invece “buone” con l’obbiettivo di fare del mondo un posto migliore o roba del genere sono dispostissimo a crederle, ma mi citi i numeri matematici a cui ha fatto riferimento in uno dei commenti che ha scritto, perché capirà che non posso crederle sulla parola. Ce ne saranno di quelle che dice lei, ma ciò che intendo è che quelle che hanno più influenzato la nostra storia non ritengo siano tali (cioè “buone”).
        Comunque, in generale il motivo per cui avevo scritto il commento precedente era per dirle che si può essere condannati per massoneria (non in senso stretto in quanto tale) ma proprio perché PUÒ ricadere nel reato di associazione a delinquere. Ovviamente non intendo dire che qualunque associazione a delinquere debba rifarsi alla massoneria o che qualunque loggia sia fatta per delinquere.

        Sul modo in cui era inteso partigiano, come mi auguravo, mi sono sbagliato, ma capirà che parlando di nazifascismo si può ricadere nell’incomprensione. Anche perché nel mio caso non mi sono mai trovato più di tanto davanti gente ostinata a credere che la massoneria fosse un reato.

        "Mi piace"

      • @Asdrubale,

        “Ce ne saranno di quelle che dice lei, ma ciò che intendo è che quelle che hanno più influenzato la nostra storia non ritengo siano tali (cioè “buone”).”: FALSO!

        Una per tutte: le dice qualcosa Giuseppe Garibaldi e tutti i fautori del Rinascimento (poeti, scrittori, intellettuali, tutti o quasi massoni…) che hanno portato all’Unità d’Italia, Paese a regime democratico che a lei piace tanto (con la precisazione che per il sottoscritto, quei massoni rappresentavano già una degradazione della vera funzione alla quale un vero massone deve attenersi)?

        Debbo anche aggiungere che, per questioni difficili da spiegare in due parole, l’intervento eminentemente positivo della LM e di maggior peso è del tutto impercettibile esteriormente, epperò molto più efficace di qualsiasi altra modalità palese che di solito viene accreditata alla politica. Questo è il motivo del perché vengono conosciute solo alcune modalità deviate, la quali, appunto perché del tutto esteriori e profane, nulla hanno a che vedere con la LM, se non per il fatto di portarle discredito, facendone la prima reale vittima.

        Il resto delle cose che lei dice denota una conoscenza del tutto superficiale dell’oggetto in questione, per cui sarebbe vano cercare un punto in comune per poter discutere in modo proficuo.

        La saluto cordialmente

        "Mi piace"

    • Gatto, so dei tuoi antri massonici quanto basta per essere orgoglioso di non far parte di quel mondo oscuro e che cozza contro la mia idea di uguaglianza.

      "Mi piace"

  9. tutto giusto quello che scrive Travaglio,tranne una cosa,gli intellettuali amici di cui parla, molti scrivono sul suo giornale,questo perchè la linea editoriale del fatto è spostata nettamente a sinistra

    "Mi piace"

  10. Chi sono quelli che chiedono la “pacificazione” come se negli 60-80 del secolo scorso ci fosse stata una guerra civile? Se cercassimo in rete i loro curricula scopriremmo che oggi sono personaggi importanti del potere mediatico, ma della loro attivita’ politica di quegli anni non scopriremmo nulla o quasi nulla. Buona parte, pero’, anche se non si erano macchiati personalmente di crimini orrendi, erano sostenitori e complici dei criminali. Se prendessimo la lista dei firmatari del manifesto contro il commissario Calabresi li troveremmo quasi tutti. Proteggono ancona gli assassini per salvaguardare le loro posizioni.

    Piace a 2 people

  11. A)
    “La guerra civile è un conflitto armato di vaste proporzioni, nel quale le parti belligeranti
    sono principalmente costituite da persone appartenenti alla stessa popolazione e
    quindi interna ad uno stesso Stato o Paese, divise tipicamente in fazioni avverse.”
    lo stato non è necessario per lo svolgersi di una guerra civile dato che, parti
    di esso, possono essere da un lato e parti nell’altro.
    se fosse una operazione dello stato che combatte contro la sua stessa popolazione si chiama golpe.
    B)
    in quegli anni non è che lo stato fosse propriamente neutro contro chi protestava nelle piazze
    giusto per rammentare
    Strage di Reggio Emilia 7 luglio 1960 5 morti – 182 colpi di mitra, 14 di moschetto e 39 di pistola
    settimana successiva altri 6 morti e centinaia di feriti.
    5 luglio a Licata gli scontri a seguito di una manifestazione di protesta del sindacato e del relativo
    blocco della stazione ferroviaria ci fu un morto e 24 feriti
    8 luglio scontri a Palermo due morti e 36 feriti da arma da fuoco, Catania un morto.
    senza contare scontri tra “compagni” e “fascisti”
    e sono tutti fatti legati alle proteste di sinistra
    non trovo paralleli per quelle di destra, tranne forse i fatti di Reggio Calabria di 10 anni dopo
    ma che avevano come base ragioni di campanilismo politico locale.
    mentre gli attentati altoatesini non mi pare siano stati perseguiti e quei “terroristi” che stanno in Austria
    sono mai stati reclamati?
    C) se fai una lotta armata, e perdi, fuggire è lecito, piagnucolare se ti prendono è poco dignitoso
    che da la misura della convinzione morale che spingevano a quelle azioni, poco più che un
    gioco di società, pericoloso, eccitante ma, se va male, torno da mamma.
    D) mughini mi fa pena, s’occupi dei suoi vestiti e dei suoi ridicoli occhiali e parli di calcio, così evito
    d’incrociare le sua parole da prima donna che non se la fila più nessuno.

    "Mi piace"

  12. Articolo pienamente condivisibile, un ottimo Travaglio.
    I terroristi non erano strumento di rivoluzione ma di restaurazione.
    Erano contrari al compromesso storico che avrebbe spostato a sinistra l’asse di governo.
    Quando si vuole far fallire una rivoluzione, intesa come un cambiamento politico e sociale, si cerca sempre di estremizzarla per delegittimarla.
    E i terroristi erano funzionali a questo scopo.
    Alcuni inconsapevolmente, altri consapevolmente perché erano finti terroristi ovvero uomini della Cia, dei servizi segreti deviati o della massoneria.

    Per cosa combattevano questi amici del popolo?
    Per l’avvento del comunismo e del fascismo, ovvero di due dittature.
    Negli anni 70 si sapeva chi era Stalin.
    Non mi ha mai sedotto la loro brodaglia ideologica.
    Alcuni probabilmente si sono fatti trascinare in questo turbinio di violenza, forse se non ci fosse stata la lotta armata non avrebbero torto un capello a nessuno ma se hanno sparato e ucciso devono andare in galera.
    Se fossero stati degli intellettuali veri, si sarebbero assunti la responsabilità degli atti compiuti e si sarebbero costituiti.
    Invece hanno sparato e poi sono fuggiti come topi quando era chiaro che non sarebbero stati protagonisti nel nuovo regime ma carcerati nel vecchio.
    Non auspico che vengano trattati male in carcere ma che la cella sia ben chiusa.
    Pensiamo alle vittime e ai loro familiari.

    Piace a 1 persona

  13. Per chi non lo conoscesse consiglio la lettura di “Q”, un romanzo ambientato nel 1500 in Germania e nel resto d’Europa, scritto da collettivo Luther Blissett (ne leggo così pochi di libri che quando posso citarne uno sono sempre contento 🙂

    Fa capire bene come il potere ha sempre avuto interesse ad estremizzare i movimenti politici che possono ostacolarlo. Li si estremizza per screditarli, vanificarli.

    Ed ad infiltrarli e ad estremizzarli è sempre il potere costituito coi suoi agenti (Q è l’agente segreto che lavorava alle dipendenze di un potente Cardinale).
    Il finto rivoluzionario è sempre il più estremista.

    La rivoluzione francese, dopo il periodo del terrore, non ha forse conosciuto la restaurazione?

    "Mi piace"

  14. Fa un certo effetto commentare proprio oggi dopo lo “storico streaming tra Conte, Bettini, Letta, della reunion della alleanza tra 5 stelle e PD per la quale Travaglio di è tanto battuto fino a perdere qualunque credibilità, ammesso ne avesse una, per scrivere un editoriale del tutto inutile al solo scopo di colpire i soliti colleghi che avrebbero sbagliato riferimenti rispetto all’arresto in Francia di vari ex brigatisti o delinquenti della sinistra extraparlamentare che hanno funestato quegli anni. Poteva scrivere bravi al governo e si chiudeva li’…Ma avrebbe mai potuto uno che non riconosce nulla ai nemici come ieri ha saputo fare a Otto e Mezzo facendo una figura ridicola? E anche lui che fa riferimento a chiudere bene le celle, pare non sappia che difficilmente nelle celle ci finiranno per vari adempimenti anche burocratici da espletare…. Dunque ancora una volta Travaglio non fa informazione ma il commentatore politico quell’esercizio edonistico del quale ai più importa meno di nulla e che per la sua comoda connotazione poltronara il modo di (non) fare giornalismo che impera sia nella sua redazione che in tutte le redazioni del giornalismo nostrano…..

    "Mi piace"

    • Birillo scusa ma utilizzi lo stesso metro di giudizio per valutare tutti i giornalisti?
      Perché la sensazione che dai (fattelo dire da uno che Travaglio lo critica) è che per il direttore del FQ hai un metro di giudizio particolare, personalizzato.
      Se avessi lo stesso metro di giudizio anche nel valutare gli altri giornalisti, chi si salverebbe?

      Questa vicenda andava commentata perché non riguarda solo gli stronzi del passato ma anche qualche stronzo ipotetico del futuro (“stai in campana ché prima o poi ti sbattiamo in galera”).
      Essere duri con quelli di ieri serve a dissuadere qualche idiota di domani.

      "Mi piace"

      • Ma perché Travaglio non fa giornalismo ma paradossalmente solo rassegna giornalistica quotidiana…Il giornalista legge la realtà, da notizie, fa inchieste tutte cose che Travaglio non fa e oggi si è saputo che effettivamente fa rivelazioni proprio come quelli che finge di detestare tanto a Repubblica sui magistrati (la segreteria di Davigo!) che gli passano i fascicoli processuali! Dare giornalismo come i magistrati cosiì è scandaloso ed è scandaloso si possano ammirare personaggi cosi oltretutto mistificando facendosi passare come gli unici che lottano contro i poteri forti. Ed il colmo è che qualcuno ci crede pure!.

        "Mi piace"

  15. Semmai di grande rilevanza anche umana è stata l’ammissione amarissima fatta da Paolo Mieli a Piazza Pulita, dal quale Travaglio avrebbe tutto da imparare, quando ha detto che l’aver firmato insieme a tanti altri “maitre a penser” dell’epoca è l’atto di cui più si vergogna nella propria vita…Impari ad essee umano anche Travaglio e ne guadagnerà assai…

    "Mi piace"

    • A mattaaaaaa!
      E fa bene a vergognarsi e scusarsi Mieli!

      Pengueeeee, lo vedi che la gazza travestita da Birillo ha ricominciato a postare abbinando le trasmissioni televisive della 7 solo e soltanto a Travaglio in un delirio tutto suo?? Oggi lo incolpa dell’appello di Lotta Continua, scritto quando MT era alle elementari.

      Piace a 1 persona

    • Bruna!!!!! Hai cambiato nick, ricontrolli quello che hai scritto (ricordiamo che prima non lo facevi “pené disprezzo”), ma lo stile e gli argomenti sono inconfondibili! Certo che prima eri più divertente, questa tua nuova veste è un po’ in tono minore…

      "Mi piace"

    • In quella lista c’era anche Pasolini, che non era certo un conformista di sinistra.
      Ti ricordi cosa scrisse riguardo gli scontri a Valle Giulia a Roma?

      Se Mieli deve vergognarsi non è certo per aver messo il suo nome affianco a quello di un intellettuale come Pasolini.
      Ha ben altro da farsi perdonare.
      Finge di vergognarsi per il Manifesto per non vergognarsi d’altro.

      Certo è che a sinistra c’erano una massa di opportunisti che stava salendo sul carro che veleggiava al 40%.
      Ma non è certo per colpa della sinistra.
      E’ tipico dell’Italia il salto sul carro del vincitore, rispetto ad altri Paesi abbiamo un senso dell’etica non particolarmente sviluppato (più buono non potevo essere).

      “Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti…”

      Pur considerando le inevitabili approssimazioni di una frase che vuole inquadrare un intero fenomeno, come dargli torto?

      Stiamo parlando sempre di CLINETELISMO.
      E’ quello il male italiano che produce mafia e corruzione (che, se ci pensate bene sono forme estreme di clientelismo).

      "Mi piace"

      • Pasolini diceva che a Valle Giulia se doveva scegliere da che parte stare tra studenti e poliziotti stva dalla parte dei poliziotti che erano figli del popolo. Fa bene a vergognarsi Mieli perché per chi ha vissuto quel periodo sottoscrivere un appello come quello come si davano per scontate le responsabilità di Calabresi nell’uccisione di Pinelli significava indicatre ai killer un colpevole che nessuno aveva dimostrato fosse stato peraltro. Mieli e Pasolini potevano convergere sullo stesso appello perché in quel periodo si stava tutti da una parte per definizione “giusta! contro un altra che per definizione non lo era. E sostanzialmente rispetto a questi schematismi ideologici da sinistra non è cambiato niente. Ma Pasolini fece anche notare rispetto al massacro “dei fascisti” del Circeo, qualche tempo dopo quando a stuprare una ragazza era un operaio che la violenza era anche da quella parte e lui che dal PCI era stato emarginato per amoralità su certi argomenti poteva esprimersi con cognizione di causa avendo peraltro sempre pensato che nel suo assassinio non c’era statao nessun agguato fascista se l’amico Moravia raccontava che durante i loro viaggi davanti alla sua porta in albergo c’era la fila di “riccetti”, ragazzi che volevano rimediare qualche soldo per mangiare con le loro prestazioni sessuali! Mai leggere la realtà in modo univoco ed ideologco si prendono delle topiche madornali….

        "Mi piace"

      • Sì, è vero, c’era un conformismo opprimente. Ma Pasolini non era conformista e mi chiedo se in quella lista c’è ne fossero altri in grado di esprimere un giudizio obiettivo sul caso Calabresi (alla luce di ciò che era emerso allora).
        Voglio dire che Mieli fa bene a fare un mea culpa, anche Pasolini l’avrebbe fatto.
        Ma per Mieli, che ha ben altre posizioni da farsi perdonare, questa autocritica sul manifesto sembra autoassolutoria su tutto il resto.

        "Mi piace"

  16. Vere, presunte o false che siano le notizie resta sempre una vena di allarmismo che alimenta le scorribande politiche e qualsiasi riferimento a fatti passati e trapassati viene revisionato alla luce della quotidianità; che un direttore di giornale ne faccia un editoriale non è affatto cosa strana, le stramberie sono nelle strumentalizzazioni postume e forse è su questo punto che ci si dovrebbe soffermare cioè quanto un’idea o una posizione possano influenzare il corso degli eventi; altra situazione è l’azione armata per spostare gli assist politici o colpire persone per far retrocedere alcune avanguardie siano esse giuridiche, industriali, etiche o civili.
    L’Italia è un paese troppo strano per pretendere che la linea delle questioni sia dritta e comprensibile, troppi interessi giocano su molteplici piani di quell’edificio statale che si chiama stato sociale e le linee, da molto tempo, non sono più quelle dei diritti, ma quelle dei privilegi e dei doveri e su questa consunta e logora dialettica fra nobiltà e miseria si celebrano riti sanguinosi come riti di pacificazioni; privilegi e doveri non è la stessa moneta veicolata dalla frase ” la legge è uguale per tutti”; chi sbaglia dovrebbe pagare, chi fa del male dovrebbe essere punito e poi? Tutta una concertazione sui delitti e sulle pene non fanno altro che far perdere di vista gli obiettivi di una sana democrazia dove il comparto sociale dovrebbe essere seriamente preso in considerazione nelle sue variegate formazioni; Gli scontri di potere sono tristissimi, così come sono tristissimi i privilegi su cui gli individui fanno leva per avere, per credere di essere per desiderare di creare il distacco dalla massa informe degli anonimi. Il partito degli anonimi è quello costituito da coloro che votano; i pochi diritti civili che orchestravano le strutture così dette sociali sono stati messi a dura prova nel corso di questi anni e l’individualismo è stato spronato al fine di caricare personalità di un potere fuor di misura con tutto ciò che ne consegue e ne è conseguito: il ricco viene visto come un dio e al povero che scelte rimangono?
    Quali sono i confini etici di una società sana dove il diritto e la giustizia siano uguali per tutti?
    Se si viaggia sui binari dei privilegi è chiaro che lo iato fra gruppi sarà sempre più grande e i doveri sempre più grevi e subdoli , il riconoscimento delle capacità sarà secondo solo al portafoglio se non terzo se si considera anche la bellezza; La divisione fra i sessi, così nuovamente marcata in una società consumistica come questa, sta portando molta acqua solo ad alcuni mulini anche perché tutto ciò è stato costruito su di un impianto i cui residui arcaici sono ben noti.
    Progresso, restaurazione, conservazione, dovrebbero essere processi ben compresi e la politica , che non è altro che il direttore d’orchestra di queste dinamiche, fa sue solo le bandiere che portano potere e di conseguenza ai privilegi.. allora?

    "Mi piace"

  17. L’articolo sarebbe anche OK, se solo si ricordasse che i terroristi non erano semplici terroristi, ma agenti di qualcosa di più GROSSO di loro.

    Per la destra: mafia, massoneria, servizi segreti italiani e l’appoggio della CIA. Le BR di 1a generazione furono infiltrate e sostituite dai brigatisti di 2a generazione, contrari all’ingresso del PCI nel governo. Secondo voi a CHI interessava che i ‘rossi’ restassero fuori dal governo? Ai comunisti?

    O a Washington?

    Per la sinistra: KGB. I finanziamenti russi per i comunisti c’erano, e vi pare che vi sia un miglior sistema per sabotare il nemico dall’interno che questo?

    C’é la corsa agli armamenti in atto: costruiamo 10.000 carri armati extra oppure finanziamo un pò di politici che magari riducono poi il bilancio della difesa dei paesi della NATO? Ecco, si potrebbe tentare la 2a.

    Dimostrazione? Le massicce manifestazioni contro la terribile guerra del Vietnam, ma quegli stessi manifestanti che tacevano imbarazzati sulla guerra in Afghanistan.

    Strano, vero?

    E qualcuno chieda a gente come Moretti se c’era la CIA coinvolta a Via Fani.

    Pare che scappi senza proferire parola solo alla domanda.

    Quanto al Bibitaro, voglio aggiungere -è sempre l’ora- che è a Dubai all’expo prossimo venturo. Praticamente un Renzi 2.0, ecco perché Merda5Stelle non parla più dei politici corrotti.

    "Mi piace"

  18. Altro esempio luminoso: l’attentato a Bologna fatto dai NAR, strano, gente che faticava a procurarsi una pistola, all’improvviso ha una valigia con oltre 20 kg di esplosivo ad altissimo potenziale. E per fare cosa?

    A chi interessava fare quell’attentato? Ai NAR?

    E guarda un pò, dopo l’arresto, Fioravanti e Mambro, si sono beccati 15 ergastoli ma non hanno fatto più di 18 anni di galera a testa.

    Mentre dall’altro canto, la mafia delle stragi del ’92-’93 si era messa improvvisamente a colpire in tutta Italia, cosa mai vista né prima né dopo.

    Chissà come mai e per favorire chi, e come mai l’attentato all’Olimpico del ’94 non lo fecero.

    Forse per la stessa logica per cui la mafia ritornò in Sicilia CON gli alleati nel ’43, e poi la ritrovi a sparare a Portella della Ginestra sui manifestanti ‘rossi’?

    Eh, chissà.

    E chissà come mai Battisti è stato così ricercato in giro per il mondo, e ce l’ha ridato il BOLSONAZISTA a Salvini (altro destromane dichiarato), mentre altri terroristi come Delfo Zorzi sono rimasti latitanti e nessuno li ha mai ripresi. Strano, vero? Così come i mandanti e spesso anche gli esecutori delle stragi di destra.

    Stragi di stato. Così le chiamavano.

    E la Strategia della tensione, non l’hanno certo fatta quelli del PCI.

    Se non si è capito, era tutto largamente pilotato dall’esterno, per fini che sono rimasti poco compresi anche dagli storici, tanto che una sorta di ‘storico’ da Paolo Mieli ha avuto la faccia di dire che l’attentato di Via Fani non ha segreti.

    "Mi piace"

  19. Visto che si naviga nel torbido, visto che il lucido è sempre più caro, visto le isole per soli turisti, visto il target richiesto per eventi, visto e rivisto il mondo che mi circonda chiedo se è possibile emigrare, chiedo se esiste un posto più civile, chiedo se in questa terra che abito anch’io, esiste un angolino dove potermi addormentare.
    Visto che ormai siamo quasi l’un contro l’altro armati, vista la diffidenza reciproca, visto lo spionaggio esteso ai gangli più introversi e nascosti dell’apparato, visto la funzionalità ergonomica di secondi ruoli, visto il disastro sul piano civile, visto l’ignoranza tipica e atipica di un sistema che ha spronato sempre il cavallo peggiore, visto e rivisto il mondo che mi circonda vorrei sapere se posso andare, se posso andare a trovare un angolino su questa terra, che abito anch’io, dove potermi addormentare.

    "Mi piace"

  20. Ci riprendiamo i terroristi.
    E ai francesi gli molliamo Gatto e Birillo!😁😁😆😆😂😂🤣🤣😹😹😹🤙🤙🤙

    "Mi piace"

  21. Qualcuno mi spiega che cavolo significa questo “lunare” che va tanto di moda adesso? Solo io lo trovo insopportabile?

    "Mi piace"

    • Ho capito che intendi, ma non ho notato un uso spropositato, non come resilienza, ma da oggi il mio cervello si focalizzerà, perché leggerò e sentirò ovunque ‘lunare’. Mi sa molto di aggettivo che userebbe Scanzie.
      Pirgo, ma dov’eri? Hai notato chi è tornata???

      "Mi piace"

      • Preso tra studio e lavoro, ahimè… 😣 È tornata la gazza matta? Che meraviglia!!! Ma col suo nome o uno pseudonimo e un correttore di bozze (Dio non voglia)? Vado subito a cercare uno dei suoi commenti che ho voglia di ridere! 😄

        "Mi piace"

      • Bravo Pirgo, l’hai stanata subito. Devo confessarti che il primo giorno mi ha fregato ma poi non ha resistito e ha esagerato, quindi è stato facile. Come te la trovo super antipatica in questa veste. Ma credo stia per cambiare ancora, ormai è sgamata. E allora buona caccia, buona analisi del testo!!

        Piace a 1 persona

  22. Certo davvero comico Padellaro stasera a Otto e Mezzo! Davanti a Bernabè sembrava un cane bastonato! Sembrava il figlio di Eduardo davanti al presepio fatto dal padre: te ppiace ‘o governo Draghi? No, nun me piace…
    E questo quando dalla Palombelli, De Masi prefigura nell’uscita di Grillo sul figlio un desiderio di uccidere il figlio politico. Dovendo scegliere tra il figlio biologico e quello politico ha deciso di uccidere il secondo in una sorta di cupio dissolvi…Ah scusate m’è scappata la politica dimenticavo che qui si adora solo un editorialista d’accatto…

    "Mi piace"

  23. Accidenti! 91 commenti!
    Certo che lassù sono proprio bravi con le distrazioni di massa! E noi ogni volta abbocchiamo. Per i palinsesti TV una manna, per i Direttori di giornali trombati un nuovo palcoscenico (con mammà, che non guasta mai…) e certamente un nuovo libro in arrivo (no, sbagliavo, un podcast, almeno non lo ritroveremo tra i remainders).
    Intanto, qui sulla Terra, il Figliuolo ha raggiunto le 500.000 vaccinazioni “entro Aprile” proprio l’ ultimo giorno utile per la promessa!
    Che fortuna!
    Crederemo anche a questo?

    "Mi piace"

    • Certo, 500.000 vaccinazioni al giorno… ma solo per un giorno. Comunque non bisognerà aspettare molto per conoscere la verità, se il ritmo sarà davvero quello, entro la fine di maggio gli attuali vaccinati dovrebbero sostanzialmente raddoppiare, cosa che tutti ci auguriamo, ma prima vedere cammello.

      Intanto, prendiamo nota della prematura scomparsa del genere letterario denominato “paragone con la Germania”, tanto fiorente nell’ultimo anno quanto inedito in precedenza (nel mondo in cui ho vissuto io, l’Italia si è sempre paragonata con la Spagna, la Grecia o al massimo con la Francia, mentre per provare a gettare cattiva luce sul Governo precedente il paragone è stato spinto ben oltre la Germania, giungendo addirittura fino alla Svezia), dipartita accelerata dal fatto che i tedeschi, partiti dietro di noi, hanno già superato il milione di dosi giornaliere.

      "Mi piace"