Stefano Feltri: “Nel Pd i reduci del Conte 2 vivono il governo Draghi come se non fosse affar loro”

(Stefano Feltri – Domani) – «Ora più che mai è necessario rimanere uniti», dice il capo dello Stato Sergio Mattarella in un 25 aprile che ricorda una liberazione e ne promette un’altra, da quella dal fascismo a quella dalla pandemia.

Gli appelli all’unità valgono anche le forze politiche, costrette a rimanere unite almeno fino alla fine del semestre bianco, cioè fino alla scelta del successore di Mattarella a gennaio 2022. E chissà se quell’unità sarà convivenza forzata oppure, come ipotizzava ieri su questo giornale Rino Formica, una infinita campagna elettorale verso elezioni anticipate che permettano di avere un parlamento nuovo a occuparsi delle riforme previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Oggi Mario Draghi inizierà a presentare il Pnrr al Parlamento, entro venerdì lo consegnerà a Bruxelles e così si chiuderà la prima parte di questa vicenda, iniziata male (l’inutile show di villa Phampili di Giuseppe Conte quasi un anno fa) e continuata e senza un vero dibattito pubblico intorno a scelte strategiche sul futuro del paese (chi ha deciso che vogliamo l’idrogeno? E l’alta velocità Salerno-Reggio Calabria?).

Ora si apre una nuova fase, nella quale i partiti tornano inevitabilmente centrali. Draghi può aver gestito in notevole autonomia la stesura del Pnrr, ma non può riformare da solo la pubblica amministrazione, la scuola, il mercato del lavoro…

E dunque? Finora soltanto la Lega ha dimostrato di avere un’agenda: cerca di imporre temi e misure, ingaggia battaglie di principio (il coprifuoco alle 23), a volte vince, altre perde. Ma Pd e Cinque stelle sembrano subire questo governo, come se non fosse cosa loro, anche se esprimono ministri importanti.

Tra eletti e vertici del Movimento ci sono troppi nostalgici del Conte 1, altri nostalgici del Conte 2, altri troppo preoccupati per i propri destini individuali per occuparsi anche del governo.

Pure nel Pd i reduci del Conte 2 vivono il governo Draghi come se non fosse affar loro: il segretario Enrico Letta, nuovo arrivato, duella via Twitter con Matteo Salvini, ma non si percepisce finora un suo contributo all’azione di governo. Forse per timore che ogni intervento sembri una critica a Mario Draghi.

Il risultato di questa situazione paradossale è che l’azione dell’esecutivo sembra dettata da Matteo Salvini, da un lato, e da Mario Draghi dall’altro, con giornali e talk che già ripropongono i soliti, estenuanti schemi che degradano la politica a conflitto tra personalità.

Adesso bisogna decidere come riempire di contenuto le etichette delle riforme nel Pnrr, quelle da cui dipende la sostenibilità del nostro debito ormai al 160 per cento del Pil. Pd e Cinque stelle hanno la loro occasione di contare qualcosa.

Oppure possono lasciare il governo Draghi al centrodestra dove qualcuno comincia anche a coltivare l’idea che se Draghi non dovesse andare al Quirinale nel 2022 potrebbe diventare anche il volto presentabile di uno schieramento pieno di impresentabili ma maggioritario. L’alternativa è creare le condizioni per andare al voto a inizio 2022, ma non è certo facile e non è detto che un atteggiamento distruttivo in questo momento poi paghi alle urne. Quel dibattito che manca sulle riforme sarebbe posticipato di quasi un anno, e la crescita che da quelle riforme dovrebbe derivare slitterebbe in un futuro ancor più remoto.

16 replies

  1. Forse se si fosse andati ad elezioni il sentimento sarebbe maggiore. Così godono solo Mattarella, Renzi e il Berlusca.

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  2. “ chi ha deciso …l’alta velocità Salerno Reggio Calabria”?
    Ma perché l’alta velocità NON dovrebbe stare in Campania e in Calabria? Perché deve stare dappertutto ma non a sud?Tutti con questo sorrisetto di sufficienza , come a dire :anche le pulci hanno la tosse!Dobbiamo sempre essere fuori dal dibattito pubblico e dai tg ,tranne che per la cronaca nera , come se L’Italia finisse a Roma!
    20 milioni di cittadini e il 34 % del territorio ignorati ! Poi ci dicono :ma perché non campate solo di turismo? E come cavolo fanno i turisti a raggiungerci, senza autostrade e treni decenti ,sulle mulattiere e le tradotte a Diesel scartate a nord ?
    Non si è visto da nessuna parte questa cattiveria e questo razzismo da una parte del paese verso l’altra, e governi che spezzano scientemente le gambe a una parte del paese per poi dire :perché non correte? E trovano la scusa della malavita organizzata , che (non dappertutto) c’è, e Quindi non vale la pena investire o mandare soldi. Ma la corruzione e le tangenti del Nord non sono certo impedimenti a spendere e spandere e investire soldi pubblici lì.
    La California era un deserto finché non è Arrivata la Ferrovia e con essa il turismo , la possibilità per i giovani di andare nelle università senza metterci 24 ore , di muovere merci e persone, ciò’ che crea sviluppo .E vedete cosa è ora la California !Ma è proprio questo il punto :non dobbiamo essere concorrenti del nord, ma solo loro clienti e fornitori di manodopera a basso costo nei decenni precedenti, e ora fornitori dei migliori cervelli; milioni di nostri giovani sono Emigrati in pochi anni , a nord o all’estero.
    E basta per ora, non mi incazzo che è lunedì.

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  3. la lega e’ lunica ad avere un’agenda ! Si ma per fere i propri affari, non quelli dell’interesse del Paese: Solo potere per il potere, cosi’ gli interessi dei pochi si fanno meglio. Caro S. Feltri non La facevo cosi’ ingenuo.

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  4. Caro Feltri ritiri la lingua e la smetta di scrivere le puttanate del padrone. La lega con una agenda… uuuuaaaahhhh,un giorno dice una stronzata e l’altro pure.

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  5. Ma quanto è inutile questo articolo: fazioso, sconclusionato De Benedetti ha solo un obiettivo distruggere i 5S e fin quando Il PD fa alleanze con 5S dare addosso anche a loro, quale valore aggiunto abbiamo ricevuto da quanto scritto boh. Stefano o barava quando era al F. Q. o bara adesso

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    • I legaioni hanno …poi la linguatativa si è inceppata ah ah ah ah ah 🤣😂😂🤣 ma che cazzo scrivi ?

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  6. “Oggi Mario Draghi inizierà a presentare il Pnrr al Parlamento, entro venerdì lo consegnerà a Bruxelles e così si chiuderà la prima parte di questa vicenda, iniziata male (l’inutile show di villa Phampili di Giuseppe Conte quasi un anno fa)”

    No, guarda, questa vicenda è iniziata BENISSIMO, perché Conte ha ideato il RF, l’ha proposto, ottenuto e ha redatto il RP, che costituisce il 95% di ciò che Draghi presenterà.
    Il restante 5%? Mah, ricordo
    marchette a Confindustria e armi GREEN (?), ma forse mi confondo… di che cosa stiamo parlando?
    Ah, sì… ⤵️
    “Draghi può aver gestito in notevole autonomia la stesura del Pnrr…”
    ↪️… della completa autonomia con cui Draghi ha copiat…ehehm…GESTITO la stesura del PNNR. Ma per favore🤨
    Sempre meno si capisce la caduta del Conte2, per far nascere questo fac simile, ma spostato a dx, se non con l’esigenza di indirizzare più ‘opportunamente’ il malloppo.
    Sull’agenda della Lega, poi, stendiamo un velo pietoso: concordo con Luigi, Luca e Fred.

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    • *Anail,
      Concordo su tutto.
      Questo Draghi e’ un altro dei grandi sopravvalutati al pari di Monti.
      Chi glielo ha fatto fare di accettare L incarico ed esporsi a critiche ? Era già in pensione il nonnetto , con l’aura di santità .

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  7. Nonostante i commenti negativi, a me l’articolo è piaciuto. Mi pare vero che M5S, impegnato nella rigenerazione oltre che nella divergenza con Casaleggio, e Pd, sotto la guida di un politico non proprio carismatico come Letta, siano sotto tono. Di conseguenza la Lega, sollecitata da settori di lavoratori esausti per le restrizioni, si mette maggiormente in mostra. Non c’è nulla di trascendentale, mi sembrano affermazioni plausibili. Poi vedremo cosa accadrà.

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  8. “Finora soltanto la Lega ha dimostrato di avere un’agenda: cerca di imporre temi e misure, ingaggia battaglie di principio (il coprifuoco alle 23)”

    Ma quali temi? Quali misure? Un’ora di coprifuoco sarebbe un tema? Boh!

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  9. Stefano Feltri un pennivendolo per tutte le stagioni padronali. Oggi zerbino di De Benedetti, domani chissà!

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  10. “se Draghi non dovesse andare al Quirinale nel 2022 potrebbe diventare anche il volto presentabile di uno schieramento pieno di impresentabili ma maggioritario.”
    Ma Feltri li rilegge i suoi editoriali prima di pubblicarli? Adesso che il anche il suo datore di lavoro ha scaricato Renzi, già si appresta a saltare sul carro dei possibili vincitori. Anche se impresentabili. Che classe, che stile, che giornalista!

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