
(estr. di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) […] – Come dice l’antico proverbio, il nemico del mio nemico può essere mio amico, ma siamo proprio sicuri che la sinistra faccia bene a puntare, sotto sotto, sul successo del generale Vannacci per indebolire il governo Meloni? E, soprattutto, di fronte a certi silenzi imbarazzati nel cosiddetto Campo Largo, in merito al fascismo filoputiniano accarezzato in quella destra estremista, è lecito domandarsi dove sia finito l’antifascismo senza se e senza ma che accolse l’underdog della Garbatella ascesa a Palazzo Chigi? Non è forse vero che, nei giorni della Rivelazione, il vannaccismo e derivati trovarono la loro ragion d’essere nella ripulsa che suscitarono nel pianeta democratico e antifascista? Dove mai si sarebbe immaginato di dover fare i conti con questi fascisti non pervenuti da Marte, mimetizzati com’erano prima che l’ex comandante della Folgore provvedesse ad arruolarli? Era tutto prevedibile, fin dal successo straordinario di un libretto, “Il mondo al contrario”, che sarebbe rimasto probabilmente triste e solitario negli scaffali di qualche libreria se il vento dell’indignazione non avesse soffiato su quelle pagine facendole volare oltre le trecentomila copie. Un’indignazione costretta a cercarsi sempre un nemico. Come alibi delle proprie sconfitte. E di una costante, consapevole inadeguatezza. Consuetudine radicata in una idea costantemente al di sotto delle aspettative (ma quali esse siano non è mai chiaro), l’indignazione si immedesima in una visione altra delle cose, almeno ritenuta tale.
Perciò l’indignato è raramente individuabile in una destra per sua natura incapace di sottrarsi a un soddisfatto (e becero) principio di sottomissione rispetto a valori ritenuti dominanti (patria, disciplina, discriminazione delle diversità). L’antifascismo eterno sembra invece crogiolarsi nell’abitudine all’insuccesso che, scriveva Vitaliano Brancati già nel dopoguerra, aveva generato “un’amarezza che col tempo era diventata piacevole e indispensabile come il sapore di un vizio”. Al punto che, come riscontrabile nell’odierna indignazione di sinistra, “rinuncerebbe al piacere di vincere piuttosto che a quello di amareggiarsi”. Adesso che, finalmente, l’indignato eterno avrebbe trovato pane per i suoi denti, alle prese con manipoli di camicie nere che sfilano da un capo all’altro dello Stivale con lo scopo, anche, di far impazzire la sinistra, cosa fa? Non tocca palla. Osserva sgomento l’onda nera, anzi nerissima, che avanza e non sapendo come contrastarla, in assenza di un qualunque progetto alternativo, si limita a gridare: dove andremo a finire? Facendo finta di non sapere che una volta saldati i conti a destra il duce con le stellette si dedicherà alla sinistra. Per finire il lavoro.
"Mi piace"Piace a 2 people
E si Padella fra fascisti si stanno a litigà? Ma quando mai… è tutta una sceneggiata per illudere le opposizioni di qualche possibile vittoria.Ma il problema è come al solito: cosa hanno messo nella testa degli italiani?
Nessun vero dibattito politico(solo talkshows)
Sparite le sede dei Partiti dove si poteva discutere,quotidianji in mano ad industriali,TV di stato e private a favore del politico dominante e strumenti di distrazione di massa.
Se poi si modifica la legge elettorale con marchingegni che il cittadino non capisce ecco emergere il problema della disaffezione al voto.
Viene fuori il solito discorso: “son tutti uguali”!
Viva la democrazia!
"Mi piace"Piace a 1 persona
Grande Cagliari…..!!!!! e vaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
"Mi piace""Mi piace"
Caro Fru…come fai ad essere acora uno sportivo?Io lo sono stato(giudice di Atletica leggera) ho dato per lo sport,poi quando è diventato spettacolo a delle olimpiadi invernali e,ho ritenuto doveroso abbandonare per tradimento dei pricipi sportivi(corpore sano in mens sana).Solo lo schifo del Palazzetto di Milano il Santa Giulia,non mi fa altro che rafforzare il concetto “Sporto prodotto di consumo per gli alocchi”..
Non è riferito a te perchè sei un tifoso del cagliari sia chiaro,ma del sistema che si è instaurato nel mondo!
Ciaoooo… buona domenica.
ps: Belin che spesa primo in serie C : hahahha
"Mi piace"Piace a 1 persona
Padellaro ha ragione. Vannacci si contrasta non inseguendo le sue sortite e amplificandone la portata con i social media ma con iniziative come quelle del Sindacato dei Militari che ha depositato un esposto-denuncia contro “Futuro Nazionale” sul principo: «Difendiamo la Costituzione e il pluralismo democratico».
Vale il paradosso della democrazia o della tolleranza, formulato da Karl Popper nel 1945 nel saggio “La società aperta e i suoi nemici”, che stabilisce che una società tollerante illimitata viene distrutta dagli intolleranti.
Il principio del paradosso
Tolleranza illimitata: se una società accetta e tollera chiunque senza limiti, anche gli intolleranti, i tolleranti saranno sopraffatti.
La distruzione della libertà: le forze intolleranti usano le regole della democrazia per distruggerla dall’interno.
Il diritto di non tollerare: per salvare la democrazia, la società deve rivendicare il diritto di non tollerare l’intolleranza.
Contro Vannacci denunce, ironia e la satira: https://www.shop.netheria.it/product/busto-generale-vannacci/
"Mi piace""Mi piace"
“se una società accetta e tollera chiunque senza limiti, anche gli intolleranti, i tolleranti saranno sopraffatti”
I limiti sono stabiliti dalle leggi.
Se poi gli “intolleranti” hanno la maggioranza per cambiare le leggi, sia in Italia che in U.E. o dove vuoi, allora il tuo vero nemico non è il capo degli intolleranti, ma il popolo che ha permesso ciò, soprattutto i “deleganti”, ovvero i diversamente svegli a cui è stato fatto credere di essere il centro dell’universo che, credendosi tale, non deve “umiliarsi” nel fare compromessi e accettare anche la differente volontà di tutto il resto che gli gira intorno.
"Mi piace""Mi piace"
Caro Padellaro è inutile dare del fascista a chi dichiara apertamente di esserlo, come Vannafeccia. Più utile stanare chi come gioggia lo è ma per non spaventare il popolo bue dissimula!
Ecco perché noi Antifascisti non abbiamo bisogno di mettere in guardia da Vannacci….
Certo che è proprio ora che ti ritiri se non perdi una occasione per difendere l’indifendibile meloni!
"Mi piace""Mi piace"