
(ANSA) – ROMA, 14 SET – “Giuseppe Conte non può tornare a palazzo Chigi perchè ha distrutto le finanze italiane”. Lo dice in un video pubblicato sui suoi social il segretario di Azione Carlo Calenda.
“Conte ha speso quasi 200 miliardi, 194, per bonus edilizi che sono andati a chiunque, gente che aveva bisogno, gente che non aveva bisogno, per la larghissima maggioranza gente che non aveva bisogno, rifacendo il 4% delle case con truffe accertate per 5,6 miliardi di euro. Il provvedimento più costoso della storia della Repubblica Italiana, il più regressivo, cioè quello più per i ricchi.
Quanto a Quota 100 Calenda parla di “un provvedimento che è costato 23 miliardi di euro per mandare in pensione prima 400.000 italiani” mentre sul reddito di cittadinanza “altri 30 miliardi di euro, le cui truffe accertate, accertate e non quelle sotto indagine, sono superiori ai 3 miliardi di euro”. “Lo dicono i numeri – sostiene Calenda – :
Giuseppe Conte ha speso 253 miliardi con i quali si sarebbero potuto mettere a posto scuola e sanità o fare il più grande taglio fiscale della storia italiana”. Per questa ragione “è un populista che ha precluso un pezzo di futuro per l’Italia”, conclude Calenda

Parola di centurione romano antico de Roma norde.Caro carletto alza un po ‘ er braccio girate de lato e con l’ altra mano datte na’ spinta da solo e vattelapia’ ndarculo🤔
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Ma vai AFFANQULO VAI!
Uno che non sarebbe stato nessuno senza essere figlio di ….
E tutta quella palestra che effetto ha avuto su quei muscoli? Sembra rachitico.
Ma lui si immagina così:
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Se avessi il suo aspetto preferirei non essere mai fotografato. Ma se fossi minimamente come questo soggetto nell’ anima preferirei effettuare subito un’ eutanasia libera mondo , non tanto per me ma per gli altri.
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A Calenda deve essere dimagrito anche il cervello!
Il Superbonus110% è stata una misura emergenziale,senza la quale decina di migliaia di partite Iva non si sarebbero riprese dalla crisi pandemica e sarebbero state condannate alla chiusura definitiva, con un danno economico di proporzioni catastrofiche altro che 170 miliardi di euro…
Inoltre Conte lo ha gestito per soli 6 mesi ed era in programma una progressiva regressione dell’aliquota del 110% fino al 65%, che sarebbe rimasto strutturale, finanziato dai fondi PNRR, per accelerare la transizione energetica in Italia.
Tuttavia il ministro Giorgetti, prima con Draghi e poi con melona, è intervenuto sulla parte finanziaria della cessione dei crediti fiscali, mettendo in seria difficoltà tutto il comparto e migliaia di famiglie lasciate in mezzo al guado, non ha invece messo mano alle aliquote, che infatti sono rimaste al 110% per l”intera durata della misura economica( 2020-2026)
Ora gridano allo scandalo, ma i responsabili sono loro e nessun altro, stesso dicasi per i 209 miliardi del PNRR, ottenuti da Conte e malgestiti sempre sotto la regia del commercialista padano incapace!
Con buona pace di calenda ….
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Quando ‘ste caxxate le dice un c0gli0ne patentato, in diretta dalla landa delle badanti di cui si fa cavaliere, e che si rode il fegato d’invidia per non essere mai ca*ato oltre il 3%, lasciano il tempo che trovano.
Inoltre calcolare solo le spese e non il rientro e considerare le truffe “scoperte”come” riuscite”, quindi fuori controllo, lo rendono patetico, visto che si vanta tanto di essere addentro alla materia…e saprei io di quale materia stiamo parlando…
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Trovo sorprendente la pervicacia con la quale personaggi come Calenda insistono nel voler continuare ad esistere.
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